Manca poco. Dopo questa mattinata di voto, cominceranno a fioccare i primi numeri. Exit polls, proiezioni, e infine discorsi sull’attribuzione dei seggi e così via. E ci saranno, per tutti i partiti, due piani di analisi: quella generale e quella interna. Da un lato si avrà il risultato del voto come bruta attribuzione di seggi, dall’altro si avrà il confronto del proprio risultato coi precedenti e con le aspettative.
Il primo piano sarà quello più pubblico, noto ed eclatante. Il secondo, ci insegna la partitocrazia italiana, si consumerà nel chiuso di fumose riunioni e trame di corte. Questo doppio piano sarà importante particolarmente per Walter Veltroni e il Partito Democratico.
Veltroni è infatti partito da un distacco di quasi 20 punti percentuali dallo schieramento a lui avverso e sarà importante vedere quanto di quel distacco sarà riuscito a colmare. Da questo punto di vista, comunque, il compito del PD è stato limitare i danni, puntare al pareggio, cercare di compiere il miracolo consistente nella non vittoria di Berlusconi. Qui, non ci si può che arrendere, con questa astensione e col barocco porcellum, bisognerà aspettare le 15 - e forse ben oltre - per saperne di più. Ma questo è solo un piano, quello generale. Poi, per Veltroni, si apre il piano interno.
Da questo punto di vista sarà fondamentale il risultato bruto del Partito Democratico e la sua diffusione nazionale. Goffredo Bettini poneva l’asticella per un risultato accettabile al 35%. Veltroni smentiva poi che in caso di mancato raggiungimento si sarebbe dimesso, rievocando la sua investitura tramite primarie.
In fondo, questa campagna del PD è stata soprattutto Veltroni. E’ stata coi suoi toni, col suo messaggio politico, col suo linguaggio. E’ stata una campagna che ha visto folle ai suoi comizi, ma che non ha pigiato sull’antiberlusconismo. In caso il risultato non fosse soddisfacente, dicono i maligni, d’Alema sarebbe pronto ad aprire una fase dubitativa interna. In caso di risultato insoddisfacente, fallimento della campagna e fallimento di Veltroni sarebbero conseguenti.
Insomma, per Veltroni dalle 15 si aprono due risultati: da un lato quello delle elezioni, dall’altro quello della sua leadership personale e della forma da lui data al progetto del PD. Potrebbe subirne un indebolimento, o un rafforzamento e un lancio per il prosieguo del progetto e future candidature. A suo favore, in ogni caso, depongono l’entusiasmo che è riuscito a ricreare nel centrosinistra (grazie alla scelta di sfasciare la precedente alleanza) e l’essere il segretario incoronato da 3,5 milioni di persone con le primarie.
Insomma, dalle 15 di oggi, per Veltroni si giocano due partite. La prima la si può anche pareggiare. La seconda, quella interna, sarà probabilmente una vittoria personale o una sconfitta.
Foto: kromeboy su Flickr
ccbabcock
14 apr 2008 - 11:06 - #1Alle 15 inizia la solita pagliacciata del siamo soddisfatti……….
Berlusconi vincerà ma avrà la stessa situazione di Prodi………e vedrete che si alleerà con Casini.
ccbabcock
14 apr 2008 - 11:07 - #2Ma potrebbe esserci la sorpresa Veltroni costretto ad allearsi con Bertinotti……………….(meno probabile)
Nick87plata
14 apr 2008 - 11:31 - #3se berlusconi vince, allora gli italiani davvero avranno dimostrato di essere ignoranti fino alla corteccia cerebrale, facendosi imbambolare da parole vuote….
rick2
14 apr 2008 - 11:41 - #4come al solito vinceranno tutti.. solita telenovela
Vercingetorige
14 apr 2008 - 11:50 - #5Ancora con ste primarie…e basta ormai anchi i muri han capito la farsa messa su dalla sinistra per le primarie…
1. Ogni Primarie di Sinistra, il vincente lo si sapeva ancora prima di andare a votare…. Prima era Prodi, contro ignoti, Poi Veltroni contro altrettanto ignoti.
2. Ci si poteva andare a votare anche 10 volte senza farsi problemi, e chi ci è andato a votare poi? Pure extracominitari e minorenni…alla faccia della Costituzione. Ancora un pò e ci andavano a votare pure gli animali e i morti, sempre che nn l’abbiano fatto, visto che è già successo nelle elezioni, figuariamoci in queste primarie, dove nn c’era assolutamente nessun tipo di controllo del voto.
3. Per votare bisogna pagare, assurdo, visto il fatto che già il partito di per se prende finanziamente dal governo per milioni di euro…come dire la più grande truffa è quella sotto gli occhi di tutti.
E c’è ancora gente insulsa che crede nelle primarie…mah..solita farsa all’italiana…
Poi la sinistra così anticapitalistica e antiamericana, è la stessa che si ispira al modello americano per le elezioni, che finanzia guerre in Afghanistan e Libano, alla faccia della bandiera della PACE, finanzia basi NATO, e libera i criminali…nds INDULTO.
Unione o PD alla fine è la stessa cosa, le stesse persone, lo stesso Prodi dietro a tutto. Chi vota Veltroni riconferma il governo disastrato di questi due anni.
F/A-22 Raptor
14 apr 2008 - 12:29 - #6Ormai non si sa più ki votare…. alla meno peggio come al solito…