
Oggi il G8 Summit 2009 si allarga a 15, e si prosegue con i lavori. Nel frattempo, si raccolgono le osservazioni di vari giornalisti, anche di testate nazionali, che di fatto si guardano le conferenze stampa in televisione. Ma sono lì. E’ il paradosso dell’evento che ho iniziato a illustrarvi ieri: tutti vogliono esserci ma non c’è spazio per tutti, i lavori sono, ovviamente, chiusi e dagli stessi i leader che riemergono dalle loro salette non si ricavano che dichiarazioni da comunicato stampa.
E così, anche la stampa (nazionale e straniera) comincia a capire che forse deve cercare le notizie altrove. Così, oggi, i ragazzi del 3e32, che proseguono nelle loro iniziative di protesta pacifica, si sono trovati di fronte al piccolo problema di avere un nutritissimo numero di giornalisti al loro seguito. Cosa che, ovviamente, non aiuta.
Il 3e32 sfruttando - giustamente - la visibilità della loro città portata dal G8, sta cercando di far sì che i riflettori non si spengano sulle vere e concrete problematiche aquilane, che riguardano i campi di tende, la ricostruzione e soprattutto i prossimi 10 anni di futuro della città. Così, mentre avremmo voluto raccontarvi com’è trovarsi di fronte gli 8 grandi del mondo, ci troviamo - con grande piacere, a dire il vero -, a raccontarvi l’iniziativa di oggi, che segue il filone della scritta Yes We Camp sulla collina di Roio, ancora ben visibile.
Dopo un paio di spostamenti con un piccolo corteo di automobili con a bordo, a volte anche in maniera promiscua, giornalisti e manifestanti, si arriva in una zona dell’Aquila dove ci sono alcune case che hanno superato le verifiche di agibilità e che, però, sono sfitte e disabitate. I manifestanti, la maggior parte dei quali con la maglietta che porta scritto lo slogan Forti e gentili sì, fessi no, hanno invaso, armati di spazzolini da denti e altri oggetti che fanno ironicamente parte del kit del perfetto terremotato, striscioni e un brevissimo e condivisibile intervento, un’area terrazzata di un condominio, per rivendicare la necessità di requisire le case sfitte, disabitate, inutilizzate.
L’azione a sorpresa dura una mezz’oretta. Il tempo perché arrivi anche la Digos a controllare e una camionetta dell’esercito a bloccare una strada per chissà quale ragione di sicurezza. Ma non c’è mai alcun momento di tensione.
A chiusura del mini evento, alcune ragazze con la targhetta “The Last Lady” posano per una family portrait che scimmiotta quella dei grandi del G8 e che fa scattare i flash dei giornalisti presenti. I quali, per scattar la foto, non hanno bisogno di un accredito aggiuntivo.
Il motivo per cui vi racconto tutto questo, al di là delle questioni logistiche e della naturale solidarietà con chi si adopera per risolvere i propri problemi senza limitarsi a una sterile lamentela, è che questo G8 visto da fuori ridimensiona e ridefinisce il ruolo della politica, che non può fare a meno delle persone e della partecipazione, nemmeno in un’ottica globalizzata. Gli interventi sul territorio, su piccola scala, non sono certo meno importanti di quelli su larga scala, e non si possono permettere di darsi scadenze da trattare, 2020, 2050 o 2100 che sia. Dovrebbero pensarci su, i grandi del G8. E anche tutti coloro che seguono l’evento di plastica e non la vita vera.
Lea
09 lug 2009 - 15:55 - #51a me interesse apprendere come procede il più grande cantiere del mondo.
ciccio|pasticcio
09 lug 2009 - 15:56 - #52certo che la destra paladina della libertà e della democrazia se la prende sempre quando ci sono contestazioni, cortei o proteste…strano molto strano…
ciccio|pasticcio
09 lug 2009 - 15:57 - #53@51
il più grande cosa????? ahahahahah questa me la segno!
fatti un giro in qualche provincia cinese e o emirati arabi e vedi i veri cantieri più grandi al mondo!
naruto1685
09 lug 2009 - 16:02 - #54lea dice: ” a me interesse apprendere come procede il più grande cantiere del mondo”
questa tua affermazione e’ ” LA CA22ATA PIU’ GRANDE DEL SECOLO”!!!!
