Mentre continua il countdown per l’arrivo in edicola e sul web del nuovo quotidiano Il Fatto, ecco un paio di video curiosi ed interessanti sulla nascita e la costruzione della nuova redazione.
Sul blog dell’Antefatto, appositamente creato per lanciare il giornale e scaldare le penne dei giornalisti che animeranno il nuovo vascello che dovrà affrontare le pericolose e fangose acque dell’informazione nostrana, si possono vedere due filmati che fanno parte della rubrica Come nasce un quotidiano: un modo di documentare la gestazione del Fatto presentando collaboratori, editori e direttore.
E voi, lo sapete come nascono i quotidiani?
charles-dexter-ward-9
10 set 2009 - 13:25 - #1bello specialmente al minuto 3.21 quando ricevono la telefonata di di pietro che gli detta i titoli da mettere in prima pagina
Nemos
10 set 2009 - 13:26 - #2cavolo, mi sono dimenticato di cancellarla !!!
16dB
10 set 2009 - 13:36 - #3LOL @1 L’unico effetto che ha avuto il tuo commento è che mi sono guardato per interi entrambi i filmati, cosa che altrimenti non avrei fatto! ^^
Sei meglio della pubblicità.
naruto1685
10 set 2009 - 13:38 - #4charles, ti stai sbagliando, non parliamo mica di vittorio feltri….
garcetto
10 set 2009 - 13:45 - #5qualcuno si e’ gia’ abbonato? io ci sto pensando, c’e’ lo sconto del 24%, non dovrebbe essere malaccio, con in piu’ tutta la versione in pdf…
charles-dexter-ward-9
10 set 2009 - 13:46 - #6è ovvio che non sia dipietro a imporre la linea editoriale al fatto, dai: sanno tutti che non sa nè leggere nè scrivere
Mr Lorenz
10 set 2009 - 13:49 - #7Abbonato in PdF. Costa 100 eur per un anno
garcetto
10 set 2009 - 14:00 - #8ci pensavo anche io lorenz, pero’ cosi’ mi tolgo il gusto della carta e della sedia sul balcone mentre bevo il caffe la sera eh! :)
Lea
10 set 2009 - 14:39 - #9Al Fatto di Travaglio due giudici anti-premier
di Antonio Signorini
Roma - Giornalisti, dirigenti Rai, attori e… giudici. Se il premier Silvio Berlusconi avesse voluto creare ad arte un caso per dare sostanza all’ultimo allarme giustizia, non avrebbe potuto fare di meglio. Il Fatto, quotidiano diretto da Antonio Padellaro e Marco Travaglio, non è ancora uscito, ma ieri a Roma, nella sede del giornale dichiaratamente giustizialista, si sono dati appuntamento sostenitori e futuri collaboratori. Un forum durato qualche ora e animato per lo più da pensatori della sinistra, il cui intento era dare suggerimenti a giornalisti e amministratori. Niente di strano quindi.
A parte il fatto che negli uffici di via Orazio si sono materializzati anche Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato. Magistrati e di peso. Protagonisti di fatti importanti come il processo Andreotti e quelli sulle stragi, proprio quelli di cui si discute molto in questi giorni e in cui alcuni pentiti chiamerebbero in causa personaggi vicini a Berlusconi. Senza contare le indagini su omicidi mafiosi, da quello di Salvo Lima, fino a Pio La Torre passando per Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sempre in prima linea, anche quando si tratta di denunciare l’ingerenza della politica nella giustizia. Allarmi dai toni forti, del tipo «Poteri occulti premono sui magistrati» o, peggio, «la democrazia oggi è in uno stato gravissimo, rischiamo di tornare il paese di Don Rodrigo» (Scarpinato dixit). Critiche, anche durissime. Condanne preventive. Certo, sempre indirizzate verso una parte, ma mai, fino a ieri, dai giudici era arrivato un gesto così esplicito di simpatia verso un soggetto che è tutto politico. Emanazione di un pezzo di sinistra, quella giustizialista, che si riconosce nell’Italia dei valori. «Una classe politica incline a delinquere che sta ricercando l’impunità a tutti i costi, siamo una democrazia dimezzata», tuonava Ingroia. La soluzione per il giudice, evidentemente, è l’appoggio al nascente quotidiano vicino al movimento di Antonio Di Pietro. A loro agio tra il presidente di RaiSat Carlo Freccero, al giornalista Claudio Sabelli Fioretti, Furio Colombo, Ingroia e Scarpinato hanno assistito alla videoconferenza di Marco Travaglio, che - informava ieri sera il sito Dagospia - si è collegato a Torino, bloccato da un intervento chirurgico. In perfetta sintonia con personaggi di diversa provenienza: da Sabina Guzzanti a Rodolfo Brancoli.
