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Politici sciacalli: Gianni Alemanno come Dario Franceschini

Pubblicato: 26 ago 2009 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori



Silvio Berlusconi ha fatto, ahimè, scuola se Dario Franceschini è costretto ad organizzare un incontro con gli extracomunitari che hanno perso più di 70 compagni durante l’ennesimo viaggio della speranza.

Probabilmente per il leader dell’opposizione, ignaro del dibattito tra Ue e Italia per evitare sciagure di questo tipo, è sufficiente essere ritratto come l’ennesimo buon samaritano. Per l’ex vice di Walter Veltroni è inutile avere un’opinione sull’immigrazione clandestina.

Comportamenti analoghi si registrano anche nell’altro schieramento. Gianni Alemanno ha infatti annunciato un suo intervento al Gay Village dopo l’aggressione omofoba avvenuta la scorsa settimana.

Tanto quanto il segretario del Partito Democratico, il primo cittadino di Roma ha deciso di ripulirsi l’immagine senza poi dare un reale seguito al gesto tanto che ad oggi non ipotizza l’introduzione di provvedimenti locali a tutela delle persone non eterosessuali.

Non abbiamo fatto in tempo ad abituarci all’imbarbarimento della politica, e della conseguente condivisione pubblica di comportamenti discutibili, che già dobbiamo confrontarci con i nuovi mostri. Sciacalli che accarezzando in pubblico le proprie vittime credono di aver soddisfatto l’esame di coscienza a cui spero si sottopongano. Di tanto in tanto.

Foto | wikipedia

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lea

    Lea

    26 ago 2009 - 12:10 - #1
    -2 punti
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    Più che per un esame di coscienza, per pubblicità. Tutta retorica inutile.

  • Profilo di Charles Dexter Ward #8

    Charles Dexter Ward #8

    26 ago 2009 - 12:21 - #2
    0 punti
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    gianni alemanno, vsto che il comune di roma - a mio avviso giustamente - rifiuta il patrocino al pride, fa bene ad andare al gay village (tra l’altro, non è che ci va dicendo “oh, chissà se incontro di nuovo ruggiero in una dark room da qualche parte”, ci va perché l’ha invitato paola concia) se non altro per sancire che, indipendentemente dal pride, l’impegno per la sicurezza vale nei confronti di tutti, gay e etero

  • Profilo di Paer

    Paer

    26 ago 2009 - 12:24 - #3
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    Si questa volta concordo con Charles, anche perchè in Italia, per diventare uno stato davvero laico e civile, abbiamo bisogno di molto, troppo, tempo….

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    26 ago 2009 - 12:25 - #4
    0 punti
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    va bene che a pensare male ci si azzecca, ma se si criticano i politici anche quelle rare volte che cercano di stare vicini ai cittadini…

  • Profilo di Steve Robinson Hakkabee

    Steve Robinson Hakkabee

    26 ago 2009 - 12:32 - #5
    1 punto
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    emmanuele777: te spiego un trucco che funziona un po in tutti i siti tipo questo (prendi anche punto-informatico.it per dirne uno che di flames ne ha una lunghissima tradizione).
    Crei articoli apposta provocanti, scateni flames tra i lettori. Risultato? Vanno su le impressions dei banner, ovvero +€!

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    26 ago 2009 - 12:42 - #6
    0 punti
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    mannaggia che bella idea. Vorrei averci pensato io

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    26 ago 2009 - 12:43 - #7
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  • Profilo di MarioX

    MarioX

    26 ago 2009 - 15:03 - #8
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    Non è il mio sindaco, ne il mio politico di riferimento, ma mi pare che Alemanno questa volta si sia mosso bene. Intervento tempestivo, dichiarazioni corrette, primi provvedimenti reali (tra cui telecamere di sorveglianza, presenza al gay village, promotore di iniziativa in parlamento). Se una volta i politici ci sorprendono positivamente, perchè sparagli addosso?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    26 ago 2009 - 16:12 - #9
    0 punti
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    #8: Allemanno si è mosso in modo corretto, ma non si può non far notare, però, che nella scorsa legislatura il partito di cui era attivamente membro organizzava in quella stessa Roma i ‘family day’ per propagandare l’idea che i gay “non sono una vera famiglia” e che “non devono avere troppi privilegi”, e al Parlamento si opponeva compatto ad una legge contro l’omofobia.
    Piuttosto che indignarsi ora sarebbe stato il caso di fare qualcosa di concreto e “civile” quando vi era l’occasione….