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Rassegna stampa estera: audio Patrizia D'Addario - Silvio Berlusconi e molto altro

Pubblicato: 22 lug 2009 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


Prima che la pubblicazione delle registrazioni delle conversazioni tra Patrizia D’Addario e Silvio Berlusconi riaccendessero l’attenzione sugli scandali riguardanti la vita privata del Presidente del Consiglio, i media stranieri avevano avuto modo di concentrarsi anche su altre vicende del nostro paese.

Ad esempio sul brasiliano O Estado de São Paulo un certo Mr.Miles, nella rubrica dei viaggi, risponde così alla lettera di un lettore che chiede consigli su una possibile visita dello stivale:

Nell’esatto momento in cui stai pianificando un viaggio verso la bella penisola, io ammetto la grave e triste convinzione di escludere l’Italia dai miei progetti di viaggio. (..) Non posso quantificare le perdite personali che questa decisione implicherà, ma, così come alcuni evitano i paesi contagiati dall’influenza A, è mio diritto allontanarmi da una nazione contaminata dall’orrore fascista della xenofobia

(..) mezzo secolo dopo (Mussolini, ndt) un governante mediatico della stessa levatura crea leggi disumane per perseguitare gli stranieri che cercano di trovare in quel paese una possibilità di sopravvivenza. Worse than that: fomenta la creazione di milizie di common citizens allo scopo di cacciare esseri umani di altra provenienza, come si fa con i topi e le blatte. (..) Non torno in Italia per tutti i motivi che ho detto. Besides, come straniero, potrei essere acciuffato da una di queste brigate patriottiche. E secondo la stessa legge infame, chi mi ospita può farsi fino a sei mesi di carcere. Get out, Berlusconi! Not even your wife wants you back!E a proposito di Venezia, my dear: una vita può essere poco but nowadays, un giorno può essere troppo

Sul tema della xenofobia e dell’influenza di formazioni politiche estremiste nel nostro paese è intervenuto incidentalmente anche il Guardian, in un articolo dedicato a passare in rassegna i vari modi in cui i paesi europei hanno fatto i conti con l’estrema destra:

C’è un modo di affrontare l’estrema destra - escluderla dalla “buona società” politica e sperare che sparisca. Questa strategia potrebbe funzionare in Gran Bretagna. dove il BNP (partito di estrema destra britannico, che ha per la prima volta raggiunto il 6% alle elezioni europee, ndt) è visto dalla classe politica come un fenomeno inquietante ma non minaccioso grazie al sistema elettorale maggioritario semplice. Nel resto d’Europa, dove il proporzionale e i governi di coalizione sono la regola, l’estrema destra - sia essa razzista, neo-fascista, xenofoba o semplicemente populista - non viene dimessa e contenuta così facilmente. In Italia, l’estrema destra è al governo e occupa importanti cariche parlamentari (..) “Ci sono un sacco di elementi razzisti” ha affermato (John) Walston (professore di scienze politiche all’università americana di Roma, ndt). “La Lega Nord ha certamente molte persone che non hanno timore ad essere esplicitamente razziste”

Le Monde, autorevole quotidiano di uno dei paesi che più producono energia nucleare, ha dedicato alcuni articoli all’annunciato ritorno dell’atomo in Italia; in uno di questi, il corrispondente torna in uno dei siti dove si trovavano una volta le centrali nucleari italiane:

La centrale di Montalto di Castro, a nord di Roma (..) là dove il nucleare italiano si era arenato negli anni ‘80. Il paese era allora il terzo produttore di energia nucleare al mondo. La lotta degli ecologisti è riuscita a far deragliare questa potente macchina. La centrale è stata riconvertita, in parte, in termoelettrica. Il movimento ecologista era nato (..). I due decenni senza nucleare non sono stati messi a profitto per far avanzare le energie rinnovabili. Nel paese del sole, il solare è sempre indietro, distanziato di gran lunga dall’Europa del nord

In un altro pezzo, vengono espresse previsioni sui conflitti che il ritorno delle centrali potrà causare, e sul modo in cui il governo potrebbe intervenire:

