Heard through the grapevine: i più vari rumors sui risultati

numeriUPDATE:Dalle gole profonde di termometropolitico: PD 35-37%, IDV 4-5%; PDL 35-37%, Lega 8%. Sinistra Arcobaleno 4-5%, UDC 5%, La Destra 3-4%.

UPDATE: Mario Adinolfi, candidato alla Camera per il Pd, sul suo blog sostiene che:

pdl-lega-mpa 42,4-44,4; coalizione pd-idv 38,8-40,8. Senato: pdl-lega-mpa 165-171 seggi, coalizione pd-idv 135-141.

E' spesso difficile separare la farina dalla crusca in questa confusa situazione. Cerchiamo di fare una sintesi di ciò che sentiamo e leggiamo in giro, tenendo ben in mente che si parla di rumors su sondaggi. Come aggiungere incertezza a incertezza.

Cominciamo con Rightnation, sito resosi noto per le corse dei cavalli pre elettorali, e dove da ieri affiorano le più bislacche previsioni nei commenti: si va da un Senato stabile e pulito per il PDL (173 senatori) a una sostanziale pareggio (sotto ai 160 senatori PDL, attorno al 3% alla Camera). Tra questi numeri emergono - non si sa quanto per costruzione e quanto credibilmente - supposte fonti "molto in alto". Sarà vero?

E siamo solo all'inizio, perché poi arrivano le varie gole profonde, che gravitano attorno al forum (riservato) Termometropolitico. Anche qui le ricostruzioni fioccano. Ma ci sono fonti cui personalmente dò credibilità. E qui, veramente, c'è da continuare a leggere per divertirsi e per verificare se e quanto le voci saranno poi confermate alle 15.

Da ciò escono i presunti exit polls (quindi dati già di suo da prendersi con le pinze): una casa di sondaggi darebbe la coalizione di destra 3 punti sopra al PD+Italia dei valori. Altri sondaggisti, invece, si attesterebbero tra il 4 e il 5%. Impredicabile al Senato, dove la lotteria dei premi di maggioranza e delle soglie dell'8% per i partiti minori sarà comunque l'ago della bilancia ed è difficile da risolvere al momento (e forse sarà così anche dopo le 15).

Esistono poi gole profonde "parziali", nei partiti, e non si sa quanto siano azioni di spin doctor e quanto credibili. Da queste fonti la frase più diffusa sarebbe too close to call. Ma chissà che altre gole di altra estrazione non dicano il contrario. Di sicuro, sulle reti Mediaset si assiste (ad esempio a "Mattino 5") a un massiccio invito ad andare a votare. Poi bisognerà tornarci sul conflitto d'interessi, eh, ricordatecelo.

I soliti bene informati parlano anche di una Sinistra Arcobaleno decimata, di un deludente apporto al PDL dell'elettorato di AN e di un presunto risultato boom della Lega Nord. Illazioni, soffiate da chi la sa lunga, invenzione pura?

C'è però una cosa che sembra essersi diffusa: pare che l'astensione sia l'incubo dei sondaggisti. Difficile darne una collocazione, difficile attribuirla univocamente. Attraverso la voci e i rumors, tutto è più confuso di quanto ancora sembra. E chissà che succederà dalle 15, visti i precedenti delle altre elezioni.

ATTENZIONE: Questo post è passibile di aggiornamento in caso altre "gole profonde" parlino al nostro orecchio o arrivino smentite. E, comunque, in fondo sono solo corse di cavalli.

Immagine: namuit su Flickr

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