
Silvio Berlusconi è in vacanza in quel di Villa Certosa, la scena politica italiana è dominata dalle uscite agostane dalle Lega, mentre l’attività di governo è ferma a causa della pausa estiva. Ragioni a quanto pare non sufficienti a interrompere il flusso più o meno interrotto di articoli sul nostro primo ministro da parte della stampa straniera.
Il francese Le Parisien ha ad esempio scelto di ripiegare su una facile ironia nel commentare le recenti uscite del premier:
Silvio Berlusconi ha dichiarato, in un’intervista al settimanale ‘Chi’, di non aver “mai intrattenuto relazioni con ragazze minorenni”. Ed ha aggiunto di non aver “mai invitato, a casa sua, persone poco serie”. L’intervista è stata realizzata a Villa Certosa, la sontuosa residenza sarda oramai nota per le foto, apparse sulla stampa, di feste con giovani donne dal seno nudo.
“Non ho mai intrattenuto relazioni con minorenni e non ho mai organizzato festini. Ho solo partecipato a simpatiche cene, assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell’eleganza”, assicura, senza che gli scappi da ridere, il capo del Governo italiano sulle pagine del settimanale appartenente alla famiglia Berlusconi. (..) Con tali dichiarazioni, il mediatico Berlusconi potrebbe decisamente aggiudicarsi il premio della comicità politica, sezione europea, assegnato ogni anno dai giornalisti francesi
L’attenzione di Le Monde, invece (così come quella della tedesca Bild), è stata attirata questa settimana dal caso del terremotato de L’Aquila che ha chiesto di essere ospitato in una delle ville di Berlusconi:
Antonio Bernardini a fatto sapere che non avrebbe nessun problema a recarsi in Sardegna. D’altra parte, Berlusconi dovrà presto lasciare la sua villa per trasferirsi proprio a L’Aquila per onorare la sua promessa di seguire da vicino i lavori di ricostruzione della città sinistrata. Secondo la stampa, un imprenditore avrebbe già messo a sua disposizione una villa con piscina non lontano dal luogo in cui si è tenuto il G8. Resta da vedere che cosa sarà delle altre due promesse fatte ai senzatetto: organizzare delle crociere estive e fornire loro, a partire da settembre, degli alloggi provvisori che permettano di abbandonare le tendopoli e gli hotel della costa adriatica dell’Abruzzo
In Italia La Repubblica ha intervistato Jean-Marie Colombani, ex direttore proprio di Le Monde, che la settimana scorsa aveva pubblicato sul sito State.fr un articolo molto critico verso il Presidente del Consiglio italiano. Ecco un estratto delle sue risposte:
“In qualsiasi altro paese dell’Unione europea gli elementi raccolti dai magistrati avrebbero conseguenze certe sul piano giudiziario. Mi sembra che il vostro primo ministro si comporti come un intoccabile, che anzi si senta in diritto di attaccare le poche voci che lo criticano. Ma ciò che è più interessante sul lungo periodo è capire le ripercussioni politiche di questa vicenda”. (..) “Bisognerebbe intanto capire quando Gianfranco Fini avrà il coraggio di prendere la guida di quella parte della destra che definirei civilizzata. Al tempo stesso, il fatto che Berlusconi sia ora più fragile, meno libero e più ricattabile, permette alla Lega Nord di dettare condizioni e imporre al governo leggi sull’immigrazione o dibattiti su simboli dell’unità del paese”
La rivista d’oltralpe VSD ha invece da parte sua intervistato il direttore di Repubblica Ezio Mauro, che ha dichiarato tra le altre cose:
Con ogni evidenza, c’è da noi un’anomalia. Siamo l’unico caso in Europa in cui un capo di governo controlla l’insieme dei media audiovisivi, attraverso le sue reti private e quelle pubbliche, senza contare i giornali che possiede. Bisogna sapere che sette italiani su dieci si informano esclusivamente attraverso la televisione. Dal momento che le reti televisive italiane hanno praticamente occultato lo scandalo di Noemi Letizia, la maggior parte degli italiani non sapevano niente di questa storia. Ne sapevano sicuramente di più i francesi!
