
Questa settimana il Velino, agenzia stampa diretta da Daniele Capezzone, ha dato ampio spazio all’interpretazione che la Fondazione FareFuturo di Gianfranco Fini ha dato del travagliato rapporto tra l’Italia e la stampa internazionale:
La crescente attenzione della stampa internazionale al sistema Italia durante il 2008 potrebbe essere spiegata con il fatto che il Bel Paese sta assumendo un ruolo sempre più importante nello scacchiere internazionale, “a dispetto delle difficoltà economiche in cui si dibatte”. Un’influenza in crescita, che non sarebbe tuttavia percepita dall’opinione pubblica italiana. (..)“se il ruolo internazionale dell’Italia fosse effettivamente trascurabile, o fosse sul punto di diventarlo” allora “non si spiegherebbe in alcun modo lo spazio occupato dalle vicende italiane sulla stampa e le televisioni straniere”
Come dire: se parlano spesso male di noi, è perché siamo importanti. Una tesi interessante, anche se vagamente autoconsolatoria. Il problema è che sono gli stessi media stranieri a smentire la teoria di Fini&co. Vediamo qualche esempio.
Il solitamente misurato Le Monde ha parlato ieri di un “Berlusconi screditato sulla scena internazionale“:
Berlusconi non ha molto da temere sul piano interno (..) Al contrario, il modo in cui è visto dai suoi colleghi non gli è indifferente. (..) Sa che ormai il suo “charme” ha un’accoglienza ben peggiore sulla scena internazionale. (..) (Il G8) è diventato un test dell’influenza dell’Italia sulla scena internazionale, della stima e del credito di cui gode Berlusconi fra i suoi colleghi. Il suo “Obama giovane e abbronzato” ha senza dubbio segnato il passaggio dal divertimento al fastidio, fino all’imbarazzo. Ci si ricorda ancora il presidente del consiglio, con il cellulare attaccato all’orecchio, far aspettare il cancelliere tedesco Angela Merkel, il 4 aprile durante il summit della NATO. Quel giorno, Berlusconi non ha colto forse fino in fondo il senso della piccola alzata di spalle del cancelliere che sembrava dire: “Pazienza, faremo senza di lui.” L’ultimo Consiglio europeo di Bruxelles ha suonato il campanello d’allarme. (..) Berlusconi, senza appoggio, non è riuscito a piazzare il suo candidato alla presidenza del Parlamento europeo come aveva promesso ai suoi sostenitori. (..) Il tentativo fallito di Fiat di prendere il controllo della tedesca Opel avrebbe avuto miglior sorte se la reputazione di Berlusconi e dell’Italia oltre il Reno fosse stata migliore? Obama avrebbe incluso una tappa romana durante il suo primo soggiorno europeo se il presidente del consiglio avesse evitato di fare una brutta battuta sul neo eletto?
Anche il Guardian tratteggia il ritratto di un’Italia sempre più ai margini del consesso internazionale, tornando sulla questione della brutta figura che il Bel Paese sta facendo nel campo degli aiuti ai paesi in via di sviluppo, come già aveva fatto il Times la settimana scorsa:
Manca meno di una settimana al G8 ma sembra già che la presidenza italiana stia avendo un impatto disastroso sulla questione degli aiuti. Disinteressato, disorganizzato e breve: sarà probabilmente questo il riassunto del summit alla fine della settimana. I leader del G8, secondo gli ultimi piani, si siederanno insieme per sole tre ore. (..) La rivendicazione (dei leader del G8 di rappresentare i paesi che forniscono più auti al resto del mondo) sembra essere ora fragile nelle mani dell’Italia. La Spagna ha superato l’Italia in termini di PIL pro-capite ed è ora uno dei primi paesi in Europa per aiuti al Terzo Mondo, piazzandosi considerevolmente prima dell’Italia. La domanda se Silvio Berlusconi abbia perso il suo diritto a un posto a capotavola rimarrà probabilmente sospesa sopra gli eventi della prossima settimana
Secondo il tedesco Der Spiegel, il G8 sarà sì ininfluente, ma non tanto per colpa dell’Italia e del suo Primo Ministro quanto per la sua obsolescenza:
L’Italia si sta preparando ad ospitare il G8 la prossima settimana, ma la Cancelliera tedesca Angela Merkel afferma che il G20 è il forum che preferisce per affrontare i problemi globali. Il principale gruppo antiglobalizzazione tedesco Attac è d’accordo, e sta pianificando di evitare l’Italia per concentrare piuttosto le sue energie di protesta sul più grande G20 di Pittsburgh
Il Daily Telegraph, da parte sua, oltre ad aver riassunto le 5 priorità del summit ormai imminente, si è anche preoccupato di rielencare ai suoi lettori tutte le gaffes internazionali del nostro Presidente del Consiglio:
Berlusconi si è messo nei guai con quasi tutti i paesi membri del G8, riuscendo a offendere personalmente i leader di ogni nazione. Da Angela Merkel a Barack Obama, pochi sono stati risparmiati dalla sua strana miscela di humour da teatro di varietà, scherzi adolescenziali e battute sessiste. Mentre l’Italia si prepara ad ospitare il G8 2009, vi elenchiamo i coloriti commenti che il primo ministro italiano ha fatto su ognuno dei paesi partecipanti - gli unici membri del G8 che sono sfuggiti alla sua attenzione sono il Canada e il Giappone. Ma tutto questo potrebbe cambiare entro la prossima settimana
E mentre il Daily Mail ha deriso la decisione di affidare a Mara Carfagna (definita “ex-modella di topless“) il ruolo della first lady durante il vertice, e Le Point si è chiesto con inquietudine se, dopo le scosse di ieri, non sia il caso di spostare di nuovo il summit, al Financial Post sembrano non piacere le ricette del Cavaliere per uscire dalla crisi
Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, il padrone di casa del vertice del G8 della prossima settimana, ha una soluzione per la crisi economica: i media devono smettere di diffondere cattive notizie economiche (..) Ci si aspetta che l’economia italiana si contragga del 4,4%, secondo le previsioni della Commissione Europea. Si tratta di una stima che si piazza davanti a quella per l’intero continente di una riduzione del PIL del 4%
Infine, anche l’Economist si è scagliato con autorevolezza e dovizia di argomentazioni contro la linea adottata dal premier italiano sul fronte economico:
Il padrone di casa del G8, Silvio Berlusconi, sta affrontando molti sensazionali scandali in patria. Ma il più grande di tutti dovrebbe essere il suo rifiuto di accettare la portata delle avversità economiche che stanno toccando l’Italia. (..) Si potrebbe immaginare che nessuno dei leader riuniti neghi che la situazione economica del suo paese sia stata scossa fin nelle fondamenta. Eppure uno lo fa: (..) Berlusconi ha insistito fin dall’inizio che in Italia la recessione non sarebbe stata né altrettanto grave né altrettanto lunga che altrove. (..) All’inizio, questo punto di vista aveva qualche credibilità. (..) Ma gli analisti hanno da allora progressivamente dato maggior peso ad altre considerazioni (..) Insistendo che niente va male, Berlusconi e Tremonti stanno anche perdendo un’opportunità di intraprendere riforme che non solo accelererebbero il recupero dell’economia, ma migliorerebbero effettivamente anche la produttività dell’Italia e le finanze pubbliche
Dottor D.
04 lug 2009 - 07:23 - #1L’Italia non conta quasi niente sul piano internazionale. L’Europa, in generale, conta poco, ma almeno Francia, Germania e Gran Bretagna hanno un minimo di voce in capitolo; noi nemmeno quella.
Non è così da ieri, e non dipende da Berlusconi. La colpa di Berlusconi, semmai, è quella di volerCi e volerSi convincere a tutti i costi del contrario.
ice
04 lug 2009 - 09:28 - #2Berlusconi ha fatto quello che sapeva fare: ha cercato d iapplicare le leggi mediatiche alla politica internazione
meglio che se ne parli male piuttosto che non se ne parli
cosi siamo passati dallo scarso peso degli anni passati ad essere al centro dell’attenzione…..per come siamo ridicoli
antoniov
04 lug 2009 - 09:49 - #3questa stampa estera comunista…sempre a parlare male del duc…ehm del nan…ehm del signore supremo…
come diceva il buon cornacchione…POVERO SILVIO!!!ma soprattutto…
POVERI NOI!!!!!!!!!
Proust
04 lug 2009 - 10:22 - #4Bravo Giulio, come sempre ottima rassegna!
lady brinner
04 lug 2009 - 10:25 - #5Ma si, tanto come diceva lui (silvio è, non fraintendiamo) in italia la stampa estera non la legge nessuno ;P
paolo0101
04 lug 2009 - 10:47 - #6x DottorD
Cosa sono riuscite a proporre o imporre a livello internazionale Francia, Germania e Gran Bretagna nell’ultimo anno?
Forse mi è sfuggito qualcosa?
Lea
06 lug 2009 - 10:40 - #7Capezzone ha perfettamente ragione. Agli ormai ex grandi, dispiace e dà fastidio che un Paese Grande ma al contempo fuori dagli schemi come l’Italia, sia messo meglio di loro. Basta guardare all’economia, alla situazione delle ns. aziende e delle ns. banche.
Inoltre, non trascuriamo il fatto che dietro a tutto questo discredito c’è davvero la sx italiana che x far fuori il premier ora sta cercando man forte all’estero, passando veline di partito alle redazioni straniere, soprattutto quelle del dente avvelenato e rancoroso Murdoch.
La stampa straniera sta dando il peggio di sé. Presta il fianco a calunnie e pettegolezzi ed invece di soffermarsi su aspetti economici e politici del ns Paese, del Pdl, del G8, si concentra sul Gossip. Il solo fatto che qualcuno possa scrivere che fare il G8 a l’Aquila sia inopportuno x ragioni di sicurezza, dimostra la totale ignoranza dei giornalisti.