
Uno a zero per Vittorio Feltri. Dopo qualche giorno di martellante campagna anti-Giornale di tutti gli altri quotidiani, che hanno pubblicato una prima pagina fotocopia dal titolo “Bagnasco: attacco disgustoso”, il direttore passa al contrattacco mostrando il primo (presumibilmente non ultimo) dei documenti in suo possesso.
Dunque Dino Boffo ha patteggiato un atto di molestie verso una donna (ai sensi dell’articolo 660 del codice) avvenuto nel gennaio del 2002, pagando 516 euro. Lo dice nero su bianco il documento del casellario giudiziario che riporta il decreto penale del Gip di Terni esecutivo il 1/10/2004. Ovviamente ciò non prova che sia per forza colpevole, ma solitamente chi è innocente non patteggia un’accusa così infamante.
Si potrebbe ribadire che non era questo il punto cui girava intorno la faccenda, e che deve ancora saltar fuori la famosa informativa in cui si definirebbe il direttore dell’Avvenire “un noto omosessuale attenzionato dalle forze dell’ordine”. In effetti Feltri sostiene di avere altri documenti nel cassetto e di essere in grado di tirarli fuori se necessario, ma per ora si dice anche non tenuto a svelarne il contenuto se non per ribadire che non si tratta di un’informativa della polizia.
A questo proposito sottolineiamo che solo la Chiesa può essere in qualche modo disturbata dall’idea di avere un direttore di giornale omosessuale, e già questo la dice lunga sul pulpito da cui ultimamente giungono infinite prediche di sobrietà nella vita privata nei confronti dei leader politici. Ribadiamo anche che la stessa Chiesa che un giorno sì e l’altro pure critica lo Stato italiano per i respingimenti degli immigrati - tra parentesi la prima vera politica seria nei confronti di un fenomeno sin qui incontrollabile - vanta leggi assai severe a riguardo nel suo stato di riferimento.
Due pesi e due misure per un’idea quanto mai retrograda della società, dunque. Ma pedissequamente e acriticamente accettata dalla sinistra (quando fa comodo per attaccare il Governo). Questi sono i fatti, sempre in attesa che salti fuori la famosa informativa o qualche prova (sin qui assente, ma non si sa mai) del presunto incontro tra Feltri e Berlusconi per pianificare a tavolino l’attacco al quotidiano-principe del clericalesimo. Una strategia veramente diabolica, viste le successive prese di distanza del Cavaliere e l’incidente dell’Aquila, ma non si può mai dire.
Aggiornamento ore 9.00: a questo link il Corriere pubblica il presunto documento informativo (anonimo) di cui sopra
Foto documento tratta dal Giornale edizione online di oggi
andrea4381
31 ago 2009 - 09:06 - #1A me questo sembra un vero e proprio linciaggio mediatico.
Una sorta di avvertimento a chi prova a dire qualcosa contro l’operato del governo.
In qualsiasi paese deve essere garantita la libertà di stampa e tutte le voci devono poter dire la loro, anche dire che il presidente del consiglio è un porco e che non si cambia le mutande tutti i giorni se ne hanno voglia.
Non ci vuole un genio per capire c’è stato un incontro concordato tra Feltri e Berlusconi: chi ha chiesto a Feltri di tornare? Di chi è il Giornale?
Questo, come hanno scritto in tanti, è solo un piccolo assaggio di come il Cavaliere vuole ridurre le ultime voci che ancora tentano di dire qualcosa contro di lui.
Sempre un piccolo in più passo verso il basso.
whatever
31 ago 2009 - 09:08 - #2Un finto giornale (il giornale) che accusa il direttore di un altro finto giornale (avvenire)? in questa vicenda manca qualche gossip di repubblica e qualche pagina ad effetto di libero… così tutti i giornaletti da lettiera per gatti sarebbero inclusi in questa vicenda.
kazuma
31 ago 2009 - 09:11 - #3Questo è linciaggio mediatico esattamente come accusare Berlusconi di pedofilia (senza prove).
Il problema qui, quello grave e quello vero, è che la stampa in italia fa schifo. E non dipende da Berlusconi o da Murdoch.
garcetto
31 ago 2009 - 09:19 - #4il privato (cittadino, giornalista) che incalza il pubblico (politico) e’ un diritto/dovere, il contrario e’ malcelato regime.