Telerama si è spinta più in là nel supporto del giornale del Gruppo L’Espresso, titolando “Forza La Repubblica!“:
Ultimo baluardo di resistenza in un paesaggio mediatico ai piedi del Cavaliere, il Gruppo La Repubblica-L’Espresso è stato raggiunto nella sua battaglia dall’ex giudice Antonio Di Pietro, deputato d’opposizione che ha comprato un’intera pagina sull’Herald Tribune per denunciare questo pericolo. Nanni Moretti, da parte sua, prepara un documentario sul tema (“E’ successo in Italia”): “Siamo di fronte a una catastrofe etica, istituzionale, umana e culturale che ci porta ogni giorno un po’ più in basso. L’asservimento della grande maggioranza dei giornalisti è ormai un fatto compiuto”
Lo statunitense Time, invece, ha dedicato alla stampa italiana nel suo insieme un articolo molto critico, intitolato “I quotidiani italiani, fonti sfiduciate“. La tesi di base è che se gli italiani leggono così poco i giornali, ciò è anche per colpa di questi ultimi e del loro stile e linguaggio paludato. Ma c’è di più:
Mentre molto si è detto del controllo della televisione italiana da parte di Berlusconi (..) anche la stampa cartacea del paese ha i suoi conflitti di interesse. Il gruppo Fiat controlla con partecipazioni azionarie il quotidiano milanese Corriere della Sera e La Stampa di Torino. La Repubblica è posseduta da Carlo De Benedetti, un rivale in affari di Berlusconi con interessi nei settori dell’energia, dell’automobile e della sanità. Il Sole 24 Ore, il quotidiano finanziario del paese, è controllato dalla principale organizzazione di industriali del paese. “Gli imprenditori italiani dipendono ampiamente dalla politica” afferma Ricardo Franco Levi, parlamentare dell’opposizione ed ex caporedattore de L’Indipendente, un tentativo di breve durata di creare nel 1991 un giornale autenticamente indipendente. “Le possibilità di fare reportage aggressivi sono molto, molto limitate”
Il britannico The Guardian si è invece stupito dei veementi attacchi di Berlusconi al TG3, e ha cercato di offrirne un’interpretazione in un articolo intitolato “Berlusconi sente che la fine è vicina?“:
perché Berlusconi dovrebbe attaccare questi mezzi, quando ha praticamente il controllo assoluto su tutti gli altri? Perché mai non lascia che un canale e un quotidiano continuino a fornire notizie, anche solo per dare l’idea della libertà di stampa? Dopotutto, la resistenza di Berlusconi dopo mesi di rivelazioni scandalose sulla sua vita sessuale, può solo testimoniare l’efficace manipolazione dei media italiani da parte sua. (..) Nonostante la perseveranza del TG3, Berlusconi è riuscito ad esercitare un efficace controllo sulle altre due reti pubbliche e possiede tre delle quattro restanti reti private. Immaginatevi lo scandalo delle spese di ministri pubblicato solo sul Telegraph, con il solo passaggio di riferimenti a “pettegolezzi e accuse sui rimborsi spese dei Ministri manovrate politicamente” in TV e sugli altri quotidiani. Questo è quello che sta accadendo oggi in Italia, l’unica differenza è la natura dello scandalo. La risposta potrebbe consistere nel fatto che Berlusconi sappia che la fine è probabilmente vicina. Pare che il Presidente del Consiglio abbia confessato ai suoi più intimi collaboratori di temere un tentativo di detronizzazione in autunno, e abbia già cominciato a preparare la sua “campagna d’autunno”. I leader di sinistra ritengono che la vera portata degli effetti della crisi economica globale si riveleranno in autunno (..)
