
Il fatto che il presidente del consiglio abbia fatto richiesta di danni, oltre che a Repubblica (per le 10 domande), a numerosi giornali stranieri avrà prevedibilmente l’effetto di una bomba H sui media internazionali, provocando una ridda di commenti.
Già nella prima giornata infatti il numero di articoli pubblicati è altissimo: vediamo dunque le prime reazioni a caldo. Il premio per il miglior titolo va in my humble opinion al sito statunitense gawker.com: “Berlusconi fa causa a ogni giornale europeo che non possiede“:
Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha fatto causa a un quotidiano di sinistra in Italia, oltre ad altri in Francia e in Spagna, e ne ha adocchiati un paio in Gran Bretagna. Perché? Perché continuano a porgli domande calunniose riguardo alla sua ridicola vita privata! (..) Silvio, sappiamo che le leggi sulla diffamazione sono molto meno amichevoli qui negli USA che nella maggior parte d’Europa, ma comunque: sei un puttaniere moralmente corrotto con un debole per le minorenni! Tu, il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, paghi per fare sesso con prostitute quando non stai dormendo con minori!
Repubblica ha ovviamente reagito alla causa cercando solidarietà tra gli altri quotidiani europei. Con successo. Qui potete trovare , oltre a quello dell’ex portavoce di Tony Blair Alistair Campbell, i brevi commenti rilasciati a caldo da rappresentanti di Libération, Le Monde, Le Figaro, The Guardian, Die Zeit, Europa Reporters sans Frontieres, Die Welt, Le Point. Io mi limito a riportarvi quello del direttore del Courrier International, che mi sembra particolarmente significativo:
Courrier International aveva già pubblicato le prime 10 domande a Berlusconi. Dopo questo attacco legale degli avvocati del premier, abbiamo deciso che mostreremo ai nostri lettori anche le 10 nuove domande. Ci sembra un atto doveroso nei confronti di Repubblica, che ha condotto una campagna insistente e coraggiosa. Sarebbe molto preoccupante se i magistrati italiani stabilissero il carattere diffamatorio di questi dieci, semplici interrogativi. Potrebbe essere un precedente pericoloso per tutta l’Europa
Katie Paul, sul suo blog sulle pagine di Newsweek, ha offerto una sua interpretazione e fornito un consiglio direttamente al Cavaliere:
Considerato quanto è vasto il suo impero mediatico, e quanta parte dell’informazione controlla attraverso le sue televisioni, riviste, libri e giornali, l’offensiva legale di Berlusconi sembra avere più a che fare con la sua percezione di avere diritto ad esercitare un controllo del suo messaggio, più che con un’autentica preoccupazione per la verità e la diffamazione. In conclusione, ecco un modesto consiglio per il primo ministro: se vuole far smettere i giornali di pubblicare foto che la ritraggono mentre si trastulla con ventenni nude, per favore, nell’interesse di tutti, smetta di trastullarsi con ventenni nude. Quando il sesso è una parte integrale della tua politica, è giusto che entri a far parte del ciclo dell’informazione. Basta (in italiano, ndt), Berlusconi
Il sito della BBC si è concentrato sul fatto che le cause abbiano colpito anche giornali stranieri, rilevando:
Non è chiaro se Berlusconi abbia intenzione di recarsi in questi paesi per testimoniare di persona. Sembra improbabile. E mentre ci sono precedenti di capi di governo che fanno causa per diffamazione mentre sono ancora in carica, la scala e la portata della risposta organizzata da Berlusconi sono rare. L’opposizione italiana afferma che gli attacchi di Berlusconi ai media sono “un segno di paura e di debolezza”. Ma mentre l’influenza di Berlusconi sui media italiani è tale da averlo reso capace di limitare l’impatto delle accuse in patria, sembra che l’attenzione ad essa dedicata da parte della stampa straniera l’abbia scosso fino al punto di portarlo all’azione legale
Forbes ha dedicato un interessante articolo a sviscerare gli aspetti legali della questione, informandoci sui possibili effetti delle cause lanciate da Berlusconi, nonchè degli inevitabili limiti degli stessi:
I legali esperti di media da noi consultati affermano che le azioni legali portate avanti dal primo ministro costituisco un caso “inusuale” in Europa. “E’ inusuale per un primo ministro fare causa per diffamazione, in particolare in più di un paese allo stesso tempo. [Berlusconi] deve aver ritenuto che i commenti di queste pubblicazioni abbiano seriamente danneggiato la sua reputazione, ha dichiarato Alexander Cochrane, avvocato esperto di media per la Collier Bristow di Londra. (..) Ha affermato (inoltre) che Berlusconi cercherà probabilmente prima “di restaurare la sua reputazione, ottenendo che delle scuse vengano pubblicate sui quotidiani a cui ha fatto causa”. “Chiederà che le scuse vengano pubblicate con la stessa rilevanza data alle affermazioni da lui ritenute calunniose”. Cochrane ha dichiarato altresì che Berlusconi, che è rimasto invischiato in scandali sessuali per mesi, potrebbe ottenere un “sostanzioso” rimborso finanziario nel caso in cui dovesse vincere le cause, che il legale stima potrebbero condurre ad un rimborso totale di più di un milione di sterline. (..) Le cause potrebbero avere un effetto agghiacciante sulla copertura della vita privata di Berlusconi da parte della stampa europea, ma le testate statunitensi come quelle controllate dalla News Corp., dalla New York Times co. e da McClatchy sono protette da leggi sulla libertà di parola che rendono la vittoria in questo genere di cause per diffamazione molto più difficile
Il quotidiano svizzero Le Courrier ha pubblicato un articolo intitolato “Berlusconi, inesauribile reality show“:
In un paese normale, non ci si aspetta da un primo ministro che agisca come un piccolo dittatore xenofobo. Ma in Italia, dove è ancora viva la nostalgia di Mussolini, un capo di governo deve fare degli annunci virili affinché “la si smetta!”. Da quindici anni, il reality show dell’inesauribile Cavaliere si svolge senza interruzioni. Se le sue ultime risposte lo fanno sprofondare di nuovo in un sordido sexgate, i precedenti non sono certo stati meno gustosi. Ma ormai quasi più nessuno in Italia si ricorda dei numerosi casi giudiziari,né osa denunciare il suo controllo schiacciante dell’informazione. Tra un quiz televisivo, delle trasmissioni canore e i balli delle soubrette, le televisioni di regime non hanno mai diffuso la minima informazione sulla presunta relazione del primo ministro con un’adolescente che sogna di fare breccia nello show-business. A partire dall’arrivo di Berlusconi al potere, questa tenda di paillettes utilizzata contro l’informazione è valsa all’Italia la classificazione come “paese parzialmente libero” a causa della concentrazione dei media nelle mani di un solo uomo. In nessuna democrazia europea la stampa libera è stata relegata in questa maniera al ruolo di comparsa. Accanirsi su di essa, significa lordare ancora un po’ di più lo spirito pubblico. Come in un reality show
Il Daily Telegraph si è invece concentrato sull’altro avvenimento importante della giornata di ieri - l’annullamento della cena della Perdonanza tra Berlusconni e il Cardinale Bertone:
La sua partecipazione ha fatto alzare più di un sopracciglio per il fatto che ad essa avrebbe partecipato anche il suo ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, un ex modella glamour. (..) Il Vaticano ha affermato di aver cancellato la cena per aver ritenuto che il denaro sarebbe stato meglio speso per aiutare le vittime del terremoto de L’Aquila. Ma fonti vaticane affermano che la vera ragione sarebbe stata che i funzionari del Vaticano “si sono infuriati” per il fatto che Boffo sia stato oggetto di un attacco così personale da parte de Il Giornale, che è controllato dal fratello di Berlusconi. “Non riesco a ricordare un giorno peggiore nelle relazioni tra questo governo e la chiesa”, ha dichiarato un insider
Il Times ha messo in guardia Berlusconi dai pericoli che potrebbero derivargli da un eccesso di confidenza:
“Il Papa? Quante divisioni ha?”. Questa fu la sprezzante risposta di Stalin alla questione del potere papale. Silvio Berlusconi non si può permettere di essere altrettanto sprezzante. (..) La tempistica dell’attacco de Il Giornale a un editore cattolico ieri non avrebbe potuto essere peggiore: dopo mesi di manovre per corteggiare il Vaticano, questo cruento articolo da parte di un diffamatore eccessivamente zelante si è ritorto contro i suoi autori, e l’esplosione è stata udita in tutta Italia. Il Vaticano è stato cauto nella sua reazione agli scandali, preoccupato per il comportamento privato del premier ma al suo fianco per quanto riguarda le sue scelte politiche in tema di eutanasia, controllo delle nascite e sostegno statale alle scuole cattoliche
La foto di Berlusconi-joker è tratta da Vincos Blog.