Albert1
09 lug 2009 - 16:08 - #55Che c’è Albè, hai rosicato perchè ti tengono fuori e ti sfoghi così ? ;)))
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 16:08 - #56Lea, “Il più grande cantiere del mondo” è ovviamente un’esagerazione. Se vuoi scatto due foto e vedrai quel paio di cose che si muovono, ma non è questo il punto.
Esistono progetti presentati da tecnici aquilani che sono stati ignorati. Nessuno che abbia un minimo di spirito di osservazione può pensare che sia sufficiente delocalizzare in alcuni punti fuori da una città fantasma, per ricostruire, dal momento che ricostruire vuol dire anche ricostruire le opportunità di lavoro ed economiche. Ci sarebbe a questo punto da aprire una lunga parentesi sul c.d. “Piano C.A.S.E.” e sul decreto, un decreto che non apre una zona franca fiscale (e vorrei proprio vedere come faranno a pagare le tasse arretrate, persone che non hanno più un lavoro) e che, per esempio, non incentiva la ricostruzione delle seconde case dei non residenti. Considerato il fatto che L’Aquila vive essenzialmente grazie all’università e al turismo, sarà facile capire quanto sia dannoso questo elemento.
Tornando ai progetti inascoltati, la ricostruzione sarebbe una grande occasione per rendere L’Aquila una città moderna, utilizzando tecnologie avanzate per le case a zero emissione CO2 e a produzione energetica. Il che richiedeva una concertazione e decisioni prese non solo da politici ma anche da tecnici moderni e competenti, con cognizioni riguardanti le tecnologie più avanzate. Naturalmente, questo avrebbe richiesto un approccio diverso, ipotizzo, tende-casette di legno-nuove case, anziché concentrarsi su grandi complessi costruiti in aree periferiche.
Che, proprio perché periferici e isolati gli uni dagli altri, difficilmente potranno trasformarsi in un’area universitaria, come dovrebbe essere facile comprendere.
La ricostruzione/riconversione dovrebbe essere un’occasione per la città, non una vetrina per politici ambiziosi.
Potrei continuare, ma non vorrei diventare noioso e dare l’idea di essere fazioso: cerco di farmi delle idee, leggendo, ascoltando. Di certo, però, non credo e non crederò mai a slogan che inneggiano a “miracoli”, a “cantieri più grandi del mondo” e altre iperboli del genere, chiunque le pronunci.
Per capire chi bisognerebbe ascoltare - visto che i progetti sono stati presentati, eccome - potreste, per esempio, verificare questo sito: http://www.collettivo99.org
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 16:12 - #57Albert1: non “mi tengono fuori” e non ho rosicato :)
Visto che un giornalista dovrebbe andare a cercarsi le notizie, vado a cercarle dove ci sono. Potrei limitarmi, come detto, a copia incollare comunicati stampa che trovereste ovunque, ma non aggiungerei nulla al G8 e ai suoi contorni, quindi mi pare di far servizio migliore per PolisBlog parlando di quel che vedo personalmente (e non in televisione). Se preferite vi rendiconto tutto quel che viene detto e che si vede in tv, eh? :)
Saint-Ex
09 lug 2009 - 16:13 - #58Scusate ma sono abruzzese e magari conosco la situazione tramite informazioni di prima mano e non tramite i bollettini governativi….
1) La storia delle abitazioni pronte per ottobre è una minkiata: i moduli abitativi (C.a.s.e) in cui far passare tutti gli sfollati veri (a seconda di quanti saranno, cosa tutt’altro che semplice al momento da definire esattamente) non saranno pronte entro ottobre. Non si capirebbe altrimenti perché quasi metà della somma ad esse destinata è prevista nel 2010, altrimenti. COME PASSERANNO L’INVERNO GLI SFOLLATI?
2 ) Nel decreto non c’è traccia della quantificazione del contributo che sarà dato agli abitanti per la ricostruzione: di quanto detto da Tremonti in conferenza stampa a proposito del contributo per la ricostruzione della propria casa no c’è traccia.
3 ) I fondi sono VIRTUALI: la gran parte delle risorse (4,7 miliardi di euro) arriverà dall’indizione di nuove lotterie (comunque ancora da implementare) e da provvedimenti anti evasione (AH AH AH!!!) sul fronte dei giochi telematici. Risorse spalmate su un periodo di tempo (da oggi al 2033!) preoccupante.
Saint-Ex
09 lug 2009 - 16:16 - #59Il fatto che nelle tendopoli i miei amici e compaesani (ITALIANI COME VOI!!!) non possano fare volantinaggio e per riunirsi in un comitato abbiano bisogno dell’autorizzazione di Bertolaso si spiega solo con una gestione carente del dopo-terremoto che si vuol nascondere per fini propagandistici.