Probabilmente i difensori della separazione dei poteri, ieri non ne sapevano niente, Ad esempio l’Associazione nazionale magistrati ha espresso «indignazione» per le dichiarazioni di Berlusconi, perché il premier ha attaccato giudici che esercitano le loro funzioni «senza condizionamenti». Ma non ha ancora ripreso i due iscritti che hanno partecipato a un forum che più di parte, e politico, non si può. Il gesto di Ingroia e Scarpinato sembrerebbe, infatti, un incredibile boomerang. Un assist a Berlusconi, verrebbe da pensare, accusato dall’Anm di delegittimare la magistratura, perché di parte.
Certo, qualche segnale che i magistrati palermitani avessero una qualche idea politica c’era già stato. Al festival del giornalismo d’inchiesta Scarpinato aveva detto: «Con la scomparsa della classe operaia e la smobilitazione delle masse qualcuno si è accorto di avere le mani libere». Roba da fare accapponare la pelle a molti. Anche a Travaglio o a Di Pietro, che con l’operaismo e le masse non hanno tanta dimestichezza. Di sicuro oggi arriverà una qualche precisazione o smentita. Oppure dovremo rassegnarci al fatto che alla lista delle anomalie italiane, se ne aggiunge una nuova. Un potere costituzionale, quello giudiziario, a breve, avrà un organo ufficiale. Come un partito.
charles-dexter-ward-9
10 set 2009 - 14:40 - #10alla faccia dell’indipendenza della magistratura, oserei dire
Lea
10 set 2009 - 14:43 - #11indipendenza? certi pm muovono davvero i fili della politica… o almeno ci provano.
Prestigiacomo
10 set 2009 - 14:46 - #12Lo compro almeno il primo numero lo prendo, lo leggo tutto e poi do un giudizio, basta che non si ripeta un altro episodio tipo Feltri VS Boffo, poi Feltri su Fini l’ha fatta fuori dal vasetto, :-))))
charles-dexter-ward-9
10 set 2009 - 14:52 - #13ma leggitelo online presti XD
Prestigiacomo
10 set 2009 - 14:53 - #14Lea e Chaeles:
io sono per l’indipendenza della magistratura a prescindere se di DX o di SX, guai mischiare magistratura e politica.
Quanto al Fatto gli do una possibilità.
Mr Lorenz
10 set 2009 - 14:54 - #15Garcetto
ok, ma salvi qualche foresta dal disboscamento.
Per il piacere della carta mi bastano i libri.
Prestigiacomo
10 set 2009 - 14:55 - #16Charles:
Preferisco la carta al PC, almeno per il primo numero, :-))))
Prestigiacomo
10 set 2009 - 14:56 - #17ok, la mia comparsata su polis l’ho fatta, ciao a tutti, :-)))))))))))))))))
idv92
10 set 2009 - 15:12 - #18ma il fatto sarà disponibile anche in forma cartacea?
charles-dexter-ward-9
10 set 2009 - 15:23 - #19lorenz, e che usano, cara pregiata con filigrana? vabbene che per alcuni travaglio potrebbe tranquillamente scrivere sulla seta tanto è oro il suo Verbo, ma i giornali sono fatti con carta riciclata
garcetto
10 set 2009 - 15:30 - #20certo e poi mica tutti possono permettersi di andare in giro con libri con la copertina in marmo come certi vecchietti patetici e pacchiani neh?!