Sorgente Pura
31 ago 2009 - 09:23 - #5#4
ahahahah, bella frase,
trovata nei baci perugina???
Steve Robinson Hakkabee
31 ago 2009 - 09:25 - #6A Landò hai sbagliato il link!
Steve Robinson Hakkabee
31 ago 2009 - 09:29 - #7Pubblica questa “sola” va che é meglio, almeno il link é giusto
http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=112198&PDF_NUM=1612
Scappare
31 ago 2009 - 09:35 - #8Ma come e’ la cosi’ tanta sbandierata privacy dal berlusca dove e’ andata a finire???
Pierpyx polisblog
31 ago 2009 - 09:47 - #9beh, una cosa è certa: Feltri (e Berlusconi ovviamente) con questa mossa non hanno più nulla da dire contro i giornali “di sinistra” sul campo della pruvacy e della moralità… la guerra mediatica è aperta, ne vedremo delle belle in tutto l’autunno..
Pierpyx polisblog
31 ago 2009 - 09:48 - #10*privacy
Luca Landoni
31 ago 2009 - 09:52 - #11ho corretto il link, ora rimanda direttamente all’articolo del corriere in cui si trova il rimando al documento
Scappare
31 ago 2009 - 10:01 - #12#9 Ti sbagli…se lo fa un giornale contro il berlusca, allora e’ un giornale di sx che attua una campagna mediatica per destabilizzare il governo attacando il premier tramite violazione della privacy! se lo fa il giornale e solo pura INFORMAZIONE!! Solo al berlusca va garantita la privacy….
Pierpyx polisblog
31 ago 2009 - 10:15 - #13comunque una cosa mi pare strana.. si può patteggiare una pena per molestie con soli 516 euri??
Steve Robinson Hakkabee
31 ago 2009 - 10:20 - #142 cose che fanno pensare su questa vicenda:
1) Lo Stato controlla gli omosessuali? Questo mi sembra più grave di questa beghetta da paese di provincia.
2) Si prendono per buone carte anonime (mi riferisco all’informativa) senza mittente e senza firma e timbro? Posso averla scritta anch’io…
Scappare
31 ago 2009 - 10:26 - #15#13 Sembra molto poco…ma questa cifra va alla molestata?? se andava a zoccole si risparmiava tutto sto casino, tanto la chiesa perdona i fratelli che si sono persi tra il peccato!! scusate avevo dimenticato che non e’ un politico e non puo’ portare favori alla chiesa! quindi niente perdono ma fustigazione nelle parti intime in pubblico a piazza san pietro!!!
jacob
31 ago 2009 - 10:26 - #16non è un patteggiamento: se è vero quello che si legge è un decreto penale di condanna: ovvero il GIP su richiesta del PM emette tale decreto. se lo si paga si chiude il procedimento altrimenti si può opporre, chiedendo il c.d. “patteggiamento”, l’oblazione o il giudizio normale. notare che il decreto penale non implica un accertamento dei fatti, ma da però la possiblità di chiudere immediatamente il procedimento. è uno strumento deflattivo per i processi. dato che poi la condanna NON risulta nel casellario (se non in quello ad uso di tribunali questure e affini) normalmente si consiglia di pagare… risparmiando anche le spese legali, ovviamente…
Paer
31 ago 2009 - 10:28 - #17Ammesso che tutte queste notizie siano vere:
1) Boffo non è un personaggio pubblico che deve rendere conto ai cittadini.
2) Non ha portato l’Italia nella mel*ma e a fare figuracce a livello internazionale.