Sul fatto che abbiano speso milioni per un aeroporto che domenica probabilmente chiude lasciamo perdere…..
Lea
09 lug 2009 - 16:18 - #60Scusa Alberto, ma non mi pare che la ricostruzione sia ancora cominciata; bisogna distinguere la “ricostruzione” dalla “costruizione delle case temporanee”, quanto alle tasse, mi sembra che già siano stati presi provvedimente a favore degli acquilani che non le pagheranno; inoltre, i grandi complessi nelle aree periferiche non ci saranno, saranno complessi con le tecnologie antisismiche più moderne, in legno, in aree periferiche (normale x i campus universitari di tutto il mondo); poi, il governo ha già detto che anche le seconde case dei non residenti avranno una copertura.
e’ giusto ascoltare, però bisogna anche fare ordine. e i giornalisti dovrebbero anche fare ordine e non limitarsi soltanto a fare da megafono.
quanto agli annunci: se fatti dal premier io ci credo, perché ci mette la faccia e ci ha abituati a mantenere le promesse.
Prestigiacomo
09 lug 2009 - 16:20 - #61I proclami non mi sono mai piaciuti, ma basta aspettare settembre e si vedrà.
naruto1685
09 lug 2009 - 16:20 - #62“e’ giusto ascoltare, però bisogna anche fare ordine. e i giornalisti dovrebbero anche fare ordine e non limitarsi soltanto a fare da megafono.”
appunto, dovresti spiegare questo concetto ai giornalisti di regime, e non a coloro che ci informano tramite internet (onestamente e professionalmente) come alberto.
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 16:23 - #63Saint-Ex, quel che dici sui campi è quel che mi è stato raccontato e che ho visto anche con i miei occhi, oltre a tutta una serie di assurde ordinanze e di norme che cambiano da campo a campo e che dipendono anche dalla volontà del capocampo, che a sua volta cambia molto spesso.
Lea
09 lug 2009 - 16:25 - #64Io apprezzo e ringrazio Alberto per l’onestà, la volontà e il dialogo che dimostra.
Gli consiglierei però di andare “oltre” al ruolo di megafono e di assumere una parte più attiva. Si distinguerebbe subito dalla massa dei giornalisti.
Esempio. Il comitato 3e32 si lamenta che le idee dei cittadini non sono state ascoltate. Allora chieda loro: quali sono le idee che non sono state accolte; quante volte avete chiesto di essere ascoltati; a chi lo avete chiesto; quali vantaggi presentano le vs. idee rispetto ai progetti che sono stati “adottati”, e via dicendo… in modo da arrivare a fare ordine, chiarezza, ciò che quasi nessun giornalista si prende la briga di fare, forse perché troppo impegnativo e forse anche perché vince il detto “meglio non immischiarsi e inimicarsi nessuno….”.
Saint-Ex
09 lug 2009 - 16:25 - #65I racconti di chi vive in tenda sono allucinanti!
C’è una vera e propria limitazioni dei diritti civili!
Uno sforzo enorme per mettere a tacere il dissenso non può essere casuale.
L’unica spiegazione è la volontà di mostrare che tutto va bene a puri fini di propaganda.
E intanto i terremotati……
Lea
09 lug 2009 - 16:27 - #66Alberto #63
forse sarebbe il caso di chiedere ai responsabili dei singoli campi quali sono le norme, perché ci sono, che caratteristiche hanno; anzi, magari sarebbe il caso di chiedere ai vertici della protezione civile perché ci sono simili regole…..
cmq, già skytg24 ha parlato oggi di queste regole….
Lea
09 lug 2009 - 16:29 - #6765
ma quale limitazione dei diritti civili!!! non ti è chiaro che sono in una situazione di emergenza? e che una situazione simile prevede anche un’organizzazione capillare anche della sicurezza in modo da prevenire situazioni critiche e dannose x gli sfollati stessi??
16dB
09 lug 2009 - 16:30 - #68@Alberto: un racconto in presa diretta a me non dispiacerebbe affatto.
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 16:37 - #69Lea, io non faccio il megafono. Purtroppo per spiegare tutto quello che chiedi ci vuole tempo e spazio e non è facile. Posso anche provarci, se credi, in un altro pezzo apposito, ma, sì, ci sono limitazioni dei diritti civili.
