
Con l’organizzazione del G8 de L’Aquila il travagliato rapporto tra il nostro paese, il suo primo ministro e la stampa estera ha raggiunto in un certo senso il suo apice, e ha trovato una sorta di catarsi.
Cominciamo dalla fine: vari giornali stranieri hanno riconosciuto il fatto che l’organizzazione del summit è stata un successo e che il premier italiano ne ha tratto una boccata di ossigeno rispetto agli scandali e alle difficoltà degli ultimi mesi. Tra essi l’autorevole Financial Times:
La scommessa di Silvio Berlusconi di tenere il vertice del G8 sembra aver pagato. Da playboy flagellato dagli scandali a statista: dopo aver presieduto per tre giorni il vertice internazionale Berlusconi ha zittito i suoi critici e ha messo in riga i suoi alleati, almeno per il momento. Per il 72enne premier miliardario, il vertice di tre giorni con 40 capi di governo e organizzazioni è stato un successo per tutto ciò che non è accaduto
(..) Tuttavia i diplomatici di rango più alto rimangono preoccupati, per ragioni di sicurezza, per il fatto di concedere fiducia ad un capo di governo che, secondo quanto riportato, ha intrattenuto escort, alcune delle quali, secondo le ricostruzioni, dell’Est Europa
Sullo stesso tono lo svizzero Le Matin, che ha titolato “Dopo due mesi di tormento, il G8 offre una schiarita a Berlusconi“:
Nessuno scherzo insulso, uno stile sobrio: Silvio Berlusconi ha superato con successo la prova del vertice G8 de L’Aquila dopo due mesi di tormenti dovuti agli scandali che hanno toccato la sua vita privata, hanno rilevato venerdì alcuni commentatori politici. (..) (Il trasferimento del vertice in Abruzzo) “E’ stato un colpo di genio. Una scommessa molto rischiosa che si è trasformata in un successo che perfino la stampa di opposizione ha riconosciuto. Ci si aspettava di vedere un leader indebolito, e si è visto un uomo di stato che ha ben presieduto questo summit”, ha sottolineato il politologo Marc Lazar
La Frankfurter Allgemeine Zeitung:
Non ci sono state nuove storie da scandalo, come avevano annunciato i quotidiani inglesi, invece (c’è stata) la lode del presidente Obama per l’organizzazione e l’andamento del vertice
Sempre in Germania, il tradizionalmente caustico Der Spiegel ha reso atto al Presidente del Consiglio della buona riuscita di un vertice che, nel suo complesso, “ha superato le basse aspettative della vigilia“:
L’atmosfera in quest’ultimo giorno del G8 è allegra. Berlusconi dà l’impressione di essere molto più rilassato di quanto sembrasse all’inizio del summit - e contrariamente a tutti i timori è riuscito a evitare di fare gaffes imbarazzanti (..) Alla luce della raffica di critiche alle quali il capo dello stato italiano (sic) aveva dovuto resistere ancora prima dell’inizio del summit, tra titoli sulla sua presunta relazione con un minorenne, per non parlare della sua caotica preparazione dell’evento, Berlusconi ha in effetti fatto bene, riuscendo ad evitare conflitti importanti
El Pais ha invece sottolineato come il successo (o lo scampato pericolo) per il Cavaliere sia derivato in buona parte dall’essere riuscito ad evitare domande scomode da parte della stampa:
Berlusconi non ha ricevuto una sola domanda compromettente in tre giorni. Forse perché la stampa ha rispettato la tregua richiesta dal presidente Giorgio Napolitano. Forse perchè L’Aquila non era il luogo indicato
In ogni caso, toni molto diversi da quelli usati da molte testate internazionali fino alla vigilia. Ricordiamo ad esempio quanto scritto dal New York Times il primo giorno del vertice:
Tradizionalmente, il paese ospitante stabilisce il tono, il tema e l’agenda di questi incontri. Ma il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha dedicato la maggior parte degli sforzi politici nelle scorse settimane a cercare di respingere le accuse da parte della stampa sul fatto che egli abbia candidato delle accompagnatrici a pagamento e ospitato delle minorenni poco vestite. Capacità di intrattenimento: forse. Di leadership: no. Gli altri partecipanti sono stati meno pittoreschi, ma non più utili
