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Esplode il fenomeno think tank, internet risolve il conflitto di interessi

Pubblicato: 05 lug 2009 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori


Forse ci siamo. La tanto invocata interazione tra politica e rete arriverà nei prossimi mesi. Più che per fiducia nel mezzo, per furbizia. Negli ultimi sette giorni sono stati presentati alla stampa ben due progetti di think tank; così sono definiti i siti internet negli Stati Uniti che ospitano delle discussioni su delle idee possibilmente rivoluzionarie.

Oltre a italiafutura.it di Luca Cordero di Montezemolo, recensito da Dagospia come il primo provvedimento per avvicinare il presidente della Ferrari alla politica attiva, il Ministro dell’Economia Tremonti con la collaborazione di Giuliano Amato ha aperto crusoe.it per fare concorrenza a lavoce.info. Progetto ben più noto dell’economista Tito Boeri.

Al di là delle scelte stilistiche dei progetti, Giulio Tremonti avrà optato per un riferimento letterario per non essere da meno del Ministro Bondi già poeta per Vanity Fair, la presenza on line degli attori della politica merita una serie di considerazioni.

L’investimento sulla rete è figlio del successo ottenuto da alcuni recenti progetti politici. Con una comunicazione, molto simile a quella adottata da Umberto Bossi per rendere credibile la Lega, Di Pietro ha investito solo su internet tanto che ha giustificato il mancato aiuto economico ad Antonio Padellaro, ex direttore dell’Unità e prossimo responsabile del Fatto, dichiarando all’Espresso:

“Ho grande stima di Padellaro, ma noi vogliamo sviluppare la nostra attività di comunicazione e di rapporto con i cittadini elettori attraverso la Rete, dai social network alla televisione ai blog. Siamo convinti che in presenza dello sfacciato conflitto di interessi che Berlusconi porta con sé e del controllo che ha dei media, la Rete sia il solo strumento che ci consente di fare una politica libera”.

Sfruttando un meccanismo già sperimentato dai media, sempre più pronti a coinvolgere l’utente per giustificare l’assenza di una proposta propria, questi progetti aggregano idee di persone che sono il più delle volte pagate dai cittadini per risolvere i problemi del paese.

“Cosa si nasconde dietro tanto attivismo – scriveva sul Riformista Alessandro Campi, direttore della fondazione FareFuturo - come si deve interpretare un simile accavallarsi di iniziative pre- o meta-politiche, tutte rivolte - almeno sulla carta - alla produzione di ricerche e piani di riforma, alla formazione di una nuova etica pubblica e alla costruzione di un’Italia più decente e meglio funzionante dell’attuale? A pensare male, lo si potrebbe considerare un espediente fumoso e tattico: come la copertura nobile ed edificante, scelta da singoli politici o da singoli protagonisti della scena economica, per compensare il vuoto etico e progettuale nel quale siamo sprofondati da qualche anno e che ha toccato in particolare proprio i nostri gruppi dirigenti”.

Non per essere polemico. Non sarebbe stato più economico per tutti risolvere il conflitto di interessi?

Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    05 lug 2009 - 09:27 - #1
    2 punti
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    Ma che serve tutto ciò, se poi in politica fan quel càzzo che gli pare…???

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    05 lug 2009 - 10:15 - #2
    2 punti
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    sono 1000 solo a Roma e non hanno manco un’idea questi dementi, mi hanno stancato, loro e le loro lotte di potere. Parlano solo di voti, sondaggi, elezioni.

  • Profilo di Proust

    Proust

    05 lug 2009 - 12:17 - #3
    0 punti
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    da un lato mettono bavagli alla rete e dall’altro organizzano forum di condivisione di idee…si, le loro!

    vecchi!

    imparassero un po’ da quelli che tanto disprezzano ne guadagneremo tutti…

  • NewZ

    05 lug 2009 - 12:37 - #4
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    Sono vecchi, pensano ed agiscono con sistemi di 1000 anni fa, gli sembra che la rete sia solo presentare siti e basta! ma devono poi anche valutare i feedback che le persone danno! e’ inutile fare siti a destra ed a manca se poi le idee delle persone non vengono prese per niente!!!

