
Se in Italia mancasse solo un mese alle prossime elezioni legislative, il paese sarebbe in subbuglio: provocatorie affermazioni a raffica da parte di Silvio Berlusconi, “Repubblica” alla ricerca di nuovi scandali. Baillame mediatico a non finire.
In Germania, in attesa delle elezioni del prossimo 27 settembre, le cose vanno abbastanza diversamente. Forse troppo. La Cancelliera Merkel ha finora rinviato l’inizio della sua campagna elettorale, sperando probabilmente di capitalizzare la sua immagine bipartisan di leader della Grosse Koalition: una strategia che sta facendo saltare i nervi ai socialdemocratici.
Poco da meravigliarsi quindi se ben l’84% dei tedeschi giudica la campagna “noiosa”, secondo un sondaggio che è stato rilanciato anche dal New York Times. Alcuni avvenimenti di questi giorni però sembrano indicare che le cose potrebbero presto cambiare.
La prima novità è uno scandalo che riguarda proprio la Merkel, la quale secondo un’inchiesta della Tv pubblica avrebbe organizzato una cena alla cancelleria per festeggiare i sessant’anni dell’amministratore delegato della Deutsche Bank, Josef Ackermann. Il tutto a spese dei contribuenti.
Un episodio imbarazzante in un paese in cui, a differenza dell’Italia, “le accuse di spreco del denaro dei contribuenti sono molto più pericolose, per i politici, di altri tipi di scandali come le rivelazioni su relazioni extraconiugali”, come ha affermato lo Spiegel in occasione dello scandalo che ha coinvolto il ministro Ulla Schmidt qualche settimana fa.
La seconda novità rischia di strappare un sorriso a quanti avevano parteggiato per Fiat nella battaglia per l’acquisizione di Opel. General Motors ha infatti recentemente messo in grave imbarazzo la grande coalizione dichiarando che forse non venderà più l’azienda tedesca. Secondo Der Spiegel si tratta di “una mossa strategica che mira a mettere il governo tedesco sotto pressione ottenendo in questo modo maggiori concessioni”
Secondo i principali quotidiani del paese, se l’accordo con Magna dovesse fallire, la Merkel rischierebbe di cadere in disgrazia, e questo potrebbe perfino danneggiare le relazioni con gli USA. L’imminenza delle urne amplifica poi la possibilità che la vicenda venga gestita in maniera (ancora più) elettoralistica.
Sembra dunque che ci sia ancora qualche chance che il rush finale verso le elezioni federali si riveli più eccitante di quanto visto finora. D’altronde, non ci vorrebbe molto.
Foto | Flickr.
LeonidaRedivivo
25 ago 2009 - 13:33 - #1beh!! La germania rimane sempre la germania, niente a che vedere con la patetica e triste italietta dei nostri poveracci italioti.
Charles Dexter Ward #8
25 ago 2009 - 13:37 - #2sì, certo, in germani aregna il buongusto, come no…
http://www.affaritaliani.it/politica/germania_voto_manifesti_merkel120809.html
normanno del sud
25 ago 2009 - 14:14 - #3vai in germania leonida e fai il bravo lecchino come i leghisti
octopus
25 ago 2009 - 14:37 - #4c’è più gusto ad essere italiani…almeno noi ci divertiamo nelle campagne elettorale…bossi dice che i fucili sono caldi, berlusca fa sempre le solite battude, il pd che parla già da opposizione, di pietro che parla in dialetto (altro che la lega)!!!!
Raf
25 ago 2009 - 16:02 - #5Un episodio imbarazzante in un paese in cui, a differenza dell’Italia, “le accuse di spreco del denaro dei contribuenti sono molto più pericolose, per i politici, di altri tipi di scandali come le rivelazioni su relazioni extraconiugali”, come ha affermato lo Spiegel in occasione dello scandalo che ha coinvolto il ministro Ulla Schmidt qualche settimana fa.
Già, qui da noi lo spreco del denaro pubblico è quasi richiesto per un politico che si rispetti. Addirittura esiste anche gente che per un fatto del genere è capace anche di dimettersi!
@CDW #4: che siano quelli da te postati i risultati dei consigli che zio Silvio dispensa nei vertici europei?
Raf
25 ago 2009 - 16:09 - #6@octopus #4: è quello il problema. In una campagna elettorale si dovrebbero sentire idee, proposte concrete e, possibilmente, differenze programmatiche sostanziali tra i vari candidati. Non sentire un diversamente alto che nel XXI secolo incita ancora alla lotta contro i comunisti, uno che ripete “il principale esponente dello schieramento a noi avverso” e giorno dice che ha alleati e l’altro no, più vari esponenti delle minoranze partitiche (agghiaccianti in certi casi).
Charles Dexter Ward #8
25 ago 2009 - 16:42 - #7“@CDW #4: che siano quelli da te postati i risultati dei consigli che zio Silvio dispensa nei vertici europei?”
può essere, ma il manifesto con le tette, a mio avviso, è una gran pensata
Paer
25 ago 2009 - 22:45 - #8Non vorrei dire, ma le tette della merkel convertirebbero anche l’etero più convinto….;P