Morire sgozzati non è solo un fatto di cronaca nera.
In questo caso, con Sanaa Dafani 18enne di origine marocchina ammazzata vicino a Pordenone, col coltello dal padre, perché innamorata di un giovane italiano, si entra nella sfera politica e istituzionale, oltre che giudiziaria.
Nei paesi musulmani il crimine d’”onore” è la norma. Ma anche in Italia non si contano i soprusi, le punizioni, le ferite e i colpi mortali subiti dai più deboli (le donne) da parte di fidanzati, mariti, padri e parenti vari, spesso “musulmani” e comunque extracomunitari o immigrati che pensano così di conservare le rispettive “tradizioni”.
Si uccide in nome dell’”onore” perché si presume che anche in Italia sia, oltre che giusto, “lecito”.
Chi uccide è solo un assassino e come tale va giudicato, condannato e messo in galera a vita. Non è una questione di colore di pelle, di credo religioso.
La Lega, nella lotta per la “sicurezza”, spesso esagera, scade nel razzismo e confonde la causa con l’effetto. Però, specie a sinistra, è l’ora di finirla di invocare tolleranza e comprensione in difesa di “tradizioni” che portano offesa, sangue e lutti.
Altri coltelli sono in agguato. I tribunali devono fare il loro lavoro. Anche la politica.
marla singer
16 set 2009 - 16:02 - #1Devo, ahimè, quotare anche le virgole.
La Lega esagera e la butta troppo sul razzismo, sulla caccia al diverso ma, dal fronte opposto, una certa sinistra esagera con la tolleranza e il rispetto.
Razzismo e buonismo non servono a niente: bisogna far capire a chi viene da fuori (specie chi viene dai paesi mussulmani) che la legge in Italia è una e va rispettata. Punto!
Ovviamente sarebbe cosa buona e giusta che i politici dessero il buon esempio per primi, rispettando le leggi che essi stessi avallano.
destynova
16 set 2009 - 16:04 - #2Di difetti la sinistra ne ha tanti, ma sinceramente non li ho mai sentiti invocare tolleranza e difesa delle tradizioni quando ci sono stati episodi di sangue.
O ci si spiega meglio quando si fanno certe affermazioni, oppure si fa solo del “cerchiobottismo”.
antonio's
16 set 2009 - 16:12 - #3“Però, specie a sinistra, è l’ora di finirla di invocare tolleranza e comprensione in difesa di “tradizioni” che portano offesa, sangue e lutti.”
Bhè questa è una tua opinione! Nessuno ha mai invocato comprensione per cose del genere…oh ma siamo pazzi?
La religione è il male numero 1 per l’umanità…
destynova
16 set 2009 - 16:20 - #4Se proprio si vuole trovare qualcosa di “politico” in questa vicenda, beh siamo in un paese dove i diritti delle persone sono secondari agli interessi di interessi di parte ed alle fiammate di populismo. Gli immigrati non si trovano, certo, a doversi integrare in una società il cui centro siano i diritti della persona, bensì in un sistema dove si difendono le “radici” a discapito di tutto il resto.
Direi che il tipo si è integrato molto bene.
Albert1
16 set 2009 - 16:24 - #5Preferisco le mie, di “radici”.
Se proprio dobbiamo difendere le “radici”, difendiamo le nostre.
Billy Belial
16 set 2009 - 16:27 - #6A me pare che in Italia la facciano franca sia gli italiani che gli stranieri “specie musulmani”, e così sarà finchè continueremo a reagire inconsciamente in maniera diversa difronte a delitti simili compiuti da persone differenti, inorridendo se si tratta di connazionali e scandalizzandoci quando, invece, si tratta di stranieri (specie musulmani).
