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Silvio Berlusconi perde contro Antonello Zappadu. La vittoria è merito dell’Italia dei Valori

Pubblicato: 09 set 2009 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori



Silvio Berlusconi ha perso la battaglia legale che aveva iniziato contro Antonello Zappadu, il fotografo sardo che ha ritratto il Premier e i suoi ospiti a Villa Certosa. È grazie a lui che El Pais ha potuto divulgare gli scatti privati di una delle abitazioni del Presidente del Consiglio.

A far sapere la decisione del tribunale sardo, secondo il quale Antonello Zappadu ha svolto un’attività giornalistica, e lo ha fatto senza intromettersi in un’area delimitata, è stato l’europarlamentare dell’Idv Giommaria Uggias che assistite il fotografo.

“Il premier come tutti noi – ha dichiarato Uggias - deve avere fiducia nei giudici e accettare il verdetto anche quando è contrario alle proprie aspettative. Nonostante manchi un pronunciamento sulla violazione della privacy, questa prima decisione del tribunale può aprire nuovi scenari. La denuncia di Berlusconi si basava soprattutto sulla violazione di domicilio”.

Due a zero per l’Italia dei Valori. Oltre che sulla maggioranza, alla quale ha dimostrato di essere di porre un freno a Silvio Berlusconi, il partito di Antonio Di Pietro ha dato una lezione anche al Partito Democratico affiancando alle parole i fatti.

Foto | Flickr

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78 commenti

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  • Profilo di fc77

    fc77

    09 set 2009 - 18:12 - #51
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    torturare i figli????? ma scherzi,vero??? non esiste nessun motivo. torturare i figli x colpire chi non parla? dai non esagerariamo.!!!!!!

  • Profilo di 16dB

    16dB

    09 set 2009 - 18:14 - #52
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    Invece siamo lo stato in cui la DIGOS fa partire indagini se hanno sospetti su delle raccolte di firme… quanta idiozia!

  • Profilo di 16dB

    16dB

    09 set 2009 - 18:20 - #53
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    E’ una provocazione, ovviamente! Ma subito ti sei scandalizzato/a per quello che ho scritto, con un attacco di buonismo standardizzato, invece di guardare al resto di quello che ho scritto e renderti conto di quanto è peggio quello che quella gentaglia fa e continua a fare.
    E comunque i figli delle vittime delle stragi, devono continuare a vivere con il peso del non sapere la verità, che non credo sia un peso così leggero. E i nostri figli pagheranno per gli errori e le malefatte che quelli marci al potere continueranno a compiere, perchè la verità non è mai venuta fuori. Quindi?

  • Profilo di fc77

    fc77

    09 set 2009 - 18:30 - #54
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    no 16dB ,non scandalizzata ma schifata,forse xchè so che significa xdere un figlio.
    che colpa hanno i figli di terroristi ? se una xsona mi ha fatto del male ,colpisco lui non i figli,lo sai ,sono sempre d’accordo con i tuoi commenti ma su questo ti devo dare torto.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    09 set 2009 - 18:31 - #55
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    Scusate lo scampolo d’assenza.

    Non dico che Berlusconi sia indagato solo da quando è entrato in politica.
    Dico che, nel caso specifico, le “voci” relative ad un suo presunto coinvolgimento nelle stragi di Capaci e Via D’Amelio (perchè è questo di cui si parla, vero ?) sono cominciate ad uscire guarda un po’ solo adesso che siede in questo, specifico, attuale Governo.

    Dopo (o prima, o durante, ho perso il filo) altri innumerevoli tentativi di destabilizzazione che vanno dal gossip al falso, dal processo alla finta satira, di tutto di più.

    In pratica, non si sa più cosa inventarsi per schiodarlo da lì. Si fa leva su tutto il possibile, fra un po’ uscirà qualcuno a dire che la pistola per sparare al papa l’ha data direttamente lui ad Ali Agca.