Resta il problema dei siti (..) La configurazione geografica dell’Italia e la presenza di numerose zone sismiche limita la scelta del governo. In caso le controparti finanziarie non dovessero essere sufficienti per convincere i responsabili politici e gli abitanti dei siti scelti, il governo già ipotizza di dichiararle “zone di interesse strategico”. Un modo per collocarli direttamente sotto il controllo dello Stato e dell’esercito, come è già successo quando si è dovuto trovare un luogo per le discariche e gli inceneritori necessari per mettere fine alla crisi dei rifiuti a Napoli

Altro argomento all’attenzione della stampa internazionale prima della nuova tempesta-D’Addario è il nuovo scudo fiscale di Giulio Tremonti. Ne ha parlato tra gli altri la Sueddeutsche Zeitung, esprimendo un’opinione bilanciata; se da un lato le precedenti amnistie fiscali vengono definite “successi documentati“, dall’altro qualche dubbio sembra venire sollevato relativamente all’entità dell’imposta sui capitali che tornano:

Gli italiani nascondono ingenti somme di denaro all’estero. Berlusconi ora vuole riportare questi soldi in Italia con una legge - e con un’imposta di solo il cinque per cento. (..) Con l’amnistia il governo di Roma conta di riportare in Italia fino a tre miliardi di euro. Denaro che, secondo i commentatori italiani, proverrebbe in primo luogo da banche del Ticino in Svizzera. (..) Già due volte negli ultimi anni Berlusconi ha cercato, con delle sanatorie fiscali, di far rientrare in Italia del denaro. Due simili provvedimenti nel 2001 e nel 2003 portarono sui conti correnti italiani capitali per un totale di 90 miliardi di euro. In quel periodo si trattava soprattutto di denaro nero che nel corso degli ultimi decenni era stato portato all’estero per non pagare le imposte in Italia. All’epoca, il Ministero delle Finanze basò la sua campagna di rientro del denaro su un classico - la nostalgia per il paese dove fioriscono i limoni

Swissinfo.ch ha comprensibilmente espresso preoccupazione, titolando “La Svizzera rischia grosso” un articolo in cui poi invece si tende almeno in parte a minimizzare:

Più di cinque miliardi di franchi svizzeri potrebbero tornare in Italia grazie alla terza amnistia fiscale decretata da Roma. La Svizzera osserva con attenzione, perché una buona parte di questo denaro uscirà dai forzieri delle sue banche. (..) Mentre la Svizzera non osa nemmeno prendere in considerazione l’idea di pronunciare un’amnistia fiscale federale, quarant’anni dopo il primo provvedimento di questo tipo, preso nel 1969 (e che aveva portato a recuperare 11 miliardi di franchi), l’Italia è da parte sua al suo terzo provvedimento in meno di nove anni. I due scudi Tremonti del 2001 e del 2003 avevano determinato il rimpatrio di circa 80m miliardi di euro nella Penisola. Ma più del 60% degli averi italiani che avevano lasciato la Svizzera erano stati abilmente recuperati dalle banche elvetiche, che si erano prese la briga di aprire degli sportelli on shore in Italia. Anche questa volta, una parte di questa fortuna di ritorno potrebbe seguira la stessa strada. (..) Aspettand, con l’aiuto della prudenza e del torpore estivo, l’annuncio del decreti Tremonti non ha (ancora) suscitato ondate di panico. Forti dell’esperienza delle due precedenti amnistie, i banchieri del Ticino (terza piazza finanziaria elvetica) si aspettavano lo scudo III e hanno avuto il tempo di preparsi

Anche l’Economist è intervenuto sul tema, con toni più che altro critici, nel contesto di un articolo in cui, come spesso accade, si cercavano di enumerare le possibili ragioni di questo fenomeno inspiegabile all’estero che è il perdurante successo elettorale di Silvio Berlusconi:

C’è un ulteriore spiegazione, citata di rado, che eventi recenti hanno messo in evidenza: molti elettori, inclusi alcuni critici di Berlusconi, lo vedono come “soft” sull’evasione fiscale, e così votano per lui per interesse personale. I sostenitori di questa teoria mettono spesso in evidenza l’inaffidabilità degli exit poll italiani, che producono risultati spostati verso sinistra. Alcune delle persone che votano per il partito di Berlusconi mentono ai sondaggisti perché se ne vergognano. L’evasione fiscale era una delle accuse contro Berlusconi in un processo che è stato sospeso l’anno scorso quando il suo governo ha approvato una legge per dargli l’immunità. Ma benché porre freno agli evasori non fosse una priorità del suo governo del 2001-2006, è ufficialmente uno degli scopi dell’attuale (il tesoro ha bisogno di entrate per fermare l’esplosione del debito pubblico). Destando poca sorpresa, questa settimana sono state espresse critiche quando sono trapelati i dettagli di uno scudo fiscale per far rientrare dall’estero i fondi nascosti dagli italiani nei paradisi fiscali. (..) Il Governo Berlusconi ha già silenziosamente fatto una serie di modifiche legislative che secondo i critici renderanno più difficile scoprire l’evasione tra i lavoratori autonomi, i professionisti e i piccoli imprenditori

Per venire infine alla pubblicazioni delle registrazioni delle conversazioni tra Patrizia D’Addario e il premier, va notato innanzitutto che esse hanno avuto una vasta risonanza (così come la notizia del calo di popolarità del Cavaliere sotto il 50% riportata ieri da Repubblica) e sono state quasi istantaneamente tradotte nelle principali lingue straniere.

L’impressione condivisa dalle testate estere è quella della chiusura per Berlusconi di una fase felice rappresentata dal G8 de L’Aquila. Così si è espresso ad esempio il Guardian:

Se Silvio Berlusconi pensava di essersi scrollato di dosso lo scalpore causato dalle accuse di aver fatto uso di escort, ha avuto oggi una brutta sorpresa. Il primo ministro italiano è riuscito con successo nelle scorse settimane a schivare e deviare le scandalose accuse circa le sue supposte relazioni, aiutato da un opportuno vertice internazionale che gli ha dato modo di mostrare le sue virtù di uomo di Stato, senza menzionare il suo impegno nell’affrontare le conseguenze del terremoto de L’Aquila. Ma oggi non si parla che di escort, letti giganti e suggerimenti di menage-à-trois. (..) Tuttavia le registrazioni includono anche munizioni per i sostenitori di Berlusconi. Aveva affermato di non aver mai pagato per avere sesso, e insistito sul fatto di non essere stato al corrente del fatto che le donne che venivano alle sue feste venissero ricompensate. Nella chiamata con Tarantini, la D’Addario gli dice che tutto è andato bene, aggiungendo: “Però nessuna busta”. C’è un altro aspetto relativamente al quale le registrazioni potrebbero aiutare Berlusconi. Esse implicano che il 72enne miliardario e politico, che ha avuto un cancro alla prostata, ha nonostante tutto una notevole resistenza sessuale. Resta da vedere se questo ispirerà più ammirazione che censura da parte degli italiani medi

La notizia degli scandali berlusconiani sembra mettere in questione la possibilità per l’Italia di pronunciare critiche autorevoli verso gli altri paesi anche nel cosiddetto Terzo Mondo. Prendiamo ad esempio quanto scritto dal quotidiano cubano Juventud Rebelde (giornale di un paese che peraltro, ci preme ricordarlo, non brilla certo per libertà della stampa):

La ministra italiana del Turismo Michela Vittoria Brambilla è «seriamente preoccupata» per il turismo sessuale. Brava! - ho pensato - alla fine qualcuno critica dall’interno il governo del primo ministro Silvio Berlusconi, i festini a base di cocaina, champagne e pochi vestiti a cui parteciapano minorenni e giovani immigrate dell’Est Europa nelle residenze del governante italiano. Ma non è così. Continuo a leggere e mi accorgo che la Brambilla si «affligge» perché il fenomeno riguarda «tre milioni di bambini nel mondo, di paesi del Sudamerica come Cuba, Brasile e Repubblica Dominicana»… (..) Ha voluto vedere la pagliuzza nell’occhio altrui senza rendersi conto della trave nel suo, quanto basta per non poter leggere con chiarezza i report della ONG Save the Children. Uno di questi, del 2008, informa che centinaia di bambini e adolescenti di ambo i sessi, provenienti maggiormente da Nigeria e Romania, ma anche da altri posti (in particolare Albania), soffrono in territorio italiano varie forme di abuso, da quello sessuale fino ai lavori forzati e all’espianto degli organi vitali. (..)Secondo il quotidiano inglese The Guardian, nel nord del paese, nell’area compresa tra Padova e la meravigliosa Venezia, si calcola che esiste un 20% di prostitute minorenni, rispetto al 5% nel resto delle altre città italiane

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79 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 11:44 - #51
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    Non c’è gusto: sul Guardian ci sono più italiani che inglesi… sembra come quando a Londra ho mandato a kagare uno che mi aveva pestato un piede sulla metro, ricordandogli gentilmente il mestiere della madre, e quello era di Tivoli.

