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Honduras: tentativo di colpo di stato, il presidente Zelaya resiste grazie ai movimenti sociali

Pubblicato: 26 giu 2009 da davide f.

Commenti dei lettori

honduras

Brutto, bruttissimo flashback questa mattina nel sentire del tentato golpe militare in Honduras, un colpo di stato che riporta la mente al Venezuela del 2002 quando a Caracas ci fu il tentato ribaltone dell’11 aprile contro il governo democraticamente eletto di Hugo Chávez, che fallì grazie alla reazione dei cittadini.

Nella notte il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya ha dichiarato: “È in corso un colpo di stato nel paese”. Cosa ha scatenato il vigliacco tentativo?

L’assoluta contrarietà di elite e vertici militari al referendum di domenica per la formazione di un ‘assemblea costituente, dove la popolazione dovrà decidere se convocare o no l’elezione dell’assemblea. I sondaggi danno l’appoggio dell’85% degli honduregni.

Tutto è nato quando il presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya, ha destituito il capo dello Stato Maggiore delle forze armate, il generale Romeo Vàsquez, e il ministro della Difesa, Angel Edmundo Orellana, dopo che entrambi si erano rifiutati di collaborare alla realizzazione del referendum. Dinanzi al rifiuto di Zelaya di reintegrarli, parti importanti dell’esercito avrebbero occupato punti nevralgici del paese.

Qui è successo ciò che probabilmente i militari non prevedevano: i movimenti popolari, indigeni e sociali che appoggiano il presidente sono scesi al contrattacco, occupando sotto la pioggia battente la base militare della Forza Aerea nell’aeroporto internazionale di Tocontín e sottraendo a questa le urne e le schede referendarie con l’intenzione di distribuirle comunque nel paese.

Nelle ultime ore la situazione sembra si stia tranquillizzando per il presidente, che ha parlato alla nazione circondato da rappresentanti dei movimenti sociali del paese, confermando il recupero del materiale elettorale e riaffermando che domenica si terrà comunque il referendum.

I movimenti sociali honduregni intanto, di fronte al silenzio dei media locali rispetto al colpo di stato in corso, invitano a far circolare al massimo l’informazione e la solidarietà internazionale sul golpe in Honduras. Riuscirà Zelaya come Chavez nel 2002 a riprendere in mano le sorti del paese che l’ha eletto per avviarlo verso riforme inaccettabili agli occhi delle elite? Alle prossime ore la risposta.

Fonte|Giornalismo partecipativo
Immagine|La prensa.hn

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2 commenti

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  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    27 giu 2009 - 08:58 - #1
    0 punti
    Up Down

    curioso vedere come notizione di p u t t a ne e p u t t a nieri siano affolate di commenti e in merito a questa tragedia manco un commento…bene, bravi…e poi vi lamentate che questo blog fa schifo…vero, è abb. penoso, ma rispecchia i suoi utenti

  • melanina

    28 giu 2009 - 22:00 - #2
    0 punti
    Up Down

    Tira più un pelo di pube che mille buoi…
    Se ci sarà un colpo di stato atto a violare la libertà laico-berlusconiana
    vedrai che scoop!

    La notizia è interessante, anche perchè oggi stesso c’è stato il golpe
    con a capo un tizio con nome italiano…
    La mia prima impressione è che Zelaya volesse schierarsi anche militarmente con Chavez e soci per questioni, a quanto pare, di lotte sociali.
    E’ chiaro che se gli stati Uniti non risolvono loro stessi i problemi sociali di queste nazioni, si rischia l’instabilità economica in tutto il centramerica…
    Lì ci sono uomini che lavorano anche più di 10 ore al giorno e sembrano dei morti di fame. Ricordo che nei paesi civili ci si accorda, quasi completamente, solo con 35 ore settimanali o forse anche meno…