In Svezia lo Svenska Dagbladet ha dedicato un articolo dall’ambizioso titolo “Capire l’Italia” al documentario del regista italo-svedese Erik Gandini “Videocracy” (di cui potete vedere il trailer qui):
“Cominciavo a pensare che fosse venuta l’ora di saldare i conti – ridacchia Erik Gandini - di raccontare qualcosa dell’Italia che loro stessi non vedevano. Che il mondo venisse in Italia e di far vedere fino a che punto si è arrivati. (..) Ero sconvolto sul serio vedendo gli effetti di questo mondo. I miei amici italiani parlano tutti della TV come di un mostro. Io ho dato la mia versione di questo mostro. (..) Berlusconi ha creato un mostro che nemmeno lui riesce più a controllare. Il risultato è che l’Italia si trova nella parte bassa della classifica mondiale della parità tra i sessi e della libertà di espressione”. Adesso (Erik Gandini,ndt) spera che nasca un dibattito vero sulla televisione in Italia e che il suo film mostri la realtà dietro le promesse di felicità e godimento. Perché l’Italia di Berlusconi non è qualcosa di cui ridere, si dovrebbe piangere piuttosto – ”non c’è niente da ridere, solo da piangere”, dice
Altri giornali si sono dedicati ai soliti tentativi di spiegazione dell’ “anomalia italiana”, riportando il punto di vista di alcuni esperti. E’ il caso del canadese MacLeans:
L’ambivalenza profondamente radicata degli italiani nei confronti dei propri politici – non si aspettano niente da loro e chiedono ancora meno – è sempre risultata proficua a una personalità eccessiva come quella di Berlusconi. La sua politica da reality show, come la definisce Stille (Alexander Stille, giornalista e scrittore statunitense, ndt), è risultata perlomeno divertente per un elettorato che tende a credere che la corruzione sia endemica, se non universale. Ma il suo trionfo più grande – il ritorno al governo solo due anni dopo l’amara sconfitta elettorale del 2006, con una delle più stabili maggioranze del dopoguerra – comincia ad assomigliare più ad un atto finale che a un nuovo capitolo. L’uomo che prima o poi lo sconfiggerà è quello che vede riflesso nello specchio
Nello stesso solco, sempre in Canada, il National Post:
Alcuni italiani dichiarano il proprio imbarazzo per lo scandalo. Altri minimizzano, accettando l’ammissione di Berlusconi di non essere un santo. Quasi nessuno si è detto scioccato per il fatto che una cosa del genere sia potuta accadere in Italia e l’episodio ha scalfito solo minimamente la sua popolarità. “Berlusconi ha un fattore che gioca a suo favore in questo scandalo: il cinismo quasi senza limiti del popolo italiano rispetto ai politici e alla classe politica”, ha affermato Alex Stille (..). Non nuoce il fatto che il controllo assoluto di Berlusconi sulla televisione italiana (..) abbia assicurato una scarsa copertura del “sexgate” sul mezzo di comunicazione più popolare del paese. La realtà è che gli italiani si sono assuefatti a vedere i loro leader circondati da scandali. (..) “L’Italia è stata l’anomalia d’Europa per molto tempo”, afferma James Walston, un professore all’Università Americana di Roma. “C’è mancanza di rispetto per la legge in ampie parti della società. Per molti italiani, ciò che Berlusconi ha fatto è degno di ammirazione”. (..) In Italia, nota Victor Lapuente, un esperto di governo all’università svedese di Gothenburg, i sindaci coinvolti in episodi di corruzione vengono spesso rieletti, una cosa che sarebbe impensabile in molti paesi nord europei
Il britannico Tribune, ha invece dedicato la sua copertina e un lungo articolo a spiegare “Come gli italiani si sono innamorati di Berlusconi“. Dopo una lunga carrellata storica gli autori - i professori italiani Stefano Fella e Carlo Ruzza, che hanno pubblicato il saggio “Re-inventing the Italian Right. Territorial politics, populism and ‘post-fascism’”- concludono:
L’Italia rappresenta per gli altri paesi europei una lezione salutare di cosa può accadere quando una diffusa ostilità pubblica per i politici dell’establishment porta al collasso del sostegno per i partiti tradizionali e degli outsider politici riescono dunque a raccogliere consenso sfruttando questo sentimento anti-partitico. Quando questo si combina con un’impennata del sostegno alle risposte populiste, nazionaliste ed illiberali al cambiamento sociale, allora i pericoli per le convenzionali norme della democrazia liberale possono essere forti. Questo è particolarmente vero quando i media sono molto apertamente partigiani e la persona che incarna lo spirito del tempo populista ed anti-politico possiede gran parte dei media ed è così esperta nello sfruttare il loro potenziale
ventoacqua
23 ago 2009 - 00:36 - #1Uff, avere un informazione libera e che comunichi i fatti a tutti i cittadini, è un bel sogno……
é__è
dalecooper
23 ago 2009 - 01:35 - #2Viva l’informazione libera!!!!
