Bilancio UE, Herman Van Rompuy annuncia accordo su Twitter, Monti: "Risultato soddisfacente"

Il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, ha annunciato, con un messaggio condiviso su Twitter, il raggiungimento dell'accordo sul bilancio UE, dopo oltre 25 ore di trattative.


Questo è il contenuto del breve messaggio: "Il Consiglio europeo si è messo d'accordo sul budget per il resto del decennio. Ne è valsa la pena". Come riportato da SkyTg24, ci sono stati alcuni cambiamenti rispetto alla bozza iniziale.

I saldi sono rimasti praticamente i medesimi: 960 miliardi di euro, per quanto riguarda gli impegni e 908,4 miliardi di euro, per ciò che concerne i pagamenti garantiti.

Tutti i tagli richiesti dalla Gran Bretagna e dai paesi del nord, riguardo le spese per la crescita, le infrastrutture e le tecnologie, sono rimasti ma ci sono state alcune modifiche per venire incontro a paesi minori come Lituania, Romania e Repubblica Ceca.

Paesi come Olanda e Svezia hanno ottenuto fondi in più rispetto ai rebate, ossia i soldi che tornano indietro quando i paesi ricevono meno di quanto danno: questi soldi, inizialmente eliminati, sono stati ottenuti dai tagli per lo sviluppo rurale, tagli che riguarderanno anche l'Italia, ma considerati accettabili.

L'Italia ha ottenuto 1,5 miliardi di euro per le regioni in difficoltà. Per la prima volta nella storia dell'UE, inoltre, si potrà rivedere il bilancio complessivo nel 2017 e si potranno spostare soldi da un capitolo di spesa ad un altro con più flessibilità.

Queste sono state le dichiarazioni di Mario Monti, dopo il raggiungimento dell'accordo:

Fa piacere poter dire che il consiglio si è concluso con l'accordo sul quadro finanziario pluriennale per l'Unione Europea. Entrando ieri in consiglio, avevo indicato due obiettivi: assicurare risorse indispensabili per crescita ed equità. Il risultato è soddisfacente, per quanto riguarda l'ammontare complessivo del bilancio europeo. La proposta della commissione europea è stata ridimensionata, non ci soddisfa pienamente, ma rispetto ai tagli severi con insistenza rivendicati da alcuni paesi membri, siamo riusciti a salvaguardare alcune politiche importanti per l'Europa e l'Italia come le reti di trasporto e programmi chiavi come Iter e Galilieo, che non hanno subito nessun modifica, e quelli più cari ai cittadini come Erasmus. E' stato possibile salvare il fondo per gli indigenti, pari a 2,1 miliardi. L'Italia ha ottenuto l'assegnazione di fondi aggiuntivi di 3,5 miliardi euro sui sette anni, accanto a questa cifra, va considerato il minor onere per l'Italia di circa 600 milioni rispetto al sistema dei rebate. Abbiamo ottenuto 1,5 miliardi aggiuntivi per lo sviluppo rurale in Italia, 2 miliardi aggiuntivi sulla politica di coesione e 400 milioni per il nuovo fondo occupazione giovanile. Questo risultato di oggi consentirà un miglioramento del saldo netto medio annuo dell'Italia rispetto al settennato precedente: il saldo sarà di -3,8 miliardi, pari allo 0,23% reddito nazionale lordo. Sono soddisfatto, abbiamo negoziato duramente, ho messo il consiglio europeo dinanzi ad una concreta e credibilità possibilità di veto.

Foto | © Getty Images

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