
L’Italia è governata da Berlusconi. La Lombardia, è ormai da tempo immemorabile feudo di Formigoni. La Provincia di Milano è recentemente passata al PDL e il Comune di Milano ha da 12 anni come vicesindaco l’ineffabile Riccardo De Corato (ex AN). Anche tutte e 9 le zone di decentramento del Comune sono a destra, tranne una.
La Zona 9 di Milano è infatti governata dal 2006 da una coalizione di centro-sinistra vecchia maniera (à la Prodi per intenderci). Logica vorrebbe che questo villaggio di Asterix nell’impero del centrodestra costituisse una vetrina per il buongoverno del PD, e un punto di partenza per l’agognata riconquista.
Deprimerà invece più di un sostenitore della sinistra scoprire che, dalle parti dell’ospedale di Niguarda, accade tutt’altro. Come riporta il giornale di quartiere (collegato al PD) “si stanno riproducendo, in sedicesimo, gli stessi contrasti che hanno portato il governo Prodi al suicidio politico“.
“Ostruzionismi, veti incrociati, guerra sui numeri legali. Un gruppo di consiglieri, di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani, dell’Italia dei Valori e della Lista Fo, si è costituito in “opposizione all’interno della maggioranza”, di fatto riducendo il centrosinistra a soli 19 consiglieri. Addio maggioranza: ce ne vorrebbero almeno 21…”
Ad arricchire il quadro (e aumentare il ridicolo) la presentazione in consiglio di mozioni di sfiducia reciproche tra le due fazioni della maggioranza e la bocciatura a scopo di ripicca delle delibere presentate dalle commissioni guidate dal centrosinistra.
Le ragioni? Anche quelle già viste: i “ribelli” accusano il PD di “mancato rispetto del programma elettorale” (in particolare in materia di urbanistica) e chiedono una “verifica di maggioranza“; sul fronte opposto, il consigliere dei Verdi (rimasti al fianco del PD) parla di “delirio di protagonismo” e di “incapacità genetica di governare di alcuni esponenti della sinistra” e lamenta il fatto che in questo modo “passino in secondo piano le tante iniziative portate a termine“.
Il centrodestra, da parte sua, accusa gli avversari di non avere una maggioranza stabile, non fa mancare i suoi voti alle reciproche mozioni di sfiducia interne alla maggioranza, e aspetta pazientemente che arrivi il suo turno.
Della Zona 9 di Milano, se non ci abitate, potete certamente fregarvene: le zone di decentramento hanno poteri ridottisimi nella capitale del nord (meno, ad esempio, dei Municipi romani). Tuttavia questa storia ci mostra come il PD e il centrosinistra (non) si stanno preparando a riconquistare il nord e il paese intero.
Come in un’agghiacciante sineddoche, quello che questa vicenda di periferia milanese ci mostra è una verità lapidaria, un impasse apparentemente insolubile: il PD, da solo, non può vincere le elezioni. Se alleato, però, non può governare, e questo lo porta a perdere le elezioni successive.
Chissà se al prossimo congresso troveranno un quarto d’ora per discutere anche di questo.
Vercingetorige
22 lug 2009 - 13:33 - #1PD morti viventi..parassitari senza ideologia… han abbracciato l’antiberlusconismo solo per aver una poltrona… null’altro.
ventoacqua
22 lug 2009 - 21:51 - #2Non mi pare corertto fare di tutta l’erba un fascio, in Piemonte la Regione come anche il comune e la provincia di Torino sono di centrosinistra e il lavoro delle giunte è molto apprezzato.
Comunque, la vittoria del centrodestra alle regionali del prossimo anno in lombardia direi che è scontata, visti i numeri…
DottorNick
23 lug 2009 - 00:29 - #3Io abito esattamente in questo “villaggio di asterix”. E qualche esponente del consiglio mi è noto almeno di vista…Queste liti quindi non possono che rendermi ancora più perplesso. Nel momento infatti in cui forse propondendo un’alternativa seria e unita si potrebbe tentare di far rinsavire questo paese, rimaniamo bloccati in assurdi particolarismi legati a quelle stesse logiche di potere che tanto critichiamo “dall’altra parte”.
E tutto questo fermo restando che l’impressione anche in questa “stalingrado milanese (? :-D) resta comunque quella di una città profondamente di destra, della più becera destra berlusconiana, non di una destra legalitaria e intelligente (pur depositaria di innumerevoli altre opinioni che posso non condividere)….