
La Corte Europea per i diritti dell’uomo ha finalmente emesso la sua sentenza definitiva sulla morte di Carlo Giuliani, il dimostrante ucciso da un colpo partito dall’arma del carabiniere Mario Placanica nel corso del G8 di Genova, 8 anni fa. Fu legittima difesa, come sostenuto dallo Stato italiano, in quanto Placanica “non è ricorso a un uso eccessivo della forza, ma ha risposto a quello che ha percepito come un reale e imminente pericolo per la sua vita e quella dei suoi colleghi”.
Si chiude così una lunghissima vicenda (anche se la famiglia ha opposto l’ennesimo ricorso) che sanziona come potenzialmente omicida il comportamento di Carlo Giuliani che con in mano un estintore aveva spaccato il vetro della camionetta dei carabinieri alla testa di un gruppo di esagitati, come dimostrato dalle immagini da cui è tratta la foto d’apertura.
Va altresì detto che la Corte ha condannato anche lo Stato al pagamento di un risarcimento di 40.000 euro alla famiglia, poiché “l’Italia nel pianificare e preparare le misure di pubblica sicurezza, avrebbe minimizzato i rischi”. Questa parte della sentenza appare vieppiù nebulosa e sa di premio di consolazione per i ricorrenti, soprattutto perché la Corte “non riconosce alcun legame diretto e immediato tra i difetti nella preparazione delle operazioni e la morte di Carlo Giuliani”.
Quest’ultimo dettaglio, unito al riconoscimento che il Governo italiano abbia cooperato efficacemente con la Corte, cosa che esclude la violazione dell’articolo 38 della convenzione, fa sì che non si vede a quale titolo il risarcimento debba andare alla famiglia Giuliani e configura quest’ultima decisione come un atto salomonico teso a chiudere la vicenda dando un contentino ai ricorrenti.
Giuliano Giuliani, padre di Carlo, pur dichiarandosi soddisfatto (lo credo!) della pioggia di denaro che lo investirà a breve, ha tuttavia affermato:«Noi, comunque, faremo ricorso e impugneremo la sentenza nella parte in cui non vengono messe in luce le violenze che le forze dell’ordine hanno fatto sul corpo di Carlo subito dopo la sua morte, per cercare di fare credere che il colpo fosse stato deviato». «Questa sentenza - conclude Giuliani - esprime davvero quello che abbiamo sempre detto, e cioè che ci fu una volontà politica di creare quel disastro».
In realtà al più esprime l’incompetenza dell’allora ministro Scajola e la totale impreparazione del Governo di fronte all’imponente organizzazione messa in piedi dai No global, tesa a fare più danni possibili alla città e alle strutture che ospitavano il G8. E le avvisaglie c’erano state nei precedenti eventi dello stesso genere, quindi non vi sono scusanti.
Non è un caso che dopo Genova tutto cambiò e si decise nei limiti del possibile di non ospitare più i G8 nelle grandi città, fino alla scelta della Maddalena poi commutata dell’ultima sede dell’Aquila.
andrea4381
26 ago 2009 - 08:28 - #1E’ giusto così, Placanica a mio avviso è stata la classica pedina che in quel momento ha fatto l’unica cosa che gli sembrava sensata. D’altra parte, diciamoci la verità, Carlo Giuliani era là per spaccare e fare casino e da elettore del centro-sinistra mi dà fastidio che venga elevato a ruolo della vittima e dell’eroe.
I colpevoli piuttosto sono da cercare ben altrove, e sono gli stessi che hanno permesso che una jeep dei carabinieri (con a bordo uno inesperto come Placanica) si trovasse così isolata dal resto del gruppo, in mezzo ai manifestanti. Sono gli stessi che hanno permesso i pestaggi della Diaz, le cose schifose successe nelle caserme e i pestaggi soprattutto a danno dei manifestanti PACIFICI (ricordiamo che sono stati pestati ragazzi giovani, donne, pure qualche vecchio). Punire solo i pesci piccoli non ha senso, gli ordini venivano chiaramente dall’alto.
Ricordiamoci che in quei giorni a coordinare il tutto c’era quel “grandissimo” statista (o come tanti di voi credono) che risponde al nome di Gianfranco Fini..