3) Essere omosessuale non è un atto immorale (anche se la chiesa lo taccia come tale), essere un pu****tt***a****niere e andare a letto con le minorenni (anche in questo caso, ammesso che tutte le accuse siano vere, ma la risposta “non sono un santo” non lascia dubbio IMHO) sì.
jacob
31 ago 2009 - 10:29 - #18per completezza il reato di cui allrt. 660 cp è punito con l’arresto o con l’ammenda fino a 516€, ovvero è una contravvenzione e non un delitto… (per chi conosce la divisione dei reati)
jacob
31 ago 2009 - 10:35 - #19infine: può darsi che il documento sia vero, non lo nego,… ma io fatti così non ne ho mai visti…. perchè MANCA il logo della Repubblica Italiana… in alto a sinistra…
m4rco.polo
31 ago 2009 - 10:38 - #20#16, #18
Grazie per aver chiarito questa cosa. Non so come mai non c’è un articolo sui giornali che spiega in termini chiari questo caos di termini legali.
Mr Lorenz
31 ago 2009 - 10:52 - #21Per come e’ scritta l’informativa sembra una PATACCA solenne
Sembra scritta dall’ex fidanzato di Noemi Letizia
Steve Robinson Hakkabee
31 ago 2009 - 10:55 - #22Riguardo alle patacche di Feltri, giornalista di grandissima professionalità, beccatevi questa:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/11/09/scusate-il-tesoro-era-una-bufala.html
E che Pulitzer!
16dB
31 ago 2009 - 10:56 - #23Bho, al momento da ieri non vedo ancora alcuna differenza. Feltri continua a chiamarla “Sentenza” e il #13 mi conferma che “sentenza” non è, almeno non nel senso standard, intendo con celebrazione di processo, ma a questi giochini ormai ci hanno abituati, con le assoluzioni-prescrizioni (a me non sembra neppure così strano che un personaggio di tale ambiente abbia voluto chiudere con il pagamento di un’ammenda da 500€, subito e in silenzio, una vicenda che avrebbe potuto avere strascichi sulla sua carriera. Comunque godo come un riccio ogni volta che viene smascherato uno di questi personaggi, alcontrario di quello che credono Lea e CDW).
#9 Non si sono mai fatti problemi di facciata e di coerenza.
Io continuo ad aspettare prima di giudicare cosa è effettivamente successo nella sede del Giornale, perchè per ora non vedo grandi evoluzioni.
destynova
31 ago 2009 - 11:01 - #24Il Giornale è ipocrita e falso come la stessa chiesa.
Se vi fatte un giretto per vedere le reazioni dei cattolici, vi potreste rendere conto che della condanna non importa a nessuno, tutti parlano della presunta omosessualità di Boffo, tutti chiedono le sue dimissioni nel caso questa voce fosse vera.
Il fatto è che non è solo la chiesa ad essere disturbata da qualche suo componente omosessuale, ed il fatto che un giornale usi l’omosessualità di una persona per attaccarla, la dice lunga su chi sia ad usare metodi stalinisti.
La cosa divertente è che questa manovra non mira a distruggere nessuno, il risultato cercato, ed ottenuto ormai, è quello di assolversi a vicenda.
Mr Lorenz
31 ago 2009 - 11:04 - #25Uno a zero per Feltri Landoni?
Una lettera in cui c’e’ scritto “telefonate sconcie”? Sconcie?
FELTRi FACCE RIDE!Ripassa la grammatica!
Charles Dexter Ward #8
31 ago 2009 - 11:10 - #26chi di putttanate gossippare ferisce….
fc77
31 ago 2009 - 12:11 - #27non ho capito un granchè di questa storia(in ferie non guardo i tg e non leggo i giornali)si sono spu.tta.nati a vicenda? feltri è un agente del sismi sotto copertua?
Vercingetorige
31 ago 2009 - 12:26 - #28Quanto son ridicoli i sinistruccoli del blog… il berlusca può esser attaccato mentre boffo è inattaccabile…??? mah… certo che vi state rendendo ridicoli… sopratutto… mi chiedo da dove spunta tutto questo favorimento verso un giornale clericale e verso la chiesa…
ma dopotutto questa frase di Landoni è ben chiara sul vostro pensiero. Voi difendete a priori chiunque attacchi il berlusca.
”Due pesi e due misure per un’idea quanto mai retrograda della società, dunque. Ma pedissequamente e acriticamente accettata dalla sinistra (quando fa comodo per attaccare il Governo). ”’
Iroquis`
31 ago 2009 - 12:28 - #29Ora le infiltrazioni ecclesiastiche sono insopportabili.
Durante il caso Englaro, invece..
