
Peacereporter ha raccontato in questi giorni una storia molto interessante, segno del tempo e forse intuizione per il futuro; la storia di Sharew, un ragazzo etiope di ventinove anni, che decide di lasciare il suo paese e di avventurarsi in un viaggio verso una nuova vita: l’obiettivo però non è più la vecchia Europa, ma l’America.
Costo 10mila dollari, la ‘paga’ chiesta da un ‘trafficante di uomini’ per condurlo a destinazione negli Stati Uniti. Dopo dodici mesi di peripezie, tra navigazione e viaggi via terra, e dopo una breve parentesi in un ‘cpt messicano‘, Sharew arriva a destinazione. La sua vicenda viene resa nota dal Washington Post.
Non un caso isolato di emigrazione transatlantica, ma sintomo dell’emergere di una inedita alternativa nelle rotte migratorie che partono da Asia e Africa.
Il Washington Post, analizzando dei dati sull’immigrazione negli Stati Uniti, considera l’apertura di questa via alternativa come conseguenza delle politiche della vecchia Europa, sempre più terra di sfruttamento e morte per chi arriva a cercare una nuova vita.
Finito nel sangue il sogno europeo, che rimane ancora per ovvi motivi geografici la rotta più battuta, ricomincia il sogno americano? Gli italiani dovrebbero saperne qualcosa…
Immagine|Flickr
Stef500f
22 lug 2009 - 12:29 - #1Emigriamo?
Vercingetorige
22 lug 2009 - 13:25 - #2Ma se sta gente nn ha manco un soldo, dove li trovano 10′000 dollari???? Ese avessero tutti questi soldi mica emigrerebbero… e se i barcaioli prendessero tal somma, su 100 passeggeri sarebbero già straricchi.