
Settimana densa di decisioni per tutti gli italiani, e sono tanti, che vivono grazie ai mass media. Oltre alla fumata bianca sulle nomine RAI, è stato ridimensionato il taglio al Fondo Unico per lo Spettacolo.
Stando a quanto dichiarato dalla conduttrice televisiva e parlamentare Gabriella Carlucci, che nei giorni scorsi ha trascurato la propria mozione contro l’aborto per salvare l’altra sua voce di reddito con Luca Barbareschi (che pare prenderà il posto di Maurizio Crozza su la7), il Presidente del Consiglio dovrebbe stanziare per l’anno prossimo 60 milioni per lo spettacolo.
Evitando i facili populismi, più che sulle finalità di tale finanziamento, vorrei concentrare la vostra attenzione sulla tempistica adottata per risolvere il problema.
Lunedì 20 luglio l’Unità dedica alla manifestazione, prevista per il pomeriggio dello stesso giorno, la prima pagina. Il giorno dopo i vari appelli lanciati davanti a Montecitorio occupano le cronache della gran parte dei quotidiani. In piazza, da parte a Carlo Verdone, sfila anche Walter Veltroni.
Giovedì 21 luglio Gabriella Carlucci annuncia alla stampa l’impegno del Premier a favore del Fondo Unico per lo Spettacolo.
Tre giorni. Sono stati sufficienti tre giorni per risolvere un problema tutto sommato marginale se si considera che si pur sempre ragionando su finanziamenti ad un business molto proficuo.
Inevitabile, quindi, pensare che la mancata risoluzione di altri problemi non dipenda da un’impossibilità di fatto del sistema quanto ad una semplice, e stupida, predisposizione a causa della quale si cambia solo quel che si vuole. Cambiare, e anche velocemente, si può. Chissà poi perché si lo fa così raramente.
Foto | wlaciccia.it
Charles Dexter Ward #8
24 lug 2009 - 11:40 - #1scusa tanto, ma sai che novità. è ovvio si faccia pressing su una cosa fino a che non si ottiene ciò che si vuole, perfino su una cosa irrilevante e inutile come il fondo per lo spettacolo
TaTaC
24 lug 2009 - 14:18 - #2“Silvio Berlusconi dice sì a Gabriella Carlucci”
Che pure la bionda con il nasino a punta avera il registratore? Ti devi forse far perdonare qualcosa ^_^’
Charles Dexter Ward #8
24 lug 2009 - 14:43 - #3http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_1620441390.html
DuraleX
24 lug 2009 - 16:00 - #4Verdone, Barbareschi, Carlucci… Nanni Moretti, De Sica jr, Boldi… Muccino, Moccia… hmm… sarebbe questo lo spettacolo italiano da finanziare con i (anche miei) soldi dello stato? no grazie
Lea
24 lug 2009 - 16:01 - #5tanto a settembre i soldi li trovano…
andreami
24 lug 2009 - 16:15 - #6Si vabbe’ pero’ non e’ che quando si protesta e si ottiene attenzione poi ci si debba anche lamentare che “allora si poteva fare 5 minuti prima, e anche per quest’altro”…
garcetto
24 lug 2009 - 16:47 - #7olmi, avati, monicelli, bellocchio, ozpetek, orlando, la galiena, bentivoglio…non ci sono solo incapaci e cinepanettoni cmq, ocio.
Charles Dexter Ward #8
24 lug 2009 - 17:41 - #8no, garcé, in italia non se ne salva manco uno
forse forse il regista del divo. e muccino che, da persona intelligente, ha capito che il cinema quello vero si fa all’estero.
DuraleX
24 lug 2009 - 17:43 - #9Olmi è del 31, l’ultimo suo film che ho visto è del 1998; francamente pallosissimo. Avati nemmeno mi piace(gusti personali, ovvio); Monicelli è del 1915…; Bellocchio nel 2009 fa un film su Mussolini… Orlando l’”attore” dici? … Bentivoglio e Galiena giuro non ho idea chi siano (devo cercare su wiki). Proviamo a chiedere ai miei amici all’estero se lo sanno? Ma tu garcetto frequenti i cineforum di fantozziana memoria, vero? Io preferisco andare al cinema ;-)
paolo0101
24 lug 2009 - 22:20 - #10Anche Zeffirelli ha detto che il FUS è una ‘ca.gata pazzesca’ (forse non ha usato queste parole) però è stato chiaro. Gli spettacoli di qualità non hanno bisogno di sussidi pubblici. È inutile spendere soldi per film che nessuno andrà a vedere.