Charles Dexter Ward #8
31 ago 2009 - 12:36 - #30“Ora le infiltrazioni ecclesiastiche sono insopportabili.”
ora le infiltrazioni ecclesiastiche sono giuste e misurate
durante la passata legislatura invece…
jacob
31 ago 2009 - 12:37 - #311. forse non è ancora chiara la distizione tra le figure del Presidente del Consiglio dei Ministri e la carica di direttore di giornale… ripassino di diritto pubblico
2. è strana la confusione informativa comunque: mentre da una parte si parla di “patteggiamento” sull’informativa si parla di “decreto penale di condanna” che seppur figure giuridiche in qualche modo simili, NON sono la stessa cosa… qualcuno sta barando…
Charles Dexter Ward #8
31 ago 2009 - 12:48 - #32ma se boffo dice “il documento è una patacca”, perché non suffraga queste sue affermazioni con, chessò, delle prove? perché finora l’unico che prove alla mano ha dimostrato qualcosa è statpo feltri, e questo - allo stato attuale dei fatti - sfido chiunque a negarlo (probabilmente molti di voi ce la farebbero, visto il tasso di ipocrisia)
per adesso l’unica cosa chiara come il sole e suffragata da prove è che il moralizzatore della politica italiana, quello che non perde occasione per scrivere peste e corna su qualsivoglia provvedimento volto a tutelare la minoranza omosessuale e a prodigarsi in lodi ai vari family day, è egli stesso un criptogay della peggior specie.
questo sta scritto nero su bianco.
per il resto: è immorale. probabilmente lo è. ma fu fatto lo stesso con farina (che non era presidente del consiglio) per una situazione molto meno incresciosa. i vostri scudi dov’erano, allora, paladini della legge vestiti alla marinara? li usavate come surf sul mare dell’ipocrisia?
m4rco.polo
31 ago 2009 - 13:15 - #33#32
Nel caso che Boffo sarebbe davvero un criptogay ipocrito, non credo che nessuno sarebbe lì a difenderlo. Il caso non è quello. Non c’è nessuno a difendere le politiche proposte dall’Avvenire. Se in tanti sono indignati, è piuttosto per l’attacco dubbioso di Feltri a una persona che ha osato criticare Mr. B.
Poi, vero o non vero: quanto pare la notizia era già uscita sei anni fa. A che serviva andare ripescare la notizia, senno per creare danni a voci non gradite?
Luca Landoni
31 ago 2009 - 13:29 - #34@ 29: durante il caso Englaro invece…. pure.
Come potrai ravvisare leggendo tutti i nostri articoli dell’epoca, quando tutti i giornalisti di polisblog me compreso si schierarono compatti contro le ingerenze della Chiesa e a favore del testamento biologico
Lea
31 ago 2009 - 14:40 - #351) Avvenire è la voce della CEI, dei vescovi. Il Vaticano non c’entra.
2) il messaggio di Feltri è : 2.1 nessuno è pulito da scagliare la prima pietra; 2.2 per cui non si guarda dal buco della serratura cosa uno fa nel suo letto. 2.3 i moralizzatori anti-berlusconiani sono dei veri ipocriti. 2.4 Vescovi e sx hanno sempre inciuciato.
destynova
31 ago 2009 - 14:48 - #36Generalmente gli articoli di Landoni si basano sempre sul solito copione:
per ogni notizia potenzialmente svantaggiosa per Berlusconi, approfondirla poco o nulla e poi parlare solo di argomenti critici per tutti gli altri…
Un giornale filo governativo tira fuori informazioni private, e dalla provenienza oscura, su una persona sgradita al governo al fine di screditarla per le sue presunte preferenze sessuali; Landoni parla della sinistra che critica Berlusconi…
Due pesi, due misure?
Notizie a orologeria dalla fonte oscura da una parte, una persona, con nome e cognome, che diffonde alla luce del sole le sue informazioni dall’altra.
Sono veramente la stessa cosa?
m4rco.polo
31 ago 2009 - 14:49 - #37Così fan
tuttetutti! Tutto a posto!Poi, permettimi, ma vescovi che non hanno niente a vedere con il vaticano come sarebbe?