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 11:22 - #3Contributo alla rassegna stampa
Ieri sera, ore 19 primo giorno di Ramadan. Sto’ prendendo un caffe’ al terzo piano del piu’ grande centro commerciale di Abu Dhabi
Mentre leggo il Financial Times Middle East, un mio amico libanese mi mostra divertito una pagina (intera) del The National (Il Corriere della Sera degli UAE) in cui si commenta la notizia di proibire il burkini in Italia e Francia
Mostra, ridendo, la dichiarazione del Sindaco leghista secondo cui “se una donna indossasse un bikini in un paese islamico, le taglierebbero la testa”
Ripensiamo ridendo all’ultimo Beach Party di fine Giugno. Bikini, perizomi, decine di turiste inglesi che sorseggiavano Margarita e Cuba Libre alla luce del sole, nella seconda citta’ per grandezza (ma prima per riserve petrolifere) degli Emirati Arabi Uniti.
Per la cronaca, la spiaggia e’ quella dello Shangri La. Con vista sulla piu’ grande moscea di tutti gli UAE, seconda per grandezza solo alla Mecca
Ci chiediamo se mandare un invito al Sindaco leghista per il Beach party di riapertura di Ottobre. Ma poi ci diciamo che non ne vale la pena
Charles Dexter Ward #8
23 ago 2009 - 11:39 - #4non mi sembra che vi sia nulla di sconosciuto anche a noi poveri italiani oppressi dal giogo di una stampa di regime, in quello che raccontano i quotidiani esteri - marchette disgustose di ezio mauro a parte
non vedo che cosa ci sia di “libero” in questa stampa, quando il corriere della sera pubblica gli stessi articoli
colgo anche l’occasione per ribadire il fatto che questa rubrica, per quanto pregevole e frutto sicuramente di ricerce accurate, non fornisce nessuno strumento in più per la comprensione della realtà italiana
______
lorenz, la realtà in un paese islamico “progredito” come gli emirati, è ben diversa da quella riscontrabile altrove. presumo che “il sindaco leghista di nonsodove” si riferisse a quei paesi in cui è considerato legittimo lapidare per direttissima la donna che si scopre la testa
giusto due giorni fa, ad esempio, in malaysia, successe questo: http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_21/kartika_modella_condannata_delcorona_351b252a-8e29-11de-895f-00144f02aabc.shtml
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 12:14 - #5http://www.thenational.ae/apps/pbcs.dll/article?AID=/20090822/WEEKENDER/708219844/1306
Link all’articolo.
Come gia’ detto diverse volte…se a voi sta bene essere in un paese integralista cristiano…contenti voi.
La Malesia e’ grande. Ci sono regioni e regioni. In alcune regioni abbondano i topless. In altre aree, inegraliste islamiche, succede quanto sopra.
