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Sciopero dei blog: un giusto segnale contro Popolo della libertà negata

Pubblicato: 14 lug 2009 da paganini

Commenti dei lettori

È abbastanza singolare che il partito che ha scelto di chiamarsi Popolo della libertà caratterizzi il suo operato di governo valorizzando l’accezione meno nobile del termine libertà e comunque sempre scegliendo di farsi paladino della libertà della casta e dei pre-potenti.

Per le migliori menti di questa maggioranza (da Tremonti ad Alfano, passando per Maroni, La Russa e Scajola) la libertà è un concetto che ha a che fare con gli sconti per chi ha portato i capitali all’estero e accetta di rimpatriarli senza pagarci sopra troppe tasse, con le ronde a cui viene delegato l’improbabile compito di assicurare la sicurezza dei cittadini, alla rivalutazione dei repubblichini e al ritorno al nucleare che le Regioni avranno la libertà di accettare senza discutere.

Il decreto Alfano contro cui si celebra oggi lo Sciopero dei Blog, pur se scritto male, inattuabile e poco chiaro (tutte caratteristiche che non riesco a considerare come delle attenuanti per una legge sull’informazione), continua a dimostrare le velleità di controllo totale che sembrano animare i dipendenti del premier. Vietare la pubblicazione delle intercettazioni, limitare la libertà di espressione con cavilli e regolette, di cui non si vede davvero l’urgenza e neppure la necessità.

Ricorderete il caso del Blog di Antonino Monteleone e tutte le vicissitudini che ha subito per aver parlato di politici e tribunali. Ecco, questo sembra essere l’esempio per tutti i vari Alfano delle libertà: aprite pure tutti i blog di cucina che volete, ma non vi immischiate nelle cose dei grandi, vi teniamo d’occhio…

Ps: Alla sua prima conferenza stampa da Presidente, Barack Obama ha fatto mettere in prima fila un blogger, che ha pure avuto la possibilità di fare domande. Negli States, a cui tanto guarda il Presidente del Consiglio, i blogger sono una risorsa mentre qui in Italy sembrano essere considerati solo un pericolo.

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25 commenti

Commenti dei lettori

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  • dex85

    14 lug 2009 - 12:15 - #1
    3 punti
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    forse perchè barack non ha nulla da nascondere mentre il nostro governo vuole insabbiare di tutto e di più (segno evidente di una coscienza pulitissssima !)
    .
    quindi certo che sono un pericolo, sempre più gente invece di ascoltare i suoi tg-comizi si informa su internet e vede e sente ciò che non dovrebbe vedere e sentire….
    .
    …..la cina è sempre più vicina???

  • #gio#

    14 lug 2009 - 12:24 - #2
    1 punto
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    Hai detto tutto tu… ;)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    14 lug 2009 - 12:51 - #3
    -2 punti
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    Dare peso a questa cosa è la strada per darle efficacia.
    La sua inapplicabilità, limitatamente a quanto ci riguarda (come bloggers), la rende completamente innocua.

    Se io sul mio blog scrivo che Tizio è uno stron2o, dovrebbero verificarsi tutte le seguenti condizioni, senza eccezioni e nell’ordine:

    1) Tizio dovrebbe leggerlo;
    2) Tizio dovrebbe poter sostenere (prima di tentare di obbligarmi ad alcunchè) di non essere stron2o (e qua già ci sono le prime difficoltà);
    3) Tizio dovrebbe sapere chi sono (quanti blogger si firmano con nome e cognome ?);
    4) Tizio dovrebbe chiedermi la rettifica (posto che sia soddisfatta la condizione di cui al punto 2) tramite un mezzo che ne certifichi la lettura da parte mia. Un’email mi sembra pochino;
    5) Io potrei a questo punto chiedergli le prove del fatto che non è stron2o, e finchè non me le dà non “rettifico” un tubo.
    6) Arrivati qua, al massimo mi può querelare, ma quello può farlo anche oggi, senza decreto Alfano.

    Quindi, che problema c’è ?

    Di che stiamo parlando ?

