
Vinto lo scontro con Dino Boffo, Vittorio Feltri ha deciso di rafforzare il proprio attacco contro Gianfranco Fini. Attuale Presidente della Camera nonché alleato, problematico, di Silvio Berlusconi già, a sua volta, fratello dell’editore dell’ex direttore di Libero.
Attraverso un editoriale, il giornalista sostiene di essere in possesso di un dossier che proverebbe l’attitudine dell’ex leader di Alleanza Nazionale a frequentare delle squillo in sedi istituzionali.
Immediata la risposta del diretto interessato che ha chiesto a Giulia Buongiorno, presidente della commissione Giustizia, di assisterlo tanto che stando a quanto dichiarato dallo stesso avvocato è probabile che contro il direttore del Giornale vengano fatte delle azioni legali.
Fermo restando che in assenza di una sentenza Vittorio Feltri ha ragione tanto quanto Gianfranco Fini, è necessario sottolineare che le recenti posizioni del Giornale non convincono proprio perché escludono, a priori, quanto su Silvio Berlusconi è stato scritto negli ultimi mesi.
Se Vittorio Feltri fosse intellettualmente onesto indagherebbe su tutti. E non solo su quelle persone che al fratello del proprio editore potrebbe far comodo escludere dall’attuale panorama politico.
Vittorio Feltri, ahimé, prova invece ad interpretare il servo del padrone. Per questo motivo più che un giornalista sembra sempre più un attore. Pronto a recitare una parte. Più che a fare informazione.
Per voi dirige il quotidiano migliore in Italia? Se sì vi invito a votare al sondaggio che abbiamo lanciato, sull’argomento, lo scorso fine settimana.
16dB
14 set 2009 - 23:40 - #1Ricopio da mio commento su altro post:
Ecco perchè non sapevo dell’attacco di Feltri a Fini. Sul sito del Giornale (almeno fino ad ora) non ce n’è traccia!!!
Feltri ha sempre dimostrato (anche quando lavorava su Libero) di non apprezzare la rete come mezzo di diffusione, ma non perchè non porti denaro, ma solo perchè ad una grandissima faccia di fango come la sua, il confronto orizzontale non riesce molto bene. E’ più facile per lui muoversi come più gli viene naturale, cioè strisciando ventrale nella melma, senza il confronto diretto con l’uomo “comune”.
Mr_Wolf
14 set 2009 - 23:41 - #2Il Giornale è ormai un giornaletto di partito, come La Padania, o il Campanile di mastelliana memoria. L’unità non la leggo mai, non ho termini di paragone, ma non credo che inventi notizie e falsi scoop per destabilizzare il sistema.
ventoacqua
14 set 2009 - 23:47 - #3Ormai l’informazione italiana ha raggiunto livelli raccapriccianti, ultima novita: dopo “Ballarò” anche “Matrix” è stato rinviato per lasciare lo spot elettorale pro-Berlusconi di “Porta a Porta” unico programma nella serata!
Non c’è più nemmeno un vago senso di pudore nel nascondere il regime mediatico in vigore!
=__=
Liberty Valance 2
15 set 2009 - 00:59 - #4ahahaah, avete ragione, l’unico quotidiano decente è la repubblica….
ventoacqua
15 set 2009 - 01:03 - #5#2. Dell’Unità le consiglio la pagina delle rubriche (http://www.unita.it/rubriche) e le vignette di Staino/Maramotti (http://www.unita.it/vignetta/maramotti), sempre molto divertenti
^^
MagoG
15 set 2009 - 09:25 - #6Lungi da me difendere Fini, però Molaschi mi permetta di farle notare una falla nel suo ragionamento.
“Fermo restando che in assenza di una sentenza Vittorio Feltri ha ragione tanto quanto Gianfranco Fini”
Ciò non è condivisibile. Quello che Feltri ha scritto, finché rimane totalmente sprovvisto dell’inclusione di prove a supporto, mi fa pensare, da avvocato, solo a due numeri:
- 596-bis c.p.: Diffamazione col mezzo della stampa;
- 612 c.p.: Minaccia.
William Wallace
15 set 2009 - 10:37 - #7Repubblica il quotidiano migliore??!
Ahahahahahahahahahahahahahah