
Il governo cinese, per bloccare la fuga di notizie riguardanti i recenti scontri registrati negli ultimi giorni, ha deciso di negare ai propri cittadini l’accesso a internet.
Le informazioni fornite dai mezzi stampa locali, infatti, sono molto diverse da quelle date da chi non opera nel paese.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Xinhua ad oggi si sarebbero registrati 156 morti e 1434 arresti. Diverso è il punto di vista offerto dal leader degli uighuri Erin Alptekin che ha parlato di 800 morti e più di 3000 arresti.
Proprio a causa del conflitto che si è registrato nel paese ai danni della minoranza di fede islamica il Presidente della Cina Hu Jintao, già richiamato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha dovuto annullare gli impegni che aveva preso con l’Italia in vista del G8 iniziato ieri a l’Aquila.
andrea4381
09 lug 2009 - 15:41 - #1bene, vedo che ha fatto tesoro delle parole di Napolitano! :D
16dB
09 lug 2009 - 22:55 - #2Fa piacere vedere che un argomento come questo ha un impatto così modesto sul blog.
Tutti concentrati sul G8 eh?
Mi sarei aspettato qualche commento su questa sorta di post-comunismo cinese, che come quello sovietico è crudele e sanguinario, ma si sta rivelando una forma di governo economicamente di notevole successo.
16dB
09 lug 2009 - 22:59 - #3Il comunismo contro il popolo, verso il successo economico. Ironico no?