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Berlusconi lascia? O ... raddoppia?

Pubblicato: 13 lug 2009 da il passator cortese

Se non è una bufala, la notizia è la bomba che più bomba non si può: Silvio Berlusconi pronto a farsi da parte in cambio dell’approvazione del Lodo Alfano?

A ipotizzarlo è Affaritaliani.it, di solito bene informato, specie sui fatti del Cavaliere. E il quotidiano milanese di Angelo Maria Perrino non “inventa”, perché ha solo raccolto le voci che sempre più insistentemente circolano nei piani alti dei Palazzi che contano.

Il Premier teme che dense nubi si avvicineranno presto sul suo capo, nubi da far presagire tempeste devastanti. Non si tratterebbe (solo) delle solite questioni piccanti di feste e donne, bensì di nodi giudiziari irrisolti e irrisolvibili, con conseguenze molto pesanti per Berlusconi.

Il capo del governo potrebbe cogliere al volo due opportunità significative: l’appello del presidente Napolitano per una pacificazione politica e il successo del G8 a L’Acquila.

Con le dovute garanzie, Berlusconi potrebbe salutare, da vincitore, la compagnia. Non un addio alla politica, perché poi un ruolo autorevole a livello internazionale si trova sempre. Un passo fuori dai confini italici, finalmente senza più la spada di damocle della magistratura italiana.

Il Cav, si sa, è un artista dell’improvvisazione, capace di qualsiasi colpo di scena, anche il più inquietante. Gli servirebbe davvero barattare il Lodo Alfano con il suo ritiro dalla scena politica?

Forse è l’ennesima mossa per disorientare gli avversari interni ed esterni, per destabilizzare il Paese, portandolo su un piano inclinato, al limite della tensione e quindi dell’ingovernabilità.

A quel punto ci vorrebbe poco per trasformare un premier democratico in un “caudillo”, i cittadini italiani in sudditi.

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68 commenti

Commenti dei lettori

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  • jsahalhjc

    13 lug 2009 - 17:18 - #51
    0 punti
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    Lea hai rotto i C-O-G-L-I-O-N-I!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    13 lug 2009 - 17:22 - #52
    0 punti
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    ‘ndo l’hai vista Lea ?
    Su un blog parallelo ?

  • durres

    13 lug 2009 - 17:45 - #53
    0 punti
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    tutto toro togli quel simbolo del ca@@@Zzo brutto figlio di t.r.o.i.a forza juve serie b

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    13 lug 2009 - 17:46 - #54
    0 punti
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    Lea incute terrore anche quando non c’è, grandissima Lea, :-))))))

  • nick bollettieri

    13 lug 2009 - 17:53 - #55
    -2 punti
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    visto che in giro per i blog c’è chi usa l’avatar di che guevara, non mi sembra fuori luogo la croce uncinata, anzi, qua c’è qualcuno con la falce e martello che ha fatto danni ben più gravi.

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    13 lug 2009 - 17:55 - #56
    0 punti
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    Lea è il blog.

  • Profilo di Lea

    Lea

    13 lug 2009 - 18:09 - #57
    1 punto
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    Presty, così mi odiano ancora di più! ;)))))))))

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    13 lug 2009 - 18:15 - #58
    0 punti
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    Lea:

    Tanti nemici tanto onore.
    Poi noi siamo tutti con te, ma questo era scontato, :-)))))

  • Profilo di Lea

    Lea

    13 lug 2009 - 18:24 - #59
    0 punti
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    chissà che c’avrà contro di me quel tipo del #51. mah….
    a volte meglio un’alka selzer….

    ciao ragazzi… buona serata!!!

  • Profilo di fc77

    fc77

    13 lug 2009 - 18:24 - #60
    -1 punto
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    presty,parla xte,ahahah

  • Profilo di Lea

    Lea

    13 lug 2009 - 18:25 - #61
    0 punti
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    ah è così fc??????

