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Banda larga: dove non arriva lo Stato ci pensano le Regioni

Pubblicato: 21 ago 2009 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori



Lo sviluppo della banda larga, come spiegato nelle scorse settimane, ha avuto l’ennesima battuta d’arresto. Lo stop sarebbe stato causato dal discutibile piano del Sud su cui sarebbero stati dirottati i fondi destinati per la realizzazione di questa specifica cablatura.

Ad oggi il Governo non si è ancora espresso ufficialmente sull’evoluzione di questo tipo di investimento malgrado la lacuna, di questo si tratta, che potrebbe essere colmata dalle singole regioni.

La Regione Marche ha infatti stanziato altri 4 milioni di euro per il potenziamento della banda larga nella zone urbane. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Paolo Petrini l’investimento è stato ipotizzato per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei marchigiani.

Lecito e forse anche egoistico, davanti a questo tipo di notizie, ragionare su uno dei cavalli di battaglia della Lega. Preso atto dell’assenza un vero e proprio progetto per il futuro del Paese, perché l’attuale Governo non tenta di realizzare perlomeno un federalismo di fatto già presente?

Paura, forse, di ammettere che l’elettorato premia Umberto Bossi perché malgrado tutto è più credibile di Silvio Berlusconi?

Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lea

    Lea

    21 ago 2009 - 09:47 - #1
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    Molaschi, non vorrei sbagliarmi ma la banda larga mi sembra sia già da tempo competenza dele regioni.

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    21 ago 2009 - 10:38 - #2
    1 punto
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    In teoria e’ Telecom che ha l’onere di fornire “servizio universale” della banda larga in Italia e deve completare il tutto entro il 2012.
    Pero’ alcune regioni (es Regione Piemonte) hanno stretto accordi “privati” con Telecom per poter accelerare i tempi.

  • Profilo di Lea

    Lea

    21 ago 2009 - 10:45 - #3
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    #2
    Telecom ha gli impianti. e mi sembra li stia rilasciando. poi c’è il discorso della liberalizzazione. il discorso è molto complesso e le Regioni (tutte) hanno un ruolo molto importante. credo che Molaschi dovrebbe informarsi meglio prima di fre un post così semplicistico.

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    21 ago 2009 - 10:54 - #4
    2 punti
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    @Lea #3: faresti meglio ad informarti anche tu.
    In Italia chi ha la maggior quota di mercato (in questo caso Telecom Italia) e’ soggetta a obblighi soggetti a “servizio universale” che vengono in parte o totalmente rimborsati dallo Stato stesso all’operatore.
    La copertura della banda larga e’ uno di questi obblighi e si e’ stabilito che TI deve raggiungere una copertura di almeno il 90% del territorio nazionale entro il 2012.
    A questo punto alcune regioni (come ad esempio la Regione Piemonte che ho gia’ citato prima e di cui sono sicuro, di altre regioni non so) hanno stretto “patti” con TI e con altre aziende del settore per avere tempi piu’ brevi.

  • Profilo di Lea

    Lea

    21 ago 2009 - 10:59 - #5
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    alc0r, ti ho forse contraddetto? tutte le regioni hanno stretto accordi con altre aziende. dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. proprio perché sono le REGIONI ad avere la competenza in materia.

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    21 ago 2009 - 11:00 - #6
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    La rete fa paura. Non e’ una novita’
    A fine legislatura avremo un controllo simile a quello della Cina. Accetto scommesse

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    21 ago 2009 - 11:04 - #7
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    @Lea #5: non mi ha contraddetto ma hai detto inesattezze e il discorso non e’ assolutamente complesso, ma la roadmap e’ nota da anni (mi sembra fosse gia’ stata pianificata da Gentiloni o addirittura da Stanca).
    Da una che opera (o almeno afferma di operare) nel settore ICT/TC mi aspetterei un po’ piu’ di conoscenza, o no?

  • Profilo di Lea

    Lea

    21 ago 2009 - 11:08 - #8
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    allora alc0r, perché non parliamo del wimax, che ha fatto? quello sì che sarebbe un bel soggetto per un post.

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    21 ago 2009 - 11:19 - #9
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    Sono discorsi diversi, Lea.
    Il Wi Max e’ una buona tecnologia, utile soprattutto per raggiungere luoghi isolati, piccoli paesini, etc e incrementare l’estensione della banda larga sul suolo nazionale.
    Trova anche utilita’ nei grossi centri che potrebbero avere copertura WiFi totale, visto che i cellulari di nuova generazione e i sempre piu’ diffusi netbook possono sfruttare questa possibilita’, purtroppo la legge in Italia sul WiFi accessibile liberamente e’ uno schifo.
    E comunque la copertura “a cavo” e’ sempre nettamente piu’ efficiente di quella “aerea”.

  • Profilo di Lea

    Lea

    21 ago 2009 - 11:22 - #10
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    alc0r, possono essere complementari anche nello stesso territorio. e per la morfologia del ns territorio il wimax sarebbe la soluzione.
    i discorsi non sono così diversi come potrebbe sembrare. basta vedere lo stato dell’arte. non è solo questione di tecnologia, purtroppo….

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    21 ago 2009 - 11:34 - #11
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    @Lea: si, questo e’ vero. Ma la soluzione migliore sarebbe agganciare quanto piu’ territorio possibile via cavo e il resto con Wi Max.
    La questione non e’ tecnologica perche’ si hanno gia’ tutte le tecnologie necessarie disponibili, il problema in questo caso sono gli operatori (Telecom in primis) che con il Wi Max avrebbe meno guadagni rispetto all’incremento della copertura 3G/HSDPA o nella vendita di improbabili soluzioni satellitari