naruto1685
29 ago 2009 - 11:01 - #1La morale della favola è molto semplice, in un paese normale il leader di turno avrebbe presentato le dimissioni, chiaramente l’italia non è normale…( avete mai visto una nazione governata da un porco???) a distanza di migliaia di anni berlusconi come caligola… l’imperatore decise di eleggere come senatore un cavallo berlusconi invece tutte le sue cavalle!!!
Mr Lorenz
29 ago 2009 - 11:15 - #2La tartaruga coi tacchi e’ ormai una tartaruga sul dorso
Troppo presuntuosa per chiedere aiuto scalcia tentando di rigirarsi ma e’ tutto inutile
L’Italia e’ al punto piu’ basso della sua Storia Repubblicana ma la tragicommedia sta per finire
Roberto D.
29 ago 2009 - 11:19 - #3Se fino a poco tempo fa si pensasse che il premier fosse un King Kong indistruttibile, ha fatto il passo falso dopo essersi arrampicato sul palazzo del potere italiano, facendo arrivare decine e decine di giornali che lo stanno abbattendo a forza di sparargli parole con le mitragliatrici dei loro aerei. Mai svegliare il Murdoch che dorme…
16dB
29 ago 2009 - 11:31 - #4Il paragone con King Kong è sbagliato. Lo scimmione era protagonista di una storia romantica di altri tempi, ed ha pagato con la sua vita. Il nostro film è diverso. Una commistione tra Scarface, Gli Intoccabili, un qualsiasi film su Hitler, non nel senso del dittatore ma nel senso che è capacissimo di portarci tutti a fondo con lui pur di non cavarsi di mezzo.
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 12:20 - #5 (nascondi)berlusconi ballerà sulle vostre tombe, da presidente del consiglio, che v’illudete a fare?
Scappare
29 ago 2009 - 12:49 - #6Questo ometto ridicolo (non solo lui ma anche buona parte dei politici italiani) non sta soltando rendedosi ridicolo al mondo, ma sta anche rendendo ridicola una nazione con annesso i suoi cittadini!! Ormai abbiamo una reputazione all’estero pari a ZERO!!
vassant69
29 ago 2009 - 13:13 - #7Il nano? Un pacco che dura da più di 15 anni.
Gli italiani, grazie all’informazione non schierata, stanno cominciando a rendersi conto della fregatura….silvio fà solo i suoi interessi; per i suoi più vicini collaboratori qualche boccone della torta, per tutti gli altri suoi devoti, briciole e per il resto degli italiani chiacchere, slogan, barzellette e tanto fumo negli occhi!!!
vassant69
29 ago 2009 - 13:16 - #8*chiacchiere
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 13:17 - #9informazione non schierata mi fa ridere
non esiste l’informazione non schierata, illuso
Raf
29 ago 2009 - 13:54 - #10Giusto, grazie all’Informazione - con la I maiuscola - non di regime. E’ una definizione più corretta.