Lea
31 ago 2009 - 14:57 - #38#37
ma come, non lo sai?
L’Osservatore: «Basta confondere Cei e Vaticano»
Nota dell’organo della Santa Sede: nella polemica politica, dai mass media sovrapposizioni improprie
di FRANCA GIANSOLDATI
CITTA’ DEL VATICANO - L’Osservatore Romano difende a spada tratta la presenza dei cattolici nella vita politica italiana. Parte dall’anniversario dei Patti Lateranensi che quest’anno coincide «con un’altra ricorrenza particolarmente significativa per la storia d’Italia», vale a dire l’entrata in vigore «sessant’anni or sono, della Costituzione repubblicana», per arrivare alle turbolenze dei giorni nostri, dove nulla è più garantito. Che al di là del Tevere, così come ai vertici della Conferenza Episcopale, vi siano forti timori per la futura visibilità delle componenti cattoliche nelle nuove formazioni partitiche in via di costruzione, tanto in quella di centrodestra che in quella di centrosinistra, non è affatto un mistero. Da ottobre ad oggi non si contano le voci che si sono levate a difesa dei politici cattolici. Il segretario della Cei, Betori, qualche settimana fa, durante una conferenza stampa non mancava di fare notare ai giornalisti che «la risorsa del Vangelo e la tradizione cattolica in Italia dovrebbe essere valorizzata, non demonizzata o emarginata dal dibattito pubblico». Il suo messaggio era chiaro: il cattolicesimo non può essere messo in un angolo. Il rischio è che l’eredità di Sturzo e di De Gasperi possa progressivamente sfibrarsi fino a non essere più in grado di incidere su questioni ritenute cruciali. Difesa della vita e della famiglia comprese. L’intervento di Boffo, sabato scorso al Tg1, nell’orario di massimo ascolto, va letto in questa direzione. Ieri, più sfumato ma ugualmente proteso a tutelare il ruolo dei cattolici, è stato il quotidiano del Vaticano che è in edicola con una analisi storica sul «grande contributo» della Chiesa dai Patti Lateranensi in poi. Non è un caso, viene fatto notare, se all’articolo 7 della Carta costituzionale si fa riferimento all’Accordo che mise fine alla questione romana, aprendo una nuova stagione di collaborazione basata sul principio di laicità. Tra i padri costituenti poi c’erano tanti cattolici. In questo senso «i Patti non avevano avuto solo la funzione di chiudere, una volta per tutte, un doloroso passato, ma avevano anche una funzione da assicurare permanentemente nel tempo».
La nota – scritta, secondo quanto filtra, una decina di giorni fa – termina con una precisazione: Santa Sede e Cei sono due entità ben distinte da non confondersi tra loro. Troppe volte si leggono sui giornali o si ascoltano dai politici «improprie o erronee» sovrapposizioni. Ciò genererebbe solo malintesi finendo inevitabilmente per coinvolgere nelle polemiche persino Papa Ratzinger.
La campagna elettorale è ormai alle porte, il rischio di strumentalizzazione è alto e il cardinale Bertone sembra preoccupato di fare in modo che la Santa Sede resti fuori dalla mischia il più possibile. Ma la netta demarcazion fatta tra Cei e Santa Sede non può non richiamare alla mente anche la lettera inviata dal segretario di Stato Bertone al presidente della Cei Bagnasco all’indomani della sua nomina, con la quale dichiarava esplicitamente che i rapporti con le istituzioni da quel momento in poi li avrebbe gestiti solo lui. Non più Ruini.
© Copyright Il Messaggero, 12 febbraio 2008
Paer
31 ago 2009 - 15:00 - #39Lea sei la solita italiota. Che significherebbe nessuno è pulito!? Ci sono milioni di italiani puliti, perchÈ generalizzi prendendo come esempio il tuo papi?! Ma la destra non era super cattolica e conservatrice tanto quanto la chiesa (vedi gli ipocriti family day ecc.) Un putt*****aniere è sullo stesso piano di un omosessuale?!
Please, I wait for an answer.
Lea
31 ago 2009 - 15:03 - #40Quanta solidarietà da parte dei vescovi a Dino Boffo. Peccato che al Papa non venga MAI riservato lo stesso trattamento…
Cari amici, sono francamente un po’ confusa.