Paer
26 ago 2009 - 08:39 - #2Anche io sono d’accordo. Alla fine, l’operato delle nostre forze dell’ordine è stato vergognoso in quel caso, ma cosa poteva fare Placanica?! Come già detto, dovrebbero essere puniti i pesci grossi, non i poveri dipendenti che eseguono solo gli ordini…
Steve Robinson Hakkabee
26 ago 2009 - 08:45 - #3Giuliano Giuliani, padre di Carlo, pur dichiarandosi soddisfatto (lo credo!) della pioggia di denaro che lo investirà a breve,
Un po cinico come commento, cmq con quei 40000 € a malapena ci pagheranno gli avvocati per questo e il prossimo ricorso che faranno. Più che una pioggia é un po di rugiada tanto per tirar fiato.
Charles Dexter Ward #8
26 ago 2009 - 10:34 - #4la signora giuliani è stata abbondantemente ripagata con i nostri soldi nella passata legislatura
per il resto, l’assoluzione mi sembra il minimo
destra ovunque
26 ago 2009 - 10:40 - #5ci mancava pure che venisse condannato
tbrosso
26 ago 2009 - 10:45 - #6Commento che denota ignoranza dei fatti di piazza Alimonda e assoluta prevenzione.
Primo: Carlo Giuliani non fracassò alcun vetro del defender: raccolse da terra l’estintore è fu ammazzato con un colpo alla fronte mentre cercava di lanciarlo da circa 4 (!) metri di distanza, come hanno provato le perizie: è evidente che non stava attentando alla vita di nessuno, ma cercava soltanto di danneggiare il mezzo. Dove sta la legittima difesa?
Secondo; Carlo Giuliani non guidò alcun assalto di “esagitati” al mezzo dei carabinieri; era uno dei tanti giovani che partecipava al corteo, regolarmente autorizzato, delle tute bianche che fu aggredito (in violazione degli ordini ricevuti: come da registrazione audio della sala operativa della questura) a più riprese da reparti di carabinieri (”esagitati”?) con lacrimogeni, colpi di arma da fuoco (vedere foto e video!), blindati lanciati ad alta velocità contro i manifestanti (vedere i video!); uno di questi attacchi, in via Caffa, fu respinto dai manifestanti e il defender in ritirata andò a piantarsi contro una campana dei rifiuti; alcuni manifestanti sopraggiunti colpirono il defender, mentre a venti metri reparti di polizia e dei carabinieri stavano a guardare; bastava che questi si avvicinassero al defender per scoraggiare i ragazzi che cercavano di colpirlo e non si sarebbe creata la situazione in cui Placanica “ha percepito un reale e imminente pericolo per la sua vita” (ma non è detto che tale percezione corrispondesse alla realtà, neppure nelle parole della sentenza della Corte europea: le parole hanno un senso preciso)…
Terzo: restano forti dubbi sulla dinamica dei fatti; le dichiarazioni di Placanica non hanno mai convinto che sia stato lui a sparare; molti hanno avanzato l’ipotesi che sia stato un ufficiale che poi si è allontanato dal defender e che Palcanica sia stato convinto ad assumersene la colpa per coprire altre responsabilità; il fatto che non si sia fatto il processo ha impedito che questa ipotesi fosse adeguatamente indagata.
Quarto: a Giuliani a terra e probabilmente ancora vivo fu fracassato il cranio con un sasso da un poliziotto: quali sono state le ragioni del gesto? solo ignobile vendetta o tentativo di precostituire la versione del manifestante ucciso da un sasso lanciato dai suoi compagni, come affermava la prima dichiarazione della questura? perché l’inchiesta non ha accertato questi fatti e le responsabilità?
Quinto: La gestione dell’ordine pubblico a Genova in quei giorni, in cui probabilmente qualcuno fece le prove della “mano dura” contro la protesta utilizzando nuove tecniche e reparti speciali, fu un disastro: in particolare fu l’attacco dei carabinieri ai manifestanti di via Tolemaide a scatenare la situazione che culminò con l’assassinio di Carlo Giuliani: non c’è nesso diretto fra la gestione dell’ordine pubblico e la morte di Carlo? Ma andiamo…
Sesto: come si fa a dire che i contestatori si erano organizzati per procurare il massimo dei danni? Tutte le testimonianze concordano che tutte le devastazioni furono provocata di cosiddetti black bloc, qualche centinaio in tutto, che agirono indisturbati o perché chi di dovere non fu in grado di fermarli o, più probabilmente, qualcuno decise di lascirli fare per avere un alibi per attaccare tutti i manifestanti…
La gestione del G8 di Genova e la morte di Carlo sono due buchi neri su cui la magistratura, il parlamento, i governi non hanno mai voluto indagare a fondo: perché? Possibile con un blog di informazione non senta il bisogno di segnalare tutte queste questioni aperte?
