Antonio Di Pietro: segnali. Voto + 8. Il capo dell’Idv porta a Montecitorio il caso della cena tra il premier, il Guardasigilli e due giudici della Corte costituzionale: “Incontro carbonaro e piduista, compromessa la credibilità della Corte. Dimissioni di Alfano!”. Grida nel deserto.
Sergio Chiamparino: replay. Voto – 8. Nel Pd pro e contro la Serracchiani, il sindaco di Torino torna sulle motivazioni del suo forfait: “Se io fossi stato a sei mesi dalla scadenza del mio mandato da sindaco, mi sarei candidato alla segreteria del Pd”. Ma con i “se” non si fa la storia.
Scus@
02 lug 2009 - 07:41 - #1per fortuna che Di Pietro c’è
fc77
02 lug 2009 - 08:46 - #2xchè il meno a chiamparino?
Mattia77
02 lug 2009 - 09:07 - #3@fc77 perchè non ha le palle.
fc77
02 lug 2009 - 09:14 - #4mattia,preferisco una xsona,chiamparino, che non accetta di diventare segretario di partito,xchè sa che non è in grado di gestire il tutto,ad una xsona,vedi veltroni,che è riuscito a distruggere il pd.
marla singer
02 lug 2009 - 09:17 - #5Chiamparino perlo meno è onesto perché conosce i limiti suoi e quelli del PD.
Di Pietro, mito assoluto!!!!!
Mattia77
02 lug 2009 - 09:57 - #6Guardate che è stato chiamparino che nell’ultimo anno ha fatto credere che si sarebbe cabdidato.
abart!
02 lug 2009 - 11:33 - #7L’idv ormai è l’unico partito che si è espresso sulla vicenda della cena, il Pd invece mi ricorda molto “il fronte popolare giudaico” o qualcosa del genere nel film “Brian di Nazareth” dei Monty Python dove questi sconclusionati non fanno altro che discutere senza mai arrivare a nulla.
Lea
02 lug 2009 - 14:16 - #8ahi ahi ahi
un giudice indipendente non servo della nomenklatura o figlio di DiPietro. eh no!!!! non si può!!!!
ventoacqua
02 lug 2009 - 15:43 - #9Lea, spero tu stia scherzando, INDIPENDENTE un giudice che va a cena con il beneficiario e mandante della legge su cui deve giudicare e che gli scrive definendolo intimo e caro amico…..?
Ma un po’ di coerenza, un po’ di onestà intellettuale…??
blogattelle
02 lug 2009 - 15:51 - #10#Antonio Di Pietro: segnali. Voto + 8. Il capo dell’Idv porta a Montecitorio il caso della cena tra il premier, il Guardasigilli e due giudici della Corte costituzionale: “Incontro carbonaro e piduista, compromessa la credibilità della Corte. Dimissioni di Alfano!”. Grida nel deserto.#
l’occasione è buona per tornare sul concetto espresso in tvblog da malaparte nell’editoriale del 29 giugno e considerare l’ormai famigerata informazione propinata dal tg1: nell’edizione delle 23 circa, pur avendo il filmato originale del dibattito in aula -andato in onda in diretta durante il question time- si preferisce mandare le immagini mute con il commento della mezzabusto di turno che può cosí scegliere le parole, cosa dire e cosa tacere, col solito risultato di fa’ passa’ pe’ matto chiunque non approvi l’operato del governo
Lea
02 lug 2009 - 15:52 - #11ventoacqua, meno ipocrisia per favore. adesso non siamo liberi di cenare con gli amici? e secondo te, quel giudice ha il potere di influenzare tutti gli altri?
evidentemente il Sig. Di Pietro conosce molto bene come si fa a corrompere i giudici, se teme le cene… ma secondo te, se Berlusconi voleva in qualche modo influenzare il suo amico, aveva bisogno di una cena? tra l’altro è il giudice che l’ha invitato.. !
mamma mia. siamo veramente alla frutta.
Lea
02 lug 2009 - 15:53 - #12#10
infatti, io avrei fatto passare x intero l’intervendo di Di Pietro: si sarebbe autospu77anato.
tanki
02 lug 2009 - 20:17 - #13Grande il chiampa.. rimani a Torino, hai fatto un bel lavoro e almeno non va tutto in porchietto…