
Ci sono molti modi di opporsi a delle leggi ritenute ingiuste. Matteo Renzi, nuovo giovine sindaco di Firenze, ha scelto di combattere la sua battaglia a colpi di trippa e vino Chianti.
Il motivo del contendere sarebbe una legge comunitaria che vieta ai chioschi di vendere bevande alcoliche, limitando la mescita ad acqua, fanta, coca, sprite e similari. Una limitazione che però il Renzi vede male, molto male, dato che andrebbe a menomare una tradizione fiorentina molto sentita: quella di fare colazione (o forse pranzo) con un panino ripieno di lampredotto (trippa e verdure bollite insieme) accompagnato da un gottino divino rosso.
Forse a causa della potenza gastronomica del lampredotto oppure per semplice abitudine ad innalzare il calice per onorare il Chianti, Renzi ha annunciato che si trasformerà in un disobbediente e porterà l’intera giunta a mangiare e bere nei chioschi, in spregio alla legge comunitaria: “Uno dei miei nonni vendeva i maiali in Valdarno e conosceva tutti i chioschetti fiorentini. Mi ci portava spesso. E da allora non ho più smesso, di volta in volta, di mangiare trippa e gottino. Non sarà una stupida legge burocratica e senza senso a fare cambiare abitudini a me e ai miei concittadini”.
Vercingetorige
24 lug 2009 - 12:56 - #1Son queste le battaglie sociali che ti riempiono il cuore di gioia!!!! (son ironico)
#gio#
24 lug 2009 - 13:27 - #2OT: qualcuno può avvertire gmolaschi (che ha il brutto vizio, come altri di polisblog, di chiudere i commenti ai suoi post un attimo dopo averli pubblicati) che la Carlucci non ha ottenuto un bel nulla
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_1620441390.html
tranne i meritatissimi fischi davanti a montecitorio
http://www.youtube.com/watch?v=5t6g0b4zXEk
PeppezZz
24 lug 2009 - 13:36 - #3Verci tu parli così perchè non lavori nell’agroalimentare. ;) Renzi forse è uno che potrà dare qualcosa di buono a questo paese e non è un falso idiota fissato con la tolleranza zero verso l’alcool ;))
gabibbo
24 lug 2009 - 13:37 - #4appare evidente che, tra l’Unione Europea e il Sindaco di Firenze, c’è una gara accesissima a chi si occupa con più attenzione dei problemi veri della popolazione! (si fa per dire, eh…)
#gio#
24 lug 2009 - 13:43 - #5Questa volta commentando il post e spiegando perché anche un bicchiere di vino in un chioschetto è questione che ci riguarda tutti.
Immaginate cosa succederebbe se l’europa imponesse di non usare più forni a legna, perché inquinanti, per la pizza napoletana?
Lea
24 lug 2009 - 13:45 - #6ha ragione Renzi. perché non coinvolge Zaia?
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:05 - #7Gio guarda che al momento l’unione europea l’ha già vietato. Le nuove pizzerie non possono essere dotate di forno a legna per la pizza, per la storia idiota dei prodotti (a loro dire tossici) che si sviluppano dalla combustione. :) Cmq è una legge disillusa nella gran parte dei casi :D
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:05 - #8Lea non lo coinvolgono perchè zaia è un caprone :DD
Lea
24 lug 2009 - 14:07 - #9Veramente mi sembra che quella dei forni a legna non è passata. ma potrei sbaglarmi.
#gio#
24 lug 2009 - 14:15 - #10Non solo non è mai passata, ma quando nel 2005 sembrava che Bruxell potesse emanare una direttiva in tal senso ci fu una mezza rivolta (leggi: politici a farsi belli in tv) per opporvisi. Ma quella direttiva, in realtà, non fu mai presentata.
Ciò non toglie che a livello locale si sia già fatto (provate a trovare un solo forno a legna a Londra) e possa diventare in seguito una linea guida da imporre a tutta la comunità europea.
E comunque era solo un esempio per dire come una piccola questione come un bicchiere di vino in un chioschetto, lo ribadisco, ci riguarda tutti
Lea
24 lug 2009 - 14:20 - #11che se ne fanno dei forni a legna a Londra? il bacon? da noi fanno parte della ns tradizione; ci saranno sempre, per la pizza o il pane che sia.
il vino al chioschetto è sacrosanto a Firenze, come il vin brulé in montagna.
sono queste le cose che fanno odiare i palazzi di Bruxelles.
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:22 - #12Azz avete ragione scusate. Devo pestare la mia fonte che mi aveva dato tempo fa la notizia come “certificata” :DD
Lea
24 lug 2009 - 14:23 - #13Peppe, butta Repubblica nel cestino: fidati.