  • Profilo di tregenna

    tregenna

    09 set 2009 - 18:32 - #56
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    ma che titolo orrendo!
    il merito è del codice penale, non dell’italia dei valori, per piacere…

    l’italia dei valori non è un parafulmini, basta chiederlo a quei poveri giornalisti in lombardia imputati per aver ascoltato la radio (NON criptata) dei carabinieri che sono stati condannati in sede penale, in via definitiva!
    erano difesi dall’avvocato di pietro

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    09 set 2009 - 18:37 - #57
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    …poi l’hanno criptata pure loro ed è finito il divertimento…

    Come quando mi hanno cambiato il sistema TACS in GSM e non ho più potuto farmi i ca22i degli altri col MicroTac modificato. Una tragedia !

    ;)

  • Profilo di Utan

    Utan

    09 set 2009 - 18:40 - #58
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    alcune buone notizie:

    La prima è che non siamo ancora tecnicamente una dittatura perché “un dittatore di solito prima attua la censura e poi chiude i giornali” e lui s’è fermato per ora al primo punto del programma: i giornali, bontà sua, non li ha ancora chiusi. Anzi, “in questi giorni in Italia si è dimostrato che c’è stata la libertà di mistificare, calunniare e diffamare”, come dimostra il Giornale. Che naturalmente non è suo, ma del fratello Paolo: lui ne è soltanto l’utilizzatore finale.

    La seconda è che le Procure di Milano e di Palermo “cospirano contro di noi”. Ora, che in questo povero paese ci sia ancora qualcuno che cospira contro il padrone di tutto, mentre la cosiddetta opposizione se ne guarda bene, è una notizia che induce all’ottimismo. Ormai si disperava che potesse ancora accadere. Si spera soltanto che sia tutto vero. Certamente Silvio Berlusconi è persona informata sui fatti e, se lo dice lui, bisogna credergli. Lui sa, per esempio, che la Procura di Milano sta chiudendo non una cospirazione, ma un’indagine giudiziaria che lo vede indagato dall’aprile del 2007 per appropriazione indebita (con conseguente evasione fiscale) insieme al presidente Mediaset Fedele Confalonieri e ad altre sette persone. L’indagine, di cui lui e i suoi legali hanno ricevuto copia della richiesta di proroga nell’ottobre del 2007 e che è “scaduta” alla vigilia delle ferie, è uno stralcio del processo che vede imputati Berlusconi e altri dinanzi al Tribunale di Milano per le “creste” sugli acquisti di diritti televisivi e cinematografici in America da parte di una miriade di società offshore del gruppo Fininvest-Mediaset. In quel processo (congelato dal lodo Alfano in attesa che dal 6 ottobre la Consulta si pronunci sulla costituzionalità o meno del Salva-Silvio) il premier è imputato per appropriazioni indebite da 276 milioni di dollari, evasioni fiscali per 120 miliardi di lire fino al 1999 e relativi falsi in bilancio.

    L’inchiesta-stralcio che sta per chiudersi, invece, riguarda l’accusa - come ha scritto Luigi Ferrarella sul Corriere il 25 giugno scorso - di avere “mascherato la formazione di ingenti fondi neri” dirottati dalle casse Fininvest-Mediaset su “conti esteri gestiti dai suoi fiduciari”. Il tutto attraverso la solita compravendita di diritti sui film, negoziati - secondo l’accusa - a prezzi gonfiati con operazioni fittizie tra agenti (fra i quali il produttore egizian-americano Frank Agrama e l’italiano Daniele Lorenzano) e società riconducibili a Berlusconi ma occultate ai bilanci consolidati del gruppo. Un replay della vicenda già approdata in Tribunale, solo che quella si riverbera sui bilanci del gruppo fino al 2001, mentre questa si spinge anche negli anni successivi per via dell’ammortamento pluriennale dei diritti tv. Qui il Cavaliere è indagato per appropriazione indebita a proposito di 100 milioni di euro nascosti in Svizzera e lì sequestrati dai giudici milanesi nell’ottobre del 2005: un tesoretto occulto intestato al produttore Agrama sui conti di una sua società con sede a Hong Kong, la Wiltshire Trading. Secondo l’accusa, quei soldi non sarebbero di Agrama, ma di Berlusconi del quale il produttore non sarebbe altro che un prestanome o un “socio occulto”. L’inchiesta-stralcio prende nome da Mediatrade, cioè dalla società berlusconiana che dal 1999 è subentrata alla maltese Ims per l’acquisto dei diritti tv, e riguarda una serie di conti esteri dai nomi variopinti (“Trattino”, “Teleologico”, “Litoraneo”, “Sorsio”, “Pache” e “Clock”). Il Cavaliere sa bene che, scaduti in estate i termini per indagare, la Procura sta per depositare alle difese “l’avviso di conclusione delle indagini e deposito degli atti”: una mossa che, in mancanza di una richiesta di archiviazione, prelude alla richieste di rinvio a giudizio che lo trasformeranno da indagato a imputato.

