Dopo il fallimento dell’ennesimo referendum come al solito si sono scatenate polemiche e proposte di emendamento di un’istituzione tra le più logore del nostro ordinamento. Nessuna consultazione ha più raggiunto il quorum da un quindicennio (l’ultima volta avvenne per il quesito sulla raccolta della pubblicità televisiva) e questo è un fatto.
Mentre il referendario professionista Mariotto Segni con sprezzo della realtà annuncia un’altra raccolta di firme (il che significa un altro, ennesimo sperpero inutile di denaro pubblico) registriamo anche la presa di posizione, ieri, del Ministro Maroni. La proposta - non nuova per la verità - sarebbe di aumentare considerevolmente il numero delle firme necessarie, abolendo contestualmente la necessità del quorum.
Proprio questo ci porta alla domanda che vogliamo porre a noi stessi e a voi lettori: il tanto bistrattato quorum ha veramente un senso o è stato solo un capriccio dei legislatori? Il quesito sarà oggetto del polis-referendum (o sondaggio) che troverete in fondo al pezzo. Prima però cercheremo di analizzare le ragioni degli uni e degli altri.
I difensori del quorum - e chi scrive appartiene a questa categoria - sostengono che il referendum, in quanto popolare, debba esserlo anche negli animi del popolo stesso. Il che significa che devo sentire la questione come mia, e ciò da solo mi spingerà ad andare a votare, non il mio partito di riferimento o chi per esso. I referendum vanno istituiti solo su questioni davvero importanti e popolari, come lo furono il divorzio e l’aborto. Questi temi appartenevano alla coscienza collettiva e se venissero riproposti mille volte, mille volte otterrebbero il quorum di larghissima misura.
Chi attacca il quorum sostiene invece che ogni scelta vada decisa solo da chi ha avuto la voglia e il tempo di recarsi alle urne. Se anche fossero pochi, sarebbero comunque i più interessati, e quindi è giusto che decidano per tutti. È un po’ lo spirito dell’assemblea condominiale in cui gli assenti hanno sempre torto, e alla fine non potranno lamentarsi se il bell’albero che decorava il giardino è stato tagliato, o l’antenna condominiale è stata orientata in un’altra maniera e non vedranno più i loro canali preferiti.
A voi l’ardua decisione.
sandokan71
24 giu 2009 - 09:10 - #1I referendum non hanno successo perché i media non li fanno conoscere agli italiani.
Non spiegano veramente le conseguenze, non le fanno capire, preferiscono un popolo ignorante che ragiona con slogan e proclami.
E poi… che fine ha fatto la raccolta firme per impedire ai condannati di sedere in parlamento?
paix
24 giu 2009 - 09:21 - #2No il quorum deve rimanere per il semplice motivo che io domenica, quando mi sono recato alle urne a votare per le provinciale ho espresso anche il mio voto per quella mer da inutile di referendum che è stato proposto da una manica di ingoranti, ho lasciato le schede dove erano, pregandoli di non avvicinare a me cotanta ignoranza.
I referendum devono essere fatti per cause importanti, e gli italiani questo lo sanno. E’ inutile dare la colpa agli italiani se il referendum non ha raggiunto il quorum, la colpa è del cre tino che ha proposto cotanta mer da. Cre tino che sarebbe da linciare in piazza per aver fatto sprecare soldi agli italiani.
Pigi
24 giu 2009 - 09:21 - #3Le firme vanno aumentate perché il limite fu deciso quando eravamo due terzi di ora e le difficoltà per raccoglierle erano superiori. Quindi due milioni di firme.
Il quorum va invece abolito perché ormai hanno capito tutti che per far fallire il referendum basta invitare i propri sostenitori a disertare le urne.
