
Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Popolo della Libertà alla Camera, avrebbe condiviso con il collega Sabatino Aracu una serie di tangenti provenienti da aspiranti politici o da strutture sanitarie abruzzesi.
La denuncia, raccolta dall’Espresso, sarebbe stata avanzata dall’ex moglie dello stesso Aracu all’indomani della separazione. La donna, secondo quanto riportato dallo stesso settimanale, si sarebbe messa in contatto con il procuratore di Pescara Nicola Trifuggi per mettere in atto la propria vendetta a causa della quale Fabrizio Cicchitto sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati.
Qualora le sue teorie risultassero infondate, ed è possibile sicché come riportato dallo stesso settimanale alle dichiarazioni non sono seguite delle prove, l’immagine dell’ex marito sarebbe comunque stata infangata. Davanti al linciaggio mediatico il leader politico abruzzese non avrebbe alcuna speranza di affermarsi anche a livello nazionale.
Per ora, contro la donna, si è mosso legalmente solo Fabrizio Cicchitto che ha dato disposizione ai propri legali di querelare sia lei che il giornale colpevole, secondo l’esponente del Pdl, di aver pubblicato solo delle falsità.
“Non è arrivata – ha dichiarato a Reuters il portavoce di Cicchitto - alcuna comunicazione in proposito dalla procura di Pescara né alcun avviso di garanzia”.
In attesa, quindi, di sapere se quanto affermato dalla signora Maria Maurizio corrisponda a verità non ci rimane che ragionare su come sia stata presentata la notizia dal settimanale collegato al quotidiano La Repubblica.
Tentando, probabilmente, di replicare il successo mediatico che le testate del gruppo Espresso ebbero all’indomani dell’annuncio di Veronica Lario (che da lì a poco avrebbe coinvolto un avvocato per separarsi dal marito Silvio Berlusconi) si è teorizzato sulla probabile colpevolezza di Fabrizio Cicchitto partendo da questioni matrimoniali non risolte.
Collegare le accuse, legittime fino a prova contraria, al reale tracollo della sanità abruzzese avrebbe assicurato alla testata una credibilità maggiore.
Foto | Flickr
naruto1685
07 ago 2009 - 12:50 - #51ok stef :-))) ehehehhe
Stef500f
07 ago 2009 - 12:54 - #52Si? E perché hanno rimandato la leggina della carfagna..quella sugli utilizzatori finali? Oppure perché non si muovono (dopo averla tolta di mezzo per correggerla) sulla classaction?
Perché non usano un pò di fiducia anche li ? Perché perché perché?
Mr Lorenz
07 ago 2009 - 12:54 - #53Intanto Taormia ha confermato tutto
Nick84
07 ago 2009 - 13:09 - #54Mogli d’italia vuoptate il sacco così svuotiamo il parlamento .
Moderatore
07 ago 2009 - 14:22 - #55Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e
per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali
ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della
community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti
negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra
lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in
pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi,
cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
paolo0101
07 ago 2009 - 19:29 - #56x gmolaschi
Ho letto l’articolo cercando di capirci qualcosa, ma l’esposizione dei fatti da lei fornita è assolutamente confusa e sconclusionata.
L’affermazione che le accuse sono vere fino a prova contraria è l’apoteosi del concetto di libertà e giustizia. :-((
Si prenda una pausa, si rilegga la grammatica e la Costituzione, e poi vada a scrivere da un’altra parte.
Lea
07 ago 2009 - 22:02 - #57omg! mi era sfuggita la seconda parte del post… (mea culpa). Molaschi, paolo ha ragionissima! Le concediamo che il sole picchia…. ;)
jack-bauer
07 ago 2009 - 22:16 - #58Tutta questa storia sulla sanità abruzzese era ben nota a molti da parecchio tempo.Ve lo dice uno del luogo.