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"Che testa di cazz!" Tremonti insulta il giornalista che fa domande scomode

Pubblicato: 16 lug 2009 da paganini

Commenti dei lettori

Bisogna dire che il giornalista se l’è proprio cercata! Ma come si fa a chiedere al ministro dell’economia, Giulio Tremonti Hood, come si conciliano le proclamazioni di principio sulla necessità di una maggiore etica nell’economia con le misure come lo scudo fiscale che favoriscono chi di etica ne ha dimostrata ben poca portando i capitali all’estero?

E ancora: ma il ministro, non aveva promesso che non ci sarebbero stati altri condoni fiscali?

Due domande davvero troppo audaci per il sopravvalutato - anche nel centrosinistra - ministro Tremonti, che cercando sostegno nello sguardo assente del ministro Calderoli si lascia andare a ben due esclamazioni molto poco istituzionali: “Che testa di cazzo!”.

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120 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di suede

    suede

    16 lug 2009 - 14:26 - #101
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    @47
    Attacco mediatico??
    Infatti, era su tutti i TG nazionali. Semmai questo è solo la conferma che i notiziari censurano tutto quello che va contro il governo.

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    16 lug 2009 - 14:36 - #102
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    Il problema è che i PapiFans non si rendono conto della questione!!!!! In un altro paese occidentale una cosa del genere avrebbe provocato un putiferio. Ma da noi è tutto normale!!!! ;)

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    16 lug 2009 - 14:39 - #103
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    …io ho un cugino canadese, ha un’impresa di costruzioni, sono due anni che è sotto la lente d’ingrandimento del governo canadese per questioni fiscali, gli hanno messo tutto sotto sequestro, proprietà immobiliari, conti correnti aziendali, personali, della moglie e persino dei suoi genitori, azioni sequestrate, per sopravvivere è andato a lavorare per un suo amico, telefoni sotto controllo, insomma lo stanno tenendo “sotto botta”…..parlando con sua sorella che è qui in italia mi ha detto che sicuramente non rientrerà più in possesso dei suoi capitali…..altro che scudo fiscale!!!!!!!li lo scudo te lo infilano su per il…………

  • Profilo di SamokeChan

    SamokeChan

    16 lug 2009 - 15:40 - #104
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    @albert
    ho controllato meglio in un altro video in cui si vede un primo piano di tremonti, e qui si vede bene che è lui che dice la frase, 2 volte..
    http://www.youtube.com/watch?v=gVCy9GPEjYU&feature=related

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    16 lug 2009 - 15:54 - #105
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    Samoke: evabbè… il dubbio comunque era legittimo.

    romak: l’analisi è perfetta, il punto è che combattere l’evasione fiscale (che sarebbe veramente la soluzione finale del problema) non è possibile allo stato delle cose attuale.

    Nun ze pò fà.

    Quindi, le misure sul breve periodo sono le uniche attuabili, soprattutto in un periodo come questo. Sono consapevole che questo vuol solo dire “metterci una pezza”, ma se non puoi cambiare la gomma la devi rattoppare, se vuoi continuare a camminare.

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    16 lug 2009 - 15:59 - #106
    1 punto
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    Non esiste il tuo discorso Albert. Se avessero voluto metter una pezza avrebbero tolto di mezzo le province e recuperato soldi altrove, tipo riducendo i voli di stato, auto blu, rendite dei parlamentari-sindaci-assessori-consiglieri.
    Le mani si mettono nelle taschi di chi le ha piene, non dei poveracci o regalando soldi ai mafiosi. ;)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    16 lug 2009 - 16:05 - #107
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    Peppe: su questo sfondi una porta aperta.
    Uno Stato dovrebbe essere più o meno come una “onlus” (ma vera, però, no farlocca come le onlus che ci sono adesso).
    Quindi, secondo me, le loro “spese” dovrebbero essere le prime a sparire.

    Io però sto parlando di questa specifica cosa, e non c’è verso di convincermi che non vada bene (checchè ne dica Di Pietro).

  • Profilo di romak

    romak

    16 lug 2009 - 16:11 - #108
    1 punto
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    Beh…quotone per PeppezZz :)
    Mi spiego meglio, quello che hai scritto sicuramente è anche condiviso da Albert1, solo che la cosa triste è che gli italiani (noi) sono ridotti a discutere dei provvedimenti che vengono fatti dai politici (dx, sx, dx++, sx++, centro, centrodx, centrosx…) e non da quelli “che sarebbe giusto fare”, ci possiamo solo limitare a contrastare quello che di sbagliato viene fatto, al momento.
    Albert1 che soluzione immagini nel medio-lungo? é una domanda seria.
    Cioè quando dici “non è possibile allo stato delle cose attuale.” è perchè sei disilluso (e quindi sai che in questo scenario è impossibile) o perchè hai in mente che deve prima avvenire qualcosa?