Gianca77
10 set 2009 - 15:51 - #21#3
Oppure da un serio rapporto fra un giornalista e una forza politica?
nn credo tu abbia le idee chiare….direi più semplicemente
da un rapporto serio tra un giornalista e la verità (e nn sto dicendo che questo specifico giornale sia in grado di effettuare questa cosa..in generale)
Albert1
10 set 2009 - 15:54 - #22“All in all it’s just another brick in the wall”…
Moderatore
10 set 2009 - 16:10 - #23Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
Marenzio
10 set 2009 - 16:18 - #24Il Giornale dei pregiudicati
di Marco Travaglio
Ebbene sì, lo confessiamo: l’altro giorno abbiamo organizzato un forum in redazione con scrittori, giornalisti, artisti e intellettuali per presentare il Fatto Quotidiano a un gruppo di persone che stimiamo, apprezziamo e speriamo di avere come collaboratori.
Fra queste, ci hanno fatto l’onore di essere presenti anche due magistrati antimafia, Roberto Scarpinato e Antonio Ingroia, della cui amicizia personalmente mi vanto: sono due dei migliori eredi del pool di Falcone e Borsellino, in prima linea nel pool di Gian Carlo Caselli, fra i protagonisti delle stagioni più luminose della lotta alla mafia. Se vorranno, scriveranno sul Fatto in materia di giustizia e di mafia, insieme a giuristi, costituzionalisti, esperti di diritto, partecipando al dibattito sulla legalità che in Italia è ormai riservato ai delinquenti e ai loro onorevoli avvocati.
Lo faceva Giovanni Falcone, editorialista de La Stampa e collaboratore di un programma di Rai2 sulla mafia. Lo faceva Piercamillo Davigo su La Voce di Montanelli. L’ha fatto, negli ultimi mesi, lo stesso Scarpinato sul Corriere. Lo fa continuamente Gian Carlo Caselli sui giornali che ospitano i suoi scritti. L’ha fatto Carlo Nordio su quotidiani vicini al centrodestra, anche mentre indagava sul Pci-Pds, e nessuno ha avuto nulla da obiettare: giustamente, perché in una democrazia tutti hanno il diritto, e in certi casi il dovere, di manifestare il proprio pensiero. E perché, come è giusto e interessante dare spazio ai medici nel dibattito sulla sanità e agli attori e ai registi nel dibattito sul cinema, è giusto e interessante dare spazio ai magistrati (così come agli avvocati e ai docenti universitari) nel dibattito sulla giustizia.
Non la pensa così Il Giornale della famiglia Berlusconi, diretto da Vittorio Feltri, che della democrazia ha un concetto, diciamo così, un po’ originale. Ieri ha sbattuto in prima pagina, come una notizia scandalosa, la partecipazione (peraltro silente, in veste di semplici osservatori) di Ingroia e Scarpinato al nostro forum. Titolo: “Due giudici antipremier in redazione. Nel nuovo giornale di Travaglio & C. Ingroia e Scarpinato tengono a battesimo Il Fatto, un quotidiano che fa dell’antiberlusconismo la propria linea editoriale. E poi pretendono che crediamo alla favoletta dell’imparzialità dei giudici”. Nell’articolo di Antonio Signorini, si legge una carrettata di balle: tipo che Il Fatto sarebbe “il giornale dei dipietristi”, “dichiaratamente giustizialista”, “un soggetto tutto politico emanazione di un pezzo di sinistra, quella giustizialista, che si riconosce nell’Italia dei valori”, “il nascente quotidiano vicino al movimento di Antonio Di Pietro”, “all’assemblea del quotidiano vicino a Idv, i magistrati Ingroia e Scarpinato lanciano l’allarme democratico”.
