
A pochi giorni dall’editoriale di Vittorio Feltri sulla presunta moralità di Dino Boffo, il Giornale alza la posta in gioco raccontando ai propri lettori della casa comprata in nero da Ezio Mauro, direttore di Repubblica recentemente querelata da Silvio Berlusconi.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, di proprietà del fratello del Premier, Ezio Mauro si sarebbe impossessato della casa di proprietà della madre di Alberto Grotti pagandola con degli assegni in nero.
L’allora vicepresidente dell’Eni non avendo a sua disposizione la somma necessaria per querelare il direttore di Repubblica, colpevole secondo il dirigente di aver pubblicato un articolo diffamatorio sul suo conto, si sarebbe rivolto alla madre che avrebbe poi messo in vendita l’abitazione per permettere al figlio di proseguire l’azione legare contro Ezio Mauro.
Stando sempre a quanto riporta il quotidiano di Vittorio Feltri l’acquisto immobiliare, non legale, dell’illustre dipendente del Gruppo Espresso avrebbe messo fine alla causa di cui ad oggi non si conosce la fine.
Come già successo con Dino Boffo, il diretto interessato non ha smentito la tesi sostenuta dal Giornale. Probabilmente la tanto osannata moralità si è rivelata essere un patrimonio sul quale pochi, in Italia, possono lucrare.
Foto | dagospia.com
m4rco.polo
30 ago 2009 - 12:59 - #51Io non sono un esperto giudiziario e il caso mi interessa poco. Mi fanno incavolare semplicemente sondaggi sul gradimento pubblico, citati per dare più credibilità a una notizia.
Poi sull’autenticità di quel atto giudiziario, potresti leggere l’articolo seguente su repubblica:
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-23/davanzo-velina/davanzo-velina.html
L’atto giudiziario non è taroccato. Non è semplicemente un atto giudiziario, ma quanto pare una ‘velina’. Cioè, una sintesi informativa di un processo, fatto post-hoc. O come scrive d’Avanzo:
La “nota informativa”, pubblicata dal Giornale del presidente del Consiglio, è dunque soltanto una “velina” che qualcuno manda a qualche altro per informarlo di che cosa è accaduto a Terni, anni addietro, in un “caso” che ha visto coinvolto il direttore dell’Avvenire.
vassant69
30 ago 2009 - 13:01 - #52Un sondaggio non ha valore statistico: se l’avesso fatto qualcun altro avrebbe avuto risultati differenti !
Ti è più chiaro, adesso???
Comunque, ripeto, il consenso è un alibi che non regge….
vassant69
30 ago 2009 - 13:02 - #53*avesse
Lea
30 ago 2009 - 13:12 - #54ma chi cazz0 ha parlato di sondaggio come alibi? guarda che io statistica l’ho studiata 20 anni fa all’università e ho dato ben 3 esami di cui uno al master.
#51
porti Repubblica come fonte sicura di informazioni? mi sembra che quelli di Repubblica facciamo un minestrone giusto x confondere le idee a chi non mastica abbastanza i termini e le procedure giudiziarie.
Lea
30 ago 2009 - 13:22 - #55Nel casellario giudiziale si iscrivono per estratto:
i provvedimenti giudiziari penali di condanna definitivi, anche pronunciati da autorità giudiziarie straniere se riconosciuti ai sensi degli articoli 730 e seguenti, del codice di procedura penale, salvo quelli concernenti contravvenzioni per le quali la legge ammette la definizione in via amministrativa, o l’oblazione limitatamente alle ipotesi di cui all’articolo 162, del codice penale, sempre che per quelli esclusi non sia stata concessa la sospensione condizionale della pena;
i provvedimenti giudiziari definitivi concernenti le pene, compresa la sospensione condizionale e la non menzione, le misure di sicurezza personali e patrimoniali, gli effetti penali della condanna, l’amnistia, l’indulto, la grazia, la dichiarazione di abitualità, di professionalità nel reato, di tendenza a delinquere;
i provvedimenti giudiziari concernenti le pene accessorie;
i provvedimenti giudiziari concernenti le misure alternative alla detenzione;
i provvedimenti giudiziari concernenti la liberazione condizionale;
i provvedimenti giudiziari definitivi che hanno prosciolto l’imputato o dichiarato non luogo a procedere per difetto di imputabilità, o disposto una misura di sicurezza;
i provvedimenti giudiziari definitivi di condanna alle sanzioni sostitutive e i provvedimenti di conversione di cui all’articolo 66, terzo comma e all’articolo 108, terzo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689;
i provvedimenti giudiziari del pubblico ministero previsti dagli articoli 656, comma 5, 657 e 663, del codice di procedura penale;
i provvedimenti giudiziari di conversione delle pene pecuniarie;
i provvedimenti giudiziari definitivi concernenti le misure di prevenzione della sorveglianza speciale semplice o con divieto o obbligo di soggiorno;
i provvedimenti giudiziari concernenti la riabilitazione;
i provvedimenti giudiziari di riabilitazione, di cui all’articolo 15, della legge 3 agosto 1988, n. 327;
i provvedimenti giudiziari di riabilitazione speciale relativi ai minori, di cui all’articolo 24 del regio decreto-legge 20 luglio 1934, 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, e successive modificazioni;
i provvedimenti giudiziari definitivi di interdizione e inabilitazione e quelli di revoca, nonchè i decreti che istituiscono, modificano o revocano l’amministrazione di sostegno ;
i provvedimenti giudiziari che dichiarano fallito l’imprenditore; quelli di omologazione del concordato fallimentare; quelli di chiusura del fallimento; quelli di riabilitazione del fallito;
i provvedimenti giudiziari relativi all’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione, ai sensi dell’articolo 16, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come sostituito dall’art. 15 della legge 30 luglio 2002, n. 189;
i provvedimenti amministrativi di espulsione e i provvedimenti giudiziari che decidono il ricorso avverso i primi, ai sensi dell’articolo 13, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come sostituito dall’art. 12 della legge 30 luglio 2002, n. 189;
i provvedimenti di correzione, a norma di legge, dei provvedimenti già iscritti;
qualsiasi altro provvedimento che concerne a norma di legge i provvedimenti già iscritti, come individuato con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della giustizia.