C’e’ qualcosa che non afferro o, meglio, lo inquadro ma non voglio ancora metterlo a fuoco (come direbbe Verdone).
Pare sia scattata una gara di solidarieta’ intorno al direttore di “Avvenire”. Fin qui nulla di male, ma l’atteggiamento dei vescovi mi lascia perplessa.
Ieri si e’ esposto il cardinale Bagnasco, oggi si espone il cardinale Ruini e di Mons. Betori, in due dichiarazioni riportate dal Corriere.
Perche’ tutta questa fretta non usuale per la Chiesa?
Perche’?
E perche’ nessuno entra nel merito della questione “limitandosi” a rimproverare Feltri?
Non mi piace l’insinuazione di qualche giornale secondo cui il governo e’ pronto a ricucire con i vescovi sulla base di “garanzie su leggi e fondi”.
Ma a che punto siamo arrivati?
Quante domande, ma la piu’ importante e’ un’altra!
Perche’ i vescovi non sono mai stati tanto solleciti quando si e’ trattato di sostenere il Santo Padre?
Non ricordo una reazione cosi’ unitaria e cosi’ celere in occasione della lectio di Ratisbona, della revoca della scomunica ai Lefebvriani, della cacciata dalla Sapienza, delle polemiche sul preservativo in Africa e via discorrendo…
Per non parlare del motu proprio “Summorum Pontificum” che ha visto proprio i vescovi in prima linea nell’opposizione alla volonta’ del Santo Padre.
Questo blog e’ stato sempre attento nel sollecitare i vescovi a stringersi intorno a Benedetto XVI in questa o quella occasione, senza mai ottenere mezza risposta in tempi ragionevoli.
Idem per quanto riguarda i movimenti che, invece, si sono stretti immediatamente intorno a Dino Boffo.
Idem per la stampa cattolica.
Il blog lancio’ addirittura un appello ai direttori delle testate cattoliche (fra cui anche Avvenire) affinche’ si decidessero a difendere il Papa dai continui attacchi.
Non ci fu alcuna risposta. Abbiamo dovuto attendere che il Papa facesse tutto da solo (come al solito!) con la lettera ai vescovi (guarda caso!) del marzo scorso.
Va bene la solidarieta’ al direttore di Avvenire, ma vescovi e cardinali, media cattolici e movimenti riflettano sul fatto che per il Papa non si e’ mai vista una mobilitazione del genere.
E’ questo atteggiamento che mi infastidisce: la politica dei due pesi e delle due misure.
La barca di Pietro veleggia sulla bellezza dell’oceano. La maggiorparte dei fedeli e’ a bordo estasiata dalla parola del Successore dell’Apostolo.
Molti vescovi (non tutti per fortuna) sono ancora al porto, sui canotti, seguiti da ben pochi mozzi…
Sia chiaro: non accettavo prima, e, a maggior ragione, non accettero’ mai piu’ alcuna dissobedienza dei vescovi al Papa.
Raffaella
Pubblicato da Raffaella a 7.18
http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/08/quanta-solidarieta-da-parte-dei-vescovi.html
Lea
31 ago 2009 - 15:08 - #41#37
una fonte più “neutrale”
http://www.corriere.it/politica/09_agosto_30/vecchi_d7226a44-9537-11de-8421-00144f02aabc.shtml
alcuni estratti:
Per questo la Santa Sede respinge l’idea di una «crisi istituzionale» con il governo. Le polemiche estive non sono piaciute, e non si tratta solo dello «stillicidio » sulle vicende del premier: quando Avvenire ha fatto un parallelo fra le tragedie dei migranti morti in mare e la Shoah, «in segreteria di Stato sono rimasti sconcertati».
Il cardinale Bertone, tre giorni fa, diceva in un’intervista all’ Osservatore Romano : «È invalsa l’abitudine di imputare al Papa — o, come si dice, soprattutto in Italia, al Vaticano — la responsabilità di tutto ciò che accade nella Chiesa o di ciò che viene dichiarato da qualsiasi esponente o membro di Chiese locali, di istituzioni o di gruppi ecclesiali. Ciò non è corretto».