  • Profilo di 16dB

    16dB

    22 lug 2009 - 11:50 - #52
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    @51
    E questo cosa ti insegna? Anche noi italiani siamo dappertutto, e spesso subiamo discriminazioni assolutamente ingiustificate (il che dovrebbe insegnarci a essere più tolleranti), ma almeno ci viene data l’opportunità di dimostrare quanto valiamo. Noi questa possibilità non la concediamo.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 11:50 - #53
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    Riguardo il lavoro che c’è e non c’è…

    La storia che questi “fanno i lavori che non vogliamo fare noi” era valida (forse) coi polacchi nel ‘90. Che peraltro ancora ringraziamo Sua Santità per averci riempito l’Italia.

    (A proposito: se un italiano e un polacco si buttano dalla cima di un grattacielo, chi si schianta per primo ? L’italiano, perchè il polacco si ferma a pulire i vetri)

    E’ vero comunque che tra noi ci sono un po’ troppi schizzinosi.

    E’ altrettanto vero che un lavoro considerato “meno nobile”, quando lo fa un italiano lo fa comunque meglio: Il muratore rumeno è improvvisato, il “mastro” italiano ha il mestiere, lo stesso vale per il fabbro, il falegname, l’infermiere, la badante, e via così.

    Soluzione ? Se cala l’offerta la domanda sale: se io non ho più muratori stranieri da impiegare perchè non ce ne sono in giro, assumerò muratori italiani. E con questa fame di lavoro che c’è in giro, è solo una questione di tempo, gli italiani torneranno a fare i muratori. Abbastanza facile.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 11:56 - #54
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    16dB: vuoi dire che un italiano all’estero è paragonabile ad uno zingaro rumeno in Italia ? Io direi di no.

    Tutti quelli che conosco, all’estero lavorano e si fanno valere.
    Quando sei ospite, il valore lo devi dimostrare per primo.
    Chiedere permesso, entrare in punta di piedi, presentarsi e comportarsi a modo sono degli obblighi imprescindibili.
    Prova ad andare a cercare lavoro a Londra o in america senza documenti o senza parlare inglese, vedi che possibilità ti danno: le scelte sono

    1) torni a nuoto;
    2) ti seppelliamo qua.

  • Profilo di 16dB

    16dB

    22 lug 2009 - 11:58 - #55
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    Le condizioni contrattuali che faceva l’azienda in cui lavoravo (quando lavoravo part-time come operaio mentre studiavo) erano pazzesche (soldi (2000) e posto fisso per chi voleva)… io ho proposto il lavoro a molte persone, ma il lavoro da operaio era troppo degradante. Gli orari troooppo difficili. Se devi fare il turno di notte il w-e poi come fai? E cosa racconti agli amici quando vai al bar a prendere “l’ape”? Che fai il metalmeccanico? E poi loro erano già laureati! (In effetti essere pure fuori corso allo IULM sarebbe stato il colmo [senza nulla togliere agli IULMIANI]) No mai!

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 lug 2009 - 11:58 - #56
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    la prima scelta,nei cimiteri non c’è posto.

  • Profilo di 16dB

    16dB

    22 lug 2009 - 12:01 - #57
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    @54 Non voglio fare paragoni del genere, ma il sistema dell’immigrazione così com’è ORA (con la Libia che si occupa personalmente dei clandestini, e non c’è bisogno che ti si spieghi in che modo se ne occupano) va rivisto. Ci sono Africani che hanno comunque una preparazione e voglia di fare. Non credo che il colonnello li sottoporrà a questo genere di valutazioni.