  • bissis

    14 lug 2009 - 13:55 - #4
    0 punti
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    “Quindi, che problema c’è ?
    Di che stiamo parlando ?”

    quindi in pratica tu non ti preoccupi (anche se a dire il vero, mai ti preoccupi) non perchè la legge è cattiva, ma perchè sarà disattesa e inapplicabile?

    beh certo finalmente ammetti anche tu che sparano leggi e proclami tanto di propaganda, che sono inapplicabili.
    è un passo avanti.

    però è pur sempre una legge
    il messaggio è quindi che tanto fanno le leggi ma poi non le fanno rispettare?

    quindi se fanno una legge che se supero di 1 kmh il limite di 50 in auto, rischio 15 anni di carcere, tu non ti preoccupi perchè tanto poi “da applicare è difficile”

    certo, inapplicabile fino a quando non ti capita… a quel punto i tuoi 15 anni di assurdo carcere assumono un diverso significato ripetendo “ma che problema c’era??” :D

  • dex85

    14 lug 2009 - 14:01 - #5
    2 punti
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    no albert1, come sempre vedi le cose a modo tuo….
    .
    l’ammazzablog serve soprattutto per cominciare a mettere le mani anche sull’unica informazione libera, la rete. questo già di per se è pericoloso e disgustoso..
    .
    inoltre, io non ci sto al solito sistema italiota in cui le cose si proibiscono perchè non le si sa gestire, poi non si applica la legge se non in rari casi e in questi rari casi si mazzia di brutto il predestinato di turno!
    le leggi devono essere giuste, sensate, e le pene per le trasgressioni commisurate al danno alla società.
    .
    sennò è come il discorso del tasso alcolico a 0,2% … la legge in sè è ingiusta, nessuno controlla mai e quando beccano un poveretto che ha bevuto una birra e che fino a ieri era totalmente in regola (e che cmq sia è ancora in grado di guidare) gli si fa un mazzo tanto…o il discorso della prostituzione in strada, o del file sharing punito col penale, o mille altri…
    no! colpirne uno per educarne cento non deve esistere!

  • dex85

    14 lug 2009 - 14:08 - #6
    0 punti
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    a tal proposito faccio un esempio: scrivo una mail a un sindaco della mia città (non mio comune) chiedendo come mai in una nuova tangenziale, tipo strada extraurbana con solo 2 corsie totali ma con un lungo rettilineo ed corsie di accelerazione e decelrazione ecc ecc ci sia il limite dei 70 orari quando da casa mia, in montagna con strada stretta, piena di curve, case sulla strada e incorci a raso ci siano (come di norma) i 90 orari.
    sapete che mi risponde?? innanzitutto la cosa è dell’anas non mia (e ok ci può stare) e poi come avrà notato non mettiamo mai lì i vigili in pattuglia col velox!
    .
    però guardacaso talvolta (3-4 volte l ‘anno) c’è la stradale che fa il culetto a quel povero passante ignatro che non sta facendo male a nessuno andando a 90-100 ma paga per tutti….
    .
    le leggi devono essere sensate e fatte rispettare, non insulse e lasciate alla propria percezione della legalità….eccheccazzzoo!

  • andreaantipolitico

    14 lug 2009 - 14:08 - #7
    0 punti
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    ALbert1 è vero quello che dici….ma non consideri una cosa…una volta che c’è questa legge, sicuramente ogni governo (quindi destra e sinistra) non ci metterebbe niente a creare un ufficio (bastano 20 persone) di monitorizzazione del web sulla condotta e le seguenti procedure legali. Hai ragione quando sommi le conseguenze logiche di un simile atto, però dimentichi che le misure richiederebbero anche mezzi specifici…..e se non si può risalire all’identità dai provider o server, allora si può chiedere, se sono utenti in suolo italiano, il blocco del dominio o la chiusura del contratto…..insomma io starei in guardia, meglio non trascurare nessuna ipotesi