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 14:04 - #11scusa, ma il discorso è lo stesso
non è che perché non è informazione che tu pretestuosamente definisci “di regime” è un’informazione buona - o veritiera
Raf
29 ago 2009 - 14:38 - #12Certo, ma che l’informazione sia veritiera lo dò per scontato. Mi riferivo al fatto che il maggior numero di mezzi di informazione ha per propietaria un’unica famiglia. Famiglia di cui un esponente è coincidenzialmente a capo del governo. Questo può sollevare più di un sospetto riguardo alla pluralità dell’informazione.
A questo proposito, negli ultimi 15 anni vi sono stati editori e giornalisti condannati per aver dichiarato il falso. E lavorano tutti per la suddetta famiglia.
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 14:59 - #13anche travaglio è stato condannato per aver dichiarato il falso su un personaggio vicino a berlusconi
come può un’informazione proveniente da travaglio essere euilibrata, in tal caso?
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 15:31 - #14guardali come si scaldano se gli tocchi san travaglio, povere pecore XDXDXD
rotflmao
Raf
29 ago 2009 - 15:43 - #15Se Travaglio non dovesse più scrivere in quanto condannato per diffamazione, allora moltissimi altri non dovrebbero (uno a caso: Feltri).
L’informazione è equilibrata nel momento stesso in cui si ha la possibilità di leggere le diverse interpretazioni di un fatto da più punti di vista. E poi ognuno si fa la propria idea. Il punto è che con la maggior parte dei media nelle mani di una sola famiglia, che partecipa anche attivamente alla vita politica, quando si parla di pluralismo storco un pò il naso.
PS. Mi spiace deluderti, ma non sto affatto scaldando. Oh, e non è mia abitudine dare giudizi negativi solo perché uno non la pensa come me :)
16dB
29 ago 2009 - 15:47 - #16Vediamo un po’:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/01/04/previti-fa-pignorare-lo-stipendio-di-un.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/01/12/un-oscuro-impiegato-le-banconote-di-previti.html
http://www.pressante.com/storia-e-cultura/sport/96-piazzale-loreto-magari.html
http://dituttounblog.com/wp-content/uploads/2008/05/travaglio-confalonierisentenza.pdf
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1877566
http://dituttounblog.com/articoli/condannato-marco-travaglio-articolo
http://www.giornalismoblog.it/blog/2009/04/29/diffamo-del-noce-marco-travaglio-condannato-in-primo-grado/
Solo un po’ di materiale su Travaglio, e sulle sentenze a lui sfavorevoli ,per chi avesse voglia di leggere. Lo apprezzo perchè credo che sia molto più di destra lui, di altri ben più protetti, pagati e proni (anzi proprio a pigreco/2) ai potenti di turno, tipo Feltri per capirci. Il fatto che venga classificato come comunista è dovuto solo al fatto che per scrivere contro gente disonesta, sia costretto a farlo su quotidiani e periodici STORICAMENTE di sinistra.
16dB
29 ago 2009 - 15:51 - #17La tua fortuna CDW è che, come noi, a cui ti permetti di dare delle pecore, puoi ancora scrivere da anonimo (almeno finchè non passa la proposta di legge Carlucci), con la differenza che per quello che scrivi certe volte non potresti uscire di casa senza aver gente che ti indica ridendo o sputando per terra.
16dB
29 ago 2009 - 15:53 - #18Sei in sostanza l’equivalente di quello che tu dici di Travaglio per quello che riguarda i commenti sui blog… . Ringrazia che non c’è ancora la responsabilità civile e penale su internet.
petauro
29 ago 2009 - 16:07 - #19Vedo che il Presidente delle Gaffes svolge il suo ruolo istituzionale sempre al massimo.
Ma dargli del put.t.aniere moralmente corrotto che aggancia minorenni mi sembra eccessivo. la parola ‘moralmente’ stona all’interno dell’intera frase.
In una nuova corrente culturale-modaiola legata alla gentilezza e all’ecologia, il Presidente del Disagio è sempre fuoritempo, fuorimoda e soprattutto fuoriditesta.