Non credo nessuno di noi andrebbe in Chiesa in canottiera o a poppe al vento.
Charles Dexter Ward #8
23 ago 2009 - 12:19 - #6no, a me, ad esempio non sta bene. e sono tollerante nei confronti di tutte le forme di copricapo che non violino la legge (quindi tutte quelle che lasciano scoperto il viso della donna)
il burkini, per esempio, è una buona idea
ma non si può comunque prescindere dal fatto che, molto spesso, questi paludamenti siano prima di tutto una forma di oppressione sessuale
Giulio Polisblog
23 ago 2009 - 12:24 - #7Grazie per il contributo alla rassegna Mr Lorenz!
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 12:30 - #8Oh yeah CDW. Of course
sapessi come si sentono oppresse le signore Qatarine o Saudite, infagottate nel loro abito coprente nero, si, ma attillato, mentre se ne vanno in giro per i centri commerciali a massacrare le carte di credito dei mariti, accompagnate da una balia per ogni figlio.
Magari mormorando il numero di cellulare a chiunque passi a portata d’orecchio e capisca l’arabo.
Non tutto il mondo islamico e’ come l’Afghanistan. Ci arriverete a capirlo un giorno?
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 12:31 - #9Prego Giulio
se poi non facesse imbufalire i personaggi di cui sopra….guarda come potrebbro concludersi le vacanze del Silvio nazionale
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6806413.ece
Charles Dexter Ward #8
23 ago 2009 - 12:36 - #10“sapessi come si sentono oppresse le signore Qatarine o Saudite, infagottate nel loro abito coprente nero, si, ma attillato, mentre se ne vanno in giro per i centri commerciali a massacrare le carte di credito dei mariti, accompagnate da una balia per ogni figlio.”
fai lo stesso discorso a una donna afghana, poi vediamo se non si sfila il burqa per sputarti in un occhio…
parliamo per un attimo di flussi migratori. chi - musulmano - emigra in italia? le signore saudite con abito attillato di seta pregiata o la famiglia egizianain fuga dalla miseria? e per chi saranno più vincolanti i dogmi della religione islamica? per chi, ricco e acculturato, puòò permettersi di vivere all’occidentale, o per chi, povero e ignorante, è costretto a sottostare alla cultura patriarcale imposta dalla tradizione, perché è l’unica che conosce e conoscerà?
lorenz, starai anche a dubai, ma del mondo ne sai ben poco. apri gli occhi, e te lo dico dall’Italia.
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 12:49 - #11Rimani una volta in tema. Charles. Una
Ti sto dicendo che abbiamo fatto la figura del paese integralista cattolico con la storia del burquini. Che c’entra l’immigrazione? Chi ha parlato di immigrazione?
E che c’entra l’Egitto (da cui, spesso, per tua info, emigrano cristiani copti, che sono perseguitati dall’amico di Papi Mubarak)?
Vuoi parlare a proposito? Cita il Pakistan. Cita il Sudan.
Ma non parlare di cose che non conosci.
Charles Dexter Ward #8
23 ago 2009 - 13:08 - #12“Ti sto dicendo che abbiamo fatto la figura del paese integralista cattolico con la storia del burquini. Che c’entra l’immigrazione? Chi ha parlato di immigrazione?”
beh, sai, è difficile rimanere in tema quando uno mi dice che il paludamento islamico non è un simbolo di oppressione sessuale…
vassant69
23 ago 2009 - 13:33 - #13“Come gli italiani si sono innamorati di Berlusconi” …vero, un amore travolgente, gli italiani nella parte della donna succube e illusa e silvietto nella parte dello strafottente mascalzone, che fà i suoi comodi e nega l’evidenza di tradimenti continui e scappatelle. Regala qualche contentino e continua a ingannare gli italiani, facendo i propri interessi….aspettiamo con pazienza che gli italiani si sveglino e non credano più a lui e alla sua schiera di zelanti avvocati, distributi ovunque, tra tv, giornali, e web…..
