La Mostra del cinema veneziana più politica (leggi: di sinistra) degli ultimi anni, sotto la sicura direzione del fu-extraparlamentare Müller ha ieri raggiunto la sua apoteosi con la proiezione dell’attesa pellicola di Michele Placido sul 68; una sorta di autobiografia romanzata in cui l’ex-commissario Cattani della Piovra si è fatto impersonificare (furbescamente) dal sex symbol Riccardo Scamarcio. Titolo: Il grande sogno.
Al di là della trama e degli eventi ad essa connessa, per i quali vi rimandiamo ai nostri colleghi di cineblog, ciò che ha sollevato maggiore trambusto è la conferenza stampa del regista, che ha esordito dedicando il suo film all’ex-direttore dell’Avvenire Boffo per poi gettarsi in un’accorata critica del Governo, reo tra le altre cose di non aiutare i giovani registi italiani. Detto che su questo possiamo anche essere d’accordo, anche se non è che i precedenti esecutivi abbiano brillato a riguardo, veniamo all’apice dell’esibizione, riportata nel filmato.
Incalzato dalla domanda di una giornalista spagnola, che trovava curiosa l’invettiva sponsorizzata da Medusa Distribuzione e da Berlusconi, il Placido ha dato in escandescenze, urlando che si trattava di una domanda stupida e sbottando in un (testuale) “Ma con chi cazzo lo dovevo fare questo film?”.
Lasciamo ai lettori ogni considerazione sulla coerenza del personaggio, ma non prima di aver registrato l’incredibile dichiarazione di Mario Capanna, invitato al tavolo della conferenza in qualità di esperto. L’ex-leader sessantottardo ha attaccato Pasolini a proposito della famosa difesa dei poliziotti in occasione dei fatti di Valle Giulia, affermando: “Disse una cazzata, capita anche ai grandi poeti”, mentre al suo fianco Placido annuiva convinto.
Ultima citazione per la risposta del regista sulla situazione della sinistra attuale:
“Sono più tentato di lavorare con Casini. Vorrei un forte centro democristiano, che guardi a sinistra, diciamo un grosso partito popolare cattolico capace di sfidare il governo”.
Si salvi chi può.
Stef500f
10 set 2009 - 08:12 - #1Placido bè. .
..il film sarà bello..sicuramente..
charles-dexter-ward-9
10 set 2009 - 08:47 - #2dopotutto anche d’alema pubblicava con mondadori…
fc77
10 set 2009 - 09:11 - #3qual è il problema? sb ha prodotto un film( ci guadagnerà bei soldini) ,mica ha prodotto placido x fare campagna elettorale a suo favore.
anche il mio fornitore vota a destra,che devo fare, allora? tagliare ogni rapporto con lui e cercare un fornitore che vota a sx?oppure se entra un cliente prima di servirlo chiedo x chi vota?
16dB
10 set 2009 - 09:19 - #4@4 E infatti D’Alema-Violante avevano assicurato personalmente al pres del cons che nessuna delle aziende del premir sarebbe stata toccata in caso di una loro vittoria, come lo stesso Violante ammise candidamente in aula. :D Rido per non piangere.
fc77
10 set 2009 - 09:39 - #5non attacca il governo dice solo che non vota x berlusconi.Attacca la giornalista in modo incivile,ma questo è un altro discorso.
Lea
10 set 2009 - 09:58 - #6Bene. Questa è una prova che non siamo in una dittatura e che la libertà di stampa non è affatto in pericolo.
richard-benson
10 set 2009 - 10:18 - #7Ci sono tanti distributori in italia, si vede che a lui faceva comodo Medusa…
comunque poteva fornire delle spiegazioni.
Elenco dei principali distributori in italia
01 Rai Cinema & Studio Canal Distrib. S.r.l.
20th Century Fox Italia S.p.A.
A.B. Film Distributors S.A.S.
Airone Cinematografica S.r.l.
Artisti Associati New Media
Bim Distribuzione
Buena Vista International Italia S.r.l.
C.D.I. Compagnia Distribuzione Int.
Cecchi Gori Distribuzione S.r.l.
Cidif S.r.l.
Cinedance
Dania Film
DNC
E.P. Production S.r.l.
Eagle Pictures S.p.a.
Esse&bi Cinematografica
Europe Corporation Film S.r.l.