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:03 - #58
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    Guarda che il fenomeno dell’emigrazione è anche all’interno dell’Italia!!! ho un sacco di amici che stanno al nord per lavoro (in sardegna la situazione è a dir poco raccapricciante), e in veneto e in lombardia non stanno bene per niente, sono discriminati e trattati da pezzenti. Invece in Piemonte e Emilia Romagna, le persone che lavorano sono bene accette anzi i rapporti devo dire che sono ottimi. Anche io mi son dovuto spostare anche se (sempre per andare controcorrente me ne sono andato al sud :D).
    Purtroppo in alcune regioni lo schifo per i terr0ni c’è eccome!

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 lug 2009 - 12:04 - #59
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    ‘mazza come siamo seri oggi,niente OT…..

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:07 - #60
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    franci possiamo sempre parlare di biancheria intima la cosa mi ispira :DD

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 12:08 - #61
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    Come vedi, però, non è un problema di stranieri.
    Noi abbiamo oggi un concetto di “lavoro” un po’ imbastardito e ci siamo, come dire, accomodati.
    Basterebbe poco, molto poco, a farci tornare coi piedi per terra e non ti nascondo che questa benedetta “crisi” mi sembra un passo nella giusta direzione.

    Tieni conto che, per quanto gli stranieri possano accontentarsi di poco, ad oggi i soldi non ci stanno manco per loro. Il risultato è che fra un po’ anche loro saranno “di troppo”.

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 lug 2009 - 12:12 - #62
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    peppe, mio fratello una decina di anni fa a brescia ha avuto qualche problema nel trovare casa,in tutte le case disponibili c’era scritto: affittasi…esclusi meridionali.pensa che doveva star lì solo 6 mesi, il tempo di finire un lavoro con una ditta.alla fine dei 6 mesi si sono messi in ginocchio pregandolo di rimanere lì,xchè hanno visto come lavora e il suo comportamento .

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 lug 2009 - 12:13 - #63
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    peppe,vuoi anche tu la sagoma della henger????

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 12:16 - #64
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    E’ innegabile che il pregiudizio ci sia.
    C’è al nord verso il sud e viceversa. Io facendo il “romano” mi sono sempre barcamenato (mi ricordo a Milano da ragazzino le tipe che facevano “uèeee, troppo figo l’Alberto, senti come fa il romanascio”), ma sono consapevole di questo.

    Il fatto è che (pregiudizio a parte) una persona veramente valida ci mette poco a farsi accettare, e comunque siamo avvantaggiati dal fatto di essere tutti italiani, in primo luogo.

    Il processo di integrazione di uno straniero è semplicemente troppo lungo (soprattutto per quelli che in fondo non desiderano integrarsi, ma solo fare come ca22o gli pare perchè glielo lasciamo fare) e ora come ora siamo troppo pieni per poter aspettare oltre.

    Io sono per l’aiuto, certo, ma quando di questo aiuto si abusa il rischio è che ci vadano di mezzo tutti, anche gli innocenti. Mi dispiace ma è così.

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:17 - #65
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    Devo dire che gli emiliani e i piemontesi almeno con noi sardi sono sempre stati particolarmente accoglienti. Con i lombardi non sempre è andata benissimo :DD

    La sagoma della henger solo se snodabile :DD

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 12:19 - #66
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    Che palle st’inglesi. Basta, mollo il Guardian se no prendo il primo aereo e vado a strozzare la regina.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 12:24 - #67
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    Ieri me sò rivisto un film di Pierino con Alvaro Vitali… a un certo punto ero scivolato sotto il divano con le lacrime agli occhi… mi ero scordato quanto erano forti !

    Un vigile ferma uno con la vespa contromano, quello con la vespa gli fa “scusa, che ore sono” ? Il vigile: “le undici e mezza” Quello con la vespa mettendo la prima e scappando: “ecco, a mezzoggiorno vattenaffancvlooooooo”!!
    Allora Pierino ferma il vigile che gli sta correndo dietro per acchiapparlo e gli dice: “aho, che t’è successo, ‘ndò cori” ? Il vigile glielo racconta e Pierino, scappando a sua volta: “embè, che fretta ciài, manca ancora mezz’ora” !!!

    Ditemi voi se non è Arte.