Ancora più duro era stato il Guardian, che mercoledì in un editoriale aveva spostato il centro delle sue critiche dal primo ministro ad un paese intero, l’Italia:
Se l’Italia vuole Berlusconi come primo ministro, dovrebbe il G8 volere l’Italia come uno dei suoi membri? (..) La domanda pesante è se l’Italia, dopo un decennio di deriva economica, rientri ancora nei requisiti fondamentali per sedere ad un qualunque tavolo internazionale. L’Italia si piazza 76° nell’indice di libertà economica dell’Heritage Foundation, dietro ad habitué del liberalismo come il Kirgizistan, la Mongolia e il Madagascar. L’indice di corruzione di Transparency International colloca l’Italia 55° in una classifica dei paesi meno corrotti del mondo. (..) Quindi, quando i leader del mondo si incontreranno oggi (..) saranno autorizzati a chiedersi dove sono atterati - in un paese del primo o del terzo mondo (..) Berlusconi è il sintomo ma non necessariamente l’unica causa della deriva del suo paese
Il fondo ha dato inizio ad un dibattito vivace ed interessante tra vari editorialisti del Guardian, che ha visto tra gli altri gli interventi di Antonio Di Pietro (che si è scusato per le reazioni del Governo alle critiche del quotidiano britannico), di Alexander Chancellor e di Anna Vasera de La Stampa, che ha dissentito dalla linea del quotidiano della sinistra inglese:
Gli italiani sanno accettare gli scherzi e sono spesso i più critici rispetto al loro paese. La maggior parte è leggermente imbarazzata quando deve cantare l’inno nazionale e non si sente orgogliosa della bandiera nazionale (..), ma gli italiani diventano patriottici quando vengono derisi dagli stranieri. Questo è vero in particolar modo per i media britannici, noti per indulgere in clichés sull’Italia come il paese dell’ “amore, spaghetti e mafia”. (..) Se il Guardian vuole colpire Berlusconi e il suo governo in Italia, farebbe meglio a non farlo colpendo tutta l’Italia nel suo insieme: l’unico risultato di questo è infatti una maggiore popolarità per il primo ministro. (..) Il summit stesso non messo in evidenza in alcun modo che l’Italia, per il fatto di continuare a sostenere Berlusconi, sia inadatta ad ospitare vertici. Gli scandali personali che lo coinvolgono hanno interferito con gli affari del G8? No. I leader si sono incontrati, sono stati ricevuti e Berlusconi è stato un buon padrone di casa, senza gaffes di cui la stampa estera si sarebbe potuta burlare. Il caos previsto dal Guardian non si è verificato (..) La vera questione non è se l’Italia debba essere cacciata dal G8 a causa del fatto che il suo primo ministro ha ricevuto giovani escort, ma se il G8 debba cambiare la sua formula, aprendo le porte a più paesi. (..) Forse il Guardian dovrebbe fare un passo indietro e riconoscere che l’Italia non è inadatta ad ospitare vertici, dopo tutto
Durante lo svolgimento del vertice, non sono in verità mancate alcune critiche. Lo stesso Financial Times che ha guidato il coro delle lodi aveva ad esempio accusato gli italiani di ascoltare segretamente i leader stranieri:
Ogni volta che i leader del G8 si riuniscono per la loro conferenza annuale, si mette in moto un elaborato rituale per assicurare che le conversazioni all’interno del gruppo d’elite si mantengano confidenziali.Non ci sono registrazioni o appunti presi sulle loro decisioni (..) Ma il Financial Times ha saputo da un ufficiale senior, che ha richiesto di restare anonimo, che gli addetti italiani hanno ascoltato la conferenza di mercoledí da alcune stanze vicine attraverso delle cuffie. (..) Lo scopo del collegamento audio sembra sia stato quello di trasmettere piú rapidamente consigli tramite lo Sherpa a Silvio Berlusconi, che presiedeva la conferenza. (..)Un fatto ancora piú strano, secondo quanto racconta un testimone, é stata la presenza in un’area di massima sicurezza di Bruno Vespa, un veterano presentatore televisivo prediletto da Berlusconi