  • Profilo di ice

    ice

    14 lug 2009 - 14:12 - #8
    2 punti
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    @ #4
    si vede che non sai come va il mondo
    questa legge è strutturata per togliere dalla rete i piccoli blog e stroncare i nuovi sul nascere
    con la minaccia di multe da oltre 10.000E e cause civili se non si ottempera a questo nuovo vincolo solo siti o blog istituzionali, con l’appoggio di capitali indutriali o editori della carta stampata potranno permettersi di continuare a pubblicare la loro voce
    Se tu pubblichi un sito per diletto e questo magari cresce come numero di frquentatori a costituire una piccola communiti, ma tu da questo sito non ricavi che gli spiccioli per pagarci l’hosting……e qualcuno arriva con la minaccia di una causa da migliai di euro…..se non di piu …tu cosa fai?
    io di cause non intententate pur avendo ragione al 80% sai quante ho dovuto lasciar perdere perchè i rischi e i costi ernao cmq superiori
    come quando ti spediscono a casa la multa e se paghi subito sono 100E, se aspetti 45gg diventano 200, e se fai ricordo e perdi sei costretto a pagarne 600E oltre ovviamente alle eventuali spese legali sostenute
    Alla fine una giustizia amministrata cosi premia solo i ricchi, indipendentemente dalla ragione o dal torto

  • Profilo di ice

    ice

    14 lug 2009 - 14:20 - #9
    1 punto
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    ecco come già gli studi legali si preparano a lucrare
    Prima diffida e richiesta di rettifica per Byoblu.Com

  • boh1

    14 lug 2009 - 14:25 - #10
    2 punti
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    Albert io davvero certe volte non so se ci fai o ci sei..il fatto che una legge assolutamente liberticida di stampo dittatoriale di chiara ispirazione cinese sia poco applicabile a livello generale a causa degli scarsi mezzi degli organi preposti al controllo sarebbe una giustificazione ?? , dovrebbe farci dormire sonni tranquilli ?? è logico che non è applicabile a tutti i siti , servers e le pagine nazionali ma è assolutamente sfruttabile come spada di damocle, minaccia o come semplice deterrenza per chiunque abbia voglia di occuparsi di “cosa pubblica” in rete. sfruttabile per trascinare in tribunale e magari distruggere gli autori di pagine realmente scomode al potente di turno…
    Anche in cina nonostante la dittatura , una moltitudine di persone violano la legge e le direttive del partito unico cinese e riescono a diffondere notizie attraverso siti e blog internazionali , significa che è un paese libero ? Significa che la cina è un paese libero sul fronte dell informazione e della libertà di pensiero ??
    Riusciamo una volta ragionare in modo normale su sto blog ?

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    14 lug 2009 - 14:28 - #11
    0 punti
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    Obbligo di rettifica: da quel che so io e che ho letto in giro quando arriva la lettera (credo debba essere con ricevuta di ritorno ma altri parlano di semplice email, adesso c’è la PEC offerta gratis dalle Poste) di chi è stato citato nell’articolo che si è scritto, si hanno 48 ore di tempo per pubblicarla.

    La pubblicazione deve essere fatta e non si deve entrare nel merito e nemmeno si può commentarla. Credo che ci si possa rifiutare in tal caso sarà il giudice a decidere e se avremmo torto ci saranno da pagare migliaia di euro per omessa pubblicazione di rettifica, come prevede la legge.

    Per un giornale omettere una rettifica non è un problema ma per un blogger è un problema affrontare un processo.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    14 lug 2009 - 14:34 - #12
    1 punto
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    Questo provvedimento non nasce certo per ‘difendere la correttezza dell’informazione’, ma per assicurarsi che le informazioni e le notizie su (certi) personaggi politici siano scoraggiate e sempre meno diffuse (come se non bastasse già la censura televisiva…¬_¬)
    L’intero apparato della ‘riforma’ delle intercettazioni punta a questo, configurandosi in pratica come un lasciapassare per criminali e delinquenti pur di “salvare” i soliti noti dall’imbarazzo di ulteriori scoop sule loro attività illecite….
    ‘L’obbligo di rettifica’ ha lo stesso fine, inserendo l’obbligatorietà di rettifica entro 48 ore (senza la possibilità di commentarle e spiegarle agli utenti, non dimentichiamolo!) e multe spropositamente alte, equiparando ogni blog e diario on-line ad una testata giornalistica ufficiale, si disincentiva pesantemente la trasmissione di informazioni, diffondendo la paura che per ogni intervento, per ogni citazione di un nome, possano sorgere contestazioni ed esborsi colossali, da cui non ci si può difendere senza lunghe e difficili contestazioni legali (come se gli uffici della magistratura non fossero già abbastanza ingolfati…)