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 14:20 - #14Esistono dati aggiornati sulla popolarita’ del diversamente alto?
Euromedia lo dava al 68 dal 75 pre europee.
Repubblica al 49 dal 55 pre europee
Altri sondaggi?
Charles Dexter Ward #8
23 ago 2009 - 15:24 - #15istituto crespi per epolis (10/08)
fiducia premier 55%, fiducia governo 54%
se le elezioni si terrebbero domani i risultati sarebbero:
Popolo della Libertà 38%
Lega Nord 10,0%
MPA 1,2%
La Destra 1,7%
Partito Democratico 25,5%
Italia dei Valori 8,5%
Lista Pannella Bonino 2,5%
Unione di Centro 6,9%
Sinistra e Libertà 2,1%
Rifondazione Comunista - Comunisti Italiani 3,0%
Altri 0,6%
fiducia nei ministri:
Renato Brunetta 56,0%
Roberto Maroni 55,0%
Angelino Alfano 51,0%
Ignazio La Russa 50,0%
Stefania Prestigiacomo 50,0%
Franco Frattini 50,0%
Maurizio Sacconi 49,0%
Mara Carfagna 49,0%
Giulio Tremonti 49,0%
Maria Stella Gelmini 48,0%
Luca Zaia 48,0%
Claudio Scajola 47,0; Giorgia Meloni 46,0; Umberto Bossi 45,0; Gianfranco Rotondi 42,0; Sandro Bondi 40,0; Altero Matteoli 40,0; Andrea Ronchi 38,0; Raffaele Fitto 35,0; Michela Brambilla 35,0; Elio Vito 35,0; Roberto Calderoli 35,0
metodologia:
Criteri seguiti per la formazione del campione:
Sondaggio nazionale condotto sulla popolazione italiana maggiorenne su un campione suddiviso per sesso, età, area geografica ed ampiezza centri.
Metodo di raccolta delle informazioni:
Interviste telefoniche condotte con metodologia C.A.T.I.
Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
1.000 interviste a popolazione italiana maggiorenne
Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 24/07/2009 ed il 27/07/2009
Lea
23 ago 2009 - 17:33 - #16btw Mr Lorenz, sapevi che negli EAU le donne NON POSSONO acquistare biancheria iintima da sole? hai poi mai visto una donna SOLA fare shopping?
Lea
23 ago 2009 - 17:37 - #17Giulio, ravanare nella spazzatura non è salutare. nemmeno per la salute mentale. ;-)
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 18:20 - #18Lea
Ne ho viste a centinaia
Locali e espatriate
Aggiorna le tue fonti
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 18:45 - #19Lea
Guardian Le Monde e Time=spazzatura
Giornale Foglio e Libero =stampa libera e credibile?
Come dicono as Oxford “please get you head out of you ass!”
Se ci sei stata sai che lo dicono senza offesa eh!
Utan
23 ago 2009 - 19:01 - #20=Il terrorista accolto da eroe in Libia:
“Nel suo incontro con Gheddafi Berlusconi chiederà spiegazioni”: lo rivela Margherita Boniver, che spiega come il premier sarà a Tripoli il 30 agosto per festeggiare il primo anniversario della firma del trattato di amicizia tra Italia e Libia.=
E’ più probabile che durante l’incontro a Tripoli nevichi.
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 19:13 - #21Tra pagliacci si intendono a meraviglia
Niente da dire
A quando un dibattito sulla democrazia col diversamente alto, Mubarak e Gheddafi con FacciRide a fare da moderatore?
Lea
23 ago 2009 - 21:39 - #22Non nella Oxford Union, Mr Lorenz.
Dillo a quelli di A2 di aggiornarsi.
E fatti un giro fuori dalla grande città, poi ci parlerai delle libertà delle donne negli EAU.