Una piccola polemica si è poi creata attorno alle parole con cui Obama ha elogiato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Come ha riportato il Times:
“Voglio solo confermare che tutto quello che avevo sentito dire di lui è vero - è uno straordinario gentleman e un grande leader di questo paese”, ha aggiunto Obama. Non stava parlando di Silvio Berlusconi, ma del Presidente Napolitano, il Capo dello Stato. La Casa Bianca ha poi cercato di spazzare via le insinuazioni che i complimenti - che non sono stati estesi a Berlusconi - fossero intesi come una critica al Primo Ministro contaminato dagli scandali. (..) Gli italiani potrebbero trarne una conclusione diversa
Così sembra pensarla anche il professore più intervistato dai quotidiani britannici, James Walston, questa volta citato dal Daily Telegraph:
“C’è sicuramente qualcosa sotto. I commenti sull’integrità sono un tentativo molto leggero di fare riferimento a tutto quello che sta succedendo. Sarei molto sorpreso se Obama facesse commenti sull’integrità della Regina di Inghilterra. E’ molto strano enfatizzare l’integrità di un leader che ricopre una carica ampiamente simbolica”
Altri commenti sulla tre giorni de L’Aquila rendono conto di un bilancio sostanzialmente non così positivo, e si sono mostrati critici di ogni trionfalismo italico. Ad esempio il blog della Reuters:
Mentre lo stile italiano è, come sempre, di grande effetto, la sostanza è forse meno impressionante. A differenza dei precedenti padroni di casa del G8, Berlusconi sembra aver focalizzato la propria attenzione più sugli aspetti logistici che sui temi più importanti, lasciando che fossero gli altri leader ha prendersi carico dei dossier più pesanti. Obama ha presieduto i cruciali incontri sul global warming, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha condotto la discussione sull’Iran e quanto si è trattato di discutere di Africa, l’Italia si è trovata nella posizione imbarazzante di essere il peggiore fornitore di aiuti seduto al tavolo. Ma non aspettatevi di trovare questi dettagli diplomatici sulla stampa italiana! E mentre molti commentatori hanno criticato i risultati degli incontri, suggerendo ad esempio che l’accordo sul clima non ha assolutamente raggiunto lo scopo di cui si aveva bisogno, la stampa italiana sta ancora una volta accentuando i lati positivi ed eliminando quelli negativi. E chiaramente, è tutto merito dell’Italia. “Stanco ma soddisfatto, Berlusconi ha mostrato ancora una volta come può raggiungere i migliori risultati in queste occasioni”, ha scritto Il Messaggero
Il Christian Science Monitor ha fatto una distinzione tra i risultati e l’organizzazione del vertice, in un articolo intitolato “il G8 delude molti, ma non Berlusconi“:
Mentre i risultati del G8 sono stati ampiamente giudicati una delusione, l’organizzazione dell’evento si è dimostrata un trionfo per il padrone di casa Silvio Berlusconi (..) Alla fine, la straordinaria scommessa di Berlusconi - collocare un incontro dei più potenti leader del mondo in una zona disastrata - ha ripagato
La BBC si è invece stupita di come lo spostamento del G8 in Abruzzo sia stato preso bene da una parte dei terremotati:
Con mia grande sorpresa i sopravvissuti del terremoto che vivono negli accampamenti hanno ritenuto che il summit sia stata un’idea eccellente. Quale modo migliore di attirare l’attenzione sul fatto che le loro vite sono state ridotte in macerie che attirare personaggi come George Cloooney e altre celebrità che tendono a frequentare i principali vertici?