Per esempio, quali potrebbero essere le motivazioni per togliere i volantini e impedire la comunicazione della fiaccolata commemorativa delle vittime, che è stata una manifestazione straordinaria e pacifica? Riesci a trovare una giustificazione anche per questo?
Albert1
09 lug 2009 - 16:44 - #70I soldi sono stanziati al 2010 perchè le case non le pagheranno certo in anticipo, con i tempi della pubblica amministrazione ci vorrà almeno un anno perchè i fornitori vedano i soldi, quindi mi pare che ci siamo.
Lea
09 lug 2009 - 16:45 - #71Alberto, intanto bisogna vedere se la limitazione è circoscritta al periodo del G8. Poi semmai, parliamo di limitazione dei diritti civili….
Lea
09 lug 2009 - 16:46 - #72Poi, ripeto. si chieda all aprotezione civile il perché delle misure che limiterebbero le libertà civili.
Albert1
09 lug 2009 - 16:48 - #73Alberto@69: forse il rischio di incendi ? ;) Con tutta quella carta e quelle fiamme libere, in una zona a rischio sismico piena di tende e plastiche varie…
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 16:49 - #74Il divieto di volantinaggio è nato prima del G8. La fiaccolata era prima del G8. Risposte sui perché non ce ne sono, se non “è il regolamento” oppure “questioni di sicurezza”. Io, da persona e da giornalista, diffido fortemente di questo tipo di risposte.
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 16:50 - #75Alberto@73: sei ironico, vero? :)
Albert1
09 lug 2009 - 16:52 - #76Sarebbero capaci di dirlo.
E qualcuno potrebbe anche crederci.
Comunque non è una situazione normale, ed i metri di giudizio non possono essere quelli normali.
Lea
09 lug 2009 - 16:54 - #77Alberto, invece di diffidare delle risposte, chiedi quali sono i criteri di “sicurezza”, e poi informi la massa dei cittadini che gridano all’attentato ai diritti civili….
16dB
09 lug 2009 - 16:54 - #78Ok, non sarà una situazione normale, ma la soppressione dei diritti fondamentali è un fatto estremamente grave.
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 16:55 - #79Lea, credi, non ci sono risposte :) Se vuoi, prova tu stessa, chiama la protezione civile, chiedi loro ragione di cose che hai letto, vedi cosa ti diranno :)
Lea
09 lug 2009 - 16:55 - #80#78
se i diritti fondamentali fossero davvero soppressi, starebbero tutti a cielo aperto, senza cibo, né acqua, né nulla.
Lea
09 lug 2009 - 16:59 - #81Alberto, io posso anche farlo. Ma non sono io il giornalista.
Vedi, io so come funziona in situazioni di emergenza. Forse quelle persone che si lamentano di avere i diritti civili soppressi, non si rendono conto della situazione.
Spetta al giornalista prendere una posizione: fare da megafono di una parte o avere un ruolo attivo nella questione?
Lea
09 lug 2009 - 17:00 - #82devo tornare urgentemente al lavoro.
salute a tutti.
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 17:02 - #83Io ho provato a farlo. Non ci sono risposte.
Saint-Ex
09 lug 2009 - 17:03 - #84@81
A parte che il ruolo ATTIVO di un giornalista è raccontare cosa succede.
A parte che la compressione dei diritti civili non si giustifica con una situazione come quella dell’Aquila (la spiegazione di Albert appare la più plausibile….)
A parte che i cittadini hanno diritto a sapere cosa succede e se chiedono devono ricevere risposte.
A parte che…. consumtroppa acqua per umettare la lingua….
Albert1
09 lug 2009 - 17:13 - #85Ragazzi, volantinaggi e fiaccolate non mi sembra rientrino dei diritti civili.
Da che mondo è mondo ogni manifestazione di qualsiasi tipo deve essere autorizzata dalla Questura (a me non piace molto questa cosa, ma non l’ho deciso io).
Se si ritiene che per motivi di ordine pubblico e di sicurezza una cosa non si debba fare, non si procede all’autorizzazione. Punto. Se si pensa che, ad esempio, una fiaccolata con centinaia di persone nella città non sia opportuna (visto che le scosse ancora oggi arrivano, e che quello che non è caduto ieri potrebbe cadere oggi), la fiaccolata non si fa. Oppure si fa da un’altra parte.