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    13 lug 2009 - 19:07 - #62
    1 punto
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    Berlusconi lascia?
    Si certo
    Ormai polisblog sta diventando un ricettacolo di fantastro..politica
    Vabbè che gli argomenti più alti e tosti non attirano utenti ma nemmeno il gossip più basso…ecchecass

    “L’Acquila”
    Embè, Aquila con la C non è male..

  • L E A (lega estera antiber.)

    13 lug 2009 - 19:14 - #63
    -1 punto
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    Ormai spararla più grossa è uno sport nazionale, d’altronde silvium docet.
    La cosa si spiegherebbe se il malato avesse ricevuto garanzie certe per occupare lo scranno più alto (il trespolo del presidente della repubblica); ma sempre se l’arzillo presidente voglia lasciarlo anzitempo. Ma ciò è fantapolitica: almeno credo.
    Comunque il bisunto appenderebbe il tupé solo se gli garantissero un salvacondotto degno di tale nome non il lodo alfano che lo costringe a governare vita natural durante. Su affariitaliani.it ho i miei dubbi che sappiano cos’è il giornalismo.

  • Profilo di TLP

    TLP

    13 lug 2009 - 19:49 - #64
    0 punti
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    Per certi avatar che imperversano…
    La Legge n. 205/1993 (cosiddetta “legge Mancino”) punisce (con la reclusione da uno a tre anni e l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di cinque anni) chi, cito:
    “in pubbliche riunioni compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all’art. 3 della legge 13 ottobre 1975 n. 654” (ovvero quelli che hanno tra i propri scopi) “l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.
    Questa legge modifica la precedente Legge n. 645/1952 (cosiddetta “legge Scelba”), relativa al reato di “apologia del fascismo”, ampliando di fatto il reato non solo per i simboli fascisti.
    Che i moderatori, così solerti a volte a cancellare taluni commenti, siano celeri a prendere i dovuti provvedimenti.

  • il troppo li penalizza

    13 lug 2009 - 19:55 - #65
    0 punti
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    @ TLP (toni lo pane),
    cos’è prove di regime?

  • Profilo di TLP

    TLP

    13 lug 2009 - 20:14 - #66
    0 punti
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    @65
    Ho semplicemente riportato una legge dello Stato, in merito all’avatar di un utente che oggi impazza su Blogo.
    Non capisco il tuo commento e nemmeno il voler prender in giro con tue ipotesi sull’ipotesi di significato del mio nick (chissà chi penalizza il troppo del tuo, mah!).
    Cerca di star calmo e le prove di regime mi pare le voglia far tu, tappando la bocca a chi non ti va agenio.
    Ciao, vivi tranquillo che vivi meglio!

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    14 lug 2009 - 10:33 - #67
    0 punti
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    Se qualcuno li posta il link alla notizia lo ringrazio, io comunque sta cosa la sapevo da circa 10 giorni, ma non rivelo le mie fonti

  • SentimentoDeciso88

    18 giu 2010 - 17:40 - #68
    0 punti
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    vi dò io una ragione per cui vergognarVI del vostro Premier!

    Nonostante questa mail sia stata mandata anche al presidente della Repubblica
    oppure ai sermpre pronti Striscia la notizia , o Le iene….
    ( che lavorando per il governo hanno gradito fare servizi su Abusivismi in zone orrende dei nostri comuni meravigliosi, proprio per incalzare la necessità di una Discarica nel parco nazionale del vesuvio) o WWF LEGA AMBIENTE e altri enti importanti…
    nessuno ha fatto niente.