Per concludere va detto che il francese L’Express, in un articolo intitolato poco diplomaticamente “Berlusconi, il buffone d’Europa” uscito il primo giorno del vertice, aveva previsto che il summit non avrebbe segnato la fine di Berlusconi:
Cento volte dato per morto, cento volte è resuscitato. In un’Italia che non crede nella politica (il 25% associano la parola a ‘disgustò e il 22% a ‘rabbià) lui sfugge all’archetipo del potere: personaggio hollywoodiano, incantatore eccentrico, comico grossolano, coach della mente, amico del bar,illusionista poliglotta colpito dalla sindrome di Zelig - il potere di trasformarsi a seconda delle attese - Berlusconi ha inventato un nuovo modello di dirigente, un politico-people che buca lo schermo da 15 anni, e le cui farse soffocano spesso i veri problemi del paese e coprono il rumore delle pentole
Lo stesso aveva fatto il Los Angeles Times, che ha anche concesso credito ad una delle affermazioni ricorrenti del nostro premier sulla crisi:
Il premier non corre l’imminente pericolo di essere estromesso. Le cose potrebbero cambiare se gli effetti della crisi economica globale si facessero sentire con più vigore inItalia, che finora ha fronteggiato la crisi meglio di altri Paesi
andreami
11 lug 2009 - 23:52 - #1Be’ bisogna fare i complimenti a Berlusconi: per una volta non ci siamo fatti prendere in giro da tutto il mondo civilizzato.
Bisogna dire che e’ bastato che Belusconi per una volta non abbia fatto il Berlusconi, ma per una volta che non fa disastri non bisogna lamentarsi, anche se la cosa un po’ stupisce.
Mattia77
12 lug 2009 - 10:41 - #2Dalema non ne azzecca mai una, manco per sbaglio.
Utan
12 lug 2009 - 10:49 - #3Quanto è costato questo G8? Guido Bertolaso, regista del successo del summit, aveva accennato a una cifra pari a circa 50 milioni di euro, compreso l’aeroporto di Preturo (12 milioni) di cui però non è ancora chiaro quanto resterà effettivamente all’Aquila (molte delle strumentazioni, luci e radar, sono prestate dall’Enav). Il punto è che se il G8 doveva servire, anche, a raccogliere donazioni per la ricostruzione della città, alla fine di tutto, fatti due conti, è grassa se si arriverà a fare pari tra quello che è costato e quello che ha «incassato». Spenti i riflettori, par di capire che la «lista di nozze» inventata da Berlusconi non abbia avuto un grande successo. O almeno, non per ora.
E più che di adozioni occorre parlare di opere orfane di fondi e di futuro. Dal Castello alla Chiesa delle Anime Sante, dalla Basilica di Collemaggio al monastero della Beata Antonia, dalla chiesa di Sant’Agostino a quella di SantaMaria a Paganica, la lista è lunga e comprende alcuni dei gioielli del patrimonio artistico nazionale. Quarantacinque opere, costo totale del recupero almeno 300 milioni.
Sull’albo delle donazioni c’è rimasto poco o nulla. Almeno per ora. Ci sono gli impegni certi. La Spagna, ad esempio, metterà a disposizione tra i 20 e i 30 milioni per la Fortezza spagnola che gli aquilani costruirono nel 1539 per farsi perdonare la rivolta di 12 anni prima. Ne servrebbero 50 per il restauro completo. Il resto si vedrà.
Carla Bruni ha promesso, a nome della Francia, l’impegno di 3,2 milioni di euro, la metà esatta del costo del recupero delle Anime Sante, quella sulla sinistra, senza tetto e senza cupola, che si è vista tanto in tivù in questi giorni. Michelle Obama e gli Stati Uniti si sono impegnati per almeno la metà del restauro della chiesa Santa Maria Paganica (4,5 milioni) ma è rimasta in forse. «Vi aiuteremo» è stata la promessa. Più probabile che Washington decida di investire su 200 borse di studio, gli studenti, l’università, il futuro. Gordon Brown dovrebbe dedicare 1,6 milioni di euro per San Clemente a Casauria. Ci sono gli impegni probabili. Quello della Russia per il barocco palazzo Ardinghelli, quello della Cina per palazzo Margherita (sede del comune) e palazzo dei Nobili e quello dell’Australia per l’oratorio di San Filippo Neri.