Dato che quest’uomo sostiene di aver agito in osservanza della propria fede, mi piacerebbe tanto che venise processato nel suo paese di origine, la cui confessione di stato è proprio islamica, e dove l’omicidio è punito con la pena di morte
Albert1
16 set 2009 - 16:28 - #7Peraltro sembra che questo gentiluomo, prima di far secca la figlia (che uno potrebbe dire “è la sua cultura, è roba sua, rispettiamo le tradizioni”), abbia comunque aggredito e ferito anche l’italianissimo ragazzo, colpevole solo di uscire con la pulzella. Possiamo dire che tradizioni o no, cultura o no, religione o no, l’ha fatta un tantino fuori dal vaso ?
destynova
16 set 2009 - 16:32 - #8@Albert
Non mi aspettavo di aver, così presto, conferma di quanto ho scritto…
bissis
16 set 2009 - 16:32 - #9deve semplicemente passare il concetto che le regole son regole
illegale = son ‘zzi
solo che se riduci i fondi per le forze dell’ordine, se la magistratura è trattata come un inutile fastidio, se i tribunali sono intasati senza speranza, se si fanno condoni, colpi di spugna, indulti vari, se il messaggio che passa dall’alto è che tanto comunque o non ti prendono, o comunque la giustizia in italia è una barzelletta…
ovvio che l’italia sia una splendida meta per chi non vuole rispettare la legge, altrimenti
ora come ora se parli di regole e sei italiano gli altri paesi immagino sorridano
PincoPullo
16 set 2009 - 16:33 - #10Caro passator cortese, pur condividendo in pieno il messaggio che vuoi trasmettere col tuo post, non posso che dirmi deluso per la totale mancanza di tecnica giornalistica con cui è stato scritto. Capisco l’impeto emotivo per una notizia orribile che può trascinare la mano in una veloce scrittura priva di stile, ma certi qualunquismi e grossolanità non me le aspettavo da un redattore dal nome tanto stilnovistico.
In primis, non fai minimo accenno al fatto che il crimine d’onore è istituto così radicato nella nostra cultura da essere stato tolto dalle circostanze attenuanti nel codice penale solo da un paio di lustri. Quindi, lungi dal voler negare la mano violenta di molti extracomunitari e “musulmani”, ricordiamoci in primo luogo che il problema sopravvive anche e specialmente nella nostra cultura, specialmente nel Mezzogiorno.
Orribile sfogo il tuo “Chi uccide è solo un assassino e come tale va giudicato, condannato e messo in galera a vita”: se è una frase che può colpire il quisque de populo e ravvivare in noi un fiero senso di giustizia, non può essere accettata da parte di chi, poche righe prima, vantava la superiorità della nostra cultura. Cultura che, distante anni luce dalla pur islamica legge del taglione, prevede finalmente la pena come mezzo di redenzione e riabilitazione del condannato, e non come vendetta violenta e neutralizzatrice.
Condivido invece il tuo ultimo appello alle forze politiche, che però trovo troppo desiderose di farsi identificare dalle folle come stereotipate panacee contro problemi banalizzati e generalizzati.
Con l’augurio di approfondire meglio i tuoi prossimi articoli e fiducioso nella tua già consolidata verve, ti saluto.
Albert1
16 set 2009 - 16:33 - #11desty: in che senso ?
Albert1
16 set 2009 - 16:47 - #12Forse ho capito. Le “radici”.
Mi spiego: in effetti le radici c’entrano poco e niente.
Diciamo che l’Italia, vuoi o non vuoi, ha raggiunto un livello di civiltà abbastanza solido ed invidiabile, per certi versi. Diciamo che da noi, per esempio, tagliare la gola a tua figlia perchè si ostina (maledetta lei) ad uscire con uno che non ti piace è una cosa abbastanza sconveniente. Infatti, di solito, non si fa.
Diciamo invece che il Marocco ha raggiunto un livello di civiltà altrettanto solido e (per alcuni) invidiabile. Solo diverso dal nostro. Diciamo ancora che se certe diversità possono lasciare il tempo che trovano (non mangi maiale ? E vabbè, eccoti la bresaola), certe altre cozzano un tantino con le nostre usanze ed il nostro diritto.
Diciamo che qualora un Marocchino viva qui, farà bene ad adeguarsi, mangiando bresaola ed evitando per favore di improvvisare tracheotomie sui suoi discendenti. Semplicemente perchè qui non si fa.
Chi glielo spiega a questi che “multiculturalità” e “multietnicità” non vuol dire fare come se fossero a casa loro ?
E ammesso che qualcuno glielo spieghi, siamo sicuri che lo capiscano ?