Non commento la frase ignobile sulla pioggia di soldi sui famigliari di Carlo che rivela tutta la prevenzione di chi ha redatto quel commento…
marla singer
26 ago 2009 - 10:46 - #7Quoto #1 al 100%, inoltre, trovo il comportamento della famiglia Giuliani (farsi passare per vittima ad ogni costo) alquanto discutibile.
Il motivo per cui all’epoca non votai per RC è perché aveva messo lista Heidi Giuliani…eh no, troppo comodo così. Perché allora non candidare la madre (o un altro parente) di una delle tante vittime sul posto lavoro? Quelli sono eroi, non gli spaccavetrine con passamontagna ed estintori al seguito!
Lea
26 ago 2009 - 10:48 - #8Per una volta sono d’accordo con Marla.
MagoG
26 ago 2009 - 10:49 - #9Giustamente ora sappiamo nero su bianco che le fdo hanno diritto di fare fuoco su chi corresse contro un loro veicolo brandendo un estintore.
Io lo sapevo già nel 2001, ma chissà che quelli del Comitato Giuliani inizino finalmente a darsi un po’ di pace.
emanuele777
26 ago 2009 - 11:33 - #10@ tbrosso:
settimo: l’estintore non era in realtà un estintore ma una magnum di champagne dell’89, che doveva essere rotta sulla jeep perchè portava fortuna, purtoppo le forze dell’ordine non hanno inteso lo spirito del gesto e hanno reagito male.
Un consiglio a tutti i manifestanti e manifestini di sto paese: se vi riesce evitate di minacciare con armi di ogni sorta polizia e carabinieri, può avere delle controindicazioni. Sembra un consiglio ovvio ma non è così
dammilo
26 ago 2009 - 11:38 - #11tbrosso ma stiamo scherzando?
“Dove sta la legittima difesa?”
TU NON PUOI VERAMENTE CREDERE A QUELLO CHE SCRIVI.
Stef500f
26 ago 2009 - 11:44 - #12http://www.polisblog.it/post/4645/accanimento-giudiziario-anche-il-giudice-del-lavoro-contro-limpero-mediaset-deve-reintegrare-enrico-mentana/1#88703
emanuele777
26 ago 2009 - 11:48 - #13@dammilo:
tranquillo, infatti non ci crede nemmeno lui a quello che dice. Semplicemente ha interiorizzato quella mentalità sinistroide abituata ad attaccarsi alle parole e ad ogni cavillo legale per reinterpretare la realtà, stessa tecnica copiata poi dal Berluska anche se usata in maniera opposta. E’ grazie alle persone come lui che adesso gli stupratori non vanno in carcere, i killer sono diventati tutti ‘poveri infermi mentali’, i genitori di un rapinatore si ribellano contro la vittima che ha osato reagire, e l’italia in generale è una fogna. Purtroppo, le conseguenze vengon pagate sempre dai più deboli
Vercingetorige
26 ago 2009 - 12:50 - #14Mah…che vergogna..uno che va là per distruggere, creare fomento e disordine, fare danni per migliaia di euro, e via via tutto un branco di animali che potè dar il peggio di se stesso nn merita un tale risarcimento. Se la son cercata… ridicolo che si vada al ricorso e che si diano questi soldi dello stato a dei sciacalli del vandalismo.
andrea4381
26 ago 2009 - 12:51 - #15@emanuele777
E perchè mai sinistroide? Commento #1: “Carlo Giuliani era là per spaccare e fare casino e da elettore del centro-sinistra mi dà fastidio che venga elevato a ruolo della vittima e dell’eroe.”
Come ho scritto non è questione di essere di sinistra o no, ma di ragionare con un po’ di buon senso..
Vercingetorige
26 ago 2009 - 12:53 - #16per tutti gli ignorantoni che difendono tale sciacallo… secondo voi è giusto andare in giro per la città a distruggere, a provare danni, e quant’altro…??? e facendo tutto ciò, anzi devo aver il beneplacito della giustizia…?? andiamo… siete ridicoli…
poteva manifestare pacificamente se voleva… e invece no… via a spaccare tutto e distruggere negozi e auto di gente che col G8 nn aveva nulla a che fare…
E’ questa l’ipocrisia assoluta di questa gente, fare danni a persone innocenti che con i grandi capi di stato nn c’entrano una mazza…
son solo bestie assetate di distruzione…. e buona percentuale guarda caso risiede nei centri sociali…
emanuele777
26 ago 2009 - 13:42 - #17@ Andrea:
Concordo con quello che dici al cento per cento. Purtroppo, non tutti quelli di sinistra usano il buon senso come mi sembra cerchi di fare tu.