Infatti un referendum ha possibilità di essere valido in due soli casi: quello in cui è d’accordo l’ottanta per cento delle forze politiche (ma allora fanno prima ad accordarsi in parlamento), oppure quello in cui l’esito è tanto incerto che entrambi gli schieramenti si impegnano per vincere.
marcoo
24 giu 2009 - 09:22 - #4basta vedere come è stato gestito questo referendum…
non incorporato ma anzi 3 sett dopo le elezioni europee, non pubblicizzato, e con commenti di persone che rivelavano di non ricevere nei seggi le schede…
e poi si parla di quorum?
il quorum è giusto, è tutto lo schifo che viene fatto per non farlo raggiungere che non va bene
Charles Dexter Ward #5
24 giu 2009 - 09:33 - #5il quorum ha senso
e la ratio alla sua base è semplicemente che quando sono gli italiani chiamati direttamente a decidere, la loro decisione deve coinvolgere la maggioranza assoluta della popolazione (cioè il 50+1)
alc0r
24 giu 2009 - 09:37 - #6Il quorum e’ giusto che ci sia e che sia al 50%+1 degli aventi diritto, sul numero di firme necessarie si puo’ discutere.
Cio’ che e’ da impedire e’ la propaganda pro-astensione, anche perche’ l’astensione equivale ad un “NO” (a livello pratico, a livello ideale e’ diverso) piuttosto il partito puo’ lasciare liberta’ di scelta se non vuole schierarsi nettamente ma non propagandare astensionismo, cosi’ almeno lo strumento referendario non sarebbe bistrattato come lo e’ ora.
simosardo
24 giu 2009 - 09:43 - #7Paix, ma quale manica di ignoranti! I referendum elettorali del ‘91 e del ‘93 avevano avuto un successone, e avevano introdotto un sistema maggioritario decente. Poi il grande esperto Calderoli ha fatto la sua porcata, facendo una legge proporzionale-maggioritaria che è una contraddizione in termini. Ma, se non sai di cosa parlo, non dare degli ignoranti agli altri (tra l’altro, gente che insegna diritto all’Università). Piuttosto, fatti un esame di coscienza.
Charles Dexter Ward #5
24 giu 2009 - 09:49 - #8“Cio’ che e’ da impedire e’ la propaganda pro-astensione, anche perche’ l’astensione equivale ad un “NO” (a livello pratico, a livello ideale e’ diverso) piuttosto il partito puo’ lasciare liberta’ di scelta se non vuole schierarsi nettamente ma non propagandare astensionismo, cosi’ almeno lo strumento referendario non sarebbe bistrattato come lo e’ ora.”
/quote, in parte
ma non è che si può impedire ad un partito di fare campagna pro astensione. si dovrebbe piuttosto smettere di qualificare l’astensione come scelta opinabile
ugo manetta
24 giu 2009 - 10:01 - #9A sentire i commenti dei politici, ma anche di molti sostenitori, gli italiani da un giorno all’altro si trasformano da massa di pecore inebetite ed ignoranti a popolo intelligente, maturo e consapevole di quello che fà. Prendiamo i risultati delle urne per quello che sono: un giorno e mezzo di votazioni con brutto tempo in gran parte d’Italia e accorpamento con i ballottaggi che ha portato più gente alle urne.
Il PD ha invitato gli italiani al referendum. Il PDL lo ha fatto sommessamente ma lo ha fatto. PD + PDL = 61% alle europee di due settimane prima.
Risultato: tre quarti degli aventi diritto non hanno votato.
Se il popolo fosse veramente sovrano dovremmo alzare (e di molto) il numero di firme e lasciare inalterato il quorum e smetterla una volta per tutte con questo inutile spreco di denaro.
Proust
24 giu 2009 - 10:01 - #10la verità è che da quando verrà tolto il quorum dai referendum non ci sarà più una volta che il “quello che era il quorum” non verrà raggiunto.
oggi non si raggiunge il quorum perchè chi difende il “no” al posto che fare campagna per il no attacca lo strumento ed invita a disertare le urne… è una lotta impari.
giustissimo aumentare le firme, avremmo meno referendum e solo per le cose importanti.
wlvs
24 giu 2009 - 10:12 - #11C’è un abuso sui referendum in italia, non si dovrebbero fare su quesiti tecnici … secondo me andrebbero fatti solo quando si parla di decisioni veramente determinanti per il paese e per la sua evoluzione (vedi divorzio etc etc ) .
I referendum degli ultimi 15 anni sono stati del tutto inutili..
