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Le 10 falsità del Giornale (e di Feltri) secondo Dino Boffo

Pubblicato: 03 set 2009 da paganini

Commenti dei lettori


Ormai, come avrete notato, chiunque tende a fare almeno 10 domande (a cui di solito non seguono altrettante risposte), come se farne due o cinque fosse un modo troppo sintetico di chiarire una vicenda. Ecco allora le 10 falsità che, secondo Boffo, il Giornale di Feltri avrebbe pubblicato durante i quarti di finale di rimestaggio nel fango a squadre:

1 ) Boffo noto omosessuale e protagonista di una relazione con un uomo sposato segnalata in atti del Tribunale di Terni. FALSO - Questo è stato affermato dal Giornale sulla base di una lettera anonima diffamatoria, definita falsamente ‘nota informativa’ di matrice giudiziaria…
2) Boffo attenzionato dalla Polizia di Stato per le sue frequentazioni. FALSO - Anche questa affermazione, grave e ridicola al tempo stesso, è tratta non da atti giudiziari ma dalla stessa lettera anonima che il ‘Giornale’ ha utilizzato per il suo attacco a Boffo.
3) Boffo querelato da una signora di Terni. FALSO - A Terni fu sporta denuncia/querela non contro Boffo, ma contro ignoti da soggetti che ben conoscevano Boffo e la voce di Boffo e che, quando hanno scoperto che era stato ipotizzato il coinvolgimento del cellulare in uso al suo ufficio, hanno rimesso la querela.
4) Ci sono intercettazioni che accusano Boffo. FALSO - Solo la lettera anonima parla di intercettazioni. Agli atti, invece, ci sono tabulati dai quali emergono telefonate partite da una delle utenze mobili che erano nella disponibilità di Boffo.
5) Boffo ha dichiarato di non aver mai conosciuto la donna di Terni colpita da molestie telefoniche. FALSO - Come già detto, Boffo conosceva i destinatari delle telefonate, i quali, dunque, conoscevano la sua voce.

6) Boffo si è difeso indicando un’altra persona come coinvolta in una storia a sfondo omosessuale. FALSO - L’omosessualità in questa vicenda è stata pruriginosamente tirata in ballo dall’estensore della famigerata “informativa” anonima e dal Giornale.
7) Nelle telefonate attribuite a Boffo ci sarebbero state intimidazioni e molestie a sfondo sessuale, anzi omossessuale. E sarebbero state accompagnate da pedinamenti. FALSO - Boffo si è sempre dichiarato estraneo a una vicenda nella quale, anche presa solo come è stata presentata, sul piano giudiziario non include pedinamenti né molestie legate alla sfera sessuale.
8) Boffo in qualche modo ammise di essere colpevole e diede incarico al suo legale di patteggiare la pena. FALSO - Boffo non ha patteggiato alcunché e ha sempre rigettato l’accusa di essere stato autore di telefonate moleste.
9) Boffo ha reso pubbliche “ricostruzioni” della vicenda. FALSO - Boffo non ha reso pubblica alcuna ricostruzione della vicenda e ciò che Avvenire ha pubblicato è sotto gli occhi di tutti. Nessun’altra persona, nessun particolare, nessun ente e istituzione è stato indicato, citato o chiamato in causa dal direttore di Avvenire.
10) La nota informativa non è una lettera anonima diffamatoria e una patacca ma il contenuto del decreto penale relativo alla vicenda di Terni. FALSO - La cosiddetta informativa è un testo gravemente diffamatorio contro Boffo di in certa (per ora) origine, ma sicuramente non scritto in sede giudiziaria né per sede giudiziaria e non attinente alla vicenda ternana.

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19 commenti

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  • Profilo di fc77

    fc77

    03 set 2009 - 12:35 - #1
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    solo 10? feltri è un falso d’autore!!!!!!

  • Profilo di Steve Robinson Hakkabee

    Steve Robinson Hakkabee

    03 set 2009 - 12:46 - #2
    0 punti
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    o autore di falsi!

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    03 set 2009 - 12:53 - #3
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    Bè se son falsi può sempre querelarlo…

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    03 set 2009 - 12:56 - #4
    0 punti
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    o essere querelato…

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    03 set 2009 - 12:57 - #5
    1 punto
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    Lo ha querelato, credo
    Ma se quanto sopra fosse vero, Feltri non dovrebbe essere radiato dall’Ordine dei Giornalisti (e sarebbe la seconda volta)?

  • Profilo di jacob

    jacob

    03 set 2009 - 12:59 - #6
    0 punti
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    il problema in Ita(g)lia è sempre l’ignoranza: ad esempio confondere un decreto penale di condanna con un patteggiamento. innanzittutto, pagando il decreto penale di condanna NON si fa alcuna ammissione di responsabilità. e questo è ovvio, perchè NON viene fatta alcuna ricostruzione della vicenda: il Gip esamina la richiesta del Pm e in base a quella lo emette. la difesa nemmeno entra e nemmeno conosce l’esistenza del procedimento.
    infatti nel 90% dei casi (primo consiglio che danno ai corsi per difensori penalisti) si consiglia il cliente di pagare perchè ci si toglie l’impiccio e la fedina penale non viene macchiata… e soprattutto non si affronta un processo… come dovrebbe essere noto per alcuni tipi di reati non conta una possibilie assoluzione, ma il solo fatto di essere processati infanga la persona

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    03 set 2009 - 13:02 - #7
    0 punti
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    “Boffo non ha patteggiato alcunché e ha sempre rigettato l’accusa di essere stato autore di telefonate moleste”
    Infatti se ho ben capito per patteggiare ci deve essere un processo. Lui si è limitato a pagare una multa per chiudere la vicenda nel modo più veloce possibile…
    Ormai fanno a gara a chi si arrampica sugli specchi meglio! Sta storia a naso sembra essere chiara come il sole, non fatemi ridere coi cavilli!