Evidentemente no.
destynova
16 set 2009 - 16:48 - #13Ho detto che siamo un paese dove si difendono le “radici” (intese come radici culturali) a discapito di tutto il resto.
Albert1
16 set 2009 - 16:55 - #14Comunque, omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi mi sembrerebbe equilibrato. Un minimo di 20 anni (con tutti i benefici del caso) non glieli leva nessuno, sempre che non sussistano cause di espulsione o altri reati.
A Billy, che auspicava un suo giudizio presso un tribunale islamico devo purtroppo comunicare che nel suo paese non sarebbe nemmeno processato, dato che secondo la legge coranica non ha fatto nulla di male. Più o meno come uccidere un cane randagio a calci.
Lea
16 set 2009 - 16:58 - #15La Lega che cade nel razzismo? ma dico, avete mai vissuto nel nord-est? avete mai visto come gli immigrati regolari sono ben integrati e ben voluti dalla comunità.
ma fatemi il favore!!!!!!!!!
blogattelle
16 set 2009 - 16:58 - #16dalla sinistra sarebbe lecito aspettarsi almeno un po’ di bieco illuminismo, come lo definisce il papa: se proprio combattere la religione sembra troppo, pretendere che resti fatto privato al minimo, anziché cianciare di rispetto -per tutte le religioni-; ci bastano e avanzano i fondamentalismi di casa nostra -il piú recente: il papa purtroppo non possiamo arrestarlo, ma i farmacisti che rifiutino di vendere farmaci regolarmente in commercio sí; e basta per favore gridare al razzismo ogni volta che si dicono le cose come stanno: un musulmano moderato è uno che manda in giro le donne velate e riconosce loro il diritto di essere stuprate e sgozzate: negli altri casi citati è devianza, lí è credo-
Albert1
16 set 2009 - 17:00 - #17…in aggiunta, a chi fa paragoni con i nostri “delitti d’onore”, che comunque erano caduti in disuso ben prima che la legge se ne accorgesse e vi ponesse rimedio, rispondo che raramente in Italia si è letto di padri che hanno ucciso figlie per questi motivi. Magari ripudiate, cacciate di casa, costrette a farsi monache, ma uccise no.
Non vuol dire necessariamente che siamo meglio noi (anche se io lo penso, ma è un mio pensiero e tale rimane), vuol dire che qui è così e basta. E se uno vuole stare qui o si adegua o se ne va. E’ forse razzismo questo ?
fc77
16 set 2009 - 17:00 - #18non ho capito il delitto di quella povera ragazza con la politica?
Che lì l'è matt
16 set 2009 - 17:01 - #19SINISTROIDI…SIETE SEMPRE PRONTI A GIUSTIFICARE QUESTA GENTAGLIA, METTENDO IN MEZZO GLI ITALIANI, ORMAI NON VI PRENDE IN CONSIDERAZIONE PIU’ NESSUNO…E MENO MALE!!!
fc77
16 set 2009 - 17:03 - #20lea ti prego, non mi dire che i leghisti amano gli stranieri? odiano i meridionali xò x le vacanze partono verso il sud,alla faccia della coerenza!!!!!
Albert1
16 set 2009 - 17:04 - #21Francè, qui si butta tutto in politica, se non hai capito non ti preoccupare. Non l’ho capito manco io.
Il fatto è che c’è chi in politica sfrutta lo straniero per farsi bello con chi “ama” lo straniero e chi lo sfrutta per piacere a chi lo “odia”. Ecco il collegamento.
Il problema è che tra questi non c’è nessuno che si ponga il problema di “gestire” lo straniero anzichè sfruttarlo.
E alla fine, la “gestione” a chi tocca ? A noi. Chiaro, no ?
Lea
16 set 2009 - 17:06 - #22in meridione si uccideva la moglie fedifraga o l’amante di questa.
mai i figli. i musulmani uccidono le figlie perché sposando un “infedele” fa proliferare la religione degli “infedeli”.
visto a che livelli siamo? dobbiamo paragonare quello che certi fondamentalisti fanno con alcuni usi che da noi erano cmq limitati in certi paesini sperduti nelle campagne del sud e venivano praticati più di 60 anni fa.