Al di là di ogni politica immaginabile, da Cuba alla Cina agli Stati Uniti, io non potrò mai concepire che:
- un assassino circoli libero dopo appena un paio d’anni, infermo o meno non mi importa un tubo, caxxi suoi se infermo;
- un rapinatore venga elevato a vittima e chi subisce una rapina a carneficie perchè ha osato difendersi;
- con tutto il rispetto dovuto a chi non è più fra noi, mi spiace ma davvero non posso accettare che chi assale armato una camionetta dei carabinieri abbia ancora da ridire.
Mi spiace dirlo, ma ragazzi dovete capire che se ve le cercate prima o poi vele trovate!! L’avere 18 anni o l’essere il ragazzo migliore d’Italia non dà diritto ad una impunità a prescindere! Chi butta la sua vita sultappeto verde, non deve poi lamentarsi se gli va male, punto e basta. In questa questione per me la vera domanda è come mai non hanno sparato agli altri tre o quattro imbecilli intorno alla jeep. Provate a fare una cosa simile in Cina, in Russia o negli Usa. Voglio proprio vedere come andate a finire
tbrosso
26 ago 2009 - 15:32 - #18 (nascondi)Non ho trovato nei commenti una sola risposta alle domande che ho formulato, se si eccettuano i soliti cliché: il passamontagna (merita la pena di morte?); era là per distruggere tutto (non c’è un solo indizio di qualcosa del genere, semmai ci sono innumerevoli prove che era una persona mite); ha attaccato i carabinieri (è vero esattamente l’opposto: sono i carabinieri che hanno attaccato e massacrato, contro gli stessi ordini ricevuti, il corteo dove stava Carlo)… Perciò non trovo di meglio che ribadire il tutto: http://tbagarolo.blogspot.com/2009/08/ancora-corvi-sul-corpo-di-carlo.html.
A tutti coloro che si affrettano a difendere la sentenza sul caso Giuliani e tacciono su tutto il resto di quanto è accaduto a Genova in quei giorni di otto anni fa, vorrei rivolgere una domanda: ma voi sapete che cosa è successo a Genova in quei giorni?
- una città confiscata per l’incontro privato di 8 individui casualmente capi di stato delle maggiori potenze mondiali;
- i diritti civili sospesi;
- persone inermi che manifestavano pacificamente aggrediti e pestati dalle cosiddette forze dell’ordine;
- gruppi di sfasciavetrine lasciati impunemente scorrazzare per la città;
- giornalisti e infermieri massacrati dalle solite forze dell’ordine per intimidazione;
- un corteo regolarmente autorizzato assaltato con i blindati e le armi da fuoco;
- un ragazzo ammazzato da un altro ragazzo (probabilmente, ma non è certo) che aveva perso la testa, trovandosi alle prese della reazioni dei manifestanti che era appena stato mandato ad aggredire;
- un corteo di centinaia di migliaia di persone che sfilavano pacificamente aggredito a freddo (il sabato);
- centiniaia di persone inermi, fra cui donne e anziani, picchiate mentre erano ferme, spesso con le mani alzate;
- un centinaio di giovani massacrati dalla polizia mentre dormivano in una scuola regolarmente concessa dalle autorità comunali (”mattanza cilena”, parole di un poliziotto indignato verso i suoi colleghi e i superiori);
- l’attrezzatura e i computer degli organizzatori sfasciate e sequestrate senza mandato;
- prove inventate di sana pianta (il poliziotto “accoltellato” e le famose bottiglie molotov ritrovate alla Diaz) per giustificare le violenze le illegalità commesse dalle cosiddette forze dell’ordine;
- centinaia di persone fermate che hanno subito torture fisiche e psicologiche nel carcere di Bolzaneto, da agenti sadici e fascisti che si divertivano a vessare persone ferite e in particolare le ragazze…
Avete bisogno di prove di tutto questo (e di molto altro)?
Ne trovate quanto volete nei links di questo dossier: http://tbagarolo.blogspot.com/2009/08/i-giorni-del-g8-di-genova.html.
Ma chi fa certi commenti non ha bisogno di prove. Avrebbe bisogno di imparare a ragionare, se il cervello ancora gli funziona. Avrebbe bisogno di capire che queste sono questioni fondamentali per la tenuta democratica di un paese.
Ma forse tutto ciò è irrilevante per chi sente che i propri privilegi sono ben tutelati dall’andazzo presente.