Per quanto riguarda il volantinaggio, se lo volevano fare (dato che non è sottoposto ad autorizzazione e non comporta problemi) lo facevano e basta. Ho impressione che abbiano chiesto solo per sentirsi dire di no e poi dirlo in giro. E’ un’impressione, eh ?
16dB
09 lug 2009 - 17:14 - #86@78 Anche la libertà di riunione e di manifestare le proprie idee (anche attraverso volantini) rientrano nei diritti fondamentali.
Saint-Ex
09 lug 2009 - 17:17 - #87@Albert
Ti ripeto che sono abruzzese e non oparlo per sentito dire…
Il volantinaggio può essere fatto solo con le fotocopiatrici messe a disposizione dalla Protezione civile…..Non dirmi che volevano risparmiare sul TONER!!!!!
I provvedimenti che impediscono alle persone di riunirsi in comitati non sono MAI motivati…..
Quale sarà il motivo di tanta rigidità (eufemismo)?
I terremotati lo hanno capito ma non possono dirlo….
Albert1
09 lug 2009 - 17:25 - #88Ragazzi, più passa e più mi convinco di una cosa:
queste cose sono richieste apposta per essere negate.
E per poi pubblicizzarne la negazione.
E poi, perchè escono solo adesso ?
Fino ad oggi non hanno chiesto / fatto niente di questo tipo ?
Scusate, ma non funziona.
P.S. Una coppia dell’Aquila vive da due mesi in una casa di mia proprietà sulla costa. I figli sono rimasti là, ci sentiamo almeno una volta a settimana. Le notizie arrivano anche a me…
bissis
09 lug 2009 - 17:28 - #89ma no vedrai che dalle loro poltroncine lea ed albert ti convinceranno che va tutto bene, pur senza aver letto, analizzato o rivolto una minima attenzione alla questione. se provi a spiegarlo, parleranno di bollito, cucina, birra o capelli.
possiamo anche fare blalbalblllbal tappandoci le orecchie nel frattempo, da buone scuole elementari :)
basta solo leggere di volere le foto del “cantiere più grosso del mondo”, immaginare di vedere subito nella realtà le dichiarazioni al tg
la percezione della realtà da parte dei politici, e di molti italiani, mi appare talvolta un po’ strana, sembra che quelli del grande fratello siano fuori, e siamo noi dentro
beh, questo esula un po’ dal discorso. certo che è interessante un resoconto “dal posto” direttamente, in ogni caso
Alberto Puliafito
09 lug 2009 - 17:28 - #90Albert1, a questo punto non posso che consigliarti una visita da queste parti :)
bissis
09 lug 2009 - 17:30 - #91(no, devo correggere, ho scritto albert in modo abbastanza immotivato sopra)
m4rco
09 lug 2009 - 17:32 - #92Vorrei far gli auguri ad Alberto per i suoi articoli. Sono veramente interessanti ed informativi. Complimenti, davvero.
Albert1
09 lug 2009 - 17:36 - #93Alberto, c’ero la scorsa settimana, e (fervori G8eschi a parte) non ho rilevato grandi problemi se non la giustificata e condivisibile insofferenza di gente che ha visto la sua vita cambiare radicalmente dal giorno alla notte e che vorrebbe tornare alla normalità.
Ma questa è una storia un po’ più grande ed importante, e strumentalizzarla a fini politici (che, sia chiaro, non credo sia quello che stai facendo tu) mi sembra sbagliato. Molto sbagliato.
bissis: grazie per la rettifica ;)))
bissis
09 lug 2009 - 17:38 - #94volevo scrivere CDW
ma intendiamoci: nel condannare il “strumentalizzarla a fini politici ”
ci metto per primo chi ben sappiamo
Albert1
09 lug 2009 - 17:40 - #95Si, bissis, ok. Però “chi ben sai” al governo ci sta già, e siamo d’accordo che non fa comunque nulla per nulla, però è meno condannabile di chi strumentalizza a soli fini distruttivi.
fc77
09 lug 2009 - 17:47 - #96lea,studi la notte……no dico,le battute che scrivi….. sempre con affetto.
OT albert,ho preparato il sugo,mezza birra nella padella,il resto nella mia pancia….speriamo bene!!!!!
Albert1
09 lug 2009 - 18:18 - #97Bon appetit, Francè ! Però scaldalo prima di buttarci la pasta, se ce lo metti freddo perde parecchio…
fc77
09 lug 2009 - 18:26 - #98grazie albert,speriamo di digerire bene!!!!!cmq ,biochetasi pronta!!!!!