  • Profilo di romak

    romak

    16 lug 2009 - 16:18 - #109
    0 punti
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    Intanto che rispondi alla prima domanda… :)
    “Io però sto parlando di questa specifica cosa, e non c’è verso di convincermi che non vada bene (checchè ne dica Di Pietro).”
    Ignori quindi l’effetto collaterale di induzione all’evasione o pensi che sia trascurabile?

  • Profilo di romak

    romak

    16 lug 2009 - 16:19 - #110
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    Ovviamente però quotone per:
    “Uno Stato dovrebbe essere più o meno come una “onlus” (ma vera, però, no farlocca come le onlus che ci sono adesso).”

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    16 lug 2009 - 16:50 - #111
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    E’ lunga, romak… troppo lunga.
    Riassumo: unico modo per disincentivare l’evasione è l’equità fiscale.
    Io per equità fiscale intendo prelievo fiscale adeguato al servizio ottenuto in cambio.

    Oggi come oggi, il peso delle tasse sui miei guadagni supera la loro metà (pago di tasse più della metà di ciò che guadagno).

    Ciò che ottengo in cambio non è nemmeno lontanamente paragonabile a ciò che pago (e non solo come percezione soggettiva). Per di più, ci sono tasse che io pago che non hanno corrispondenza in alcun servizio.

    E io, che ca22o lavoro a fà ?

    A meno che i servizi non si adeguino (cosa che auspico), al giorno d’oggi un prelievo fiscale massimo del 20% sarebbe l’unica via. Fermo restando che a quel punto, se mi beccano che non pago possono pure farmi un mazzo tanto. Me la sò cercata. Anzi, lì auspicherei un rafforzamento dei controlli.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    16 lug 2009 - 16:52 - #112
    0 punti
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    Io mi sono rotto le palle di pagare lo stipendio di gente inutile.

  • Profilo di fc77

    fc77

    16 lug 2009 - 17:11 - #113
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    albert,siamo in due,ma che ne dici fare uno sciopero fiscale????magari!!!!!!

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    16 lug 2009 - 17:24 - #114
    0 punti
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    Se facciamo uno sciopero fiscale io e te quanto ci mettono a romperci il sederino ?
    Ancor più di quanto non abbiano già fatto ?

    No buona idea, no no…

  • Profilo di romak

    romak

    16 lug 2009 - 17:24 - #115
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    @Albert1
    io ho chiesto come fare a risolvere, non cosa sarebbe giusto :) (secondo te ovviamente)
    Al di là di quello in cui una persona crede (tasse basse o servizi elevati, io sono per entrambi e sono convinto che, forse un po’ utopisticamente, si potrebbe fare eccome, ma non è questa la sede), tu scusa, ma non proponi una soluzione (a meno che tu non intenda che da domani si smantella tutto, si lasciano a casa N milioni di dipendenti pubblici).
    Comunque deduco che tu, implicitamente, intendessi, diminuiamo piano piano le tasse e tagliamo uno alla volta (in modo ponderato, ovviamente, non uno al mese e a caso) i servizi statali, giusto? In quel caso hai risposto alla mia domanda, sei solo stato troppo implicito :)

    “Io mi sono rotto le palle di pagare lo stipendio di gente inutile.” per questo ovviamente quotone, ma penso che tutti noi non politici, sia che siamo simpatizzanti di dx, di sx, di bla bla bla, siamo d’accordo, no?
    I politici vogliono che crediamo che le persone dell’altro orientamento politico pensino cose diverse dalle nostre, ma non è così :)

  • Profilo di fc77

    fc77

    16 lug 2009 - 17:31 - #116
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    albert,al primo giorno di ritardo,cmq la mia era una provocazione…..alla grillo.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    16 lug 2009 - 17:35 - #117
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    romak: non è un discorso politico, il mio. La politica non aiuta in questo caso.
    Comunque il senso è esattamente quello che hai colto. Purtroppo ho il vizio di essere o troppo sintetico o troppo analitico, non conosco vie di mezzo. Qui sono stato sintetico ;)

    Io rappresento la produzione, sono quello che crea il plusvalore, ciò che serve a far crescere una nazione (in una società basata sull’economia come la nostra). Trovo inammissibile che debba essere penalizzato da un prelievo fiscale che mi mette in ginocchio.

    Se io domani smetto di lavorare, oltre a mandare a casa svariate persone che si attaccano tutte al ca22o perchè qualcuno ha deciso che non ho i requisiti per ricorrere alla cassa integrazione (altra idi0zia, per come è pensata), tolgo dal fatturato della Nazione (che poi contribuisce al tanto osannato PIL) una fettina. Minuscola, ma una fettina. Allora qui, o mi mettono in condizione di lavorare, oppure smetto. Tanto casa ce l’ho, mangiare mangio lo stesso e magari mi prendo pure un sussidio dallo Stato. Vogliamo fare così ?