  • Profilo di flatten

    flatten

    03 set 2009 - 13:02 - #8
    -1 punto
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    caro lorenz dovrebbero radiare tutti i giornalisti,non solo feltri!!!

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    03 set 2009 - 13:05 - #9
    0 punti
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    Quel che non capisco Jacob, è come uno se la possa cavare in un reato a mio vedere abbastanza grave come lo stalking o molestie che siano, con una semplice multa da 500 euro e senza macchie sulla fedina.
    Cioè è quasi come dire che se uno è accusato di stalking al massimo con 500 euro se la cava liscia come l’olio???

  • Profilo di jacob

    jacob

    03 set 2009 - 13:06 - #10
    0 punti
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    boh, a me non sembrano cavilli… o meglio… se per disgrazia vi troverete coinvolti in un procedimento penale… vedrete che di questi “cavilli” conoscerete tutto…

  • Profilo di jacob

    jacob

    03 set 2009 - 13:11 - #11
    0 punti
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    1. il reato di stalking è recente… 612 bis “salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque reiteratamente, con qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una persona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a quattro anni”.
    2. la pena è così bassa e il reato considerato lieve perchè EVIDENTEMENTE i fatti posti in essere in concreto non meritavano nulla più che 516€ di ammenda… il reato del 660 prevede la commissione di fatti “bagatellari” molto meno gravi di quelli si stalking… e se volevano potevano punirlo anche con l’arresto… mica solo con l’ammeda…

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    03 set 2009 - 13:20 - #12
    0 punti
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    flatten
    spacciare una lettera anonima prima per un atto giudiziario, poi per una informativa dei Servizi Segreti Vaticani e’ una roba abbastanza pesante.
    Una di quelle cose che fai solo se meta’ del tuo stipendio te lo danno per rimborsare chi ti querela per diffamazione, per capirci
    Credo sia contro il codice deontologico dei giornalisti

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    03 set 2009 - 13:30 - #13
    -2 punti
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    Quelle di BOFFO son stònzate… una preda ormai vicino al macello che morde tutto e tutti… Deve farlo anche perchè a quanto pare il posto di direttore gli è rimasto, quindi visto che nn può ripulirsi la coscienza dal suo passato, meglio querelare e dare del falso a Feltri. Feltri c’avrà pure ricamato su, ma la denuncia è nero su bianco, quella il signor Boffo nn la può nascondere, e l’ha evitata accuratamente dalle 10 domande… eh bricconcello… Tanto adesso ha dalla sua, nn solo la chiesa, ma pure i comunisti.. Unità e Liberazione lo han difeso… ridicolo davvero.

  • Blablablablu

    03 set 2009 - 13:37 - #14
    0 punti
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    siete ridicoli: quando vi va bene basta un avviso di garanzia per dare addosso ai vostri avversari politici… quando non vi va bene anche una condanna non basta… continuate pure così che perderete anche le prossime elezione e così sparirete del tutto… grazie

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    03 set 2009 - 14:11 - #15
    1 punto
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    @Balablablablu

    No, la verità è che per gli altri basta e avanza un avviso di garanzia mentre per silvio nemmeno le condanne per processi più gravi servono a farlo dimettere.

  • Profilo di jacob

    jacob

    03 set 2009 - 14:49 - #16
    1 punto
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    io mi domando… ma Bossi non è stato l’ultimo politico condannato per tangentopoli (roma ladrona….) … ma i leghisti di che parlano? anche se bisogna dare atto a bossi di aver subito la condanna - anche se le ha provate tutte per evitarla - senza cambiarsi le leggi…

  • Magilla

    03 set 2009 - 17:03 - #17
    1 punto
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    Visto che di là dove l’hai scritto i commenti eran chiusi… Verci, sei un borghesuccio di m—-. Usare contadinotto come insulto implica che il contadinotto è più educato di te, almeno non usa una classe sociale come insulto. Vai a zappare!

  • Gennaro Bissio

    03 set 2009 - 18:08 - #18
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    piccolo ripasso di codice di procedura penale:
    il decreto penale di condanna viene emesso al termine delle indagini preliminari, quindi si basa su INDIZI raccolti dall’accusa, ovvero il PM, non su prove presentate e dibattute in tribunale.

    Tradotto in italiano:
    Tizio presenta una denuncia, il PM, ovvero l’avvocato dell’accusa (anche se in teoria dovrebbe raccogliere elementi a favore dell’indagato… ma quando mai???) cerca elementi indiziari per sostenere la tesi accusatoria, fottendosene allegramente della versione dell’indagato (NB: non ancora imputato).
    Al termine delle indagini preliminari, di chiaro stampo accusatorio, il PM, per risparmiare tempo e denaro ed evitare il processo, chiede al GIP di firmare un decreto penale di condanna, che viene comodamente consegnato a casa dell’accusato.

  • PincoPullo

    03 set 2009 - 18:30 - #19
    0 punti
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    Caro Gennaro Bissio, il tuo ripassino di procedura penale lascia un po’ a desiderare… Intanto, è un’aberrazione chiamare il PM “avvocato dell’accusa” (termine che ha inventato il Berlusca nella speranza di riuscire prima o poi a farlo diventare tale). Poi, il procedimento per decreto penale di condanna, in quanto rito di deflazione dibattimentale (evita il processo), presuppone cmq una certa sicurezza del PM in merito alla colpevolezza dell’indagato: egli si preoccuperà bene di fare un minimo di indagini anche in suo favore, per non vedersi bocciare platealmente la richiesta.