
Il week-end è stato caratterizzato dalla polemica infuriata sulle dichiarazioni del Presidente Napolitano. Incredibile ma vero, in una situazione a dir poco incandescente come quella italiana anche un richiamo al dialogo e alla sobrietà può innescare una reazione violentissima e assai irrituale quando di mezzo c’è il Colle.
Eppure… pur stigmatizzando i toni inutilmente sopra le righe del solito Tonino, reduce peraltro dall’orrenda caduta di stile della pagina comprata su un quotidiano estero per attaccare il governo, questa volta Di Pietro ha le sue ragioni. Le ha non nei modi ma nella motivazione che adduce, ovvero la ferma opposizione al paventato provvedimento sullo scudo fiscale.
L’idea di far rientrare capitali esteri “perduti” con l’ennesimo condono non è infatti nuova, anzi. Gli stessi esponenti dell’attuale Pd che con Bersani afferma che “su questa strada si distrugge un paese, sia economicamente sia civilmente”, facevano parte del governo Prodi che non ha esitato ad assumere le stesse misure quando gli faceva comodo.
Il condono è un malcostume italiano che è stato immancabilmente praticato da tutti gli esecutivi, a partire dai vecchi tri-quadri-pentapartiti, per passare dal centrosinistra paracomunista, per finire con le due Berlusconeidi. Per questo fanno un po’ tenerezza le voci delle opposizioni che di volta in volta si scagliano duramente contro un provvedimento che legalizza l’illegalità, dimenticando di averlo approvato poco prima.
Noi invece siamo sempre contro. Oggi, ieri e domani. Contro la destra, contro la sinistra e contro il centro, ma soprattutto contro tutti i delinquenti e i furbetti che evadendo le tasse procurano un danno a tutti i cittadini onesti, spesso aspettando il successivo condono - sempre dietro l’angolo - per sanare la propria situazione.
E se ancora avessimo un dubbio, ricordiamoci questo: per chi lo promulga il prossimo condono sarà sempre l’ultimo. Meditate gente, meditate.
ice
13 lug 2009 - 09:15 - #1il ocndono nasce come strumento per fare cassa subito
puo avere senso come misura straordinaria, ma l’uso/abuso che se ne fa in Italia diventa un offesa non solo a chi rispetta la legge e paga tutte le tasse, ma anche a chi come la guardia di finanfa deve fare opere di ricerca per stanare e punire questi fenomeni
l’esempio che l’abuso dello strumento condono lo ha privato anche del unico significato di strumento per fare cassa è che allo scorso condono edilizio del governo Berlusconi……gli introiti sono stati nemmeno un decimo del previsto
e questo non ostante bastassero poche migliaia di euro per condonare abusi da centinaia di milioni
NO ai condoni
NO alle sanatorie
NO alla prescrizione
NO alla favoletta del figlior prodigo, che meglio delinquere e poi fingere il pentimento piuttosto che rispettare quotidinamente la legge
e no anche a leggi FINTE, leggi che nascono con già in mente una sanatoria, come la legge per il reato di immigrazione….che apre la strada alla sanatoria badanti
destynova
13 lug 2009 - 09:24 - #2Mi sarebbe piaciuto che si parlasse di questo ennesimo e sciagurato condono, invece trovo un articolo che si occupa (preoccupa) di spalmare le colpe un po a tutti.
Morale di Landoni?
Mal comune mezzo gaudio.
Albert1
13 lug 2009 - 09:25 - #3Il condono (fiscale, edilizio, carcerario - indulto) è indice dell’incapacità di uno Stato di fare il suo lavoro.
Tutto qua.
E’ ammettere di non essere in grado di svolgere i propri compiti, regolandosi ed agendo di conseguenza.
Questo non sarà l’ultimo, per come vanno le cose.
Vercingetorige
13 lug 2009 - 09:37 - #4@2
Perchè..vuoi forse dire che durante il govern oMortadella, dove c’era pure il caro Tonino come ministro nn si son fatti condoni… nn sparar minkiate. Ha fatto bene landoni ha sottolineare che tutti quelli che gridano oggi, ieri approvavano condoni vari.
Albert1
13 lug 2009 - 09:44 - #5Sapete cos’è ancora, un condono ?
E’ l’applicazione della giusta aliquota fiscale a posteriori.
Spiego meglio:
Io sono lo Stato. Io so che l’imposizione fiscale non dovrebbe superare (per essere equa) il, diciamo, 20% delle entrate dei cittadini.
Ciononostante, siccome sono una m3rda (di qualsiasi colore), continuo a spingere per farla andare ben oltre il 50 % (e sono buono).
Che succede ? Succede che la gente, i cittadini, mi fa i pernacchioni e trova tutti i modi per non pagare.
Io prendo quello che riesco a prendere (quelli che non riescono a scappare li massacro), dopodichè, con un bel Condono (TM) faccio finta di essere buono, ed applico la giusta aliquota. In questo modo, tutti pagano, e io incasso.
Il problema è che allora tutto quello che ho preso prima è semplicemente un’estorsione.
Questo è come la vedo io. potrò anche sbagliare, ma non credo di tanto.
Quindi, la giusta pressione fiscale in conclusione è quella dei condoni. Di tanto in tanto capita che ci si comporti in modo equo anche qui.