Sui libri di storia, tra una generazione, gli staranno ancora dando del pagliaccio. Poveri nipoti. Che vergogna. Fossi in loro mi affretterei a cambiare cognome, e tintura di iodio.
16dB
29 ago 2009 - 16:18 - #20I suoi nipoti sono apposto: per ora li ha avuti solo da figlie femmine, e quindi a meno di atti di cattiveria da parte delle madri, il loro cognome sarà di provenienza paterna. ;)
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 17:14 - #21“La tua fortuna CDW è che, come noi, a cui ti permetti di dare delle pecore, puoi ancora scrivere da anonimo (almeno finchè non passa la proposta di legge Carlucci), con la differenza che per quello che scrivi certe volte non potresti uscire di casa senza aver gente che ti indica ridendo o sputando per terra.”
io non sono anonimo. sul mio profilo c’è l’indirizzo al mio blog. sul mio blog i miei dati personali. se vuoi puoi anche addarmi su facebook, dove troverai il mio indirizzo di casa e il numero del mio telefono cellulare
tu, invece, me lo spieghi ci c a z z o sei, pecora?
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 17:23 - #22“Se Travaglio non dovesse più scrivere in quanto condannato per diffamazione, allora moltissimi altri non dovrebbero (uno a caso: Feltri).”
appunto. da cui salta il giudizio di un giornalista sulla base delle condanne per diffamazione: o tutti o nessuno, ti pare? o usiamo due pesi e due misure anche per questo?
“L’informazione è equilibrata nel momento stesso in cui si ha la possibilità di leggere le diverse interpretazioni di un fatto da più punti di vista. E poi ognuno si fa la propria idea.”
l’informazione è equilibrata quando si forniscono le fonti da cui tale informazione proviene
esempio: feltri accusa il direttore di avvenire di essere un criptogay e un molestatore. porta stralci di sentenza che lo confermano, ergo, il direttore di avvenire è un criptogay (e antigay) e un molestatore che si erge a moralizzatore perché sta tutto nero su bianco
controesempio: travaglio accusa schifani di essere mafioso, perché per un anno, venticinque anni fa, ha lavorato in collaborazione con un uomo che poi, vent’anni dopo la fine del rapporto di lavoro con schifani, è stato condannato per associazione mafiosa. questo è un ragionbamento capzioso che presenta molte zone d’ombra, ergo la sua conclusione (schifani è un mafioso) non è accettabile da chi consideri sono i fatti nudi e crudi e non la giravolte lessicali di travaglio
“Il punto è che con la maggior parte dei media nelle mani di una sola famiglia, che partecipa anche attivamente alla vita politica, quando si parla di pluralismo storco un pò il naso.”
appunto. ed è in una situazione come questa che falsi profeti, solo perché vanno contro la barriera dell’informazione “di regime” (dico di regime pur essendo palese che non esiste nè mai esisterà un regime) con informazioni comunque fallaci e/o tendenzione, assurgano al ruolo di idoli del popolino
personalmente, pur apprezzando feltri, guardo a ciò che dice con distanza, come quasi a tutto ciò che ricevo dal mondo dell’informazione. nè con feltri nè con travaglio, il succo è questo, perché alla fine l’acqua viene sempre tirata al proprio mulino. e a molta gente il fatto che si faccia questa distinzione non piace. quello è il gregge, IMHO
“Mi spiace deluderti, ma non sto affatto scaldando.”
