Gli incendi che si stanno verificando in Sardegna potrebbero non entrare a far parte della cronaca politica.
Potrebbero se il neopresidente della Regione, Ugo Cappellacci, oltre a non aver sconfitto alle urne il più ambientalista Renato Soru non avesse mai dato prova di non essere uno dei tanti uomini scelti da Silvio Berlusconi per garantirgli il consenso pubblico.
Inevitabile quindi chiedersi se Ugo Cappellacci riesca a distinguersi dal suo predecessore risolvendo problemi che sovente colpiscono l’isola.
Oltre a presenziare agli appuntamenti pubblici, come i funerali delle vittime di questi incendi, Ugo Cappellacci ha fatto sapere alla stampa che i ritardi che si sono verificati a causa delle condizioni climatiche dei scorsi giorni.
“Purtroppo c’é stata una condizione climatica complessa, alte temperature e vento di scirocco, che ha reso particolarmente difficile l’opera dei soccorritori. Non mi risulta, comunque, che ci sia stato alcun ritardo nelle comunicazioni tra noi e la Protezione civile. Avevamo nove canadair in azione: io stesso - ricorda il Presidente della Sardegna - ho parlato con Bertolaso per cercare di far arrivare altri aerei dalla Corsica, ma anche lì la situazione era critica”.
Alle dichiarazioni, contestate poi dall’opposizione, è seguito poi un articolo del Manifesto secondo il quale il moltiplicarsi di questi atti dolosi sarebbe causato dal permesso ipotizzato dallo stesso Cappellacci di costruire sulle coste.
“Il venti per cento di incendi – osserva il Manifesto - è scoppiato vicino alle coste: Arzachena, Loiri, Budoni. In questo caso il sospetto che dietro le fiamme ci siano i cementificatori è giustificato. Il fuoco per chiedere agli amministratori comunali e regionali mani libere per costruire non solo sulle coste ma nelle immediate vicinanze. Il sospetto però si scontra contro una contraddizione logica. Gli amministratori di Arzachena, infatti, dove il centro destra supera il 60 per cento dei consensi elettorali, non hanno alcun bisogno di essere «convinti» con il fuoco. Per loro che si debba costruire il più possibile è un impegno programmatico. Ugo Cappellacci, poi, su quell’impegno ci ha pure vinto le ultime regionali. Appena eletto il leader Pdl ha detto che tra i primi obiettivi della sua giunta ci sarebbe stato lo smantellamento del sistema di tutela del paesaggio messo in piedi da Renato Soru”.
Probabilmente per la nuova amministrazione l’ambiente non è una risorsa ma uno scoglio da superare.
Foto | panorama.it
Pigi
28 lug 2009 - 09:26 - #1Non si capisce cosa possano c’entrare gli incendi con i permessi a costruire. Un’area alberata, se viene lottizzata ed edificata, vale di più di una spoglia, perché intorno alle costruzioni ci sono gli alberi che danno valore agli immobili.
Smettiamola con la dietrologia: gli incendi sono opera di teppisti, come purtroppo ce ne sono dappertutto. Gente che si ritiene realizzata se sfascia macchine, vetrine, o incendia foreste. Tutti della stessa risma.
Vedremo, se ne acchiapperanno qualcuno chi avrà avuto ragione.
fc77
28 lug 2009 - 09:28 - #2c’è la mano di chi ha interesse a costruire.
PeppezZz
28 lug 2009 - 09:35 - #3In Sardegna si brucia per tre motivi:
1: Guerre fra pastori e amministrazioni locali per poter disboscare terreno da dedicare alla pastorizia o guerre fra famiglie per distruggere le prorprietà altrui (sono faide spesso decennali).
2: imbecilli che vengono con lo scopo di bruciare e distruggere per il puro gusto di farlo (aimè al mondo esistono molti scemi)
3: Speculazioni edilizie! Se c’è un bosco non lo puoi toccare, in alcune aree nemmeno si possono potare. Se il bosco si volatilizza allora le cose cambiano.