Proust
13 lug 2009 - 09:55 - #6Albert, non diciamo vaccate per favore, se la metà della gente non paga le tasse a chi le paga viene fatta un’aliquota a 50% perchè le spese invece sono per tutti, se le pagano tutti si arriva al 30%…
qui comunque non si parla di gente con capitali all’estero per evasione, sono anche e per la maggior parte soldi che arrivano da attività criminali (sei abbastanza sveglio per non aver bisogno dell’elenco), il fatto di dire “pagate il 5% e noi non vi chiediamo neanche da dove vengono se comprate Bot e CCt” è un ricicolaggio bello e buono.
poi dicono di dare quel 5% ai terremotati… però hai emesso titoli di stato per decine di miliardi e fatto salire ancor di più il debito pubblico (sai che gli frega se noi rimanaiamo con le pezze al qulo, hanno tutti 70 anni…).
le verità è che quei soldi andrebbero confiscati e dedicati alla ricostruzione dell’abruzzo per intero, senza sconti.
Albert1
13 lug 2009 - 10:04 - #7Proust: se evitiamo le “vaccate” facciamo prima a chiudere tutto il blog. Articoli e commenti. Dai, su.
“Pagare meno, pagare tutti”. Si, sono d’accordo. Però cominciano “loro”, non io.
Ah, dimenticavo, voglio i servizi che mi spettano. Tutti. E non intendo pagare se non mi ritorna nulla.
marla singer
13 lug 2009 - 10:46 - #8“persino Di Pietro ha le sue ragioni” “orrenda caduta di stile”…..Landoni, ma ti rileggi quando scrivi? Vuoi dire chi DP è sempre nel torto? Che ha fatto una figuraccia dicendo la verità sui giornali stranieri? Il bene, il giusto, la ragione, il corretto da che parte sta secondo te, da quella del nano?
Massì, teniamoci stretto il Pregiudicato Del Consiglio, fingiamo che tutto va bene e dirigiamoci con ottimismo verso il baratro!
paolo0101
13 lug 2009 - 10:52 - #9Ma secondo voi in un momento economico come l’attuale se qualcuno ha soldi all’estero paga per portarli in Italia?
Dovrebbero denunciarlo per offesa all’intelligenza.
Quartana
13 lug 2009 - 11:01 - #10Albert ha ragione, inoltre cosa vogliamo fare? i soldi che sono stati esportati illegalmente li vogliamo lasciare all’estero ad ingrassare le nazioni che li ospitano o preferiamo farli rientrare con beneficio dell’Italia tutta?
destynova
13 lug 2009 - 11:09 - #11@4 Capisco che il mio commento non ti sia piaciuto, ma non mi sembra giusto inventarsene uno per poterlo criticare.
Al che, consiglio di rileggere e commentare quanto ho scritto e non ciò che vorresti avessi scritto.
Morale di Vercingetorige:
Se mi indichi la Luna guardo il dito.
Mr Lorenz
13 lug 2009 - 11:27 - #12A me pare che gli scudi fiscali finora li abbia fatti solo Tremonti.
E se a inizio legislatura sono gia’ a fare i megacondoni fiscali stiamo messi proproo male. Detto cio’ gli USA hanno denunciato la UBS per le norme contro la mancata trasparenza bancaria, e pare avrnaddo 30 miliardi di $ dal gruppo bancario
Il nostro brillante organizzatore di eventi (e PdC part time) ha spergiurato che saremo inflessibili e durissimi nello scrvere nuove regole…..3 gg dopo facciamo un condono-sanatoria?
Quartana
13 lug 2009 - 11:34 - #13#12
se si vogliono chiudere i paradisi fiscali devi consentire un rientro dei capitali a basso costo, altrimenti è sempre possibile fare un apiccola società di comodo in un paese emergente e trasferire lì i capitali: l’operazione è remunerativa nella misura in cui il costo per fondare e gestire tale società è inferiore alla spesa che si deve sostenere per il rimpatrio dei capitali.
Morale: se faccio pagare troppo nessuno fa rientrare i capitali.
destynova
13 lug 2009 - 11:36 - #14Lorenz, il problema non è solo l’ennesimo condono, che magari in casi disperati può servire a fare cassa, quanto alcune sue caratteristiche.
L’impunità degli illeciti penali non è accettabile e rende inutili le norme anti riciclaggio.
L’aliquota del 2,5% è un insulto a chi rispetta le leggi di questo paese, un invito palese a non rispettarle.
Quartana
13 lug 2009 - 11:40 - #15#14
il costo di indifferenza per il rimpatrio di capitali illegalmete detenuti all’estero si colloca tra il 7% ed il 10% a seconda della massa di capitali detenuti (più sono alti i capitali più è bassa tale soglia), pertanto in quella forbice dovraebbe collocarsi la tassa di rimpatrio dei capitali.
Mr Lorenz
13 lug 2009 - 12:08 - #16Quartana
perche’ non fare lotta ai paradisi fiscali (indaga, scopri, denuncia, fai processi, condanna) invece di fare un condonoogni 5 anni?
Lo scorso scudo fiscale ha generato le speculazioni finanziarie e edilizie di cui ai vari Ricucci, Fiorani, e compagnia.
E i proventi sono finiti, guarda caso, nei…CONTI OFFSHORE IN PARADISI FISCALI!!!!! SORPRESA!!!!!
Ora ricominciamo daccapo, ma senza possibilita’ di indagare (legge intercetazioni)in maniera che gli illeciti non si possono scoprire.
Andiamo per tentativi per metterla in c…o a chi rispetta le leggi sempre piu’ in profondita’ e con meno vasellina, per quanto mi riguarda
A.LaTrippa
13 lug 2009 - 13:15 - #17“Scudo fiscale: quando persino Di Pietro ha le sue ragioni”
Di Pietro ha sempre le sue ragioni, che poi non riesca ad esprimerle è un altro paio di maniche…
paolo0101
13 lug 2009 - 17:07 - #18Propongo la chiusura temporanea di Polisblog per carenza di argomentazioni.