Lea
23 ago 2009 - 21:44 - #23Gli stranieri ai quali vi sottomettete, non guardano nella stampa d’oltreconfine. Se ne fregano di quello che pensano e scrivono gli altri. Perché voi godete nel leggere cose scritte da chi non conosce nulla dall’Italia? cercate la compassione? siete vanitosi? vi rendete solo ridicoli. ridicoli perché non avete il senso dello Stato. il senso dell’onore. il governo è un’istituzione democraticamente eletto. il premier è stato eletto dalla maggior parte degli italiani. questo dare voce a chi gli italiani li denigra, non vi fa onore. il governo e il premier, si battono in politica. non sul gossip e su menzogne anche che riguardano i media e la Lega.
per fortuna la maggioranza degli italiani non vi segue. e dimostra maggiore intelligenza. maggiore concretezza.
quando Chirac era presidente, con tutte le sue amanti, non veniva sbeffeggiato. e quando era presidente Mitterand, da bigamo, tutti sapevano, ma silenzio. silenzio assoluto. e dopo che la verità è venuta fuori, tutti zitti lo stesso.
ma svegliatevi! e abbiate maggior senso dello Stato. anzi, cercate di mostrare di essere un po’ più intelligenti di quello che appare.
Paer
23 ago 2009 - 22:37 - #24Il problema è che oltre ad essere un p*****iere (io non ci avrei visto niente di male, se in cambio di servizi sessuali non fossero state promesse e date cariche pubbliche) il nostro presidente è anche (e ora mi diranno che sono solo supposizioni) collegato alla mafia e ha nella sua coalizione i leghisti, notoriamente un gruppo di cerebrolesi. QUindi non è solo la dipendenza dal sesso del premier a creare scalpore (anche se la donna oramai è diventata meno che un oggetto grazie a questa vicenda)… poi Lea, ti sarei grato se evitassi di offendere chi non la pensa come te in ogni cosa che scrivi. Thanks (o visto che sei stata in Germania Danke schoen ^^).
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 22:38 - #25Scolta Lea. Io in 6 anni ho esaurito 4 passaporti per eccesso di timbri. Ho visitato 35 stati extraeuropei per lavoro e tra le mie responsabilita’ c’e’ la valutazione del rischio paese
I dati di bilancio dell’Italia porrebbero il paese a rischio default. Dal punto di vista della diversity (sai cosa e’?) siamo a livello di un paese mediorientale avanzato
E il nostro indice di corruzione e’ simile a quello della Tunisia o della Libia
Sono dati oggettivi calcolati con formule matematiche.
Le tue parole sono uguali a quelle utilizzate dalla stampa saudita, del myanmar o cinese
Vivi felice nela tua boccia di cristallo ma non dare lezioni di moralismo. Il fascismo e’ sparito 60 anni fa. Se te lo rimpiangi parla con chi lo ha vissuto prima di sparare sentenze
Lea
23 ago 2009 - 22:51 - #26allora Mr Lorenz “commesso viaggiatore”, dimostra per primo di aver imparato la lezione e non dare lezioni né di moralismo né di politica. io vivo felice in Italia CHE HO SCELTO LIBERAMENTE DATO CHE IL MIO LAVORO LO POTREI FARE DA QUALSIASI PARTE DEL MONDO. Tu,invece che sei in un paese arabo e scrivi qui, evidentemente soffri di nostalgia. o sbaglio?
Lea
23 ago 2009 - 22:53 - #27ah, Mr Lorenz, i dati oggettivi dei quali parli, non sono certo redatti da istituzioni “vergini”. ti dice niente il crack di ottobre scorso?
Lea
23 ago 2009 - 22:54 - #28#24
fossi in te, starei attento a fare certe accuse. non ci vuole niente a rintracciare l’IP e a denunciarti. non credo che il premier e le ministre lasceranno ancora correre per molto.