    Poi c’è Palermo. Qui il presidente del Consiglio ha voluto essere più preciso: “E’ una follia che ci siano frammenti di Procura che da Palermo a Milano guardano ancora a fatti del ‘92, del ‘93, del ‘94”. In realtà non c’è niente di folle a indagare sulle stragi politico-mafiose che hanno insanguinato l’Italia fra il 1992 e il 1993. L’unica follia è che, a 17 anni dalle bombe di Palermo, Milano, Roma e Firenze, non se ne siano ancora smascherati e ingabbiati i mandanti occulti, nonché gli autori e gli ispiratori delle trattative fra pezzi dello Stato e Cosa Nostra. Ora le indagini paiono a buon punto, grazie alle rivelazioni di persone molto informate sui fatti, come il mafioso pentito Gaspare Spatuzza (dinanzi alle procure di Caltanissetta, Firenze, Milano e Palermo) e il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Massimo Ciancimino. L’altro giorno, su Libero, Gianluigi Nuzzi parlava di importanti acquisizioni da parte di Ilda Boccassini, che indaga sulla strage di via Palestro del 27 luglio 1993, e della possibile riapertura del filone investigativo che aveva portato all’iscrizione di Marcello Dell’Utri (ma anche di Silvio Berlusconi) per concorso in strage.

    Intanto, la prossima settimana, riparte per il rush finale davanti alla Corte d’appello di Palermo il processo di secondo grado a carico di Dell’Utri, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa: la Corte dovrà decidere se ammettere nel fascicolo processuale la lettera che - secondo Ciancimino jr. - Provenzano inviò a Berlusconi tramite Vito Ciancimino e Dell’Utri nei primi mesi del 1994, in cui prometteva appoggi politici in cambio della disponibilità di una rete televisiva, e in caso contrario minacciava un “triste evento” (forse il sequestro o l’uccisione di Piersilvio Berlusconi). Una possibile prova regina del ruolo di cerniera fra Cosa Nostra e Berlusconi svolto per decenni da Dell’Utri, rimasta finora nei cassetti della Procura grazie alla “distrazione” dei suoi vecchi dirigenti, ora fortunatamente sostituiti da gente più sveglia.

    Nulla di segreto: tutto noto e stranoto, almeno nelle segrete stanze (giornali e telegiornali non si occupano di certe quisquilie). Noto, soprattutto, al Cavaliere. Il quale ha deciso di giocare d’anticipo. Così quando gli atti di Mediatrade saranno depositati a Milano e quelli di Palermo saranno acquisiti al processo Dell’Utri, lui potrà dire: ve l’avevo detto che stavano cospirando. Quella di oggi è un’esternazione preventiva. A orologeria.

  • Profilo di 6tigre

    6tigre

    09 set 2009 - 18:40 - #59
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    mi dispiace per checiazzecca (in arte pietro) con le foto non puo nemmeno pulirsi il gnao sicuramente con questa vittoria avrebbe goduto

  • Profilo di rossodentro

    rossodentro

    09 set 2009 - 18:41 - #60
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    La procura di Firenze iscrisse nel registro degli indagati Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri (con il soprannome AUTORE 1 e AUTORE 2), considerati mandanti delle suddette stragi. Il Pm di Firenze chiese l’archiviazione del procedimento al termine delle indagini preliminari, accolta dal giudice per le indagini preliminari competente, sebbene si evidenziasse nel decreto di archiviazione che vi era «un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione» (ovvero Forza Italia) e che durante le indagini «l’ipotesi iniziale abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità»
    Queste sono indagini del 1998 sai prima che scendesse in politica era un pò difficile in quanto appena accadute e per certi indagini purtroppo ci vuole tempo.
    Vedi che da poco è uscita la sentenza di primo grado per Dell’Utri (poco in tempi giudiziari italiani)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    09 set 2009 - 18:42 - #61
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    Te prego Utan !!!
    Lo sappiamo l’indirizzo del blog di Travaglio, se me lo voglio leggere (e ti giuro che lo leggo, e ci commento pure) vado lì.

