“Il Presidente Berlusconi ha espresso il cordoglio suo personale e quello del Governo, sottolineando al tempo stesso la necessità e l’importanza della missione di pace in Afghanistan per la stabilità di un’area strategica”. Il lancio ufficiale arriva poco dopo la diffusione della notizia della morte, avvenuta martedì mattina vicino a Farah (in Afghanistan) di un paracadutista della Folgore. Anche il presidente del Senato, Schifani, si associa: ”Le nostre truppe sono in Afghanistan per una missione di pace e quindi per portare pace”.
Neppure di fronte ad un evento così tragico questi personaggi riescono a mettere da parte l’ipocrisia e a chiamare le cose con il loro nome: in Afghanistan, ormai da 8 anni, si sta combattendo una guerra terribile e sanguinosa. Una invasione iniziata per volontà del presidente Bush e pianificata da anni, a cui mancava soltanto una giustificazione minimamente credibile.
Mentre ogni giorno continuano ad arrivare notizie di scontri a fuoco e morti, mentre sempre ieri è stato abbattuto un elicottero con 6 contractor (ossia mercenari), mentre vengono schierati sul campo 20 mila marines con il compito di isolare i Talebani in una valle e sterminarli, perché il ministro della difesa, La Russa, continua a parlare di “una missione di grande valore umanitario”, mentre già annuncia l’invio di nuovi blindati più potenti e dopo aver inviato sui quei cieli i caccia Tornado e i Predator senza pilota?
Quando decidete di partecipare ad una guerra e stabilite che è giusto che i soldati italiano muoiano per sterminare i Talebani dall’altra parte del mondo, abbiate almeno il coraggio di non mascherarvi dietro ridicole formule ad effetto come intervento umanitario e missione di pace.
William Wallace
15 lug 2009 - 14:13 - #1Bell’articolo.
Potremmo chiedere la stessa cosa ai Partigiani che chiamavano “Liberazione” la Guerra Civile.
garcetto
15 lug 2009 - 14:18 - #2o a bossi che parla di fucili bergamanschi caricati a polenta per la guerra di secessione della padania…ma per favore…
Giangius
15 lug 2009 - 14:22 - #3Le parole di LaRussa, sono indecenti. Dobbiamo sovvenzionare con altri fondi, con nuove strategie. Parlava di una nuova strategia “all’america” invece che assaltare via aerea, vuole mandare via terra gli uomini.
Meno male che lo Stato italiano è CONTRO la guerra, e che abbiamo un Ministro della Difesa che difende questo principio.
Questi governanti, questi parlamentari anche oggi si sono fatti un’altra bella pulita del retto con la Carta Costituzionale. Complimenti.
alc0r
15 lug 2009 - 14:31 - #4Al di la’ delle considerazioni sull’intera missione internazionale in Afghanistan, dovete pero’ ammettere che le truppe italiane non hanno mai attaccato ne conquistato niente, si limitano ad azioni di polizia e al pattugliamento… legittima o meno che sia la loro presenza li’, non la vedo come “guerra”.
Lapo
15 lug 2009 - 14:38 - #5bravo, allora definisci tu missione di pace e definisci pure guerra già che ci sei
MetalSho
15 lug 2009 - 14:41 - #6Perdonatemi, ma la differenza tra una missione di pace e una guerra è che la prima ha lo scopo di sedare delle ingiustizie (guerre, terrorismo, genocidi ecc ecc) mentre la seconda ha scopi colonici, imperiali o semplicemente economici.
In entrambi i casi l’utilizzo di armi o non (si può fare una guerra anche con un embargo) è indifferente per la nomenclatura.
alc0r
15 lug 2009 - 14:46 - #7@Lapo: incredibilmente concordo con Metal, mi ha tolto le parole di bocca.
paix
15 lug 2009 - 14:48 - #8Paganini come sempre parole piene di ignoranza escono dalla tua bocca…
Ho capito che in “missione di pace” c’è la parola pace, ma è sottointeso che ci si spari con i fucili e si lanci bombe. Sai com’è che la si chiami “missione di pace” o “sterminio degli individui ostili nella zona” è la stessa cosa… guerra è sempre e comunque.
Se vuoi la pace preparati alla guerra.