    ——————————————————————————–

    Quella legge che condanna a morte lenta la popolazione vesuviana
    Colpirà prima il Vesuvio o la monnezza imposta dal decreto rifiuti del 2008?
    Una discarica da truccare, rifiuti pericolosi buttati dentro per decreto, una popolazione assediata dalla puzza e dal pericolo di un’incidenza di leucemie e tumori quattrocento volte superiore rispetto alla norma. Forse solo Saddam Hussein nei confronti della popolazione curda era arrivato a tanto. Ma qui siamo in Italia.
    Vige la demo-totali-crazia. Vige il regno della verità parziale a mezzo stampa/tv.
    Per chi non lo sapesse le discariche aperte per decreto a partire dal maggio 2008, a seguito del Consiglio dei Ministri tenutosi a Napoli, ingoiano praticamente di tutto. Per legge.
    Al comma 2 dell’articolo 9 del decreto-rifiuti si legge: “presso le discariche è inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinto dai seguenti codici CER:
    19.01.11: ceneri pesanti e scorie contenenti sostanze pericolose;
    19,01,13: ceneri leggere contenenti sostanze pericolose;
    19,02,05: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose;
    19,12,11: altri rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti contenenti sostanze pericolose
    Nel documento di offerta per la gestione del sito di Terzigno, siglato da Asia e Ecodeco, singolarmente, però, si legge: “si è considerato di utilizzare le scorie provenienti dall’attività del termovalorizzatore di Acerra quale materiale di copertura giornaliera. Tale intervento consente di ridurre l’impiego di materiale naturale proveniente dalla cava e garantisce il corretto smaltimento di materiale prodotto nella fase del ciclo integrato dei rifiuti con vantaggi di sostenibilità e protezione dell’ambiente”.
    Una contraddizione evidente. in più UN SITO DI RIFIUTI NON PUO’ CERTAMENTE ESSERE COLLOCATO SU ZONA VULCANICA
    Le discariche in Campania, inoltre, sono situate a ridosso della popolazione residente. È il caso, in particolare, di Chiaiano e Terzigno. Siti strategici e di interesse nazionale. Per chi? Forse per quello Stato che intasca ventidue milioni di euro da Asia e Ecodeco s.r.l. per gestire la discarica di Terzigno nell’area protetta del Vesuvio. Lo Stato che dovremmo essere noi stessi.
    Qualcuno che abita in quelle zone ha visto restituiti i soldi di Asia e Ecodeco, per stoccare le scorie dell’inceneritore di Acerra e altri rifiuti pericolosi? No. Il flusso di danaro è finito nelle mani giuste. Top secret. Oltretutto nei documenti firmati dagli amministratori delegati di Asia e Ecodeco che offrivano i ventidue milioni per la gestione del sito, risulta una sconcertante verità. “Le attività di “eventuale” bonifica del sito e della discarica, non sono previste nell’offerta riportata”. Ovvero le società che oggi inquinano Terzigno, non avranno nessun obbligo di bonifica in futuro. Così furbescamente lo Stato (sempre noi stessi) quel giorno in cui deciderà di bonificare il territorio lo farà di nuovo a suon di milioni, magari facendo gestire la bonifica a chi di dovere (amici degli amici, comparielli vari).
    Molti si chiederanno il motivo per il quale questi abitanti campani facinorosi ancora discutono della spazzatura. Ebbene nel silenzio dei media locali e nazionali, nonostante il decreto rifiuti firmato da Silvio Berlusconi e controfirmato da Napolitano, aveva decorrenza fino al 31 Dicembre 2009, data di fine emergenza; lo stesso Governo, scavalcando i poteri locali, ha imposto l’apertura di un nuovo sito di stoccaggio sotto al Vesuvio. La Cava Vitiello. Un sito di cinque volte superiore alla attuale discarica di Terzigno, che già avvolge gli abitanti di Boscoreale, Boscotrecase e Terzigno con i suoi olezzi tossici.
