
Archiviato il caso Boffo, e la relativa settimana di silenzio, per il Vaticano è tempo di ritornare ad essere parte attiva del dibattito politico. A pochi giorni dall’inizio della scuola la Conferenza Episcopale chiede che l’ora di religione sia destinata all’insegnamento esclusivo del cattolicesimo.
“L’insegnamento dell’ora di religione nelle scuole – si precisa nella lettera ufficiale - non può essere sostituito con lo studio del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa”.
Ad oggi il Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, non ha precisato se gli insegnanti di religione dovranno attenersi o meno al richiamo, criticabile, del Vaticano che nelle scorse settimane ha trovato nell’esponente del Popolo delle Libertà un prezioso alleato.
A poche settimane, infatti, dal dibattito sull’ora di religione che aveva permesso al Ministro di aggiudicarsi le prime pagine di molti quotidiani chi di dovere non si pronuncia. Lecito chiedersi, a questo punto, perché adesso sulle questioni strettamente connesse al Vaticano si adotti il silenzio.
Non credo che questa omertà nasca dal cambiamento, auspicato, d’opinione. Si tratta per lo più di una sudditanza psicologica nei confronti del Capo. Le ferie di Silvio Berlusconi avevano permesso a Mariastella Gelmini di aggiudicarsi i suoi quindici minuti di celebrità.
Ma oggi, con il Presidente del Consiglio in attività, tutto cambia e appare ridondante esprimere delle opinioni. Giuste o sbagliate che siano.
Invece che condannare un richiamo, che certo non incentiva l’integrazione delle persone extracomunitarie, il Ministro della Pubblica Istruzione tace dimostrando la reale distanza tra lei e il suo dicastero.
Per Mariastella Gelmini, probabilmente, non vale la pena insegnare qualcosa agli studenti italiani. Per lei è sufficiente stare lì come se fosse l’amministratrice di una multinazionale. Eppure dovrebbe essere diverso. Eppure su queste risorse il nostro paese dovrebbe investire con passione per crescere.
Mr Lorenz
10 set 2009 - 08:19 - #1Incapacita’ al potere
Volume 1
Mariastella Gelmini
Ipotizziamo che tu debba leggere e valutare 50 CV per scegliere i 2,3 candidati da intervistare per una fututa assunzione. Ci sono regole non scritte che possono venire in tuo soccorso. Ad esempio, quella di scremare eventuali candidati laureati all’Universita’ di Camerino.
Immaginiamo ora di dover scegliere un avvocato per difendersi in una causa per, che so, un incidente stradale. Ci metterebbe sull’allarme sapere che uno dei papabili ha ottenuto l’abilitazione alla professione a Catanzaro?
Ecco….se poi lo stesso avvocato lo metti a fare il Ministro della Pubblica Istruzione, cosa ottieni?
Siamo nel 2009. Ci aspetteremmo riforme rivoluzionarie, tipo, che so, l’obbligo di 2 lingue straniere a partire dalle elementari. O l’introduzione obbligatoria di Economia nei Licei.
O l’obbligo di digitalizzazione del materiale didattico all’Universita’ e la condivisione in Intranet prima della lezione. O la wireless gratuita obbligatoria in ogni Universita’ e campus collegato.
Invece, la geniale Gelmini e’ riuscita a
1- Pagare 15mila precari per stare a casa quando la scuola italiana e’ al collasso, con il risultato di
2- Infrangere l’obbligo sulle basilari norme igeniche e antincendio che impongono limiti di 25 tra alunni e maestri per classe nelle scuole elementari e medie
3- Ritornare al modello educativo del maestro unico alle elementari
Il punto 2 e’ particolarmente importante, perche’ la stessa Gelmini e’ a rischio di azione PENALE…speriamo tutto vada bene e non succeda nulla di imprevisto, altrimenti l’incapacita’ della simpatica Mariastella la potrebbe condurre dritta dieto le sbarre…..
Gianca77
10 set 2009 - 08:37 - #2o io mi sono perso qualcosa o questi sono pazzi…cioè, uno stato esterno che vuole dirmi, no, impormi cosa devo o non devo fare nella mia scuola…allucinante….
ps:molaschi attento a te con questi post al vetriolo sulla gelmini…se ti becca per il corridoio landoni ti fa una faccia così…
Steffa
10 set 2009 - 09:20 - #3Ma come si permette il Vaticano di imporsi in questo modo? Il medioevo è finito, Gelmini tiri fuori le palle e risponda a tono al Vaticano, oppure si dimetta considerato che evidentemente la stoffa non ce l’ha
Stef500f
10 set 2009 - 09:34 - #4Mariastella.bè.che ne pensi? Seguirai gli ordini del vaticano?
iononhovotatoberlusconi
10 set 2009 - 10:20 - #5« Il papa non crede nell’evoluzionismo e c’ha ragione: la Chiesa non s’è mai evoluta. »
Mr. Ze
10 set 2009 - 10:32 - #6Secondo me l’ora di religione così com’è non serve a niente. Sarebbe meglio che spiegassero una religione invece di perdere tempo in cavolate come fanno oggi. Se poi la religione spiegata è il cristianesimo ben venga perchè è la religione più diffusa in Italia e parte della nostra storia.