European Academy Distribution S.r.l.
Fandango S.r.l.
Filmauro S.r.l.
Gold Film S.r.l.
Gruppo Minerva International S.r.l.
Gruppo Pasquino
International Movie Company S.r.l.
Istituto Luce S.p.A.
Italian International Film
Key Films S.r.l.
Lady Film S.r.l.
Lantia Cinema & Audiovisivi S.r.l.
Life International S.r.l.
Lion Pictures S.r.l.
Lucky Red Distribuzione S.r.l.
Lux Vide S.p.A.
Mediafilm S.p.A.
Medusa Film S.p.A.
Metacinema
Mikado Film S.r.l.
Miramax International
Mondo Cinema
Morgan Film Distribuzione
MOVIEMAX S.r.l.
Multi Media Film Distribuzione S.r.l.
Nexo S.p.A.
Orango Film Distribuzione S.r.l.
Pablo Distribuzione Indipendente
Paco Cinematografica
Revolver
Ripley’s Film
Sacher Distribuzione S.r.l.
Self Cinema
Sharada Distribuzione S.r.l.
Sony Pictures Releasing
Teodora Film S.a.s.
Thule Film S.r.l.
United International Pictures S.r.l.
Universal Pictures S.r.l.
Vip Media S.r.l.
Vitagraph S.a.s.
Warner Bros Italia S.p.A.
Zeudi & Franco Cristaldi Film S.r.l.
Lea
10 set 2009 - 10:20 - #8Richard, non tutti i distributori co-producono o co-finanziano. Credo che Medusa non si limiti solo alla distribuzione.
charles-dexter-ward-9
10 set 2009 - 10:26 - #9richard, no, non doveva fornire spiegazioni. i film si fanno con chi da i soldi per farli, non con i tuoi compagni di partito
fc77
10 set 2009 - 10:30 - #10andrè,la giornalista è spagnola,placido pensava fosse americana o inglese,quando ha detto:sono spagnola lui ha risposto:peggio ancora.
richard-benson
10 set 2009 - 10:30 - #11charles, vero, però allora non ha senso attaccare chi ti ha dato i soldi per girare il film, secondo me…
io se attaccassi il mio datore di lavoro ci farei una magra figura…
io pensavo Medusa distribuisse soltanto.
comunque la giornalista poteva risparmiare certe domande, secondo me…
basta creare questo clima ostile…
Lea
10 set 2009 - 10:36 - #12Sono completamente d’accordo con te Richard. Inoltre, attaccando “il finanziatore”, ci ha fatto pure la figura dell’incoerente. E dell’opportunista. Ergo, quale credibilità gli si può ancora dare?
fc77
10 set 2009 - 10:42 - #13lea è un regista non è nel libro paga di sb,poi se il film è prodotto da medusa vuol dire che è un buon prodotto,sono affari, la fede politica non è importante in questi casi.
richard-benson
10 set 2009 - 10:46 - #14vero fc77, però comunque non mi son sembrati corretti 2 atteggiamenti:
1 - quello della giornalista
2 - quello di Placido.
perchè in ogni caso Medusa fa capo a Mediaset (fam. Berlusconi) che potrebbe aver fatto un affare a distribuire Placido, ma anche Placido ha fatto un affare a venire distribuito da Medusa.
giusto? :)
fc77
10 set 2009 - 10:52 - #1517,forse non ho capito io, ma ho solo sentito placido che rispondeva,come una casalinga acida, di non votare x sb,la domanda era stupida la risposta certamente(nel modo) maleducata.se il film non fosse stato distrubuito o prodotto da medusa ci sarebbero state altre case pronte a farlo.
richard-benson
10 set 2009 - 11:04 - #16esatto, domanda stupida e risposta (nei modi) maleducata…
poteva benissimo spiegare meglio la scelta di Medusa (chiaro, i profitti, e tutto il resto).
comunque sono polemiche che lasceranno il tempo che trovano
paolo0101
10 set 2009 - 12:12 - #17Poteva farsi produrre da Nanni Moretti e dire che in Italia non c’è libertà di espressione. Ma… pecunia non olet
destynova
10 set 2009 - 13:50 - #18Ahaha, occhio che scegliere il distributore non è questione di gusti, se si vuole un buona copertura pubblicitaria in tutti i media, in particolare la tv ed un buon numero di sale, non scelgo la Teodora Film S.a.s., magari scelgo una società con le mani nelle televisioni, nella distribuzione pubblicitaria, con influenze in altri media, e con un importante circuito di sale cinematografiche.