    La zona vesuviana, ricordiamolo, è protetta non solo da vincoli europei, essendo patrimonio dell’UNESCO, ma è stata proposta come una delle sette meraviglie del mondo naturale, risultando essere tra le ventiquattro finaliste. A chi gestisce la cosa pubblica tutto ciò non importa. Nonostante il parere negativo della Conferenza dei Servizi, tenutasi in Prefettura a Napoli il giorno 30 Dicembre, dunque, questa discarica s’ha da fare.
    La popolazione è stanca. Ha manifestato già il suo dissenso con una protesta nei confronti del Ministro Carfagna, sabato scorso, nel silenzio totale perfino dei tg regionali. Ma nella nostra demo-totali-crazia, chi si ribella viene prontamente additato come facinoroso. Con termini diversi che variano a seconda della Regione di appartenenza. I comitati No-Tav si trasformano magicamente in no-global, mentre chi resiste per difendere il proprio territorio all’ombra del Vesuvio è considerato un camorrista. Basta informarsi sul web per comprendere lo stato d’animo degli abitanti vesuviani.
    Nel maggio scorso, alla vigilia dell’apertura del sito di Terzigno, Il Manifesto pubblicava l’ordinanza segreta secondo la quale le scorie del termovalorizzatore di Acerra sarebbero finite nella discarica sotto al Vesuvio: “Si tratta dell’ordinanza 48 del 3 marzo 2009 e firmata personalmente dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Una carta in cui il premier dispone appunto di accettare il piano tecnico presentato dalle due società che avranno in gestione il sito, l’Ecodeco e l’Asia, e che prevede di utilizzare le scorie provenienti da Acerra quale materiale di copertura per la discarica. Sangiovanni, un dirigente medico infettivologo all’ospedale Cotugno lancia l’allarme. “Mi occupo quotidianamente di malattie tumorali e so bene che in presenza di discariche abbiamo un’incidenza di tumori, al fegato e ai polmoni, 400 volte superiore rispetto alla norma. Figuriamoci cosa può accadere quando si viene a contatto con materiali nocivi come quelli derivanti dalla combustione di talquale così come previsto per Acerra”.
    Questo stralcio inquietante potrebbe tranquillamente sommarsi alle intercettazioni di Marta Di Gennaro, braccio destro di Bertolaso, che già nel 2007 parlava del sito di Terzigno come una “discarica da truccare”. Da Repubblica del 28 Maggio 2008: “Nel giugno di un anno fa, quando si discute della discarica di Terzigno, il dirigente del commissariato, Michele Greco, parlando con Marta Di Gennaro osserva: «L’ unica cosa che bisogna far capire è che in questo momento non ha senso fare alcun trattamento dei rifiuti in Campania”.
    Parlando di Terzigno Marta Di Gennaro, nel riferire a Guido Bertolaso dell’ esito di una riunione incentrata sul materiale da conferire in quel sito, spiega che «il compromesso di mettere la schifezza all’ inizio non si può fare». In un passaggio successivo della stessa conversazione, Di Gennaro rimarca che i suoi interlocutori si erano, scrive il gip, «dimostrati irremovibili» perché la legge non prevedeva a Terzigno un’ operazione di ricomposizione morfologica e non l’ attivazione di un sito di discarica. «Noi stiamo parlando di una discarica da truccare e voi ci dovete aiutare a fare quello», racconta Di Gennaro di aver detto durante la riunione. Sulla «discarica truccata» il giudice si sofferma anche quando parla del danno patrimoniale configurato dalle indagini e cita, come «ulteriori spese», quelle per «la commessa all’ Enea che avrebbe dovuto ricercare soluzioni per rendere meno “puzzolente” la frazione umida durante il trasporto nella “discarica truccata” di Terzigno».
    Nemmeno questo hanno saputo fare. La discarica puzza eccome. Molti penseranno: “Eh vabbé. C’era l’emergenza. C’erano i rifiuti per strada”. Certo. Ma nelle strade i rifiuti erano domestici invece le discariche che sono a 1-2 km di distanza dai centri abitati contengono rifiuti pericolosi “per legge”.