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:25 - #68
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    Mgari avessimo una persona con un rigore morale come la regina anche in italia. Avete letto la Casta? Avete un idea di quel che ha fatto la tipa per limitare le spese, mentre quelle del quirinale sono coperte da segreto di stato? :D

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 12:27 - #69
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    L’ho trovataaaa !!! Benedetto YouTube:

    http://www.youtube.com/watch?v=VnsR7ssLp7A

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 lug 2009 - 12:29 - #70
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    Peppe: io una che è contemporaneamente capo dello Stato e della Chiesa la guarderei con sospetto… Adesso perchè lei è una brava donnina, ma schiantata lei, chi viene al suo posto ? Mah… Io sto bene con una Repubblica.

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:32 - #71
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    Certo che è sempre meglio la repubblica, ma non ho decantato le virtù della monarchia ma della persona ;)

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 lug 2009 - 12:43 - #72
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    ahahah!!!!albè sono cresciuta con i film di vitali…..troppo forte ogni tanto fx li trasmette …..mela,mela ,banana, caffè…..mi sento male ahahahah!!!!!!! oronzo che fa rima cò str…..ahahahahah!!!!!!

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:45 - #73
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    I miei mi picchiavano quando provavo a guardarmi i film di pierino :D dovevo farlo di nascosto! Cmq alcuni fanno davvero morire dal ridere.

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 lug 2009 - 12:45 - #74
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    peppe, t’attacchi come si dice a Roma(sagoma henger,ricordi????),così impari a darmi i meno, anche solo con il pensiero

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 lug 2009 - 12:46 - #75
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    ecco xchè 6 venuto così male,non hai visto i film di pierino…..col fischio o senza?ahaahah!!!!

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:48 - #76
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    azzzzzz come son venuto male!!!!! strunzzzzzz! :D No no li guardavo di nascosto, mitiche le scureggie con l’accendino :D

  • Profilo di PeppezZz

    PeppezZz

    22 lug 2009 - 12:50 - #77
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    :( e dai la vojo la sagoma snodabile! :D

  • Profilo di Lea

    Lea

    22 lug 2009 - 17:07 - #78
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    K. PRAVDA, E’ UN UOMO VERO
    ROMA - “Perché prendersela con un uomo vero?”. Questo è l’interrogativo retorico con il quale il tabloid Komsomolskaia Pravda, il più diffuso della Russia, affronta il tema degli scandali sessuali che stanno investendo il premier italiano Silvio Berlusconi. Dopo un articolo di cronaca a pagina quattro sotto il titolo “Berlusconi ha passato la notte con la prostituta nel letto di Putin”, il commentatore Serghiei Ponomariov sostiene che è sbagliato prendersela con un “vero uomo”, una posizione che sembra riflettere quella prevalente della popolazione, almeno stando ai sondaggi. “Mi potete uccidere, ma non capisco questi italiani e queste italiane”, esordisce Ponomariov, sostenendo che “dovrebbero essere fieri di tale primo ministro che ha 72 anni ma è in forma brillante, ha un sorriso largo, un eloquio bello e colorito…” ed “é sempre circondato da donne avvenenti che non solo brillano di bellezza ma anche fanno carriera”. “Ora scopriamo che Silvio compie imprese non solo in campo politico ma anche nelle alcove. E’ come un cavalier gentile…”, prosegue, scagliandosi contro “moralisti e ipocriti”. “Se Berlusconi sta usando il suo testosterone alla grande forse fa male a qualcuno?, Forse alle sue partner? Ma le ultime non si lamentano e con la moglie legittima ha avviato il divorzio”, aggiunge. “Per nessuno è un segreto che in Russia Berlusconi è amato e questo non lo si può dire di altri leader uomini o donne occidentali. O sono fiori appassiti o sono troppo gonfi della loro ‘missione storica’ perché loro sono politici e Silvio è un uomo vivo”, conclude Ponomariov.

    Ecco cosa pensa La Pravda
    AHAHAHAH

  • Profilo di petauro

    petauro

    23 lug 2009 - 01:00 - #79
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    Ahhh! Ma allora Papyno è proprio Porcellino eh?!
    Brutta gatta da pelare questa, se prima i pretini col vizietto dei sederini potevano far finta di niente e rientrare come da ordini nei ranghi per riabbracciare il figlio peccatore, ora le cose si rimettono maluccio! Poi i giochini a 3! Le leccatine!! Ma che Babilonia Papyno!
    Ma che idea strana hai delle donne Papyno, se non lasci il bustino sul comodino, non si chiama amore, papyno, si chiama abuso meschino…

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