http://www-org.giustizia.it/cassazione/leggi/dpr313_02.html#Art. 3
Lea
30 ago 2009 - 13:23 - #56Il Casellario giudiziale contiene le informazioni relative a provvedimenti giudiziari ed amministrativi riferiti a determinati soggetti.
http://www-org.giustizia.it/servizi_cittadino/c1-5.htm
Lea
30 ago 2009 - 13:30 - #57Chissà perché Bagnasco e la Cei difendono così a spada tratta Boffo senza ammettere la verità….
16dB
30 ago 2009 - 13:51 - #58Casulamente tale informativa o come Feltri preferisce chiamarla “la sentenza” non è più disponibile INTEGRALMENTE sul sito de Il Giornale.
OPS.
Inizio a sentire puzza. Che qualcuno se la stia facendo addosso?
16dB
30 ago 2009 - 13:56 - #59http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=378407
Tutto qui? La posso fare anche io. :D
La puoi fare anche tu Lea: un bel pps o un ppt di successo. ;)
vassant69
30 ago 2009 - 13:56 - #60Come al solito lea, non hai capito molto…fa niente! ;)
Paer
30 ago 2009 - 13:57 - #61Veste alla marinara: è la paladina dell’ingiustizia: LEA! Allora, precisiamo che io non sono mai con il Vaticano: siamo uno stato laico e non dovrebbe avere ingerenza sugli affari politici. Ma chi se ne frega di cosa ha fatto Boffo!?! Era una causa civile: Lea se ti accapigli con la tua vicina perchè ti ha rubato l’uomo, anche tu avresti una causa civile alle spalle. Boffo aveva una storia con un uomo e ha litigato con sua moglie: STI GRAN C:A:Z:Z:I. Non ha dato cariche istituzionali a prostitute d’alto bordo, non si è fatto leggi ad personam per pararsi il culo e così via. Me ne dovrebbe fregare qualcosa?! Io direi proprio di no. A me frega solo che il vergognoso pornonano psichedelico oramai spara le ultime cartucce e scende sempre più in basso nella melma. Non sa più cosa fare. Un giornale gli pone delle domande!? Chiaro, lui non risponde e poi querela le domande! Il giornale cattolico lo attacca per la sua condotta!? Lui contrattacca (purtroppo ne ha i mezzi, do u know “conflitto d’interessi”? con fatti personali di persone che non si propongono di stare davanti ai riflettori e di fare politica. La chiesa è ipocrita? STI GRAN C.A.ZZI 2!! Qualcuno pensava che non lo fosse?
Quando finiremo di far ridere i polli!?
16dB
30 ago 2009 - 15:06 - #62http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-23/davanzo-velina/davanzo-velina.html
”
…
Sono interrogativi che si pone anche Roberto Maroni, la mattina del 28 agosto. Il ministro chiede al capo della polizia, Antonio Manganelli, di accertare se esista un “fascicolo” che dia conto delle abitudini sessuali di Dino Boffo. Dopo qualche ora, il capo della polizia è in grado di riferire al ministro che “né presso la questura di Terni (luogo dell’inchiesta) né presso la questura di Treviso (luogo di nascita di Boffo) esiste un documento di quel genere” e peraltro, sostiene Manganelli con i suoi collaboratori, “è inutile aggiungere che la polizia non scheda gli omosessuali: tra di noi abbiamo poliziotti diventati poliziotte e poliziotte diventate poliziotti”. “Da galantuomo”, come dice ora il direttore dell’Avvenire, Maroni può così telefonare a Dino Boffo e assicurargli che mai la polizia di Stato lo ha “attenzionato” né esiste alcun fascicolo nelle questure in cui lo si definisce “noto omosessuale”.