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    05 lug 2009 - 14:35 - #5
    0 punti
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    Anche in questo blog ci sono tanti insulti e poche idee propositive (da ogni parte politica)
    Anche ora tre commenti di insulti e uno solo con una proposta sulla valutazione dei feedback.
    Si potrebbe provare ogni tanto ad abbandonare l’hobby dell’insulto all’avversario politico di turno (che poi è sempre lo stesso :-)) ) e concentrarsi su risposte propositive.

  • Profilo di Proust

    Proust

    05 lug 2009 - 15:04 - #6
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    paolo, l’osservazione che fai è giusta, tuttavia un blog “chiede” dei commenti non di proporre delle soluzioni a un problema o un altro.

    ci sono taluni movimenti politici che tramite la rete stanno facendo molto (da Beppe Grillo - che ha i suoi grossi difetti - con la carta di Firenze a Di Pietro che ha sviluppato il programma del suo partito partendo proprio dalle idee che negli spazi appositi del suo sito venivano proposte), altri purtroppo non hanno compreso la potenza dello strumento dato dalla rete, c’è che fa a gara a chi ha più fan su Facebook e chi apre un blog censurando i commenti come se un blog fosse una vetrina propagandistica monodirezionale…

    Tante volte, soprattutto su 02blog, essendo di Milano, ho espresso perplessità su come l’amministrazione sfrutta la rete, ho anche scritto come lo farei io se avessi in mano, che sò… il sito del comune di Milano, più che veder crescere il numerino e leggere gli altri commenti che mi dicevano che erano buone idee però non pò succedere, per ora.

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    05 lug 2009 - 18:58 - #7
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    x Proust
    Vero che i blog chiedono commenti e non soluzioni. Però, come diceva Mao Tze-tung: Se tu dai 1$ a me e io do 1$ a te abbiamo sempre 1$ ciascuno. Se io do una idea a te e tu dai una idea a me abbiamo due idee ciascuno.”
    Conoscendo le idee (proposte) degli altri possiamo ampliare e/o modificare il nostro pensiero.
    Ma qui pare che si possano trovare solo nuovi insulti (neanche poi tanto variati) per l’avversario politico di turno.
    Riguardo alle censure ricordati che il blog è un luogo pubblico. Gli utenti sono tutti tracciabili tramite l’IP di connessione e per i responsabili del blog potrebbero configurarsi ipotesi di reato in presenza di insulti e offese nei confronti di qualcuno (ingiuria art 549 CP e altri simili) e non intervenissero a bloccare l’autore e rimuovere i post. Quindi attenzione a ciò che si scrive nei confronti di qualcuno perché se questo si inc.azza e denuncia… sono dolori.

  • Profilo di Proust

    Proust

    05 lug 2009 - 19:53 - #8
    0 punti
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    si si era chiaro ;-) giustissimo il discorso delle idee… possiamo scrivere trattati su questo come su altri blog, però a chi sta nella stanza dei bottoni non arriveranno mai. Alcuni creano degli spazi di raccolta delle idee appositi, coinvolgono e si confrontano, altri purtroppo no, o fan di testa loro oppure, peggio, dicono di cercare il confronto e poi continuano a fare di testa loro lo stesso.

    per i commenti, mi riferivo a taluni politici che rimuovono dai loro blog i commenti di critica (che è ben diversa dall’insulto) e tengono solo quelli che li elogiano…

  • Profilo di ice

    ice

    05 lug 2009 - 20:24 - #9
    0 punti
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    @ #7
    è vero che di fatto no cmabia nulla, ma per gli economisti il PIL cresce di 2$

  • Profilo di Lea

    Lea

    06 lug 2009 - 11:16 - #10
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    Sempre e solo chiacchiere, il cui fine rimane solo quello di fare chiacchiere.

  • Profilo di hogansitoufficiale123

    hogansitoufficiale123

    02 mar 2012 - 09:00 - #11
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