mi dispiace deluderti, ma non ho pensato nemmeno per un secondo che fossi tu la fatina del karma. se ne trovasse più di gente come te, con cui fare un discorso serio, da queste parti
Raf
29 ago 2009 - 17:28 - #23La - mitica - Nonciclopedia il tuo blog personale? Sui ceci! xD
Ora mi spiego molte cose…
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 17:29 - #24lol… il link stava su un vecchio profilo, charles dexter ward #5 o #6 credo, si fa fatica a tenere il conto
16dB
29 ago 2009 - 17:30 - #25Non era la privacy, di cui anche io faccio uso, e di cui sono uno strenuo difensore, che ti contestavo, quanto la tua correttezza in cio che scrivi (ed il fatto che forse allora era meglio se ne facevi ancora più uso dato le cose intelligenti che scrivi). La differenza fra me e te è che io non scrivo usando melma al posto del cervello: cerco di scrivere cose il più possibile vere, corrette nei confronti del mondo, ed aderenti alla realtà. Quando scrivo cavolate rettifico e mi scuso. Quando non ho argomenti taccio o mi arrendo. Tu offendi o apostrofi per luoghi comuni. Vedi la differenza?
P.S. Sei pure un ceffo millantatore perchè sul tuo profilo c’è come indirizzo la pagina principale di nonciclopedia, il che ti ripropone ai miei occhi come troll a tempo perso.
Charles Dexter Ward #8
29 ago 2009 - 17:50 - #26“quanto la tua correttezza in cio che scrivi ”
ciò che scrivo è un diretto riflesso delle persone a cui mi trovo a dar risposta. si raccoglie ciò che si semina.
“La differenza fra me e te è che io non scrivo usando melma al posto del cervello: cerco di scrivere cose il più possibile vere, corrette nei confronti del mondo, ed aderenti alla realtà.”
tu non hai nemmeno idea di cosa sia la realtà, perché sei troppo indottrinato per uscie dai tuoi schemi preconcetti e vedere al di là di essi. è triste, ma consolati, non sei solo.
“Sei pure un ceffo millantatore perchè sul tuo profilo c’è come indirizzo la pagina principale di nonciclopedia, il che ti ripropone ai miei occhi come troll a tempo perso.”
vedi commento precedente
comunque –> http://andrea-santucci.blogspot.com/
ventoacqua
29 ago 2009 - 17:56 - #27#22; Charles, prima di tutto Travaglio non è stato condannato in sede penale, ma in sede civile; secondo punto la condanna è in primo grado, quindi non definitiva (come “i garantisti” hanno passato anni a ripetere ossessivamente); terzo punto, le dichiarazioni di travaglio erano basate su *una testimonianza agli atti*; quarto punto, il collaboratore di Schifani intratteneva rapporti con la Mafia durante il suo rapporto con Schifani, ‘20 anni dopo’ è quando è arrivata la condanna; quinto punto, il motivo della condanna è basato sul fatto che nel giorno citato da Travaglio Schifani non era presente alla riunione tra il suo collaboratore e gli esponenti di Mafia, un puro cavillo tecnico, dato che ad altre riunioni invece è stato presente….
16dB
29 ago 2009 - 17:57 - #28“tu non hai nemmeno idea di cosa sia la realtà, perché sei troppo indottrinato per uscie dai tuoi schemi preconcetti e vedere al di là di essi. è triste, ma consolati, non sei solo.”
Ha ha e la visone della realtà ce l’avresti tu? Non ho nessuno schema preconcetto, è qui che sbagli. Io non passo il tempo ad arrampicarmi sugli specchi. E ti giuro che non capisco perchè lo fai, ammesso che tu non sia un troll.
16dB
29 ago 2009 - 18:58 - #29Comunque vedo che 6 di Milano. Ti propongo di discutere di questo e altro (pacatamente) davanti a una birra da qualche parte… .
mammolo
30 ago 2009 - 09:44 - #30Non voglio disquisire perché sarebbe un esercizio ripetitivo della, ormai ‘infiammata’, indignazione, però sull’immagine che campeggia in alto a corredo dell’articolo voglio dire: “be-lli-ssi-ma!” :@
Lea
30 ago 2009 - 11:11 - #31A titolo di cronaca, quelle contro le testate straniere, sono azioni civili. Diverso il discorso per il Gruppo L’Espresso.
Inoltre, i giornalisti stranieri (che imparano sull’Italia le cose infamanti e le menzogne pubblicate dai servetti di De Benedetti), dovrebbero sapere che la libertà di stampa non significa libertà di calunniare chichessia, tantomeno il primo ministro di un altro Paese.