I Sardi si son lasciati imbambolare. Si rivotasse oggi il servo non prenderebbe nemmeno il 30 % ;)
PeppezZz
28 lug 2009 - 09:36 - #4Pigi prima di parlare lucida le sinapsi e fai in modo che gli impulsi elettrici arrivino in tutto il cervello e non solo in una parte. ! :D
fc77
28 lug 2009 - 09:44 - #5peppe,su è ancora presto, il criceto ancora dorme,la ruota è ferma.
ice
28 lug 2009 - 09:48 - #6@ #3
dimentichi la fetta importante di stagionali impiegati in operazioni di rimboschimento
e spero che dopo tutti i cas visti in tv di incendi che si porpagano per decine di ettari i pastori non siano tanto stupidi da appiccare un incendio alle terre del vicino antipatico….visto che poi sono altissime le probabilità che i propri campi siano coinvolti
Charles Dexter Ward #8
28 lug 2009 - 09:54 - #7questo articolo è di uno squallore imbarazzante, un pout-pourri di scemenze messe a casaccio. potrà anche esserci del vero nel fatto che gli speculatori edilizi c’entrino con gli incendi - realtà ancora tutta da provare e che quindi sarebbe cretino prendere per dato di fatto - ma i nessi, i sottintesi e il voler addossare la colpa alla destra per qualsiasi cosa accada nell’universo è semplicemente indegno di essere considerato “giornalismo” o anche solo “blogghismo”
e poi, che cacchio, citare il manifesto…
ps - qualche settimana fa un asteroide grande come la terra ha colpito giove: WHERE IS YOUR GOD NOW?
Albert1
28 lug 2009 - 09:55 - #8Scusate ma questo mi sembra un altro articolo buttato lì tra un cappuccino e un cornetto…
Giusto per scrivere qualcosa di brutto brutto e sbatterci la foto di uno del PdL.
Impressione mia, eh ?
Pigi
28 lug 2009 - 09:56 - #9Chi l’ha detto che se ci sono alberi non si può costruire? Se l’area non è vincolata il permesso può essere dato, se è vincolata può essere data alle fiamme quanto si vuole ma non diventerà mai edificabile.
Comunque, a quelli che sono convinti di avere la verità in tasca dico: aspettiamo che ne becchino qualcuno, e vedremo.
Albert1
28 lug 2009 - 10:02 - #10E’ vero che ’sto Cappellacci cià ‘na gran faccia da ca22o, ma da qui a collegarlo agli incendi ce ne vuole, eh ? ;)
PeppezZz
28 lug 2009 - 10:06 - #11In Sardegna sono vincolate al momento le aree a 2 km dalla costa. I boschi non possono essere abbattuti. Nel caso in cui il bosco non ci sia più e le leggi dovessero cambiare (e cambieranno era nel loro programe elettorale) potranno buttare quintalate di cemento. ;)
A proposito ne conosco personalmente di persone così stupide Ice :D
PeppezZz
28 lug 2009 - 10:34 - #12Io mica lo collego agli incendi. Ma l’occasione fa l’uomo ladro. Una volta che altri hanno fatto il casino la tentazione di cementificare sarà irresistibbbbbbbbile ;)
Prestigiacomo
28 lug 2009 - 10:35 - #13O mio Dio no, se lo fai vengo la a prenderti a calci dove non batte mai il sole.
Albert1
28 lug 2009 - 10:41 - #14Si si, ma io parlo dell’articolista.
Mi chiedo come si possa, pur essendo faziosi all’estremo, partorire un titolo del genere.
Lasciamo perdere l’articolo, ma il titolo.
Forse è tutto calcolato, uno che scrive un articolo così, se mai qualcuno dovesse formalmente chiedergli conto del titolo, potrebbe invocare l’infermità mentale… ;)
Albert1
28 lug 2009 - 10:50 - #15Si, si, “-1″, ok.
Ma mi giustifichi un titolo come “Cappellacci costruisce dopo gli incendi in Sardegna”, per favore ?
Se è generico, allora tanto valeva scrivere “Cappellacci costruisce”. Punto.
Se invece vuoi insinuare che Cappellacci è connesso agli incendi e che poi trae vantaggio da questi costruendo, allora devi fornire un qualcosina di più, altrimenti è diffamazione.
Adesso, non che me ne freghi molto, ma mi riallaccio alla “mania moderatoria” che era partita ieri: in questo caso, per il bene del blog, sarebbe una buona idea moderare a priori certi titoli e certi articoli.
Non sia mai qualcuno dovesse farsi rodere il cvlo…
Albert1
28 lug 2009 - 10:57 - #16Ma una forma di comunicazione un tantino più avanzata del clic sul segno meno, riuscite ad organizzarla, o andiamo avanti così ?
Albert1
28 lug 2009 - 10:59 - #17Molaschi, ma sei tu ? Dimmi, dimmi, palesati, esprimiti… non tenermi sulle spine.
Dimmi un po’: ’sto titolo, come lo vedi ? Eh ?