    E ai giornalisti che chiedevano a semplici cittadini in rivolta “Scusi, ma la munnezza allora dove dovrebbe andare?”, verrebbe da rispondere “Lei perché non fa il suo mestiere e lo chiede a geologi, professori universitari, esperti competenti in matiera non corrotti”?
    Un parere del Servizio Geologico Nazionale del luglio 1997 dichiarava estremamente pericolosa per la salvaguardia della falda acquifera, l’ubicazione di una discarica nel sito vesuviano. Studi sulla qualità delle acque di falda effettuati dall’Arpac nel 2001, rilevano che nella zona di Terzigno l’acqua presenta valori di concentrazione di alcuni macrodescrittori decisamente lontani dai valori medi della zona. Per impermeabilizzare l’invaso la legge e la prassi impongono la realizzazione di rivestimenti costituiti da strati di argille e plastica. Un simile strato impermeabilizzante prima o poi produrrà qualche falla. Nel frattempo il percolato dei rifiuti genererà acidi particolarmente aggressivi per i metalli pesanti presenti nei rifiuti, rendendoli facilmente assimilabili dai sistemi biologici e dall’uomo. Pertanto una qualsiasi falla, permetterebbe l’improvvisa immissione in falda di un’altissima concentrazione di veleni.
    Dunque, già nel ’97, il Servizio Geologico Nazionale riteneva Terzigno un invaso certamente poco idoneo a ricevere tonnellate di rifiuti.
    Inoltre in prossimità delle discariche è attestata la presenza di specie biologiche pericolose per la salute umana. Batteri, parassiti, e potenziali vettori di patologie virali come ratti, gabbiani e insetti. A due anni di distanza, a seguito della lettura del decreto rifiuti, non è da pazzi pensare alla creazione ad hoc dell’emergenza a scopo di lucro. Nell’agosto del 2007, alcuni cittadini dei comuni di Terzigno, Boscoreale e Boscotrecase, segnalarono alla Procura della Repubblica di Nola e Torre Annunziata un’anomalia. Nel periodo nero dell’emergenza i cumuli dei rifiuti giacenti in strada nei comuni suddetti, erano di gran lunga superiori alla monnezza visibile nei comuni adiacenti. L’accusa dei cittadini era molto precisa e consisteva nel dubbio della manipolazione dell’opinione pubblica locale al fine di ottenere un largo consenso in caso di apertura della discarica di Terzigno.
    Più in generale è singolare notare come i siti di stoccaggio “legali” che sono aperti oggi, hanno ospitato in passato rifiuti “illegali”, gestiti dalla camorra.
    Il potere dello Stato ha imitato il potere camorristico?
    Alla luce delle indagini che riguardano la Protezione Civile spa, che aveva appalti in esclusiva pure dove l’emergenza non c’era, qualora fosse accertata questa prassi nello sviluppo del territorio, nell’organizzazione di grandi eventi, nella costruzione di strade e ponti, si potrebbe tranquillamente parlare di gestione mafiosa della cosa pubblica.
    Come si fa a ribellarsi ad un apparato di potere che avvelena sito patrimonio dell’UNESCO, per decreto, con la firma del presidente Napolitano?
    Questa gente che rivendica semplicemente il diritto di vivere in salute e di godere delle bellezze del proprio territorio di chi dovrebbe fidarsi?
    Con quale coraggio le tv nazionali si fanno il giretto per le strade di Napoli e provincia a chiedere alle persone comuni ”Come mai non vi ribellate contro la camorra?” Forse perché uno gioca da attaccante (mafia, camorra, ‘ndrangheta), l’altro da difensore (lo Stato), ma la squadra è la stessa. (AgoraVox)

    LE POLVERI DELL’inCENERITORE DI ACERRA VANNO SEPPELLITE sotto terra
    non sui rifiuti all’aria aperta
    MORIRA’ una POPOLAZIONE INTERA!!! 500 mila vittime?
    e nessuno fa niente
    BERLUSCONI NON è HITLER
    noi non siamo i nuovi ebrei.

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