…
”
Oh Feltri! Ti prego, non dirmi che hai fatto una ca*ata così pazzesca. :D
vassant69
30 ago 2009 - 15:14 - #63Da notare questo passo dell’articolo di Repubblica, molto significativo :
“..il potere che ci governa raccoglie dalla burocrazia della sicurezza dossier velenosi che possano alimentare campagne di denigrazione degli avversari politici…”
…
Mr Lorenz
30 ago 2009 - 15:15 - #64Boffo ha definito “l’informativa” una patacca…Feltri ha risposto pubblicando una sentenza.
Ora mi chiedo..e’ Feltri cosi’ idiota da non conoscere la differenza tra una informativa e una sentenza? Possibile, ma improbabile
Quindi
O l’informativa non esiste e Feltri ha fabbricato un falso scoop
O l’informativa esiste ma Feltri non VUOLE pubblicarla perche’ scoppierebbe un casino (tipo si scoprirebbe che i Servizi Segreti o la Polizia schedano persone per il solo fatto di essere omosessuali)
Ovviamente i lettori del Giornale sono troppo ottusi per capire questa differenza. Per quanto mi riguarda Feltri e’ un buffone o un vigliacco. O entrambe le cose. Ma non mi stupisce
16dB
30 ago 2009 - 15:17 - #65E ricordatevi che il 10000% degli italiani, e cioè l’intera popolazione mondiale sta con Il Giornale e con Berlusconi. LOAL
Lea
30 ago 2009 - 15:23 - #66#61
io butterei tutti i tuoi documenti e ti lascerei in Germania vita natural durante.
Lea
30 ago 2009 - 15:24 - #67MA QUALCUNO DI VOI SA COME FUNZIONA LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LA POLIZIA GIUDIZIARIA E GLI ARCHIVI DISPONIBILI AL VIMINALE?? Prima di affidarvi agli avanzi di D’Avanzo, informatevi. se non altro per non offendere la vs intelligenza.
Mr Lorenz
30 ago 2009 - 15:27 - #68Lea
e’ Feltri il primo a non fare chiarezza, pubblicando un sentenza invece della presunta informativa
Smetti di arrampicarti sugli specchi, please, e’ uno spettacolo abbastanza ridicolo
Mr Lorenz
30 ago 2009 - 15:31 - #69Quato era lo stpendio annuo di Feltri? Scommetto che un 70% lo spendera’ per rimborsi alle querele per diffamazione.
Come inizio non c’e’ male, smentito dallo stesso Maroni
PAGLIACCIO!
16dB
30 ago 2009 - 15:34 - #70Sei tu la prima a ricordarmi quanto non sono intelligente.
Comunque: come funziona lo scambio di informazioni?
E, sempre comunque, sempre dallo stesso link:
“È falso che quella “nota” accompagni l’ordinanza del giudice, come riferisce il Giornale. L’”informativa” riepiloga l’esito del procedimento. Non è stata scritta, quindi, durante le indagini preliminari, ma dopo che tutto l’affare era già stato risolto con il pagamento dell’ammenda. Dunque, non è un atto del fascicolo giudiziario. Per mero scrupolo, lo accerterà anche il procuratore di Terni Cardella che avrà modo di verificare, con i crismi dell’ufficialità, che la nota informativa non è agli atti e che in nessun documento del processo si fa riferimento alla presunta “omosessualità” di Boffo. La “nota informativa”, pubblicata dal Giornale del presidente del Consiglio, è dunque soltanto una “velina” che qualcuno manda a qualche altro per informarlo di che cosa è accaduto a Terni, anni addietro, in un “caso” che ha visto coinvolto il direttore dell’Avvenire. ”
Quindi tra domani e dopodomani, anche il procuratore avrà modo di dire se tale “sentenza” sia mia esistita.
Ma la magistratura è di sinistra, quindi già prevediamo come andrà a finire.
Lea
30 ago 2009 - 15:36 - #71mi fate ridere. vi ricordo che la questione in ballo non è la presunta omosessualità di Boffo… si vede proprio che non capite una mazza di quello che leggete.
16dB
30 ago 2009 - 15:41 - #72Ma tu rispondi tanto per rispondere? Non ci fai una gran figura sto giro, neanche più tanto come troll… .
Hai letto? Sai fare? Ho riportato il testo e riassunto il punto che mi interessava alla fine: lo vedi quel
“Quindi tra domani e dopodomani, anche il procuratore avrà modo di dire se tale “sentenza” sia mia esistita.”
?
Tu non fai più nemmeno ridere.
Mr Lorenz
30 ago 2009 - 15:47 - #73Lea
sei scivolata di nuovo
L’arrampicata si fa difficile
Lea
30 ago 2009 - 15:59 - #74non capite davvero una cippa. ed io non sono qui per insegnarvi a leggere e a fare le analisi logiche.
16dB
30 ago 2009 - 16:02 - #75Degna uscita di scena che equivale ad un: “emmò checaz*o mi invento?” Fai più bella figura a glissare.
Lea
30 ago 2009 - 16:15 - #76pensala come vuoi. ho già perso troppo tempo.
Paer
30 ago 2009 - 22:21 - #77Vergognosa. LEa e perchè dovrebbero lasciarmi in Germania!? Perchè sono contro al regime!? Non siamo ancora a quel punto (fra qualche mese forse…)