PeppezZz
28 lug 2009 - 11:00 - #18Al ringraziami pubblicamente ti ho riportato in quota zero :DDD
Accetto come segno di gratitudine una fetta di porchetta e un fiasco di vino! :D
Saint-Ex
28 lug 2009 - 11:00 - #19La scelta dei Sardi di votare Cappellacci è stata una chiara scelta nel senso di una tutela ambientale ridottissima e di una libertà piuttosto ampia di cementificare.
E’ stato l’argomento principale della campagna elettorale sarda.
Siamo in democrazia. I Sardi hanno scelto e va bene così…….Poveri loro.
P.S. Ha ragione PeppeZ. Cappellacci non ha dato fuoco ai boschi ma visto che c’è tanto spazio libero……..
Albert1
28 lug 2009 - 11:09 - #20Danke schoen, Peppe. Anche se per riportare in vita il mio Karma ci vorrebbe un intervento divino… ;)
Porchetta e vino quanti ne vuoi (anche se per il vino dovrai accontentarti di un Frascati rosso)…
E comunque ancora nessuno mi ha giustificato ’sto titolo di m3rda ;)
naruto1685
28 lug 2009 - 11:13 - #21Cappellacci di mer…da!!! ringrazia che i miei conterranei sono stati ingenui! cmq io penso che dietro tutto questo ci siano interessi da parte dell’edilizia, credo che la politica sia coinvolta e non credo alla favoletta dei teppisti (non stavolta!)
William Wallace
28 lug 2009 - 11:18 - #22Bruciare i terreni boschivi per poi renderli edificabili è un trucco vecchio come il mondo…
Albert1
28 lug 2009 - 11:21 - #23Adesso io non è che voglio fare il negazionista revisionista, però:
Le zone ricche di vegetazione in Sardegna sono notoriamente ad altissimo rischio incendi.
Il clima estivo, in Sardegna, che coniuga aria calda e secca con forti venti è un elemento da non sottovalutare.
Altro elemento è l’incremento della popolazione durante il periodo estivo, incremento dovuto all’enorme affluenza di gente che per il resto dell’anno vive chiusa in cubi di cemento e che non ha la minima idea delle conseguenze di azioni che normalmente (nella loro misera vita cittadina) non fanno nessun danno (tipo lanciare un mozzicone di sigaretta dal finestrino).
Aggiungi che in questo periodo è quasi tutto secco, e che acqua ce n’è poca.
Però è colpa di Cappellacci, che poi si costruisce gli alberghi, eh ? Sicuro.
naruto1685
28 lug 2009 - 11:25 - #24“Le zone ricche di vegetazione in Sardegna sono notoriamente ad altissimo rischio incendi.
Il clima estivo, in Sardegna, che coniuga aria calda e secca con forti venti è un elemento da non sottovalutare.”
appunto albert, non hanno bisogno di fare tanto per scatenare gli incendi, basta una cicca di sigaretta e il gioco e’ fatto!! (in questo modo e’ piu’ semplice far perdere le proprie tracce depistando chi di competenza verso la pista dei teppisti piromani)
Albert1
28 lug 2009 - 11:27 - #25WW: una volta, forse… oggi un terreno non si “rende edificabile” così facilmente.
(vedo che continuiamo coi “-1″ a ca22o, eh ? Bravi, bravi… però parlare no, eh ? Ve dovesse fà male)…
PeppezZz
28 lug 2009 - 11:40 - #26Gli incendi al 90% son sempre dolosi. Siamo la regione con più bosco in italia (secondo le statistiche anche la macchia mediterranea è considerato bosco) perciò gli incendi possono essere così devastanti. Io per risolvere il problema proporrei di spegnerli buttandoci dentro con gli elicotteri le persone che li hanno accesi. Avete presente quei palloni pieni d’acqua??? Mettiamoci dentro chi li ha appiccati e vedrete come si ridurrebbero i piromani ;D
William Wallace
28 lug 2009 - 12:07 - #27Albert1
E’ difficile farlo, ma non è certamente impossibile.
E con gli interessi che potrebbero starci dietro, uno la volontà ed il tempo di farlo la trova.
Charles Dexter Ward #8
28 lug 2009 - 12:10 - #28qualcuno, dal gregge, può gentilmente spiegarmi IN QUALE MODO e SULLA BASE DI COSA incolpate cappellacci? perché ve l’ha detto paganini citando l’unità?
ammazza quanto fate pena, gente
Albert1
28 lug 2009 - 12:12 - #29CDW: è giornalismo d’inchiesta… che ci vuoi fare ?