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:23 - #14Lea ce li fanno odiare perchè i nostri parlamentari anzichè difendere le notre tradizioni e la nostra cultura si fanno le pippe! ;)
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:25 - #15Non era Repubblica! Cmq ogni mattina mi faccio il giro dei siti. Prima leggo Repubblica, poi passo al Corriere e alla Stampa, poi passo ai fumetti, libero e il giornale :DD
Lea
24 lug 2009 - 14:25 - #16Non i ns neo-eurodeputati donna. Lara Comi in testa.
Lea
24 lug 2009 - 14:26 - #17Libero sul web è zero rispetto al cartaceo. Così come il Foglio. Lascia stare Repubblica che fa solo gossip e disinformazione. Tieni pure La Stampa che è la migliore alternativa al giornale di De Benedetti.
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:27 - #18Si hai ragione, Lara Comi non è dotata di “augello” perciò le pippe le fa agli altri :D
Lea
24 lug 2009 - 14:29 - #19?
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:31 - #20azz mica devo fare il disegno per fartelo capire!!! Mi cancellano a vita dal blog :DD Siccome lei non è dotata di “pistolino” le pippe le fa agli altri :D
Lea
24 lug 2009 - 14:34 - #21L’Italia fa incetta di presidenze all’Europarlamento
Gli italiani hanno fatto il pieno a Strasburgo. Nel giorno delle nomine all’Europarlamento si sono assicurati cinque presidenze sulle 20 disponibili, più di ogni altro gruppo nazionale presente nell’Assemblea. Ma non basta. L’Italia è riuscita ad accaparrarsi la bellezza di dieci vicepresidenti. Insomma, un successone, o forse un risarcimento per quella carica che Mario Mauro ha rifiutato dopo aver capito che rischiava di essere giubilato.
Fatto sta che nessun’altra nazione ha tanti rappresentanti di vertice: ai tedeschi sono andate infatti quattro presidenze di commissione, ai britannici tre, ai francesi tre in commissione e una in sottocommissione, agli spagnoli due. Polacchi, svedesi e portoghesi ne hanno avuta una ciascuno e ai finlandesi solo una sottocommissione.
Ma chi sono i big in campo? L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini (nella foto), esponente del Pdl-Ppe, agli Affari esteri; Luigi De Magistris (Idv-Alde) al Controllo del bilancio; Paolo De Castro (Pd-S&d) all’Agricoltura; Carlo Casini (Udc-Ppe) agli Affari costituzionali; Erminia Mazzoni (Pdl-Ppe) alle Petizioni.
Dieci i vicepresidenti nominati, di cui 4 primi presidenti: Fiorello Provera (Lega Nord-Efd) agli Affari esteri; Cristiana Muscardini (Pdl-Ppe) al Commercio; per il Pd-S&d Patrizia Toia (Industria e ricerca) e Luigi Berlinguer (Affari giuridici). Raffaele Baldassarre (Pdl-Ppe) è secondo vicepresidente agli Affari giuridici, mentre 5 sono i terzi vicepresidenti. Per il Pdl-Ppe: Iva Zanicchi (Sviluppo), Lara Comi (Mercato interno), Salvatore Iacolino (Libertà civili e giustizia), Barbara Matera (Diritti della donna e identità di genere), mentre per il Pd-S&d Guido Milana (Pesca).
da IlGiornale.it
Charles Dexter Ward #8
24 lug 2009 - 14:36 - #22ah, grande, mi hanno eletto la muscardini, dunque!
Lea
24 lug 2009 - 14:41 - #23Lara Comi
La neoeurodeputata riceve i complimenti in corridoio, è appena tornata al lavoro dopo l’elezione, prima di spiccare il volo verso il Parlamento europeo con aspettativa dalla Giochi Preziosi dove lavora come brand manager, in quel di Cogliate, a due passi da Saronno. Passa e si rallegra con lei Leandro Consumi, il geniale inventore dei Gormiti, tormentone italico di tutti i bambini; un collega le stringe la mano e l’aiuta a cercare una saletta per l’intervista: «Vede, è un comunista, ma è mio amico!». Ma non è un po’ antico chiamarlo così? «Certo, ma è lui che dice di esserlo!». Per Lara Comi, ventiseienne eletta per il Pdl con 63 mila 158 voti, la soddisfazione più grande è che fra quelle preferenze ce ne siano anche provenienti da sinistra: «Lo so perché dei miei amici mi hanno detto noi ti votiamo perché sei tu».
Il paradosso di Lara è che lei è davvero un’antivelina nell’animo, anche se nella campagna elettorale più strampalata del periodo si è trovata a correre con qualche velina vera. E anche se è molto bellina, per quanto distrattamente inconscia della sua bellezza. Ora che è andata, ammette che forse l’intruppamento è stato un po’ fastidioso? «Mah, non mi ha toccato più di tanto, non considerandomi io una velina, non ho mai fatto tv, sono pure stonata… ho la coscienza a posto: semmai mi è pesato dover continuare a spiegare che non lo ero e dover per questo girare con il curriculum in mano». Un curriculum fatto di una laurea con lode in economia e di una precoce vocazione politica (nessun precedente in famiglia): da sette anni milita in Forza Italia dove è stata anche coordinatrice dei giovani. Unico apparente scivolone in una sapiente campagna elettorale condotta in un equilibrato mix di presenza sul web (molto gettonata una sua intervista versione Iene su YouTube) e presenza sul territorio, è stata una frase di appoggio a Daniela Santanchè che aveva esternato sul fidanzato di Veronica Lario.
