Il lezzo della monnezza napoletana e campana ha oltrepassato per anni i confini nazionali.
I nodi che asfissiano quei territori sono anche complessi ma spesso fanno gridare alla “vergogna!” e allo “scandalo!” per come sono affrontati dai partiti e dalle istituzioni. Si dice sempre: “Sono questioni che non si risolvono in un giorno”. Giusto.
Ma sono troppi anni che comune di Napoli e regione Campania promettono il miracolo che però non avviene. I fatti dimostrano che a sfascio si aggiunge sfascio.
Sono i partiti e i rispettivi ras e cacicchi che depredano il territorio e le sue risorse ingrassando le clientele in un circuito perverso dove a farla da padrona è la malavita organizzata.
Qui, più che a riciclare i rifiuti, pensano a riciclare i politici che hanno perso la faccia, ma che non vogliono perdere la poltrona. Prolificano i “portatori” di tessere e di voti che gridano strumentalmente, come altrove, “O Sud o morte!”: sono intoccabili perché tengono in vita correnti e rivoli indispensabili per il potere: ecco perché nessun partito e nessun leader nazionale muove un dito per fermarli.
D’altra parte, dal centro alla periferia, si moltiplicano catene di comando e cordate di iscritti fondate sul fidelismo (e non solo ..) e finalizzate alla distribuzione del potere e del sottopotere. Inefficienza, populismo, autoritarismo si saldano. Muoiono la politica, la partecipazione, la democrazia.
Un esempio su tutti. Pensate che il governatore Bassolino, emblema dello sfascio delle istituzioni locali e della debacle del suo partito (Pd), perda il sonno per i mali della sua regione?
La sfida del “bell’Antonio” è un’altra. Udite, udite! “Sto lavorando – dichiara Bassolino al Corriere della Sera - alla nascita di una fondazione che vada oltre il Pd. Serve un movimento politico-culturale di ispirazione moderna che dialoghi con le forze migliori del Nord e scardini il messaggio monotematico secondo il quale il Sud è il male. Bisogna rompere gli steccati”.
E voi cosa rompereste? Ore 12 un’idea ce l’avrebbe …
Lea
22 lug 2009 - 14:37 - #1Falcioni, io condivido in pieno la Sua posizione. Chiediamoci però se con chiunque altro non sarebbe uguale; se la candidatura di persone al di fuori dei giri clientelari avrebbe successo (ne dubito proprio talmente “la piovra” è radicata). Allora mi domando: non è che forse Bassolino ha più pelo di tanti altri nel destreggiarsi in tutto quel marasma piovrasco? E’ solo un dubbio…
Vercingetorige
22 lug 2009 - 14:55 - #2Eh..ma adesso c’è il Partito del Sud, che ribalterà le cose, ottimi politici legati alla mafia che sapranno rinnovare lo stato!!!!
E ovviamente Bassolino nn vuol esser da meno, visto che quando c’è da rubare, meglio farlo in 2 e più no?
Lea
22 lug 2009 - 14:56 - #3Verci, guarda che la mafia c’è anche al nord, nonostante non si chiami mafia. Quindi, nonostante tutta la simpatia che possa provare per te, la cresta di leghista dovresti abbassarla un pochino…. e attento: troppo potere ai locali, darà spazio alla mafia locale.
Vercingetorige
22 lug 2009 - 15:51 - #4Certo, ormai la mafia è dappertutto.. ma vuoi mettere una realtà come Milano a raffronto di una come Napoli…?
ventoacqua
22 lug 2009 - 22:54 - #5Lea, sono stupito, ma concordo pienamente con il suo intervento