Costui, però, non deve stupirsi se un giorno sarà chiamato di tutto questo a pagare il conto…
R 101
26 ago 2009 - 16:13 - #19be.. è sempre un avvenimento tragico la morte di un ragazzo.
C’è da dire però, che anche quei poliziotti erano dei ragazzi, che in quel momento facevano il loro lavoro.
Ma secondo voi come si saranno sentiti i poliziotti nella camionetta quando hanno visto una banda di scalmanati urlanti che gettavano verso di loro qualsiasi cosa?
Credo che la paura abbia preso il sopravvento, ma che cosa poteva fare il poliziotto?
D’altronde diciamoci la verità, ma come può un certo gruppo di persone invocare la pace e la giustizia dando vita ad una vera e propria guerriglia?
Era giusto forse mettere a soqquadro un’intera città, mortificando la sua storia?
Quelli non volevano invocare pace e giustizia per i più poveri, volevano solo un diversivo per sfogare la loro rabbia.
Ed alla fine si sono gettati la zappa sui piedi, attirandosi la rabbia di un’intera nazione indignata per il loro “manifestare” scandaloso ed offensivo.
R 101
26 ago 2009 - 16:23 - #20@ tbrosso
Partendo dal presupposto che come al solito chi è di sinistra si crede portatore di saggezza e giustizia, ponendosi da solo su di un piedistallo, ed offendeno chi la pensa diversamente, cercherò di risponderti.
Ma possibile che solo voi siete i detentori della verità? Io non dico che la vostra posizione è sbagliata a priori ma che è stato sbagliato il modo di protestare ed esprimere il vostro punto di vista.
Ma è stato giusto sfasciare McDonald’s e Banche?
Pensaci, magari un imprenditore fa dei sacrifici e decide di investire in un franchising come il McDonald’s, fa investimenti, magari un mutuo per avviare la propria attività. E voi che fate? Distruggete tutto in pochi secondi perchè siete contro la globalizzazione?
Ma avete pensato alle lacrime versate da chi si è visto stravolgere la vita perchè buttato sul lastrico?
E tu questa la chiami libertà di espressione? Distruggere è libertà di espressione?
Io non credo.
Al contrario credo sia stato un affronto all’intelligenza. La vostra intelligenza.
Ti ripeto, le vostre ragioni a priori non erano infondate, ma il vostro atteggiamento ha indispettito tutti ed il vedere una città come Genova in ginocchio, seppur per pochi giorni, ancora oggi, a distanza di anni, fa male.
R 101
26 ago 2009 - 16:26 - #21“…Costui, però, non deve stupirsi se un giorno sarà chiamato di tutto questo a pagare il conto…”
Questa minaccia poi potevi anche risparmiartela, perchè non fa altro che qualificare il tuo livello culturale….
Il giudizio lo lascio a te.
Charles Dexter Ward #8
26 ago 2009 - 17:49 - #22“- una città confiscata per l’incontro privato di 8 individui casualmente capi di stato delle maggiori potenze mondiali;”
ma per favore.. questa è la descrizione più ridicola che io abbia mai letto di un vertice internazionale di importanza globale
denota una certa mancanza di intelligenza
“- i diritti civili sospesi;”
ma ariperfavore! il diritto di manifestare c’era eccome. attentare alla vita delle fps, per la cronaca, NON È un diritto civile
“- un ragazzo ammazzato da un altro ragazzo (probabilmente, ma non è certo) che aveva perso la testa, trovandosi alle prese della reazioni dei manifestanti che era appena stato mandato ad aggredire;”
sbagliato. un teppista ammazzato da un carabiniere per LEGITTIMA DIFESA, come la giustizia ha dimostrato e deliberato
insomma, posso anche concedere che la polizia non abbia usato i migliori modi possibili. ma se questo ci porta a santificare un teppista e a fare di sua madre (quella che il teppista l’ha allevato) un simbolo…. beh, mi dimetto da persona intelligente, checchézzo
petauro
26 ago 2009 - 18:38 - #23Mi spiace per Giuliani, morire a quell’età e in quel modo è da pazzi, ma proprio da pazzi, ma non si può non considerare le circostanze, chiunque avrebbe avuto difficoltà a districarsi in quel casino anche solo di passaggio, figuriamoci il carabiniere isolato preso di mira in quel modo, dire che è andato a cercarsela in modo generico è poco, se poi la vogliamo mettere sul piano cinico bisogna ricordare che Giuliani come molti altri in quel momento stava aggredendo i carabinieri. Il dramma è che non si può pensare che non ci siano conseguenze quando fai qualcosa non solo fuorilegge ma soprattutto molto oltre il limite della legge. Per contro, tanto quanto è stato pietoso il vittimismo riguardo Giuliani, i maiali in divisa che sono entrati alla Diaz avrebbero meritato di fare la stessa fine di Giuliani, se non peggiore.