  • boh1

    14 lug 2009 - 14:43 - #13
    0 punti
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    ECCO APPUNTO l episodio del sito Byoblu rappresenta in pieno l efficacia e l utilizzo dell ddl alfano .

  • jsahalhjc

    14 lug 2009 - 14:51 - #14
    0 punti
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    Ma allora anche il Lodo Alfano non serve a a nulla?
    Forse qualcuno pensa che gli Italiani sono tutti scemi, che non si informano………

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    14 lug 2009 - 15:49 - #15
    0 punti
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    Diciamo la verità: la legge è soprattutto contro beppe grillo e co. Inoltre è fatta anche per evitare il proliferare ed il successo di altri blog che trattano verità scomode.

    Come al solito, nel nostro paese è molto difficile giudicare le leggi, i motivi ed i suoi effetti.

    Il problema qual è? E’ che se qualcuno diffonde, per qualsiasi motivo, notizie false su un’altra persona, al solo scopo di diffamarlo, è giusto che si possa procedere contro di esso, magari anche cancellando ciò che di non vero è stato scritto.
    Il fatto è che spesso questo tipo di leggi non vale per le persone comuni; o meglio, viene proposto per tutelare le persone comuni ma in realtà difende solo i poteri forti. Ed è proprio il fatto che la legge risulta confusionaria ed inapplicabile che rende valida questa ipotesi.
    Per me comune cittadino, intentare una qualsiasi causa significa spendere soldi, aspettare anni e non essere mai sicuro di poter vincere.
    Per chi ha soldi da spendere invece, basta solo annunciare una causa per fare da deterrente.

    Poi, se consideriamo anche lo stato dell’informazione italiana, ci si accorge che ci sono molti altri algomenti su cui riflettere.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    14 lug 2009 - 16:25 - #16
    0 punti
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    Posto che “ci sono” e non “ci faccio”, posto anche che “non so come va il mondo”, e che forse 40 anni suonati di vita di cui più della metà passati a vario titolo sulla Rete (che ho contribuito a diffondere e ad implementare sin da quando ancora il Web non esisteva) non saranno serviti a nulla.
    Diciamo che anche una formazione giuridica probabilmente non ha sortito gli effetti sperati.
    Ammettiamo pure che io sia “di parte” e che quindi quel che dico possa essere ascoltato (o letto, in questo caso) con un certo non so che di prevenuto.

    Però ribadisco che tutta la cagnara che si sta facendo intorno a questa leggiucola mi sembra eccessiva, allarmista e sciocca.

    I piccoli blog, poi, sono quelli che meno di tutti dovrebbero preoccuparsi.

    Ah, peraltro, il fantomatico e temuto “ufficio di controllo delle attività informatiche” esiste già, non vi preoccupate… ;)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    14 lug 2009 - 16:53 - #17
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    Paura, eh ? :D

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    14 lug 2009 - 16:54 - #18
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    Okkio, che vi controllo… Buuuuuuuuu !!!!

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    14 lug 2009 - 17:06 - #19
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    Ah, rettifico (per rimanere in tema) il mio #17. Dove è scritto “leggiucola” si legga “articolucolo”. Perchè la legge in se’ è già un’altra cosa, di ben più ampia portata.

    Non è così, perchè non è così, ma non vi viene in mente l’ipotesi che quel riferimento ai “siti” (due parole in tutto) sia stato messo apposta per far fibrillare il “Popolo di Internet” intorno ad un solo inutile articoletto, e distogliere l’attenzione dal resto ?

