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La regolarizzazione delle badanti? Una bufala. E per gli anziani di domani si annuncia un futuro tragico

Pubblicato: 31 ago 2009 da Giulio Mattioli


Da pochi giorni è entrata in vigore la legge per la regolarizzarizzazione delle badanti, e da domani 1 settembre sarà possibile presentare le domande (anche su Internet). I dati affermano infatti che nel nostro paese, oltre alle circa seicentomila badanti regolari, vi sono almeno altrettante collaboratrici irregolari.

La manovra d’estate 2009 prevede un pagamento forfettario di 500 euro per ogni regolarizzazione da parte del datore di lavoro o da un altro componente della famiglia, con l’obbligo che esso continui ad occupare questi lavoratori alla data di presentazione della denuncia con un orario lavorativo non inferiore alle 20 ore settimanali.

A chi è ignorante in materia di assistenza sociale, questa legge potrebbe anche sembrare una soluzione al problema della cura dei non autosufficienti. La verità è invece che si tratta di un provvedimento ampiamente inadeguato, per usare un eufemismo. Vediamo perché dopo il salto.

Innanzitutto, il costo della regolarizzazione è proibitivo per la stragrande maggioranza delle famiglie italiane, in quanto un’assistente familiare co-residente costa, contributi compresi, tra 1.000 e 1.300 euro al mese. Aggiungendo le spese di vitto e alloggio, ci si avvicina ai 1.500 euro mensili, secondo le stime di Sergio Pasquinelli. Pochissime famiglie, anche laddove siano presenti più redditi da lavoro, sono in grado di spendere tanto denaro.

La presenza di badanti in nero rappresenta inoltre una necessità dovuta ad un buco assistenziale da parte dello Stato, in quanto l’unica alternativa a questa forma di cura è l’assistenza di un membro della famiglia (la donna al 99 per cento dei casi) con il suo eventuale ritiro dal mercato del lavoro, che è esattamente quello che succede nel nostro paese.

I ricoveri costituiscono una realtà marginale, che non vale nemmeno la pena di citare, perché i loro costi sono ben sopra i duemila euro, toccando in alcuni casi vette di cinquemila per gravi casi di non autosufficienza.

Stando a quanto raccontano i dati, nessuna generazione, prima di quella nata alla fine degli anni quaranta, si è trovata ad occuparsi di anziani tanto numerosi e tanto compromessi dal punto di vista della propria autosufficienza. L’esigenza di cura è spesso non momentanea, e alla famiglia viene richiesta un’ assistenza costante e di lungo periodo.

Pertanto al problema del costo se ne aggiunge un altro ancora più cruciale: quando queste donne cinquantenni-sessantenni, tra qualche anno, cominceranno ad avere bisogno loro stesse di assistenza o almeno di riposo, chi le assisterà, dal momento che i figli saranno sempre di meno e i genitori sempre meno autosufficienti? Date un’occhiata alla tabella qua sotto.


Ciò induce a prevedere che in futuro milioni di anziani e di vecchi saranno poco tutelati e assistiti. Forse qualcuno di loro finirà per considerare di buon occhio la prospettiva di un decesso rapido, per risparmiare una lunga e dolorosa degenza ed enormi sacrifici economici e sociali ai suoi familiari.

Tornando alla regolarizzazione delle badanti, essa risulta inutile perché poche famiglie potranno soddisfare le richieste previste dalla legge, e quindi una grandissima parte della badanti rimarrà in nero o verrà regolarizzata in grigio (cioè il datore paga regolarmente una parte di ore e il resto rimane in nero). Se si verificasse il secondo caso, è lecito aspettarsi una serie infinita di ricorsi al tribunale del lavoro per contributi non pagati.

Il problema di questa legge (così come del protocollo sul welfare) è che non viene affrontato il problema alla radice. Eppure le soluzioni esistono: in parlamento sono già presenti e dimenticati due o tre progetti di legge (proposti da entrambi gli schieramenti) per un “Fondo non -autosufficienti”, il che alla luce delle considerazioni svolte finora risulta ancora più fondamentale per il futuro del nostro paese.

Il fondo, che servirebbe a finanziare voucher per ricoveri o assistenti familiari pienamente regolarizzate, richiederebbe cifre sostanziose: almeno un miliardo e cinquecento milioni di euro.

Alcuni autori hanno suggerito, per uscire dall’impasse, di attingere risorse dall’indennità di malattia dei lavoratori. A molti tra i lettori questa prospettiva potrebbe far accapponare la pelle: essi dovrebbero tuttavia considerare che la vecchiaia è una prospettiva inevitabile per ognuno di noi, e che la possibilità di avere un giorno bisogno di badante e/o dei ricoveri è ben più concreta di quanto possa sembrare .