Steffa
15 lug 2009 - 14:48 - #9Vediamo di mettere un po’ d’ordine… La missione di attacco in Afghanistan è Enduring Freedom, statunitense e britannica, l’Italia partecipa con le forze Nato alla missione Isaf, una forza di peace keeping autorizzata di fatto dal Consiglio di Sicurezza che in più di una risoluzione si è comunque riferito all’articolo 51 che prevede il diritto di legittima difesa (gli Usa attaccarono l’Afghanistan perchè il governo talebano si rifiutava di consegnare Osama bin Laden). La missione Isaf è in appoggio alle autorità afghane. Poi possiamo parlare del fatto che gli Usa abbiano aiutato i talebani fino agli attentati alle ambasciate in Kenia e Tanzania, o possiamo parlare del “sindaco di Kabul” Amid Karzai ma questa è un’altra storia
christian m
15 lug 2009 - 15:03 - #10l’articolo e’ corretto, pero’ l’ultima frase e’ superficiale e mette in luce tutto il tuo qualunquismo di borgata. In Italia, dove c’e’ anche la presenza (forte) del vaticano, di una folta rappresentanza di buonisti, di gente che non ha il coraggio di opporsi a nulla, ma di protestare su qualsiasi cosa e nascondendo cosi’ la testa sotto la sabbia, il termine “MISSIONE DI PACE” e’ da usare per ovvie ragioni, anche perche’ diversamente non sarebbe possibile perche’ non sarebbe nemmeno previsto dalla nostra ridicola (per certi versi) e risorgimentale costituzione. Ti e’ ora piu’ chiaro del perche’? Pero’ ogni volta bisogna sempre discutere in questi termini e spiegare le solite cose, facciamo uno sforzo e andiamo un po’ oltre le cose che ci provengono dalla pancia ok?
Steffa
15 lug 2009 - 15:04 - #11@8: “si vis pacem para bellum” è un evidente inganno, lo sosteneva anche Schmitt che sicuramente non può essere sospettato di pacifismo!
Steffa
15 lug 2009 - 15:08 - #12@10: guarda che non si chiama “missione di pace” nell’Italia benpensante, si chiama missione di peace keeping in tutto il mondo! Credo confondiate Enduring Freedom con l’Isaf, che è li esclusivamente per aiutare il legittimo governo dell’Afghanistan, la presenza militare internazionale è concordata con le autorità di Kabul. Se vogliamo dire che l’intervento militare è stato inutile, dannoso, ignobile, ne possiamo discutere, ma non possiamo stravolgere i fatti per adeguarli alle nostre idee, deve succedere il contrario!
boh1
15 lug 2009 - 15:32 - #13a me viene in mente Rossella con il suo aplomb idiota da giornalista prezzemolino quando con la sua tipica e totale incompetenza straparlava da vespa di “guerre moderne…con mezzi altamente tecnologici , precisi ..capaci ormai di colpire e distruggere solo il nemico “..con tanto di articoli su panorama e tante altre idiozie
e mi tocca di vedere filmati alla platoon con raffiche nelle buche , fanteria in copertura che avanza nei territori e adotta la solita tecnica militare vecchia come mio nonno ( e l unica disponibile appunto quando si tratta di colpire un nemico che si nasconde e mescola bene)…quella che tra iraq e afghanistan ha massacrato migliaia di civili usando pure bombe sporche o bandite dalla comunità internazionale.
Con questo tipo di giornalismo e informazione che già in partenza diffonde palesi falsità e ridicole argomentazioni , non ci si deve sorprendere e lamentare se poi il dibattito degenera e diventa una rissa (anche sulle strade).
ROBA DA PAZZI...
15 lug 2009 - 15:54 - #14“Una invasione iniziata per volontà del presidente Bush e pianificata da anni, a cui mancava soltanto una giustificazione minimamente credibile”
Ma che parole usa questo articolo…chi è che l ha scritto???..
Non si rende conto che sta definendo come “giustificazione minima credibile” il disastro dell 11settembre!?!?…
Roba da matti…
Moderatore
15 lug 2009 - 16:43 - #15Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
Gianca77
15 lug 2009 - 16:48 - #16#1
ma ci sei o ci fai?
#8
parole piene di ignoranza escono dalla tua bocca
esempio:
Se vuoi la pace preparati alla guerra
fc77
15 lug 2009 - 18:23 - #17io sono sempre stata contraria a queste missioni,xò bisogna capire gli accordi presi con l’america,xchè non possiamo aiutare queste persone senza rimetterci uomini????non so che tipo di accordi il governo italiano(prodi compreso) ha con quello americano.
Albert1
15 lug 2009 - 18:26 - #18Non so a voi, ma a me questa “moderazione a singhiozzo” mi ha fracassato lievemente le palle.
Vai, cancella, Moderatò… ;)
DuraleX
15 lug 2009 - 19:50 - #19#17 “io sono stata sempre contraria a queste missioni”
contraria al peace keeping? in sostanza, che si scannino tra loro che a noi non ci riguarda? contraria al contrasto e repressione del terrorismo internazionale?
Infine, ti sfugge - ma saresti l’unica qua - che non ci sono accordi con il gov americano, bensì accordi col il legittimo governo dell’Afghanistan. Governare un paese significa assumersi delle responsabilità in ambito internazionale. I talebani non sono un fatto interno di un altro paese, purtroppo, o non solo. Ci sono molti afghani grati agli italiani che collaborano con loro nel tentativo di mantenere la pace in quel martoriato paese, pace che i talebani non pare apprezzino granché.
fc77
16 lug 2009 - 09:36 - #2019,io ragiono da madre,mio figlio in missione????neanche x tutto l’oro del mondo,quindi sono contraria xchè non voglio un figlio morto da eroe,mi basta averlo vicino e vivo.vai tu a lottare contro il terrorismo ,io non ci penso proprio,puoi parlare quanto vuoi ma ,tu parli bene solo xchè hai il sedere su una sedia e fai la morale su questo blog,vai combatti e torna da eroe,se 6 tanto bravo.