Il poveretto non sa che i due magistrati si sono limitati ad assistere a una parte del forum, senz’aprire bocca. Ma, soprattutto, non sa o finge di non sapere che il Fatto Quotidiano, come ha ribadito il direttore Antonio Padellaro l’altroieri, “ha una sola linea politica: la Costituzione della Repubblica Italiana”. E’ comprensibile che due magistrati nella redazione di un quotidiano che si ispira alla Costituzione sgomentino certa brava gente. Stiamo parlando del Giornale di proprietà di Paolo Berlusconi, noto pregiudicato per corruzione e altri reati, e diretto da un tizio, Feltri, che ha difeso amici della mafia come Andreotti, Contrada, Dell’Utri e così via. Ma soprattutto ha fatto o fa scrivere sui suoi giornali noti pregiudicati per reati gravi, come Paolo Cirino Pomicino (corruzione e finanziamento illecito), Gianni De Michelis (corruzione e finanziamento illecito), Francesco de Lorenzo (associazione per delinquere e corruzione), Gianstefano Frigerio (corruzione, concussione, finanziamento illecito), Renato Farina (ha patteggiato 6 mesi per favoreggiamento nel sequestro Abu Omar ed è stato espulso dall’Ordine dei giornalisti perché a libro paga dei servizi segreti), Luciano Moggi (5 anni di interdizione dalla giustizia sportiva, 1 anno e 6 mesi in primo grado per violenza privata e minacce, imputato al Tribunale di Napoli per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva). L’altro giorno, per dire, Il Giornale ha affidato il ricordo di Mike Bongiorno a Fedele Confalonieri (rinviato a giudizio per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset e di nuovo indagato a Milano nell’inchiesta Mediatrade prossima alla conclusione).
Ecco, è normale che il Giornale degli imputati e dei pregiudicati trovi anormale un giornale che, invece, ospita incensurati e addirittura magistrati. Ciascuno si accompagna con i propri simili. Infatti l’assenza di pregiudicati e la presenza di magistrati e incensurati al nostro forum viene definito dal Giornale “una nuova anomalia italiana”. Questi squadristi della penna tirano addirittura in ballo “la separazione dei poteri” o chiedano all’Associazione nazionale magistrati di “riprendere i due iscritti che hanno partecipato a un forum che più di parte, e politico, non si può”. Denunciano come un crimine il fatto che “i magistrati palermitani hanno una qualche idea politica” (avete capito bene: ora è vietato avere idee politiche). E auspicano – da parte nostra o da parte loro – “una qualche precisazione o smentita”.
Se questi picchiatori maccartisti sperano di costringerci a scusarci, a giustificarci, a nasconderci nelle catacombe, hanno sbagliato i loro conti. Noi siamo orgogliosi di stare dalla parte dell’antimafia e di essere amici di servitori dello Stato come Scarpinato e Ingroia, mentre il capo del governo attacca come “follia” e “cospirazione” le indagini sulle trattative fra Stato e mafia e sui mandanti occulti delle stragi del 1992-’93 e il presidente Giorgio Ponzio Napolitano tenta di frenare il Csm nella doverosa difesa dei magistrati attaccati. E saremmo ancor più orgogliosi se magistrati come loro collaborassero al Fatto Quotidiano. Vorrà dire che, per la gioia di Littorio e i suoi compari, il prossimo forum del Fatto Quotidiano lo organizzeremo in un teatro o in una piazza, e di magistrati come Ingroia e Scarpinato ne inviteremo molti altri.
darioL
10 set 2009 - 16:28 - #25@23: Il muro l’hanno creato le testate odierne con disinformazione e servilismo, prima di citare i Pink Floyd ripensa al senso della frase che usi,Albert
Albert1
10 set 2009 - 16:32 - #26darioL: ci ho pensato bene, e lo ribadisco. Questo giornale è un altro mattone nel muro. Fine. ;)
darioL
10 set 2009 - 16:36 - #27meno male che ci hai pensato :D
Vercingetorige
10 set 2009 - 16:43 - #28”è ovvio che non sia dipietro a imporre la linea editoriale al fatto, dai: sanno tutti che non sa nè leggere nè scrivere”
Grande Ewan… questa è ottima…!!! poi tra l’altro è anche vero…!!!