Charles Dexter Ward #5
24 giu 2009 - 10:16 - #12solo due parole, wlvs: fecondazione assistita
Amelia Enoteca
24 giu 2009 - 10:18 - #13“Mariotto Segni con sprezzo della realtà annuncia un’altra raccolta di firme (il che significa un altro, ennesimo sperpero inutile di denaro pubblico)”
Falso, l’autore si corregga. La semplice raccolta di firme non significa spendere soldi pubblici. I soldi pubblici sono stati sprecati spostando la data al 21 caso mai, quando invece si poteva farli il 7.
simosardo
24 giu 2009 - 10:42 - #14Secondo voi il fatto che la legge elettorale crei un parlamento di gente nominata esclusivamente dai partiti, avendo cancellato il voto di preferenza unica che era stato introdotto proprio da un referendum (di natura squisitamente tecnica) votato a larga maggioranza nel ‘91 (di cui lo “sprecone” e spregiudicato Mariotto Segni era uno dei promotori), non è una cosa importante? Rispondendo sì al terzo quesito, si poteva ovviare in parte a questo scandalo.
Ora ci teniamo questa bella legge elettorale e facciamo decidere tutto ai nostri amati partiti.
Vercingetorige
24 giu 2009 - 10:47 - #15Il quorum deve rimanere, mentre devono innalzare il numero di firme raccolte. Nn si può far passare leggi con il 20% della popolazione che va a votare. Poi Segni è un fallito, va avanti a fallimenti uno dopo l’altro, buttando via soldi pubblici.
Luca Landoni
24 giu 2009 - 11:26 - #16i referendum costano molti soldi anche se accorpati ad altre consultazioni. bisogna stampare le schede e pagare comunque gli scrutatori per il lavoro extra
in questo senso - tenendo conto che nessun referendum tecnico raggiungerà mai il quorum - si deve intendere lo “sperpero di denaro pubblico”
TeddyBear
24 giu 2009 - 12:32 - #17Il referendum è una possibilità ed un’opportunità per i cittadini che deve essere necessariamente rivalutata e che solo a causa di chi governa può diventare uno spreco di denaro pubblico. Sarebbe bastato, ad esempio, accorpare il referendum con le europee e il suo costo sarebbe stato quasi pari a zero; invece Maroni per un calcolo politico ha preferito boicottarlo buttando circa 300 milioni di € dei contribuenti nel cesso.
abart!
24 giu 2009 - 12:44 - #18Segni sparisci! smetti di giocare con i soldi dello stato e non ci rompere più i C——I.
paix
24 giu 2009 - 13:55 - #19@Simosardo
Per piacere, ho già detto quanto serve sull’articolo del referendum.
E se ci sono persone che insegnano diritto all’università e appoggiano questo referendum, beh spero per loro che sia semplicemnte per ideali di partito, perchè se no ho sempre più paura per l’insegnamento che viene dato ai giovani italiani.
L’unica cosa su cui concordo è che la l’attuale legge sia una stron zata. Ma va rifatta completamente da zero, in parlamento, no eliminare 2 pezzi in croce a casaccio e renderla peggio di quanto già sia.
ventoacqua
24 giu 2009 - 17:36 - #20Come dimostra il referendum costituzionale del 2006, quando i cittadini sanno che il quorum non c’è e che la loro assenza permetterà ad altri di decidere, si recano alle urne, l’unico referendum che non prevedeva il quorum è stato l’unico a superare il 50% di partecipazione.
Sono estremamente favorevole all’abolizione del quorum, se necessario pareggiata da un incremento delle firme necessarie per varare un referenudm.
ilgio
24 giu 2009 - 17:40 - #21Si accettano scommesse sulla possibilità, ora che il referendum non è passato, che i nostri cari politici riformino la legge elettorale………credo che nessuno tra di noi lo possa seriamente pensare…..Ricordo anche che le uniche riforme di legge elettorale in Italia sono venute A SEGUITO DI UN REFERENDUM. Comunque, nonostante abbia raccolto tante volte le firme, sono anche io del parere che il loro numero possa essere aumentato, ma il quorum andrebbe abolito…..per me gli assenti hanno sempre torto…
fabrzio z.
24 giu 2009 - 21:06 - #22si devono aumentare le firme ma il quorum deve rimanere, magari ancorandolo all’affluenza delle politiche. Il quorum è garanzia dei democraticità perché svolge la stessa funzione del numero legale per le votazioni delle leggi in Parlamento
Perchè il referendum elettorale è fallito? Ragioni contingenti e tendenze di fondo di un istituto in crisi
In difesa del bistrattato quorum per il referendum