
Oltre alle ipotetiche dimissioni del direttore dell’Avvenire, il presunto scoop di Vittorio Feltri è stato utile per ridimensionare le ingerenze vaticane di cui raramente si sono occupati gli esponenti politici italiani.
Alla maggior parte dei mass media è infatti sfuggita la pubblica ammenda di mons. Fisichella (Presidente della Pontificia Accademia per la Vita) secondo il quale i prelati cattolici dovrebbero imparare a stare in silenzio.
Parlando, poi, delle recenti critiche della stampa cattolica contro la politica attuata dal Governo Berlusconi sull’immigrazione clandestina ha precisato che i colleghi dovrebbero concentrarsi anche su Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti, che applicano leggi più restrittive.
Solo in Italia. Laddove i tabù degli esponenti politici locali, sempre pronti a non smentire il Vaticano, non cadono ci pensano i diretti interessati a ridimensionarsi.
A nulla è servito l’intervento di Umberto Bossi. A poche settimane dalle dichiarazioni, secondo le quali i vescovi possono esprimere la propria opinione ma non devono essere percepiti come legislatori, ha chiesto un colloquio in Vaticano per riparare un possibile strappo.
Solo in Italia. Solo dopo aver visto don Camillo e Peppone.
Foto | camera.it
naruto1685
03 set 2009 - 11:39 - #1allora non scassassero i cojoni quando si parla di ricerca, di copie di fatto e quant’altro! buffoni del vaticano! un assegno sostanzioso e tutto passa! a proposito
FISICHELLA VAFFANC.LO!
Vercingetorige
03 set 2009 - 12:32 - #2Che la Chiesa pensi alle anime, e la politica la lasci al governo. Anche se la tendenza è viceversa, visti certi soggeti… Poi molti preti prendono sovvenzioni statali perchè gestiscono immigrati… quindi ovvio che a qlkn garbi averli in Italia, se nn ci fossero, niente soldini.
Mr Lorenz
03 set 2009 - 13:26 - #3No,raga’ Voglio piu’ morti, please
Vercingetorige
03 set 2009 - 14:20 - #4u h u h .. quanti meno… il credo clericale del blog sta rinascendo x caso????