    Nun ce fà ’sti copia’ncolla chilometrici, dai !! Magari un linkino ? ;)

  • Profilo di Utan

    Utan

    09 set 2009 - 18:44 - #62
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    Chi si ricorda delle parole del Nano di Oz?

    Aveva detto che avrebbe passato agosto a L’Aquila, tra i terremotati, e non era vero. Aveva detto che il 4 settembre avrebbe consegnato le prime case a Cese di Preturo, e non è accaduto. Aveva persino detto (il giorno dei funerali con gli occhi lucidi, carezzando orfani) che avrebbe ospitato famiglie di terremotati nelle sue ville, ma nessuno ha mai ricevuto un simile invito.

    Tutte le promesse che Silvio Berlusconi affida ai suoi molti telegiornali sono bugie con gambe talmente lunghe e veloci che si fa fatica a inseguirle per verificarle. Fanfare e riflettori le mettono in circolazione (“prima dell’inverno tutti avranno un tetto”) ma finiscono per accumularsi sul palcoscenico della perpetua commedia che ci governa.

    Dice Stefania Pezzopane, presidente della Provincia: “C’è un grande malessere in giro. Ci sentiamo ingannati e compressi. Assediati dal tempo. Dispersi. Senza certezze”. Ora che a L’Aquila sono cominciate le piogge, 17 mila terremotati vivono ancora nelle tende e 30 mila sono sparpagliati negli alberghi. Non si sa quante scuole riapriranno. Mancano ancora le graduatorie per l’assegnazione delle nuove case. In compenso i cassintegrati sono saliti a 16.500 e un piano di rilancio produttivo non si è fatto. Tensioni crescono. Solidarietà evaporano. Burocrazie impediscono piccoli lavori e accesso ai rimborsi. Si dismettono le tendopoli, ma le nuove case restano un miraggio. I container utilizzati in Umbria potevano essere una soluzione per il primo anno, ma non sono mai arrivati per non offuscare il record della ricostruzione. Ora arriverà l’inverno e con la neve pure il buio delle telecamere.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    09 set 2009 - 18:47 - #63
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    rossodentro: non prendere questa mia come una “fuga”, ma mi debbo allontanare. Avremo modo di parlare ancora, credo.
    Ma, di grazia, su quali basi si fondano codeste affermazioni ?
    Cosa vuol dire “mandante occulto” ?
    Avere rapporti con un mafioso non vuol dire necessariamente essere mafioso.
    Ed essere “mafioso”, non vuol dire necessariamente essere mandante dell’omicidio di un magistrato. Ancor meno di due.

    Di cosa stiamo parlando, tutti quanti ?

    Un saluto a tutti, a presto !

  • Profilo di Utan

    Utan

    09 set 2009 - 18:48 - #64
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    Albert ma il Nano di Oz ti piace così tanto da non trovarne pecca per pura e indissolubile fede (vedi Lea) o fai solo finta come tanti altri per comodo?

  • Profilo di 16dB

    16dB

    09 set 2009 - 18:52 - #65
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    Mi spiace sinceramente fc77 per il tuo lutto. Ma come ti ho già detto era una provocazione. Quello di fronte a cui volevo metterti è il fatto che certe persone certi scrupoli sui figli degli altri non se li fanno, chi per una fantomatica “causa superiore” come può essere “l’interesse nazionale”, chi per del vil denaro: i mafiosi, i governanti che avvallano una determinata operazione, o anche i terroristi (che siano di stato o meno). So che è una riflessione di una banalità disarmante, ma volevo semplicemente condividerla. Certe verità non si sapranno mai, certe indagini si annunciano, ma poi non finiscono, tutte cose già viste… .

  • Profilo di fc77

    fc77

    09 set 2009 - 18:57 - #66
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    16dB grazie.
    ripeto mi ha colpito quella frase ,x tutto il resto hai pienamente ragione.Mi incavolo tanto xchè non riusciamo a liberarci di tutta questa cacca che ci circonda.