E poi ci sono quelli che, come in tutti i matrimoni, decidono di andare fuori lista. E di fare di testa propria. È il caso del Giappone che farà costruire un palazzetto dello sport dual-use, utile anche per le evacuazioni in caso di terremoto (da loro, esperti di terremoti, funziona così) e una Casa della musica di cartone rafforzato, rigorosamente antisismica, progetto esclusivo di un loro architetto. Ma daranno solo 500 mila euro, la metà, al resto deve pensare il governo italiano. Tokyo, comunque, invierà esperti e contribuirà alla ricostruzione dal punto di vista delle tecnologie.
Sono andati fuori lista anche il Canada (5 milioni per l’università) e la Germania (tre milioni per Onna). Le donazioni straniere finiscono qui.Almeno per ora. Ci sono gli sforzi di enti privati, soprattutto banche, per l’abbazia di Collemaggio (Fondazione Cassa di Risparmio, 200 mila euro), San Bernardino (Monte dei Paschi) e chiesa di San Marco (Regione Veneto). Ci sono ancora una trentina di monumenti orfani di adozioni. Tra loro il Duomo, 35 milioni di danni e almeno undici anni di lavoro. E dire che è stato il monumento più visto in questi giorni.
Utan
12 lug 2009 - 10:53 - #4Il fallimento operativo del G8 è un dato di fatto. Non è colpa di Berlusconi, ovvio. Ma è inutile fingere che in questo summit obsoleto si siano decisi e risolti, o anche solo messi a fuoco, problemi e destini del pianeta. Mai come questa volta non è stato così. E questo preoccupa Obama, come il papa, come tutti i leader che non hanno voglia di fare propaganda. E sulla propaganda Berlusconi purtroppo è un maestro. Raccontare che lui troverà casa all’Aquila per questa estate, dirlo in conferenza stampa nel summit del G8 mi ha dato una sgradevole sensazione. Questo premier che segue “i lavori” di ricostruzione del dopo terremoto, personalmente, mi ha ricordato un signore di Predappio, quando si faceva filmare mentre prosciugava, quasi da solo, le paludi Pontine, e passava in rassegna l’esercito, e guidava personalmente le automobili. I leader mondiali, quelli che abbiamo visto all’Aquila, non fanno queste cose. Obama non cerca casa in Florida dopo gli uragani. È solo propaganda, la solita propaganda per sollevare polveroni. Il solito fumo negli occhi, “Smoke Gets in your Eyes”, come recita una delle canzoni preferite di Berlusconi.
Utan
12 lug 2009 - 11:02 - #5L’informazione pubblica oggi in Italia:
Un giorno, in un teatro di provincia, un baritono fu sommerso di fischi. Lui s’interruppe e si rivolse al loggione: “Fischiate me? Sentirete il tenore!”. Ecco, in Italia bisogna sempre conservare una riserva di fischi per quelli che verranno dopo. I quali, sicuramente, saranno peggiori di quelli che c’erano prima. Prendete il Tg1. Quando lo dirigeva Clemente J. Mimun, si pensava che peggio di così non si potesse fare, invece si poteva eccome. Infatti arrivò Johnny Raiotta, quello che fra l’altro consentì ad Al Tappone di negare impunemente l’editto bulgaro e di sostenere che Enzo Biagi si era epurato da solo. Si pensava di aver toccato il fondo: errore, il Tg1 non ha fondo. Infatti arrivò Augusto Scodinzolini, quello che ha declassato a “gossip” lo scandalo di Putt@nopoli, di cui parlano tutti i giornali, i siti e le tv del mondo, eccezion fatta per il Tg1. Che, cosa mai accaduta prima, viene ormai stabilmente scavalcato (per notizie e per ascolti) dal Tg5 diretto da Clemente J. Mimun. Il quale, al confronto di Augusto Tagliolini, pare un eroe della Resistenza. In questa incessante corsa al ribasso, i sorpassi avvengono in retromarcia: una gara a chi fa peggio.