Azurik
10 set 2009 - 11:22 - #7Secondo me la religione cattolica i babmbini/ragazzi la imparano già FACOLTATIVAMENTE al catechismo.
Le lezioni di religione nelle scuole a mio avviso dovrebbero fornire ai giovani una panoramica globale su quello che sono le diverse religioni (ufficiali), in modo da fornirne una cultura in merito, senza però professarne alcuna.
In fatti, creare una cultura sulle religioni sarebbe molto più edificante, specie in un mondo come quello di oggi, dove siamo molto spesso portati a viaggiare in posti lontani o per lavoro o per altro.
Poi sul fatto che il vaticano debba occuparsi d’altro su quello non ci piove.
Mattia77
10 set 2009 - 11:31 - #8@mr. ze: te quando hanno isegnato critianesimo eri assente dato che il cristianesimo insegna la tolleranza.
E se dici che le altre religioni non sono tolleranti, allora il cristianesimo dice anche porgi l’altra guancia.
Non c’è cosa peggio di un cattolico che è cattolico per tradizione, roba da chiodi.
Gianca77
10 set 2009 - 11:43 - #9#8
non facciamo però l’errore di fare sempre muro contro chi la butta li in merito all’insegnamento del cristianesimo, non cattolicesimo, ripeto cristianesimo (sono un ateo anticlericale per inciso)
Il cristianesimo come ha fatto notare Mr. Ze, oltre che a essere la religione più diffusa in occidente, è anche una parte fondamentale della nostra cultura quindi, ripeto, da uno che crede che il cristianesimo in quanto religione dice un sacco di stronqxzate, ci sono tante cose da valutare bene…come disse Croce non possiamo non dirci cristiani
Poi da voler fare un certo tipo di insegnamento a riuscire ad applicarlo (considerando che molti professori di religione sono preti cattolici) ce ne passa…per inciso
Azurik
10 set 2009 - 12:04 - #10La maggior parte delle persone Italia professa o pensa di professare (perchè così facevano i suoi nonni e genitori) il cristianesimo, ma di fatto l’Italia rimane un paese costituzionalmente laico.
Gianca77
10 set 2009 - 12:25 - #11è la società occidentale che in generale, per una perdita costante di valori, è diventata e sta diventando laica. La religione, nel ns, caso cattolica, nella stra-mega maggioranza dei casi è semplicemente un adattarsi a quello che ti impone la società, visto che adattarsi è molto più semplice e meno impegnativo che ragionarci sopra e scegliere di testa propria
Mattia77
10 set 2009 - 13:53 - #12@gianca, IMHO hai smesso troppo presto il metadone.
andreami
10 set 2009 - 16:17 - #13Masse… Con il casotto che ha personalmente combinato il premier con escort, minorenni, divorzio, Boffo ora cosa pensate che succedera’? E non si pensi che gli altri politici abbiano fatto di meglio, se no si sarebbero fatti sentire…
Finisce che per poterci permettere una classe politica eticamente raccapricciance dobbiamo darla vinta alla chiesa su un fracco di cose, lasciargli la loro finestra pubblicitaria in ogni stramaledetto TG, soldi a non finire. Con la gioia dei vari Mastella che al momento opportuno sono sempre campioni di cattolicesimo.
Utan
10 set 2009 - 16:17 - #14E quando MaryStar parla dice balle:
Riaprono le scuole con il flop assoluto del maestro unico della Gelmini. Basta fare un giro negli istituti che hanno già cominciato le lezioni per accorgersene. L’imposizione della maestra unica per decreto è stata scelto solo dall’11% delle famiglie italiane. Ma anche di meno, a conti fatti. Proprio il ritorno del maestro unico, fiore all’occhiello della riforma della Gelmini alle elementari, è stato bandito dal (ri)salire in cattedra. Un successo dell’Onda anti-Gelmini. Ma lei, il ministro dell’Istruzione, alla vigilia del nuovo anno scolastico “gira” i numeri a suo favore: “Il 69,6% ha preferito il maestro unico di riferimento” ha detto candidamente in conferenza stampa a Palazzo Chigi dove si è “rifugiata” per non guardare i docenti precari e la Flc-Cgil incatenati sotto le finestre di viale Trastevere.