  • Profilo di rossodentro

    rossodentro

    09 set 2009 - 19:00 - #67
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    Si basano su fascicoli giudiziari,io non scritto mandate occulto, poi naturale che non erano loro i soli mandanti,condanna in primo grado per associazione esterna mafiosa è più di un piccolo sospetto per me,io ad una persona che mi mette una bomba davanti il cancello di casa come minimo lo denuncerei e non direi mai ch’è stato un gesto simpatico.
    Poi guarda caso in quel fatto sapeva più Dell’Utri dove si trovava Mangano che la polizia che parlava con Berlusconi.
    Altra cosa io di solito mangio con persone come me onesto cittadino mangio con altri onesti cittadini lavoratori conosco anch’io gente affiliata con certi gruppi malavitosi purtroppo, ma non ci sono mai andato a mangiare insieme come vecchi amici.

  • Profilo di Paer

    Paer

    09 set 2009 - 19:05 - #68
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    Mi connetto 5 minuti e subito leggo le castronerie di Lea (ma non ti eri ritirata a vita privata!?). I “sinistri” (che io devo ancora capire chi sono…) parlavano male di Falcone?!? Sti gran c***azz*i!! Ma lo volete capire che non è questo il modo di affrontare le questioni. Chi parlava male di Falcone erano solo le persone che avevano qualche legame con la mafia. Per favore, per rispetto verso delle persone che hanno cercato di cambiare le cose in Italia. Sono davvero indignato e mi stupisco di quanto la gente sia disposto a passare sui cadaveri per difendere il proprio papi. Che schifo.

    Queste vacanze in Italia mi stanno confermando quanto forte sia il regime… e quanto assurdi siano gli italiani…

  • Profilo di Utan

    Utan

    09 set 2009 - 19:06 - #69
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    Daniele Luttazzi: La guerra civile fredda

    La “guerra civile fredda” è l’esito del progetto organico, reazionario, fatto di disuguaglianze e gerarchie, che è in atto da un ventennio nel Paese. Ne sono conseguiti, fra l’altro, un aumento del 553% della cassa integrazione, una manovra economica che beffa i ceti medi e un piano federalista che porterà alla divisione fra regioni di serie A (magari da annettere alla Carinzia) e di serie B.

    Se risulta paradossale, allora, l’appoggio che col loro voto i cittadini italiani stanno dando alle politiche classiste che da anni li danneggiano, una spiegazione tuttavia c’è.

    Che Berlusconi e la Lega continuino a vincere le elezioni; An si fonda col PdL; Di Pietro cresca nei sondaggi; il PD resti inconcludente; Prodi abbia battuto Berlusconi per ben due volte; la Chiesa attragga fedeli da duemila anni; e Grillo riempia i palazzetti e le piazze coi suoi Meet up; lo si deve innanzitutto al potere di una straordinaria tecnica di persuasione: la narrazione emotiva.

    Circa trent’anni fa, le strategie del marketing politico USA hanno raggiunto un nuovo livello di consapevolezza con la scoperta, da parte dei think-tank di destra, che l’elettorato non vota in modo razionale, ma in base a suggestioni emotive. Il programma elettorale diventa secondario, se non sai come raccontarlo. Vinci le elezioni (è questo il grande trucco) se lo sai raccontare come una storia: una storia che crei con l’elettore un legame emotivo.

    Nella nuova realtà politica, tutta emotiva, la popolarità sostituisce la legittimazione; la vittoria la credibilità; e i sondaggi l’ideologia. Una volta agganciato emotivamente, l’elettore sospende la propria capacità critica e finisce per votare anche chi, a conti fatti, non gli converrebbe.

  • Profilo di Lea

    Lea

    09 set 2009 - 20:07 - #70
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    #68
    non capisci un ca22o.