Giusto ieri, quando un moderatore impazzito aveva iniziato a cancellarmi commenti a raffica, mi interrogavo sull’opportunità di cominciare ad applicare l’istituto dell’obbligo di rettifica cominciando da alcuni articoli di questo Blog.
E chissà che non comincio…
Albert1
28 lug 2009 - 12:22 - #30Da me l’altra settimana è andato a fuoco un canneto.
Da lunedì ci sono 20 tra camper e baracche di zingari.
Qui ci vedo un nesso di causalità.
Per esempio.
destynova
28 lug 2009 - 12:25 - #31Pensavo di averle sentite tutte, invece mi mancava l’affermazione che gli incendi non c’entrino nulla con le speculazioni edilizie.
Mega lol
Eppure, dopo grandi incendi, spesso si chiedono a gran voce leggi che impediscano la costruzione nelle aree colpite.
Ma dove c’è Berlusconi, ormai è prassi ed obbligatorio distorcere la realtà ad uso e consumo del duce.
Albert1
28 lug 2009 - 12:28 - #32desty: parafrasando la tua ultima frase direi che quando c’è Berlusconi ormai è prassi ed obbligo distorcere la realtà contro di lui, a qualsiasi costo.
Questo articolucolo ne è (se ce ne fosse bisogno) una ulteriore prova.
E peraltro non fa nemmeno onore agli antiberlusconisti.
Comunque ho trovato l’impiccio: ci sono talmente tante doppie e triple negazioni intrecciate che in tribunale sarebbe facile dargli una diversa interpretazione a favore dell’autore. Mica scemo il Molaschi ! ;)
paolo0101
28 lug 2009 - 12:57 - #33Estrapolo questo testo da un articolo sul tema
http://www.tuttoambiente.it/comm/incendi.html
In realtà nel nostro ordinamento giuridico questo aspetto è stato dal legislatore più volte valutato ed affrontato, tanto è vero che già dal 1975 una legge specifica impedisce in modo espresso di costruire sui terreni boschivi arsi dalle fiamme. Con ciò, evidentemente, il legislatore già da quel tempo si è ben reso conto che ruspa selvaggia, in via diretta o mediata, in modo appariscente o diluito nel tempo, si trova sempre alle spalle dell’incendiario che appicca il fuoco alle nostre foreste.
Tuttavia tale legge appare successivamente depenalizzata, e cioè gli illeciti relativi, inizialmente penali, sono stati considerati “reati minori” e quindi ridotti a rango di semplice sanzione amministrativa. Successivamente il legislatore ha varato prima la “legge-Galasso” ed oggi il nuovo Testo Unico sui vincoli paesaggistici (d.l.vo n. 490/99) il quale pone il vincolo sui territori boschivi arsi dalle fiamme e quindi rivitalizza in qualche modo il divieto di costruzione imposto dalla pregressa legge del 1975. Naturalmente il vincolo è superabile, nel senso che l’ente regionale potrebbe, in ipotesi teorica, deliberare la costruzione su un terreno boschivo arso dalle fiamme ma ciò entrerebbe in contrasto con la seppur depenalizzata legge del 1975.
Vi è poi da aggiungere e sottolineare che con la legge n. 428/93 è stato imposto al sindaco di compilare e trasmettere, entro il mese di ottobre di ogni anno, alla Regione e al Ministero dell’ambiente una planimetria in adeguata scala del territorio comunale percorso dal fuoco; “in tale territorio non sono consentite destinazioni d’uso diverse da quelle in atto prima dell’incendio per almeno dieci anni”.
Pertanto dopo gli incendi il terreno non può essere destinato ad uso diverso per 10 anni.
Cappellacci dovrebbe quindi essere rieletto un’altra volta e sperare che nel frattempo non avvengano altri incendi.
PS Molaschi le tue bozze le corregge Topo Gigio?
Albert1
28 lug 2009 - 12:59 - #34Paolo: bacio in fronte !
ice
28 lug 2009 - 13:03 - #35cmq la situazione della Sardegna è piuttosto chiara:
l’attuale governo ha prima tagliato i trasferimenti agli enti locali, poi tolo l’ici, poi di nuovo abbassato i trasferimenti agli enti locali
la Sardegna non ha attività produttive importanti da cui prelevare tasse ad uso locale
l’attuale governatore e la corte dei conti hanno bocciato la tassa sul lusso di Soru
a questo punto agli enti locali retstano solo gli oneri di costruzione come fonte per fare cassa e pagare le spese
è un vicolo cieco in cui questo governo ha messo i cittadini sardi
E non mi si venga a dire che i talgi sono talgi agli sprechi xchè abbiamo visto binissimo cosa è successo a Catania e poi con la sanità Palermitana
purtroppo lo scotto lo pagheranno non solo i sardi di oggi che hanno votato Berlusconi (perchè diciamolo la campagna eletotrale era Silvio vs Soru), ma anche le generazioni a venire
destynova
28 lug 2009 - 13:16 - #36E da chi verrebbe distorta la realtà ai danni di Berlusconi?