Circondata dai dirigenti ministeriali, Mariastella Gelmini confonde il tempo scuola che le famiglie potevano scegliere all’atto dell’iscrizione dei figli alle prime classi delle elementari, con il maestro unico. Poi prosegue con la distorsione nella comunicazione: “Il 58,6% delle famiglie ha scelto le 30 ore; l’11% le 24 e le 27 ore” - ha precisato. E il flop salta agli occhi. Quell’11% rappresenta nient’altro che una conferma che le famiglie oltre al maestro unico hanno bocciato la politica dei tagli del governo sulla scuola. Infatti proprio le 27 ore sono state garantite in termini di posti-docenti per le prime classi di questo anno. Di conseguenza, i genitori hanno scartato la rincorsa per l’insegnante pressoché unico. Le scuole, forti dell’autonomia, hanno organizzato le risorse mantendo almeno la presenza di due o più insegnanti nelle classi, anche nelle prime. E la Corte dei Conti quest’estate ha fatto il resto, ha spiegato che “il modello del maestro unico introdotto dalla norma 169 del 2008, non può essere obbligatorio per le scuole ma una opzione in più per le famiglie”.
Beata Ignoranza. La Gelmini emanerà al più presto l’atto di indirizzo sul primo ciclo. Ma il ministero nell’indicare l’organizzazione della didattica dall’infanzia alle medie non potrà imporre il maestro unico di riferimento.
Mascherata la prima bugia, eccone un’altra: il tempo pieno.”Cinquantamila bambini in più avranno il tempo pieno, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Nella scuola elementare - si legge nella cartellina stampa diffusa ai giornalisti - sono state attivate 2191 classi di tempo pieno in più rispetto all’anno precedente. 1505 solo in prima elementare, grazie all’introduzione del maestro unico e all’eliminazione delle compresenze”. E la Gelmini subito sentenzia: “Gli scenari catastrofici alimentati dalla sinistra sono stati ampiamente smentiti dai fatti: con il maestro unico il tempo pieno è aumentato”. Altra mistificazione.
La richiesta del tempo pieno è aumentata grazie al movimento anti-Gelmini che dalla Lombardia alla Sardegna ha tenuto il governo sotto scacco fin dall’autunno scorso. Il ministero della Gelmini ha dovuto mantenere l’impegno preso in campagna elettorale: “Il tempo pieno non sarà cancellato, anzi verrà aumentato”. Lo promise anche Silvio Belusconi. E così è. Non senza imbarazzo per la Gelmini. Basta andare a rileggersi l’audizione al Senato del 21 aprile scorso per carpirne l’irritazione. La Gelmini manifesta stupore per il notevole incremento della domanda di tempo pieno del 20-30%, manifestando il sospetto che tale aumento “sia stato influenzato da informazioni strumentali, volutamente distore e spesso condizionate da posizioni ideologiche”. Ad irritare il ministro, la domanda di tempo pieno proveniente anche da istituti privi dei requisiti necessari.
Infatti, in Sicilia, Puglia e Sardegna, regioni dove il modello orario delle 40 ore è una realtà meno diffusa rispetto alla Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna, è scattata la “riconrsa” al tempo pieno.
Immediate le reazioni. “Il minsitro insiste a raccontar favole e autoincensa. Venga invece in Parlamento a riferire i dati reali su quanti studenti ci sono in ogni classe, quante sezioni a tempo pieno non sono state autorizzate rispetto alle richieste delle famiglie, quante richieste di tempo prolungato alle medie”, dicono le parlamentari del Pd Manuela Ghizzoni e Maria Coscia. Mentre l’ex minsitro Bebbe Fioroni dichiara: “Basta bugie. A scuola il tempo pieno non esiste più. E’ iniziata l’era del doposcuola”.
blogattelle
10 set 2009 - 18:59 - #15a dar retta al messaggero gelmini non ha taciuto: -è una posizione che condivido-, riporta il quotidiano, il quale stampa anche passi della lettera della cei che fan giustizia di chi pensa che gl’integralismi allignino solo altrove
MetalSho
11 set 2009 - 01:54 - #16Da cattolico reputo l’affermazione del Vaticano veramente pessima.
P.S. Nn è vero che il Papa nn crede nella TEORIA evoluzionista. Il cattolicesimo si basa anche sugli insegnamenti di Tommaso d’Aquino che affermava che ci si può basare scientificamente sulla Bibbia se e solo se, la scienza non ha risposte adeguate su alcuni argomenti.
Gianca77
11 set 2009 - 13:46 - #17@Mattia77
il fatto che tu nn riesca ad arrivare e certi concetti che magari sono un filo più complessi del lavare la macchina nn significa che gli altri si facciano di chissà cosa per arrivarci