Utan
16 lug 2009 - 17:50 - #21La Russa, bugie di guerra:
(La morte del caporalmaggiore Di Lisio. La disinformazione del ministro. E i blindati “al risparmio” del nostro esercito)
«Fog of war», nebbia di guerra. Così i media anglosassoni definiscono la disinformazione che strumentalmente nasconde la realtà degli eventi bellici. Il discorso tenuto alla Camera dal ministro della Difesa Ignazio La Russa ne è stato un esempio. La morte del caporalmaggiore Alessandro Di Lisio, ucciso in Afghanistan durante una delle tante operazioni condotte dalla Folgore nelle ultime settimane, è diventato il pretesto per argomentazioni tecniche discutibili e la premessa per un ulteriore escalation militare italiana.
Il ministro ad esempio ha ipotizzato l’utilizzo dei cacciabombardieri Tornado in non meglio chiarite “missioni di copertura” a supporto del nostro contingente. Anzitutto bisogna ricordare che i Tornado non potranno operare dalla base italiana di Herat prima della fine settembre. I lavori della pista, realizzati in modo pessimo da un contractor americano della Nato, hanno permesso ai cardi giganti tipici dell’Afghanistan di trasformarla in un gruviera. Oggi due soli Tornado operano in Afghanistan dall’aeroporto tedesco di Mazar-I-Sharif, nel nord e lontanissimi dalla zona italiana.
Questi aerei svolgono missioni di ricognizione con apparecchiature avanzatissime, sono i migliori in assoluto e vengono considerati preziosi dal vertice Nato proprio per la capacità di scoprire quei potentissimi ordigni “improvvisati” Ied che hanno provocato la morte del caporalmaggiore De Lisi. Le fotografie pubblicate da “L’espresso” dimostrano l’importanza di questi velivoli. Che senso avrebbe usarli per azioni di bombardamento? L’unica cosa che non manca in Afghanistan sono i bombardieri, come dimostrano i bollettini quotidiani dei raid diffusi dal comando americano: 75 attacchi dal cielo nella giornata di mercoledì 14 luglio, 61 martedì, 76 lunedì. Il ministro La Russa ha parlato poi dei nuovi veicoli blindati Freccia che verranno mandati in Afghanistan.
La partenza di questi mezzi era in realtà prevista da due mesi, come scritto da “L’espresso”. Ma se il problema evidenziato dall’attentato mortale sono le mine e gli ordigni “improvvisati”, il Freccia non è di sicuro una risposta. Si tratta di un mezzo di vecchia concezione, derivato dal Centauro in servizio da 19 anni, che non è stato progettato per difendere l’equipaggio dalle mine: sono molti gli esperti che lo ritengono molto meno sicuro del Lince, il veicolo in dotazione alle forze armate italiane. Il Lince è un fuoristrada corazzato disegnato proprio per garantire la sopravvivenza degli uomini in caso di attentati con mine e Ied.
Certo, contro ordigni con 50-70 chili di esplosivo come quello che ha ucciso De Lisi, non resistono nemmeno i carri armati: ma finora i Lince hanno salvato la vita a diverse decine di soldati. Il mezzo di produzione italiana è stato adottato da quasi tutti i paesi europei della Nato proprio per avere dimostrato la sua efficenza. C’è un problema. Letale. Per motivi di costo, i Lince italiano non hanno le torrette. I mitraglieri come Di Lisio devono stare con il busto fuori dalla corazza per essere pronti a fare fuoco. Un bersaglio ghiotto per i cecchini. E una vittima predestinata in caso di attentati che facciano capovolgere il mezzo, schiacchiando la persona esposta. La soluzione è semplice.
I britannici, per esempio, hanno dotato tutte le loro Lince di torrette telecomandate. Noi non ne abbiamo comprata nemmeno una. I Freccia invece hanno la torretta, ma non offrono resistenze specifiche contro le mine. Insomma, invece di fare retorica bisognerebbe riflettere su come vengono spesi i soldi dei contribuenti. E sul perchè si finisca per risparmiare proprio su quelle spese che potrebbero salvare la vita di soldati come il caporalmaggiore Di Lisio, mandati in silenzio a combattere una guerra senza quartiere. In Afghanistan, come insegna la lezione sovietica, il mezzo più utile sono gli elicotteri.
I talebani non dispongono di missili terra aria in grado di abbatterli. Ma gli elicotteri hanno un costo caro, molto più della paga dei parà o delle eventuali bombe dei Tornado, e quindi di aumentarne la presenza non si parla