  • Profilo di Lea

    Lea

    09 set 2009 - 20:10 - #71
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    Il 25 maggio a Milano, a palazzo di giustizia, mentre si commemora Giovanni Falcone, esplode la rabbia di Ilda Boccassini, uno dei magistrati che gli sono stati vicini. “Avete fatto morire Giovanni Falcone – dice col viso coperto da spessi occhiali scuri – lo avete fatto morire con la vostra indifferenza, con le vostre critiche che non erano rivolte al suo modo di operare. Una cosa è criticare la superprocura, un’altra il dire, come hanno fatto il CSM e gli intellettuali del cosiddetto fronte antimafia, che Falcone si era venduto e non era più libero dal potere politico. Falcone a Palermo non poteva più lavorare, perchè gli era stato impedito di fare i processi alla mafia. E per questo ha scelto la strada del ministero, per realizzare il progetto di una struttura unica contro la mafia. Lui non voleva essere lasciato solo dai colleghi ed essere considerato un traditore“.
    C’è soprattutto la sinistra e magistratura democratica nel mirino della Boccassini, il non averlo difeso, l’averlo descritto come un uomo al servizio del potere politico.
    Due giorni dopo l’Unità pubblica un lungo articolo del condirettore Piero Sansonetti dal titolo: “La sinistra e Falcone. Gli errori, le polemiche, lo spirito di fazione”. “Questo giornale negli ultimi mesi, e più di una volta, ha criticato Giovanni Falcone per i suoi atteggiamenti prudenti, per la sua nuova amicizia con i socialisti, per la sua scelta di lasciare Palermo. E ha osteggiato la sua candidatura alla direzione della superprocura. (…) In queste ore terribili una cosa l’abbiamo capita tutti, credo: Falcone era un uomo libero“. (…)

    http://pdpietrasanta.wordpress.com/2008/05/23/dedicato-a-giovanni-falcone/

  • Profilo di Lea

    Lea

    09 set 2009 - 20:12 - #72
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    #68
    tornatene a quel paese. e restaci.

  • Profilo di Lea

    Lea

    09 set 2009 - 20:14 - #73
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    Berlusconi replica: nessun governo come nostro nella lotta alla mafia
    ROMA - “Nessun governo ha fatto quello che noi abbiamo fatto nella lotta alla mafia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di un incontro con i giovani del Pdl alla festa Atreju 2009. Il premier ha elencato quanto fatto fin’ora dall’esecutivo, dalla confisca di un miliardo di euro, al sequestro di “più di quattro miliardi”, a numerosi arresti eccellenti. “Nessuno - ha sottolineato - ha mai fatto un’azione così vera ed efficace” contro la mafia.

    chissà perché Repubblica e l’Unità queste cose non le scrivono.

  • Profilo di Tuco Benedicto

    Tuco Benedicto

    09 set 2009 - 23:39 - #74
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    Lea, tu purtroppo sembri avere un fervore anomalo per il dire sciocchezze di parte.

    Il fatto è che Leoluca Orlando ebbe degli occasionali attriti con Falcone su alcuni punti specifici, unicamente per eccesso di zelo (lui riteneva Falcone non stesse approfondendo a sufficienza sulla collusione tra politica e mafia).
    Paradossalmente aveva anche parzialmente ragione.
    Come dichiararono anche loro collaboratori e colleghi molti anni dopo, Falcone, Borsellino e il pool antimafia evitarono intenzionalmente di smuovere troppo le acque in quell’ambito, ovviamente non con fini loschi nè per corruzione… Ma unicamente perché facendo altrimenti “temevano di inquinare il Maxiprocesso con troppe pressioni politiche dall’esterno”.

    Tolto questo, nonostante un paio di frontali pubblici l’amministrazione di Leoluca Orlando fu quella che collaborò più strettamente con il pool antimafia e che diede i segnali più importanti alla città di Palermo. Tra le altre cose, costituendosi parte civile in tutti i processi contro sospettati di associazione mafiosa.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    09 set 2009 - 23:57 - #75
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    ma dal punto di vista di lea, tutti coloro che combattono la mafia, sono sporchi comunisti!!! quando accetterai il fatto che berlusca fa parte di cosa “nostra”???

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    09 set 2009 - 23:57 - #76
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    anzi, cosa “loro” mia non di certo……

  • Profilo di Lea

    Lea

    10 set 2009 - 10:54 - #77
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    Ti sufgge un punto fondamentale Tuco: la realtà non è né bianca, né nera. Capisci? o devo farti la parafrasi? certo voi antiberlusconiani a comprendonio siete alquanto duri…

  • Profilo di alfadok

    alfadok

    06 nov 2009 - 17:39 - #78
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