Pentita, ce ne era proprio bisogno? «Voglio solo precisare che non l’ho detto di mia iniziativa, mi hanno fatto una domanda a Telelombardia, a Iceberg, e io ho risposto con onestà quello che sapevo, che avevo sentito già quella notizia durante la campagna elettorale. Ma che sia vera o falsa non è un problema mio». Archiviate le veline e lo scivolone Lario, quali sono i suoi atout? «La determinazione e la voglia di confronto, anche con le donne della sinistra». Anche con Debora Serracchiani, l’antivelina del Pd? «L’ho conosciuta a La7 per una trasmissione e mi è piaciuta, anche se abbiamo idee opposte. È schietta come me, che se c’è qualcosa che non va, non ho problemi a dirlo». E ce ne vorrà di dialogo, perché di certo per le donne politiche non è bel momento: Caroline Flint, la sottosegretaria di Gordon Brown, si è dimessa accusandolo di usare le donne come vetrina e Pier Ferdinando Casini ha parlato di politiche poco incisive, che non brillano di luce propria.
«Secondo me ha azzeccato la parola, incisiva, ma non il giudizio. Non sarei così pessimista. Sono ancora poche ma ce ne sono». Per esempio? «La Gelmini». La Gelmini non vale, è la sua protettrice: una a sinistra? «La Toia, l’ho conosciuta oggi, mi piace». Espatriamo: fra Angela Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è incisiva, mentre la Clinton vive di luce riflessa». Più indulgente solo se le si domanda se vede un difetto nel suo premier: con il più schietto dei suoi sorrisi, Lara dice che no, quello proprio non riesce a trovarlo.
da IlGiornale.it
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:41 - #24Barbara Matera (Diritti della donna e identità di genere), porterà la presidente della commissione a fare un giro a villa certosa o nel lettone di Putin?? :DDDDD
Carlo Casini (Udc-Ppe) agli Affari costituzionali—> Parente del Casini presidente di partito??????
Gabriele Albertini ….. quell’albertini ex sindaco di milano?????????? se si mi tocco le palle e speriamo che non scoppi qualche guerra :DD
Iva Zanicchi (Sviluppo)—> di cosa? Bambolotti gonfiabili per signore attempate vogliose? :D
Paolo De Castro (Pd-S&d) —> O Signore abbi misericordia di noi…..
Lea
24 lug 2009 - 14:41 - #25errata corrige: la fonte del #23 è corriere.it
Lea
24 lug 2009 - 14:43 - #26Charles, ma come, non lo sapevi? ;)
PeppezZz
24 lug 2009 - 14:48 - #27Infatti lea mi sembrava strano che ilgiornale nominasse il nome di De Magistris dicendone qualcosa di positivo!!
Lea
24 lug 2009 - 15:00 - #28Peppe, non mi sembra ci sia nessun commento positivo nel pezzo….
PeppezZz
24 lug 2009 - 15:02 - #29Ma hai idea dei pezzi de il giornale su quelli dell’Idv in genere? :D
Lea
24 lug 2009 - 15:13 - #30certo caro, sempre la verità. ma qui si parla di un fatto.
PeppezZz
24 lug 2009 - 15:16 - #31La verità? huahuauhaahuahuahuahuahuhuauauhahuauhauahuhaha certo mario giordano è il più onesto giornalista della terra. Peccato che sia andato a Teheran a fare l’ultimo corso di aggiornamento :D
Quelli del giornale non sanno riportare nemmeno un fatto :D
Lea
24 lug 2009 - 15:19 - #32certo, detto da uno che non lo acquista mai….
PeppezZz
24 lug 2009 - 15:31 - #33Mi basta leggere la versione internet…. basta e avanza :D
Gustavo Lapassera (al catasto)
24 lug 2009 - 16:06 - #34Trippa e vino per colazione?
Apperò.
….a mezzogiorno chissà che lingua felpata sti fiorentini…
Comunque,come diceva qualcuno, sono queste le priorità e le battagli per cui vale la pena combattere…
Lea
24 lug 2009 - 16:08 - #35Gustavo (btw: saluto lo zietto…. che fine ha fatto??), “colazione” è il termine formale per dire “pranzo”. Mentre “pranzo” è il termine formale per dire “cena”
;D
Utan
24 lug 2009 - 17:22 - #36Caso lampante di una legge è stupida …
paolo0101
24 lug 2009 - 17:31 - #37Meno male che il nonno non lo portava anche a put….. altrimenti ci riapriva le case chiuse. Le tradizioni son tradizioni suvvia.
Lea
25 lug 2009 - 16:39 - #38cribbio! ;D