Voi cosa scegliereste?
Seconda cosa, un distributore “distribuisce” la pellicola, ma prima di esser distribuita deve esser girata, quindi serve un produttore. Se vuoi fare un film importante, sei un regista importante, vuoi attori importanti, vuoi personale esperto, vuoi… vuoi…, servono soldi.
Voi cosa scegliereste?
“Ma con chi ca..o lo dovevo fare questo film?”
In effetti non aveva molte scelte, il mercato dei media è falsato ormai da anni…
Lea
10 set 2009 - 14:08 - #19Il Placido furioso esalta Boffo e snobba Silvio
di Stenio Solinas
Venezia - Fossi stato Michele Placido avrei detto: «Ho più di sessant’anni, sono un regista e un attore famoso, non ho nulla di cui vergognarmi e me ne frego del moralismo di chi mi vorrebbe impiccare in nome dell’anti-berlusconismo». Ma Placido appartiene a quel tipo umano, italiano e no, che vuol fare la rivoluzione con il permesso della polizia, è contro il capitalismo, purché non sia il suo, è solidale con i poveri purché se ne stiano a casa loro. Così gli è venuto naturale dire che no, lui Berlusconi non lo conosce nemmeno, e naturalmente non lo vota, e che sì, lo spirito del ’68 oggi è incarnato dalla «dignità» di Dino Boffo, su cui medita persino di scrivere un testo teatrale. Un grande Avvenire dietro le spalle potrebbe essere il titolo…
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=381332&LINK=MB_T
Lea
10 set 2009 - 14:09 - #20Nel film di Placido c’è tutta la pappa del cuore di chi preferisce l’agiografia alla realtà: lo studente lavoratore calabrese, la secchiona cattolica che scopre le ingiustizie sociali e la ginnastica sessuale, il rivoluzionario bello e impossibile che tira le molotov, una pratica che può portare lontano, anche a essere presidente del Consiglio, come avvenne per Massimo D’Alema…
Ovviamente ci sono gli scontri e ci sono le occupazioni, i genitori che non capiscono più i loro figli, i figli che non capiscono più i loro genitori, la borghesia corrotta e la borghesia codina… Come un accelerato, Il grande sogno non si risparmia una fermata, ogni stazione è una celebrazione. Non sorprende che, avendo visto nella sala delle conferenze stampa Mario Capanna, Placido abbia ceduto al piacere di averlo accanto: narcisismo e retorica vanno sempre di pari passo.
Non sorprende nemmeno che il film sia stato prodotto dall’odiata Medusa, ma Placido, purtroppo per lui, non è Giuseppe Tornatore, a cui in fondo si perdona tutto, persino il fatto che il suo Baarìa sia piaciuto all’infame Berlusconi. Peppuccio un po’ ci ha sofferto e un po’ se n’è fatto una ragione. Placido no, ha il complesso dell’intellettuale incompreso e quello di non essere considerato per il suo valore. Anni fa, sempre qui alla Mostra del cinema, i critici lo sbertucciarono perché in Ovunque sei si era dilungato sul pisello eretto di Stefano Accorsi e l’offesa ancora non l’ha mandata giù. È per questo che deve andare oltre, ribadire che anche lui ce l’ha duro, e che naturalmente, oltre a non votare il sempre infame Cavaliere non gli piace questo governo che uccide il cinema italiano… Come il suo film, è anche lui un accelerato: ferma a tutte le stazioni del politicamente corretto.
Prestigiacomo
10 set 2009 - 14:21 - #21Placido dovrebbe fare pace col cervello, attaccare il suo produttore oltre ad essere offensivo è pure sleale, era meglio allora che si sceglieva un altro produttore.
bambino
10 set 2009 - 15:08 - #22coda di paglia e mancanza di ironia
Moderatore
10 set 2009 - 15:26 - #23Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
Steffa
10 set 2009 - 19:50 - #24@Mod: Per quale ragione è stato cancellato il mio commento? Non solo non era offensivo nei riguardi di nessuno ma era perfettamente in-topic! Assurdo…
Lapo
10 set 2009 - 22:10 - #25un pagliaccio burino e maleducato
un italiano medio insomma