tbrosso
26 ago 2009 - 19:16 - #24Questo commento è di due ore fa ed è stato postato per errore sotto un altro articolo. Rimedio ora. Risponderò agli altri interlocutori intervenuti successivamente che hanno dimostrato volontà di confronto, non a quelli che continuano sul piano degli insulti e della chiusura mentale…
Ecco il commento:
Non ho trovato nei commenti una sola risposta alle domande che ho formulato, se si eccettuano i soliti cliché: il passamontagna (merita la pena di morte?); era là per distruggere tutto (non c’è un solo indizio di qualcosa del genere, semmai ci sono innumerevoli prove che era una persona mite); ha attaccato i carabinieri (è vero esattamente l’opposto: sono i carabinieri che hanno attaccato e massacrato, contro gli stessi ordini ricevuti, il corteo dove stava Carlo)… Perciò non trovo di meglio che ribadire il tutto: http://tbagarolo.blogspot.com/2009/08/ancora-corvi-sul-corpo-di-carlo.html.
A tutti coloro che si affrettano a difendere la sentenza sul caso Giuliani e tacciono su tutto il resto di quanto è accaduto a Genova in quei giorni di otto anni fa, vorrei rivolgere una domanda: ma voi sapete che cosa è successo a Genova in quei giorni?
- una città confiscata per l’incontro privato di 8 individui casualmente capi di stato delle maggiori potenze mondiali;
- i diritti civili sospesi;
- persone inermi che manifestavano pacificamente aggrediti e pestati dalle cosiddette forze dell’ordine;
- gruppi di sfasciavetrine lasciati impunemente scorrazzare per la città;
- giornalisti e infermieri massacrati dalle solite forze dell’ordine per intimidazione;
- un corteo regolarmente autorizzato assaltato con i blindati e le armi da fuoco;
- un ragazzo ammazzato da un altro ragazzo (probabilmente, ma non è certo) che aveva perso la testa, trovandosi alle prese della reazioni dei manifestanti che era appena stato mandato ad aggredire;
- un corteo di centinaia di migliaia di persone che sfilavano pacificamente aggredito a freddo (il sabato);
- centiniaia di persone inermi, fra cui donne e anziani, picchiate mentre erano ferme, spesso con le mani alzate;
- un centinaio di giovani massacrati dalla polizia mentre dormivano in una scuola regolarmente concessa dalle autorità comunali (”mattanza cilena”, parole di un poliziotto indignato verso i suoi colleghi e i superiori);
- l’attrezzatura e i computer degli organizzatori sfasciate e sequestrate senza mandato;
- prove inventate di sana pianta (il poliziotto “accoltellato” e le famose bottiglie molotov ritrovate alla Diaz) per giustificare le violenze le illegalità commesse dalle cosiddette forze dell’ordine;
- centinaia di persone fermate che hanno subito torture fisiche e psicologiche nel carcere di Bolzaneto, da agenti sadici e fascisti che si divertivano a vessare persone ferite e in particolare le ragazze…
Avete bisogno di prove di tutto questo (e di molto altro)?
Ne trovate quanto volete nei links di questo dossier: http://tbagarolo.blogspot.com/2009/08/i-giorni-del-g8-di-genova.html.
Ma chi fa certi commenti non ha bisogno di prove. Avrebbe bisogno di imparare a ragionare, se il cervello ancora gli funziona. Avrebbe bisogno di capire che queste sono questioni fondamentali per la tenuta democratica di un paese.
Ma forse tutto ciò è irrilevante per chi sente che i propri privilegi sono ben tutelati dall’andazzo presente.
Costui, però, non deve stupirsi se un giorno sarà chiamato di tutto questo a pagare il conto…
tbrosso
26 ago 2009 - 20:09 - #25xR1001: Scrivi: “Ma è stato giusto sfasciare McDonald’s e Banche?”. Dove l’ho affermato? Anzi, ho sempre detto che ho trovato sospetto che agli sfasciavetrine (i black bloc), poche centinaia, siano stati lasciati liberi di scorrazzare per la città, mentre ci si è accaniti contro i manifestanti pacifici. Dammi tu la tua risposta a questo fatto…
Ancora: ““…Costui, però, non deve stupirsi se un giorno sarà chiamato di tutto questo a pagare il conto…”
“Questa minaccia poi potevi anche risparmiartela, perchè non fa altro che qualificare il tuo livello culturale….