Dalla Rai?
Da Mediaset?
Dall’unione Sarda?
Da Videolina?
Dal Sardegna messo in riga da Dell’Utri?
Il territorio sardo si appresta a tornare oggetto raggiungibile di costruttori vari, mi sembra normale che torni pure la speculazione edilizia. E da che mondo e mondo, in Sardegna, gli incendi sono parte delle dinamiche del mercato immobiliare.
Se non si interviene adeguatamente, dopo 2 anni di blocco le aree bruciate non riacquistano il precedente valore ambientale, spesso diventano aree degradate ed i comuni hanno la scusa per renderle edificabili. Questa dovrebbe essere storia, perché proprio ora diventa realtà distorta?
paolo0101
28 lug 2009 - 13:27 - #37x Albert1
Bacio e porchetta
paolo0101
28 lug 2009 - 13:33 - #38x ICE
La Sardegna potrebbe crescere sviluppando un turismo che non sia solo basato sulla spiaggia bella (e un ce.sso di albergo) ma su strutture che possano essere utilizzate tutto l’anno e non nei soli mesi estivi. Ma dove li puoi fare i congressi o i meeting delle varie ditte se non ci sono le strutture? Chi ci va in Sardegna d’inverno per andare in spiaggia?
Non dico di arrivare ai livelli della Costa Brava, ma una via di mezzo non sarebbe percorribile?
PeppezZz
28 lug 2009 - 14:02 - #39La Sardegna ha necessità di amministratori capaci. Soru ha perso per un motivo. Ha avuto la fissa di sistemare il bilancio regionale. C’era riuscito, il nostro bilancio faceva invidia a quello delle regioni del nord. Il problema sono state le palle berlusconiane, tipo le infrastrutture necesserie che aspettiamo da decenni.
Non a caso le nostre ferrovie sono ancora quelle fatte da Cavour, e la Sassari Olbia, una delle strade più trafficate d’Italia doveva esser resa a 4 corsie. Peccato che appena vinte le elezioni, il mistico cavaliere abbia scippato quei soldi per farci altro ;)
destynova
28 lug 2009 - 14:08 - #40@paolo0101
Sai cosa vuol dire il turismo per i sardi? Un posto come cameriere…
Sul fatto che non ci siano strutture ricettive è solo una tua fantasia, io vedo già troppe economie locali che si affidano principalmente al turismo da congressi.
PeppezZz
28 lug 2009 - 14:15 - #41Sono sempre le parole di chi non ci ha mai messo piede in Sardegna e si affida ai giornaletti da sollazzo per informarsi :D
destynova
28 lug 2009 - 14:32 - #42@peppezzz
Per non parlare delle promesse (anzi, certezze!!!) in campagna elettorale fatte da Berlusconi sulla chimica sarda.
Dopo sei mesi iniziano a chiudere gli impianti che Berlusconi aveva assicurato che non avrebbero chiuso…
_____
E poi mi sono stancato che la Sardegna venga sempre e solo considerata per il turismo. Se qualcuno tocca interessi immobiliari o turistici intervengono e o ne parlano tutti, se chiude la seconda azienda sarda, centro di ricerca di eccellenza, non ne parla nessuno…
E vogliamo parlare delle difficoltà in cui si trova Sardegnait (una partecipata della regione) dopo l’ingresso di Cappellacci?
PeppezZz
28 lug 2009 - 14:55 - #43Il problema è sempre lo stesso. Può uno che è servo e succube di un padrone garantire indipendenza e carattere?
Pensate che io ho sentito la prima volta la voce di cappellacci dopo le elezioni. Prima la campagna elettorale è stata fatta unicamente da berlusca. Tutte le promesse sono state disilluse… ma in fondo son contento. I ciuchi che lo han votato devono imparare cosa significa avere amministratore incapaci, piuttosto che pensare ai proprio interessucoli privati ;) Si erano scordati i disastri di pili, floris e masala. Ma avere la memoria corta è una colpa moooolto grave ;)