Vercingetorige
10 set 2009 - 16:44 - #29Cmq il Fatto nn sarà mai un giornale neutrale, Travaglio già di per se è filo-Idv… e sicuramente si terranno ben alla larga dal porsi domande sul Contanotto e sul suo partito…
Utan
10 set 2009 - 16:44 - #30A proposito di FATTI (e di chi se ne occupa) vorrei ricordare cosa sta accadendo in questi giorni:
Berlusconi querela la Repubblica e l’Unità, in Rai al posto della censura diretta, come avvenne con l’editto bulgaro, si usa la lentezza della burocrazia, non si firmano i contratti delle trasmissioni a ridosso della messa in onda (AnnoZero di Santoro, Che tempo che fa di Fazio, Parla con me della Dandini, ecc.), si toglie la protezione legale a Report di Milena Gabanelli, nell’attesa che arrivi un altro direttore a Raitre al posto di Paolo Ruffini, che forse deciderà di fare un altro palinsesto, esempio: il ritorno del piduista Maurizio Costanzo…
darioL
10 set 2009 - 16:45 - #31@28: e sopratutto di pietro aspetta ogni lunedì il video di travaglio per riprendere le sue argomentazioni e bullarsi :D quindi è dipietro che dipende da Travaglio:D
Utan
10 set 2009 - 16:47 - #3229-
Veramente ha sempre sparato su tutto e tutti quando i fatti lo richiedevano senza remore politiche…se poi vuoi dirci che gli fa più schifo di tutti il berlusca questo è un altro paio di maniche…
Utan
10 set 2009 - 16:50 - #33ringrazio SENTITAMENTE PER LA SUA UMANITà il moderatore di POLISBLOG (E SUA SORELLA) che mi ha tolto in un colpo 20 punti…
ventoacqua
10 set 2009 - 16:56 - #34Meraviglioso come Il Giornale ritenga il recarsi ad assistere ad un dibattito pubblico di due giudici la notizia più importante del giorno, insomma, in Italia ieri non è successo nulla di più importante di questo.
Un applauso a Feltri, si attendono a breve servizi sulla moglie del direttore di Repubblica che si reca a discutere con la cassiera della Coop (chiara prova del suo essere comunista)
Stef500f
10 set 2009 - 17:12 - #35Grande travaglio.feltri è solo demente.poverino..
Stef500f
10 set 2009 - 17:26 - #36Al 10 charles apre la bocca e ingoia c%a z%z a t e nel perfetto stile lobo-televisivo.
Sei fantastico.
Quando questa m%e r%d a sarà finita nelle scuole si insegnerà com’era i bimbim.in%kia di una volta..quelli forgiati da m%er.da.set..e si prenderanno a esempio i tuoi commenti caro charlesdelaca.poc.chia.
paolo0101
10 set 2009 - 17:41 - #37x Gianca 77
Siccome il mio commento voleva solo essere spiritoso è stato immediatamente cancellato dal Moderatore.
E’ un blog serio questo, mi si possono scrivere ca22ate!
paolo0101
10 set 2009 - 17:41 - #38Mi associo a Utan #32
Albert1
10 set 2009 - 17:47 - #39Okkio perchè uno dei moderatori di PolisBlog è Travaglio !! ;)
Giangius
10 set 2009 - 20:12 - #40Appena uscirà, saranno “fatti” amari.
Gianca77
11 set 2009 - 13:38 - #41pardon paolo0101, nn avevo colto :-)
moderatore sempre più in basso…