Governo: verso il nucleare. Voto + 9. Il Senato (sì di Pdl, Lega e Udc) ha approvato il ddl sviluppo. L’Italia ritorna al nucleare, scelta difficile ma necessaria. Una vittoria del governo Berlusconi. Pd e Idv, occasione persa.
Silvio Berlusconi: debiti formativi. Voto – 7. Il Cavaliere non passerà le ferie d’agosto in Sardegna. Se ne starà ad Arcore “studiando le carte e mettendosi a posto il collo”. Anche la testa, si spera. Il Cav cambia usi e costumi?
fc77
10 lug 2009 - 12:19 - #101…..alla faccia degli aiuti ai terremotati.
paix
10 lug 2009 - 12:56 - #102@#gio#
Hai mai visto le domande del refferendum? Ovviamente è un refferendum abbrogativo.
Mica ti hanno domandato: “Vuoi il nucleare?”
Ha abbrogato alcune leggi al momento presenti, questo era ciò che si chiedeva :
1- Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
2- Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
3- Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all’estero?
Se volevano i parlamentari il giorno dopo potevano crearne altre. In ogni caso, non esiste un NO legale al nucleare.
NewZ
10 lug 2009 - 13:54 - #103Il solito magna magna per gli amichetti del berlusca!! In italia non sappiamo fare nemmeno un ospedale antisismico e vorremmo costruire centrali?! poi con tutte le infiltrazioni mafiose che ci sono negli appalti e’ da pazzi!!!!!!!!!
#gio#
10 lug 2009 - 14:05 - #104Esiste qualcosa chiamato spirito referendario. L’abrogazione di certe norme è finalizzata sempre al raggiungimento di un obiettivo politico. Votando in quei referendum gli italiani hanno espresso la loro volontà, che era contro il nucleare.
I politici potevano sì fare altre leggi, ma avrebbero dovuto andare contro la volontà popolare.
E comunque non sono io ad appellarmi al risultato di quel referendum. Ho solo spiegato come, oggi, l’attuale governo parlando di nucleare nuovo, di terza generazione, più sicuro rispetto al precedente (anche quello fino agli anni 80 ci dicevano che era sicuro), può infischiarsenere della volontà popolare e riappiopparci il nucleare.
paologia
10 lug 2009 - 15:15 - #105non siamo riusciti a fare dei rifiuti una risorsa e non sappiamo dove smaltirli. dopo campania, palermo e salento, si aggiugono sempre nuove zone del Paese in cui il problema sorge e si ingrandisce, figuriamoci cosa potrebbe accadere le scorie nucleari. Non riusciamo ad avviare dei piani per lo sviluppo dell’energia rinnovabile, non sappiamo con precisione quanto durerà sul pianeta la disponibilità di uranio, probabilmente ci toccherà sfruttare Africa o Birmania o zone che serviranno a foraggiare ancora per un po’ governi a carattere dittatoriale e c’è ancora qualcuno che inneggia all’energia nucleare? Ma per favore … !!!
dex85
10 lug 2009 - 17:36 - #106per chi dice che a casa sua non potrà mai essere costruita una centrale, occhio che il b.a.s.t.a.r.d.o ha pensato bene di dipiegare l’esercito per fare quel c.a.z.z.o che vuole!
percui la mia speranza più viva è che come ogni altra cosa in italia, dopo aver speso (magnato) miliardi tutto rimanga da fare….