    No, tanto per dire…

  • bissis

    14 lug 2009 - 18:05 - #20
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    “” I piccoli blog, poi, sono quelli che meno di tutti dovrebbero preoccuparsi. “”

    e per quale motivo, a meno di modifiche al testo dell’articoluccio, non si dovrebbero preoccupare?

    no mi vengono in mente per esempio le rassicurazioni che un blog o un sito non è certo stampa… belle parole molto utili prima di trovarsi una condanna per stampa clandestina a un sito

    che TU rassicuri che tanto è inapplicabile, tutti gli altri se ne fregano quando è il momento di usarla

  • bissis

    14 lug 2009 - 18:07 - #21
    0 punti
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    vedi articolo, ad esempio
    carino il pezzo

    “”Lo studio legale mi chiede di rimuovere contenuti duplicati da altri, presenti su altre piattaforme, sui quali io non ho alcun potere nè alcuna responsabilità.”"

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    14 lug 2009 - 18:18 - #22
    0 punti
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    bissis: sai cosa avrei risposto io a quell’avvocaticchio che ha scritto a byoblu ?

    Lo vuoi proprio sapere ? Te lo dico: (tenetevela buona questa, blogger di tutto il mondo, potrebbe tornare utile) !

    Egregio Avvocato,
    riscontro la Sua in epigrafe e devo purtroppo comunicarLe che, relativamente ai siti Internet diversi da quello direttamente gestito dal sottoscritto, non sono in grado di provvedere alla rettifica richiesta. La invito pertanto, esperite le necessarie ricerche, ad estendere ai responsabili che eventualmente individuerà la richiesta avanzata.
    Per quanto attiene alla parte direttamente riconducibile alla mia responsabilità comunico di aver già provveduto alla rettifica. Le rendo noto che detta rettifica ha avuto un costo di Euro (unacifraaca22oqualsiasi, ma grossa), da me assunto integralmente in via provvisoria. Rimane inteso che compirò ulteriori ricerche in merito all’emarginata questione e che, qualora dovesse essere accertato che la rettifica richiesta non era dovuta, mi vedrò costretto a riaddebitare le suddette spese al suo Assistito, nonchè a procedere a nuova rettifica, ovviamente a spese del medesimo.

    Saluti e baci.

    Come la vedi ?

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    14 lug 2009 - 18:28 - #23
    0 punti
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    orcavacca, questa ve l’ho proprio regalata, eh ?
    Adesso cominceranno tutti a rispondere così e io non ci beccherò una lira.

    Vabbè, nella vita tocca essere pure generosi a volte…

    Blogger di tutta Italia, vi prego, almeno chiamatela “Risposta di Albert1 da PolisBlog” !! :D

  • bissis

    14 lug 2009 - 22:58 - #24
    0 punti
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    ” bissis: sai cosa avrei risposto io a quell’avvocaticchio che ha scritto a byoblu ? ”

    io peggio, ma non è questo il punto
    il punto è che avresti risposto, avrei risposto… ma se ero andato via il weekend, questi potevano inchiappettarmi nel frattempo grazie alla proposta di cui discutiamo

    insomma, non vorrei basare tutto su un colpo di fortuna di poter rispondere per tempo

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    15 lug 2009 - 10:03 - #25
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    bissis: c’è una cosa che si chiama “notifica”. Se sei andato via per il weekend non succede niente. Ci sono alcune decine di giorni prima che un qualsiasi atto giudiziario sia dato per notificato anche se non ne sei a conoscenza (il famoso Art. 140 cpc, che è un’altra assurdità, ma questa è un’altra storiaccia ancora).

    E poi qui parliamo di una lettera di diffida di un avvocato qualunque, lettera che fino a che non torna l’avviso di ricevimento firmato da te non può darsi per messa a tua conoscenza. Quindi come vedi, di nuovo inutile allarmarsi.

    Si vede che il blogger di Byoblu non aveva una gran dimestichezza con gli avvocati, altrimenti si sarebbe agitato molto meno. Ricordati, gli unici avvisi di raccomandata che vale la pena andare a controllare sono quelli “verdi”. Con gli altri che trovi nella cassetta delle lettere quando torni dal weekend, ci puoi accendere il barbecue il weekend successivo… ;)