L’utilizzo di altre fonti economiche per finanziare il fondo sembra infatti preclusa: una maggiore tassazione o una riorganizzazione della spesa pubblica, se mai dovessero essere attuate, dovrebbero infatti servire a finanziare altri sistemi di welfare di cui il sistema italiano ha grande bisogno, come reddito minimo o sussidio di disoccupazione.

Qualcuno potrebbe rispondere: “Allora tagliamo gli stipendi ai parlamentari, aboliamo le Province, riduciamo Comuni e Regioni!”. Belle intenzioni, che però sono evidentemente di difficile realizzazione e – ciò che più importa – risulterebbero probabilmente non sufficienti alla copertura strutturale del Fondo.

In altre parole, sembra necessario rinunciare ad alcune garanzie, per ottenerne in cambio altre. Soprattutto se non si vuole che la generazione dei giovani di oggi – già ampiamente svantaggiata rispetto ai suoi genitori nel campo del mercato del lavoro – si trovi un domani ad essere anche la coorte di vecchi più trascurata della storia d’Italia.

Si ringrazia F.G. per la collaborazione all’articolo

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di m4rco.polo

    m4rco.polo

    31 ago 2009 - 10:15 - #1
    2 punti
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    Bel articolo.

    Il sistema delle badanti è un affare tutto italiano e completamente perversa -sia per gli anziani (come scritto sopra), sia per le badanti stesse. È una soluzione ad hoc che si è generalizzata ad uso comune, con tutti effetti nefasti conosciuti.

    È strano che l’Italia sul piano sanitario ha un sistema così avanzato ed universale (dipende un po’ da regione a regione, ma comunque), pero non riesce a sviluppare un sistema più comprensivo per la cura agli anziani.

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    31 ago 2009 - 10:17 - #2
    3 punti
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    Io non ho capito.
    Ma questa legge vale anche per le badanti comunitarie?
    Se si, in teoria queste non dovevano per legge essere già regolarizzate? Serviva un’altra legge? Se già qualcuno pagava in nero, cosa è cambiato adesso per indurlo a regolarizzare?

    Un’altra cosa: che senso ha il pagamento di € 500? Se uno dichiara che inizia a lavorare da oggi perchè dovrebbe pagare gli arretrati?

    Concludendo, non mi sembra una legge studiata per le persone (soprattutto considerando i disagi degli anziani che vivono da soli) ma la solita legge del “tanto non cambia niente”.

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    31 ago 2009 - 10:37 - #3
    3 punti
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    E’ una legge che serve a regolarizzare le badanti, è pensata per combattere l’immigrazione clandestina e non per risolvere il problema dell’assistenza agli anziani. La lacuna sta proprio nei costi che le famiglie hanno per regolarizzare le badanti, per molti son proibitivi, dunque si vede la necessità di un aiuto dello Stato, chiaramente un aiuto che deve essere finanziato, e non è facile. Un altro problema che risulta da questo articolo è il probema demografico, non si fanno figli e il nostro paese continua a invecchiare! E perchè non si fanno figli? Perchè i giovani non sono autosufficienti, e perchè non sono autosufficienti? Perchè gli stipendi sono troppo bassi, assolutamente sproporzionati al costo della vita, soprattutto per quanto riguarda l’alloggio. Ma è sempre e soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà…

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    31 ago 2009 - 11:29 - #4
    4 punti
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    Io ho un altra soluzione per trovare i soldi:
    Trovare e fare il di dietro a strisce agli EVASORI FISCALI.
    Loro hanno i nostri soldi, passati presenti e futuri.
    Gli evasori fiscali, quelli che dichiarano 15.000 euro all’anno ma si possono permettere il SUV o la casa al mare.
    Loro hanno i nostri soldi.

  • Profilo di Utan

    Utan

    31 ago 2009 - 11:56 - #5
    1 punto
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    E’ il sistema pdl tanto fumo niente arrosto come per:

    socialcard, aiuti ai terremotati, militari in città, lotta alla mafia…

  • Profilo di Lea

    Lea

    31 ago 2009 - 13:33 - #6
    -2 punti
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    Caro Giulio, le soluzioni che ipotizzi non mi sembrano cozzino con le misure adottate dal governo. Andare contro, a priori, è negativo e non risolve un fico secco.

  • Profilo di Paer

    Paer

    31 ago 2009 - 14:25 - #7
    0 punti
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    Anche andare a favore a priori non va bene…

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    01 set 2009 - 07:25 - #8
    0 punti
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    Costo di una badante o di una colf in UAE = 350-500 euro mese, piu’ vitto, alloggio e spese di visto
    Gli si fa un visto temporaneo (5 anni) e alla fine lei torna felice nelle Filippine, dove nel frattempo con i sodi risparmiati ha acquistato casa e aperto un negozietto
    Un famiglia ricca normalmente ha una tata per figlio, un autista e una badante per i nonni

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