Paer
23 ago 2009 - 22:56 - #29Lea io non ho fatto nomi, sei tu ad essere maliziosa…
Paer
23 ago 2009 - 22:58 - #30Poi se il premier e le ministre vengono a leggere i post di un cretino qualsiasi su un blog come questo e lo denunciano addirittura, bè stanno messi proprio male..
Lea
23 ago 2009 - 23:04 - #31purtroppo non sei il solo su questo blog a lanciare certe accuse.
Mr Lorenz
23 ago 2009 - 23:05 - #32I dati di cui parlo non sono analisi previsionali
Sono elaborazioni statistiche (su siti a pagamento che non sono autorizzato a pubblicizzare) su cui le corporation valutano se e’ opportuno investire in un paese.
Non sono commesso viaggiatore
Valuto il potenziale industriale di un paese quando la corporation per cui lavoro deve o vuole investirci
E sono in ME perche’ mi ci hanno mandato. Pagandomi abbastanza bene Nessuna nostalgia. Solo tristezza e preoccupazione per gli investimenti che ho ancora in Italia
Lea
23 ago 2009 - 23:09 - #33Allora non preoccuparti per gli investimenti che hai in Italia. Il guadagno non sarà alto, ma il rischio è più basso. Anche 20 anni fa gli indici Paese erano come oggi. Guarda caso, nella crisi mondiale siamo tra quelli che abbiamo sofferto di meno. Per quanto riguarda le grandi aziende che abbiamo, possiamo essere sicuri. Non falliranno. I grandi capitali stranieri non vengono per la mafia? non credo sia quello il problema principale: è tutto il sistema che è molto “stretto e contorto”, a cominciare dal mondo sindacale e dal fisco. cmq, io non sono preoccupata per l’Italia. siamo bravi a lamentarci e da che posso ricordare è almeno dal 1980 che ci lamentiamo sempre.
Lea
23 ago 2009 - 23:12 - #34Mr Lorenz, small is beautiful. e l’Italia è small. forse le corporation sono interessate al big. cmq complimenti per il tuo lavoro. e in bocca al lupo!
Adriantaps
24 ago 2009 - 03:09 - #35@ Lea #28
Guarda che “certe accuse” come le chiami tu (approposito hai notato che stai iniziando a parlare come fede?) non se le sono inventate gli utenti dei blog eh…pensa che le hanno avanzate addirittura dei signori che rispondono al nome di MAGISTRATI, non lo sapevi?ahh…certo, dimenticavo che tu le notizie vere le ricavi solo dal TG4 o il Giornale…quindi non fare il solito giochino berlusconiano di minimizzare sempre le cose, e di intimidire chi non la pensa come te, perchè poi vedi com’è?..alla fine la gente si informa se vuole, basta un clik o un giornale non ancora venduto al potere per scoprire le notizie vere…
Vedrete che tra un paio di mesetti qualcuno piangerà lacrime amare…
Intanto facciamoci altre due risate và…questo è un “evergreen”…
http://silvioperilnobel.sitonline.it/
Mr Lorenz
24 ago 2009 - 07:19 - #36Grazie Lea
Ricambio gli auguri
Senza fare catastrofismi o discorsi troppo complicati ti cito un esempio
La mia corporation nell’ultimo anno ha valutato 4 acquisizioni in Italia (non faccio parte di quel team)
Tutte e 4 le ditte sono finite a gruppi cinesi o indiani che stanno trasferendo la tecnologia e la produzione altrove e taglieranno un buon 80 percento della forza lavoro in Italia
Non posso fare I nomi ma un paio sono lombarde e un paio al sud
PS il crac di ottobre era previsto e prevedibile
Fai un google su Roubini, John Paulson o Marc Faber. Io mi sono fidato di loro e mi sono salvato
Lea
24 ago 2009 - 08:32 - #37Mr Lorenz, quel fenomeno del trasferiemnto di produzione in NIC, è un fenomeno fisiologico. Non può durare. Certo che il crack era previsto, ma non era previsto che i rating fossero “bacati”.