Grazie Giulio per aver messo in vetrina la pattumiera non riciclabile della stampa estera. Per completezza dell’informazione, ecco le spiegazioni dell’avv. Ghedini, circa le azioni legali. Da IlGiornale.it del 29/08/09
“…Niente querele oltreconfine, invece. Solo azioni civili. «Abbiamo dato mandato - spiega Ghedini - a studi legali nei Paesi dove vengono editi alcuni giornali di verificare se c’è la possibilità di compiere azioni civilistiche nei confronti di chi è andato al di là del normale diritto di cronaca o di critica». Tra gli «eccessi» dei media stranieri, secondo il legale, è «emblematico il caso del Nouvel Observateur», che in un pezzo titolato «Sesso, bugie e potere», oltre a ipotizzare infiltrazioni della mafia russa, tirò fuori la storia dell’«inesistente» registrazione di una conversazione a sfondo sessuale tra i ministri Mariastella Gelmini e Mara Carfagna. «Quell’intercettazione non esisteva, e quello non è un caso di critica politica, ma di contumelia», spiega secco Ghedini. Ma le azioni civili coinvolgeranno anche altri giornali francesi, oltre a media spagnoli (come El Pais, per le foto di Villa Certosa pubblicate) e inglesi: tra questi ultimi ci sarebbero il Daily Telegraph e il Guardian, che però non commentano la notizia.
Molti di questi giornali, peraltro, sono citati in un altro pezzo per cui Repubblica viene portata in giudizio dal premier. Un articolo pubblicato lo scorso 6 agosto («Berlusconi ormai ricattabile: media stranieri all’attacco») in cui si dava conto di numerosi articoli della stampa internazionale «dedicati» a Berlusconi, e tra questi proprio quello del Nouvel Observateur. Nel gioco di sponda tra estero e Italia, però, al presidente de Consiglio e ai suoi legali non va giù soprattutto la campagna del quotidiano del gruppo L’Espresso, al quale si chiede un risarcimento di un milione di euro. Le dieci domande, secondo gli avvocati di Berlusconi, sono «palesemente diffamatorie» proprio perché «retoriche», quesiti che dunque «non mirano a ottenere una risposta dal destinatario», ma solamente a «insinuare nel lettore l’idea che la persona “interrogata” si rifiuti di rispondere». E inoltre, scrivono ancora i legali del premier, «il lettore è indotto a pensare che la proposizione formulata non sia interrogativa bensì affermativa, ed è spinto a recepire come circostanze vere realtà, di fatto, inesistenti». Duro il giudizio di Ghedini, secondo il quale la campagna di Repubblica contro il premier è «intollerabile», anche se «un uomo politico dev’essere criticato anche aspramente», perché «getta discredito sull’Italia intera, perché tutti i giornali stranieri poi riprendono le offese come se fossero vere»….”
Paer
30 ago 2009 - 13:02 - #32AHAHHHAHAHAHhAHAH, LEA for Zelig (aprirò un gruppo su Facebook!);)
oceanoweb
30 ago 2009 - 18:15 - #33@naruto1685 : appunto in paese normale perchè per gli italiani non c’è speranza !
In un’altro paese Dell’Utri & Co sarebbero in ben altro posto : al fresco !!!
vincos
30 ago 2009 - 19:24 - #34Ciao Giulio, ho visto che hai usato la mia immagine di Berlusconi-Joker http://bit.ly/bjoker senza citare la fonte. Spero sia stata una svista, grazie per la correzione.
Giulio Polisblog
30 ago 2009 - 20:01 - #35@34:
scusami per la svista Vincos, l’ho trovata postata su Facebook e non ho controllato. Provvedo subito a citare la fonte nel testo del post. Grazie per la segnalazione.
Saluti
Giulio Polisblog
30 ago 2009 - 20:04 - #36Ah, e dimenticavo, complimenti per la foto! ;-)