Lea
31 ago 2009 - 15:09 - #42#37
se leggi l’articolo capirai per intero che anche tra la Chiesa italiana e il Vaticano, ci sono questioni politiche in mezzo alle quali c’è anche il governo italiano.
ti è un po’ più chiaro ora?
Lea
31 ago 2009 - 15:12 - #43aggiungo al mio 42
in mezzo alle quali c’è anche il governo e l’opposizione.
capito ora perché la sx improvvisamente difende i vescovi? capito perché non è falso dire che Famiglia Cristiana fa politica e appoggia la ns sx^
Lea
31 ago 2009 - 15:15 - #44#39
solito ignorante che non sa leggere. HO DETTO NESSUNO E’ PULITO DA SCAGLIARE LA PRIMA PIETRA. CAPITO???????????????????’ SOLO CRISTO PUO’ SCAGLIARLA. IGNORANTE!
Lea
31 ago 2009 - 15:17 - #45Poi si studiati meglio l’Inglese , va.
Paer
31 ago 2009 - 15:20 - #46L’inglese te lo devi studiare tu, cara Lea … che io lo uso tutti i giorni e nessuno si è mai lamentato. ;)
Paer
31 ago 2009 - 15:23 - #47Perchè i politici non sono persone comuni!? Moderatori, ma lasciate che una fan del hypocritnano psichedelico e mafioso insulti in questo modo (usando gli stessi metodi intimidatori del suo partito politico…)
Lea
31 ago 2009 - 15:33 - #48#37 ANSA DI OGGI
BOFFO, OSSERVATORE ROMANO: SU AVVENIRE EDITORIALI ESAGERATI
ROMA - “E’ vero, sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scritto una riga. Ed è una scelta che rivendico, perché ha ottime ragioni”. Gian Maria Vian, direttore dell’Osservatore romano, prende le distanze da un giornalismo che “pare diventato - osserva in un colloquio pubblicato dal Corriere della sera - la prosecuzione della lotta politica con altri mezzi. Segno che la politica, in tutti i suoi schieramenti, è piuttosto debole. Infatti da alcuni mesi la contesa tra partiti - spiega - sembra svolgersi soprattutto sui giornali, che hanno assunto un ruolo non soltanto informativo, come mostrano anche le vicende degli ultimi giorni”. Sulla solidarietà a Dino Boffo non si discute, ma Vian esprime qualche perplessità sulle scelte di Avvenire: “Non si è forse rivelato imprudente ed esagerato - chiede - paragonare il naufragio degli eritrei alla Shoah, come ha suggerito un editorialista del quotidiano cattolico?”. E “come dar torto al ministro degli Esteri italiano - insiste il direttore dell’Osservatore romano - quando ricorda che il suo governo è quello che ha soccorso più immigrati, mentre altri, penso per esempio a quello spagnolo, proprio sugli immigrati usano di norma una mano molto più dura? Mi sembra davvero un caso clamoroso, nei media, di due pesi e di due misure”. Peraltro, assicura Vian, i rapporti tra Italia e Santa Sede “sono buoni. Berlusconi è stato il primo a chiarire che non sarebbe andato a Viterbo per la prossima visita del Papa quando ha capito che la sua presenza avrebbe causato strumentalizzazioni”. E l’incontro all’Aquila “é saltato per non alimentare le polemiche”, ma “si è trattato di un gesto concordato, di responsabilità istituzionale da entrambe le parti. Tanto più che i rapporti tra le due sponde del Tevere - insiste Vian - sono eccellenti, come più volte è stato confermato”. Insomma, “nelle relazioni tra Repubblica italiana e Santa Sede non cambia nulla”.
destynova
31 ago 2009 - 15:38 - #49Così fan tutte tutti! Tutto a posto!
Questo articolo conferma quanto scritto dal 37 e da me, nessuna vittima, tutti santi e amici come prima.
Lea
31 ago 2009 - 15:46 - #50#79
forse non è chiaro: il Vaticano non è la Chiesa (Italiana = CEI). Ergo, le posizioni della Cei non sono quelle del Vaticano. Ergo 2, la Cei fa, evidentemente, politica.