
Il sasso nello stagno lanciato ieri dal Financial Times ha aperto una voragine nei rapporti interni al Governo, ma soprattutto in un’opinione pubblica già ampiamente provata dalle vicende scandalistiche delle ultime settimane. Il G8 è ormai imminente e, come aveva anticipato Cossiga, ci si attende un ulteriore colpo giudiziario “ad orologeria” nei confronti di Berlusconi. Un colpo che potrebbe anche risultare mortale.
D’altronde tutta la strategia politica di Gianfranco Fini nell’ultimo anno è stata improntata all’organizzazione del dopo-Cavaliere; un evento che egli evidentemente già sentiva imminente mesi fa e che lo ha spinto a defilarsi sempre più dalle posizioni del Pdl. Che lui sia uno delle “alte fonti governative” citate da FT non si può certo escludere, ma ancor più papabile risulta certamente l’attuale ministro all’Economia Giulio Tremonti.
La volontà politica degli italiani è chiara: il centrodestra deve governare, con Berlusconi o senza. Il punto è tenere unita la coalizione in questo secondo caso, e per mantenere salda la vitale alleanza con la Lega di Bossi non esiste che un nome, quello di Tremonti.
Si prepara dunque un piano di riserva, nel caso gli eventi dovessero precipitare al punto di arrivare alla crisi. Tremonti primo ministro, con Fini e Maroni (o Bossi) vice-premier di garanzia, a rappresentare le due componenti del centrodestra. Gianni Letta, la cui attività è indispensabile, manterrebbe il suo essenziale ruolo di portavoce-tuttofare del Governo, mentre gli altri dicasteri subirebbero un piccolo rimpasto.
Scontate le conferme di Gelmini, Frattini, Brunetta e Maroni (interim agli Interni qualora si optasse per il Senatùr come vice) si potrebbe assistere a un valzer delle poltrone con l’inserimento di qualche altro leghista, visto il successo del partito alle scorse Europee. Difficile che Zaia si sposti dall’Agricoltura, ma Castelli potrebbe rientrare alla Giustizia, spodestando il berlusconiano Alfano.
Anche La Russa manterrebbe probabilmente il suo scranno alla Difesa, mentre tra Sacconi, Bondi, Scajola, Vito e compagnia bella prevediamo un bel giro di poltrone. Vittime designate della riorganizzazione sarebbero sicuramente la neo-ministra Brambilla - davvero impresentabile - e forse Mara Carfagna (che pure non ha fatto male), mentre per la Prestigiacomo un posto si trova sempre. Confermatissime Giorgia Meloni, che in realtà sarebbe pronta per un dicastero di maggior peso, e la suddetta Gelmini.
Prestigiacomo
26 giu 2009 - 16:47 - #51Lea, fc fa pubblicità occulta, :-))))))))))))))))
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26 giu 2009 - 19:01 - #52E’ inutile che svii la situazione: non sto parlando di tradimento del vincolo matrimoniale (non per fare il pignolo ma si scrive “coniugale”), ma di aver mentito e di continuare a farlo davanti alla gente. Rimango comunque perplesso quando si derubrica dalle peculiarità di un uomo politico il rispetto di un’etica universalmente accettata. L’amoralità non deve essere sottovalutata poiché può divenire il terreno in cui coltivare frutti dalla radice sempre più malata, fin quando senza rendercene conto perderemo di vista anche i principi basilari per qualsiasi vivere civile.
E non puoi aggrapparti ad una eventuale, futura dichiarazione-ammissione di SB, visto che per adesso abbiamo assistito ad una giostra di balbettamenti, notizie raccontate per metà (mirabile il tg5 che racconta solamente le dichiarazioni di stizza del premier senza aver mai accennato alle accuse; il tg1 invece non può ma solo perché Minzo si è insediato da poco e deve ancora finire di sistemarsi l’ufficio), per finire allo sport preferito dal premier: denigrare le testate giornalistiche più famose e autorevoli del mondo come fossero carta straccia.
E’ immorale poi perché la Carfagna ha portato avanti una legge contro la prostituzione e SB pur facendo parte dello stesso partito (mi pare) se ne infischia, ma forse è solo un modo per far capire di non apprezzare l’operato della ministra: trattasi di sottilissima psicologia interna al PDL.
Inoltre mi farebbe piacere conoscere quali informazioni avresti sulla D’Addario visto che ne parli come se fosse sulla scena da tempo, quando a me risulta che sia una autentica sconosciuta a parte un’improbabile candidatura alle europee dopo BEN 3 incontri con il cavaliere stallone…altro che delitto d’onore…
AlessandroPaoloRho
25 lug 2011 - 10:58 - #53Disgiungo dalle azioni che un tale individuo,il premier,compromesso e in tale odore di mafia (che si sente lontano un miglio!)!PER SCHIERARMI CON LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI,CHE NON NE PUò VERAMENTE PIù DI TUTTA STà SARABANDA DI AZIONI E NON AZIONI,IN COMPLETO CONFLITTO COI PRINCIPI DEMOCRATICI ,CHE DOVREBBERO SORREGGERE,LA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE!!