Ora i vertici Rai si dicono “preoccupati” per il crollo di ascolti del Tg1: eppure Scodinzolini l’hanno nominato loro, con i voti del cosiddetto “presidente di garanzia” Paolo Garimberti, astutamente nominato dal Pd. Tagliolini, che Al Tappone chiama familiarmente “Minzo”, fu protagonista quattro anni fa di una scenetta talmente imbarazzante (per tutti, fuorchè per lui) che decise di raccontarla sul suo giornale. Si trovava, tanto per cambiare, chez Berlusconi e il padrone gli domandò a bruciapelo: “Lei quanto è alto? Un metro e 78? Non esageri. Venga qui allo specchio. Vede, io sono alto un metro e 71. Ma le pare che un uomo alto un metro e 71 possa essere definito un nano?” (La Stampa, 27 marzo 2005). All’epoca l’amico Minzo fungeva da unità di misura per calcolare la statura dello statista: 1 Minzo = 1 Al Tappone + 7 cm. Ovvero: 1 Al Tappone = 1 Minzo – 7 cm (al netto dei tacchi a spillo con rialzo interno). Ma converrà tenere da parte un po’ di indignazione per chi verrà dopo Tagliolini e sarà peggio di lui. Noi non riusciamo ancora a immaginarlo. Ma lorsignori sì: ci stanno già lavorando.
Charles Dexter Ward #8
12 lug 2009 - 12:02 - #6utan, il g8 è costato? ovvio, ma visto che è un appuntamento istituzionale importante, andava ugualmente fatto. è normale che abbia determinati costi, e, anzi, è costato molto meno dei precedenti summit, essendo un forum all’insegna della sobrietà anche per rispetto del luogo in cui si svolgeva
per favore, piantala con le tue sterili polemiche
flux
12 lug 2009 - 14:58 - #7strano, solitamente articoli del genere sono sempre meta di decine di commenti… ora solo sei? c’è poca voglia di parlare tra gli sconfitti, è sempre così, bisogna capirli ehehehe
Utan
12 lug 2009 - 17:33 - #86-
“anzi, è costato molto meno dei precedenti summit”
Dove lo hai letto? sul “Giornale”?
Utan
12 lug 2009 - 17:58 - #9Per che cosa è stato complimentato Berlusconi dopo il G8 (riunione che ha prodotto poco o nulla)?
Per il suo ruolo, magistralmente ricoperto, di padrone di casa. Se lo è meritato. E’ un compito che sa gestire molto bene come dimostrò nell’analogo meeting di Pratica di Mare: alloggiamento perfetto, cibo eccellente, sicurezza garantita, intrattenimento rilassante. Il “Financial Times” di ieri, che era stato il giornale tra i più severi nei suoi confronti, ha titolato “Da playboy a statista”, ma ha sbagliato l’ultima parola, doveva scrivere anfitrione. Lo statista si è visto ben poco anche perché l’unico statista in campo è stato Obama e con lui nessuno era in grado di competere.
Berlusconi avrebbe potuto esercitare una piccola parte da statista associando al successo l’opposizione che ha accettato la tregua chiesta da Napolitano. Ma nemmeno questo ha fatto. Ha continuato ad attaccarla tutti i giorni, chiamandola “opposizione-cadavere, comunista, faziosa”. Poi, una volta chiuso il sipario sul G8 dell’Aquila, è andato ancora più in là: si sta rimangiando l’impegno preso anche in suo nome dal ministro Alfano con il Quirinale circa una pausa nella legge sulle intercettazioni; ha ripetuto che non ha intenzione di trattare alcunché con l’opposizione; ha maltrattato i suoi dissidenti interni; ha richiamato all’ordine perfino la Lega. “Ora dev’esser chiaro a tutti che sono io che comando” ha detto ieri. L’ora della carota è passata e si ricomincia col bastone.