“Il giudizio lo lascio a te.”.
Questa non è una minaccia, è una considerazione su basi storiche di dove portano certe situazioni. Quando in una società chi dissente è trattato come è accaduto a Genova, e per di più sente che una parte della società solidarizza con la violenza istituzionale, in molti si fa strada l’idea che le forme di protesta democratiche non servono più. E’ un fatto sempre accaduto. Non si può dire cosa può seguirne. In altri periodi è successo che qualcuno intraprendesse forme di violenza individuale o di piccolo gruppo. Io le rifiuto. Non rifiuto invece i metodi rivoluzionari praticati dalle larghe masse, anzi: me li auguro.
E’ ovvio che quando questo accadesse, anche molti di coloro che oggi approvano la repressione violenta perché si sentono da essa protetti, potrebbero scoprire che invece essa ha portato anche per loro una ben maggiore insicurezza…
A tutti coloro che insistono sulla tesi dell’aggressione ai carabinieri: ribadisco: la verità storica accertata, confermata dalla registrazione audio della sala operativa della Questura, è esattamente questa: furono i carabinieri ad assaltare un corteo pacifico (invece di seguire i black bloc, come era stato loro ordinato). Lo hanno fatto in un tale posto (l’intrico di vie che sfociano in via Tolemaide, chiusa dalla massicciata della Ferrovia, che non lasciava alternativa a farsi massacrare o a reagire), con un tale dispiegamento di mezzi (blindati, camionette, ecc.) e con tali metodi (i blindati lanciati contro la folla; spari nel mucchio: tutto documentato… guardatevi i video allegati al mio dossier) che è “miracoloso” che abbiano fatto solo un morto…
Non si può isolare l’attacco alla camionetta di ragazzi esasperati e martellati per due ore, da tutto quello che è venuto prima.
Sul Placanica non mi accanisco: non l’ho fatto fin dal primo momento (leggere cosa scrivevo a caldo otto anni fa). Oggi, sulla base di tutto quello che è emerso, ho anche dei dubbi che a sparare sia stato proprio lui.
Che lui si sentisse “minacciato” non lo metto in dubbio. Ma obiettivamente, uno che ti tira un estintore contro la macchina non mette a repentaglio la tua vita. Come minimo si tratta di eccesso colposo di legittima difesa.
Il fatto è che Placanica era impreparato a quello che quel giorno è stato mandato a fare. Chi l’ha mandato in quella bolgia è il vero responsabile. Come hanno sempre pensato i genitori di Carlo…
A Genova c’ero. Ho visto personalmente ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza fuori di testa, forse “fatti”, vogliosi solo di “menare” senza chiedersi chi e perché (non sto parlando delle ragioni “politiche”: sto parlando delle ragioni operative dettate dalle esigenze di ordine pubblico).
C’è il fatto incontestabile che a meno di 20 metri dalla camionetta incagliata c’erano due reparti, uno di polizia e uno di carabinieri, che non hanno mosso un dito per tutto il tempo, fino a quando Carlo è caduto a terra e i ragazzi si sono fermati a soccorrerlo: a quel punto hanno cacciato i ragazzi e hanno infierito sul corpo di Carlo. Parlo di fatti accertati, non di racconto o delle mie opinioni (ci sono le immagini: guardatevele nel mio dossier).
Chiedo: i familiari hanno o no il diritto di veder ricostruita la verità, TUTTA LA VERITA’ (non la parte di verità che fa comodo: Carlo aveva il passamontagna e stava per lanciare un estintore - ripeto contro un mezzo a 4 metri distanza, non contro la testa di un carabiniere!).
La verità, se siamo in uno stato di diritto, dovrebbe essere ricostruita tutta, se no non è tale… Neppure i familiari hanno diritto alla verità? Solo solo in cerca di soldi, come insinua il cinisco estensore del pezzo?
Ma forse la verità è fin troppo nota: ciò che non si può dire è che in Italia (e non solo in Italia, purtroppo) esiste un articolo non scritto del Codice che recita “la divisa non si processa; chi porta la divisa non commette reati, per definizione; se l’evidenza dimostra il contrario, la fattispecie di reato va derubricata in modo che la divisa non finisca in galera”…
Posso ricordare qui com’è finito il processo per l’irruzione alla Diaz? E quello per le torture di Bolzaneto? E la vicenda dell’assassinio di Aldrovandi, che hanno cercato di seppellire per anni, finché la famiglia è riuscita a scovare i testimoni, e a quel punto hanno condannato gli aguzzini a poco più di tre anni, condonati?