  • Profilo di romak

    romak

    16 lug 2009 - 17:54 - #118
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    L’importante per me era capire :)
    Per il resto la penso in modo diverso, comunque capisco perfettamente.
    Visto che la mia stima per te cresce ogni giorno di più (anche se non condivido molte delle cose che dici), sono molto interessato a capire alcuni meccanismi cognitivi di chi la pensa come te, quindi ti chiedo (è una domanda che può sembrare retorica, ma non lo è):
    perchè visto che le tasse sono alte (e lo sono, non lo si può certo negare) e contribuiscono a far mangiare chi non lavora (ed è vero anche questo, dal supermegapolitico, al megadirigente dell’asl al dipendente del comune che cazzeggia), ma sono anche, ahinoi, super evase, te la prendi principalmente col fatto che ci siano e non ti viene un odio assurdo verso chi evade?
    Deduco (e cerco di spiegare meglio quello che voglio capire) che tu non creda sia sostenibile il sistema “tasse giuste per servizi ottimi” e quindi te la prenda di più con le persone che in qualche modo ne fanno parte più degli altri (politici e dip pubblici). Ma perchè non colpevolizzi di più (e ovviamente è quello che faccio io) chi è corrotto e chi per il fisco non esiste, piuttosto che il sistema?
    Cioè non pensi che siano le persone che, purtroppo, sono al potere e sono corrotte che sputt4nano ogni cosa e che quelli, che al contrario di te non fanno il proprio dovere, tolgono una fetta enorme delle entrate (ma veramente enorme, stando alle stime)?
    Voglio capire se c’è una motivazione implicita, perchè il punto di vista come il tuo l’ho già sentito varie volte; solo nessuno è mai riuscito a farmi capire se c’è oppure no una motivazione che potrei condividere in qualche modo (una motivazione per prendersela col sistema e non con le persone, ovviamente)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    16 lug 2009 - 18:06 - #119
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    romak: io provengo dal “sistema”. Lo conosco molto bene. Diciamo che “conosco i miei polli” ;)

    Diciamo che se 15 anni fa non avessi fatto una precisa scelta, oggi avrei uno stipendio fisso da 5000 euro netti, ferie pagate, 13a, 14a e 8 ore di rilassante lavoro d’ufficio al giorno. Oltre a diverse altre prebende che mi sarebbero spettate data la posizione.

    In 15 anni ho visto ed imparato a conoscere un altro mondo, e ti assicuro (non sto tirando l’acqua al mio mulino) che oggettivamente il 90% degli abitanti di questo mondo non si può ritenere colpevole degli ammanchi dovuti all’evasione fiscale.

    Io ho un “odio assurdo” verso chi evade, è chiaro. Ma capisco cosa può portare ad evadere (o ad “eludere”, più facile). E per me, anche se alla fine la cosa si racchiude in un paradosso tipo “prima uovo o gallina”, credo che la prima mossa, sic stantibus rebus, non la dobbiamo fare noi, ma lo Stato. Ripeto: tu Stato, proponi una tassazione onesta, poi sei libero di beccare chi non paga e di fargli un cvlo così. Ma la mossa sta a te.

  • Profilo di romak

    romak

    16 lug 2009 - 18:42 - #120
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    “anche se alla fine la cosa si racchiude in un paradosso tipo “prima uovo o gallina””
    grande, questa è un’ottima presa di coscienza, che condivido.
    Avevo scritto un post enorme, poi l’ho cancellato, perchè ci stiamo addentrando in discorsi dai quali è difficile uscire, però mi permetto di postare un link (perchè non credo al tuo 90 % di non responsabili :))
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1617607212.html
    E credo che al di là di tutti i discorsi sul “da cosa sia necessario partire” o “che stato sia meglio avere” (tanti servizi-tasse alte o pochi servizi-tasse basse) c’è una questione innegabile: bisogna far avanzare la cultura italiana, che è veramente volta all’essere furbi e pensare per sè. (lo fa sia chi non paga le tasse sia il dipendente pubblico chi non lavora)
    Finchè non si fa nulla per far sì che le generazioni di domani siano un po’ migliori, ci sarà sempre chi non paga le tasse (anche al 10 %) e chi, dipendente pubblico, che non si impegnerà per dare il suo contributo lavorando, ma starà a scaldare la sedia (o uscirà a prendere il pane :)).
    Comunque massima stima Albert1…se solo non avessi quel link nel profilo….grrrrrrrrrr! :)

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