Ho letto ieri un interessante articolo di La Spina su “La Stampa”. Scrive che la maggiore sobrietà dimostrata da Berlusconi al G8 è stata probabilmente l’effetto delle critiche acerbe di cui è stato oggetto da parte di alcuni giornali ai quali (scrive La Spina) andrebbe riconosciuto il merito del “new look” saggio e prudente del nostro premier di solito scapestrato.
Forse La Spina ha ragione; forse quel merito ad alcuni giornali andrebbe riconosciuto. Purtroppo però quella saggezza e quella prudenza di cui parla sono già dietro le spalle.
E’ bene che le critiche non cessino se non altro per indurre il premier scapestrato a cambiare definitivamente comportamenti pubblici e privati che sono l’esatto contrario da quelli ai quali un capo di governo dovrebbe attenersi.
Non ci illudiamo di vedere effetti vistosi. Salvo quello di vedere il premier far bene il mestiere dell’anfitrione, ma di questo eravamo certi. Purtroppo non è di questo che ha bisogno il nostro Paese.
Charles Dexter Ward #8
12 lug 2009 - 18:16 - #10“Dove lo hai letto? sul “Giornale”?”
è un ragionamento logico. in abruzzo non c’era spazio per lo sfarzo. questione di rispetto. un concetto che probabilmente non ti è stato insegnato.
Junta
12 lug 2009 - 18:42 - #11sfarzo no?basta vedere a gheddafi, gli avevano attratzzato una tenda con schermi lcd sony bravia da 2000 euro minimo e quello er asolo un assaggio
Charles Dexter Ward #8
12 lug 2009 - 20:21 - #12vatti a vedere le passate location dei summit e confrontamele con questa attuale, tu che ti lagni degli schermi lcd, poi mi dici
e già che ci sei, leggiti questa
http://archiviostorico.corriere.it/2009/aprile/24/Berlusconi_all_Aquila_Con_risparmi_co_8_090424015.shtml
accetterò un “avevi ragione e io torto, come al solito” come risposta quando preferisci.
Bes
12 lug 2009 - 22:16 - #13…e nemmeno una scossetta di terremoto, mannaggia ! eh.. eh.. Cmq ovviamente sono state le critiche che hanno indotto il Cav. a tenere un atteggiamento + sobrio, beh pensandoci bene sembra proprio che dobbiamo ringraziare la sinistra per qst ESEMPLARE G8……..
Mircolino
12 lug 2009 - 23:07 - #14Berlusconi il Buffone d’Europa? Buca lo schermo e incanta gli italiani per sotterrare i problemi?
La stampa estera non riesce mai ad analizzare l’Italia con coerenza e obiettività.
Scrivono con così poco equlibrio, con toni così esagitati che sembran loro stessi il frutto delle loro invenzioni:giornalisti da pizza e fichi. Ma imparate a fare i giornalisti e imparate a contestualizzare ignoranti.
paolo0101
13 lug 2009 - 09:25 - #15x Utan
Pensa che SB è riuscito ad ottenere da suo Padre (quello con la P maiuscola) anche una moratoria sulle scosse di assestamento che sono poi riprese regolarmente nella giornata di domenica. Se non è capacità politica questa.. :-)))
Utan
13 lug 2009 - 15:17 - #1610-
Tra le opere morte alla Maddalena già fatte e quelle che hanno dovuto fare in Abruzzo di corsa più i siti approntati per il piano B a Roma e i mezzi di trasporto previsti è costato come gli altri se non di più. Il trasferimento dal isola sarda all’Aquila ci ha risparmiato solo la cafonata del trasporto dei Bronzi di Riace dalla Calabria.