Ripeto: coloro che si accontentano di quella parte di verità che fa loro comodo, e chiudono gli occhi sul resto, rischiano di svegliarsi con brutte sorprese…
R 101
26 ago 2009 - 20:41 - #26Ti chiedi perché molti black block sono stati lasciati liberi di agire?
Forse perché all’inizio era stata accordata fiducia a chi intendeva manifestare pacificamente, esercitando un diritto legittimo.
Poi però le cose sono degenerate ed è successo quello che sappiamo tutti. La parte pacifica dei manifestanti avrebbe dovuto isolare i teppisti, lasciandoli alla loro sorte. Ma secondo te, e te lo dico in tutta onestà, chi vi guardava da casa, tramite i TG e non era sul posto, poteva essere in grado di distinguere tra i manifestanti “buoni” e “cattivi”?
E’ evidente che è stata fatta di tutta l’erba un fascio, ma chi ci ha rimesso è stata la parte dei manifestanti che ci credeva davvero nella manifestazione. Al contrario i black block hanno raggiunto il loro scopo, sconvolgere una città in maniera indisturbati. Era possibile per i manifestanti pacifici individuare i black block, avevano l’obbligo di dissociarsi.
Per non parlare di quel rappresentante, o presunto tale, dei manifestanti, un tal Agnolotto, che andava in tv dando vita a dei veri sproloqui deliranti che non hanno fatto altro che screditare la credibilità dei manifestanti pacifici di Genova.
Per quanto riguarda la frase della minaccia, permettimi di darti un suggerimento. Scritta in quel modo è una vera e propria minaccia, per tanto del tutto inqualificabile. Se invece il tuo era un ragionamento su quel che potrebbe accadere in futuro sulla scorta dei trascorsi storici, allora è del tutto legittimo il tuo punto di vista, ma non necessariamente condivisibile, ed io non lo condivido.
Tuttavia la forme, seppur lessicale conta, e dovresti fare più attenzione al linguaggio che utilizzi, per non dare adito ad eventuali fraintendimenti.
E cmq sono R 101 (e non 1001). Ciao. Alla prossima.
tbrosso
26 ago 2009 - 21:56 - #27Se ti rileggi il tuo commento, capirai che i tuoi ragionamenti contengono la risposta alla mia domanda: qualcuno voleva che l’opinione pubblica facesse “di ogni erba un fascio”; per potere dare una “lezione” (si chiama intimidazioen) ai potenziali oppositori (ricorda che eravamo ai primi mesi del governo Berlusconi).
Sulla mia frase: se qualcuno mi dice: “se vai piazza col passamontagna aspettati che ti ammazzino” non è una minaccia? non c’è la pena di morte per il passamontagna; ma questa è la logica di molti interventi. Detta altrimenti: volete protestare e vi ribellate se vi meniamo? allora vi ammazziamo. Questa E’ una minaccia.
La mia era una frase rivolta non a una persona precisa ma a coloro (alcuni ci sono fra coloro che hanno commentato) che li va comunque bene quello che fa la polizia perchè per loro il principio è: la polizia difende i miei privilegi; chi protesta, specie se esagera, si merita di essere menato e magari sparato.
Questo è un atteggiamento sociale diffuso ma anche miope. Costoro fanno i prepotenti finche si sentono forti. Ma devono sapere che questo atteggiamento (che si esprime nello stato repressivo e poliziesco, nelle soperchierie impunite delle forze dell’ordine, nel conclucamento dei diritti di manifestare ecc., produce odio e reazioni violente che quando si esprimeranno su larga scala prenderanno di mira anche questi individui… E, detta tutta, costoro se lo saranno meritato…
X mas
26 ago 2009 - 23:49 - #28#tbrosso
tu hai dei gravi problemi comportamentali dovresti curarti
R 101
27 ago 2009 - 10:37 - #29@ tbrosso
Guarda, sarà stata la tarda ora di ieri, ma se rileggi il tuo ultimo post ti renderai conto che è del tutto sgrammatticato e privo di sintassi.
Faccio fatica a capire il senso del tuo msg.
Ancora una volta ti suggerisco di prestare attenzione alla forma lessicale, che nell’era della comunicazione è basilare. Saluti.
Metabo
11 set 2009 - 21:14 - #30Placanica è un povero ragazzo finito in un gioco molto più grande di lui, che avrebbe schiacciato qualsiasi persona, leggetevi anche la sua intervista che ha rilasciato qualche hanno fa, lui è la vera vittima.