Lea
16 set 2009 - 17:09 - #23Franci, fai un giro in quel di Treviso. Poi mi dici.
Albert1
16 set 2009 - 17:12 - #24A me quello che fa rabbrividire (e non sono uno che rabbrividisce facilmente) è il pensiero di una donna che si rende conto che il padre (SUO padre) la sta uccidendo.
Non uno sconosciuto, non un delinquente, non un pezzo di m3rda qualsiasi, suo padre.
Non riesco ad immaginare un tradimento più grande e peggiore di questo.
Qui non è questione di musulmano o bantù. Questo è un infame, e come infame va trattato.
E se prima ero lucido, adesso mi sto incazzando sul serio.
Lea
16 set 2009 - 17:16 - #25Albert, il fondamentalismo islamico c’entra eccome. Qui siamo alle derive del fondamentalismo islamico. I fondamentalisti cristiani non uccidono i figli, sangue del loro sangue. Sia chiaro: non ho niente contro i musulmani. Contro l’ignoranza facile preda del fondamentalismo, si.
fc77
16 set 2009 - 17:18 - #26lea, per fortuna il nord est non è quello descritto da bossi e figli,la loro ignoranza aiuta a far crescere l’ odio verso chi non è settentrionale,poi magari hanno come dipedenti uomini o donne straniere. lea non si uccideva la moglie traditrice solo al sud,anche tu ci 6 cascata e fai di tutta l’erba un fascio(de fiori,xò).
PincoPullo
16 set 2009 - 17:18 - #27Cari Albert e Lea,
a mio parere, l’onore è un valore tipico delle culture caratterizzate da un forte senso gerarchico di ogni macro e microsocietà. Era presente in Italia fino a pochi decenni fa, andato in disuso forse al Nord ma ben resistente al Sud, dove, se non si arriva all’omicidio, l’epiteto “cornuto” è comunque un’offesa diffamantissima. E non si può negare il fatto che l’attenuante (n.b. non la scriminante) del delitto d’onore è stata eliminata solo nel 1981, a maggior riprova del fatto che era parte intrinseca della nostra cultura. La differenza, oggi, è che mentre noi, i più, aberrano queste pratiche, nei paesi rimasti indietro di qualche generazione ciò è ancora accettato. Lasciate tempo alla globalizzazione, che porterà anche la positiva conseguenza della civilizzazione di queste nazioni.
fc77
16 set 2009 - 17:21 - #28Albè ti quoto in pieno,finchè lo straniero bada ai nostri nonni o a fa il lavoro duro senza magari chiedere nullava bene,quando poi ci vengono chiesti di rispettare un loro diritto tutti pronti con “via l’immigrato” ecc.
Albert1
16 set 2009 - 17:22 - #29C’entrerà, ma nella mia (personale) visione del mondo una cosa così travalica ogni considerazione culturale o religiosa. Ti spiego perchè: dire che questo figlio di vacca ha fatto così perchè fondamentalista islamico è un primo passo per dare una spiegazione al gesto, spiegazione che poi facilmente può generare in giustificazione.
A me se questo pezzo di m3rda nell’intimità della sua stanzetta prega gesucristo, allah, buddha, brahmashivaevisnù oppure elvis presley, beppegrillo o padrepio non me ne frega un peto. Non lo voglio nemmeno sapere. E’ un infame fracico che ha tagliato la gola alla figlia e l’ha lasciata morire per terra da sola.
Non mi interessa se è bianco, nero, giallo o grigio. L’importante è che abbia due polsi dove chiudere un paio di manette. Fine.
Asimo
16 set 2009 - 17:23 - #30@Lea
taci che e’ meglio!
Albert1
16 set 2009 - 17:24 - #31Pinco: e intanto, mentre aspettiamo la globalizzazione questi ci sporcano per terra con il loro (e a volte anche con il nostro) sangue ? No, grazie.
fc77
16 set 2009 - 17:26 - #32pinco pullo, io sono di lecce e la parola “cornuto” non è poi così offesiva .
Lea
16 set 2009 - 17:30 - #33#27
la differenza è che da noi non si sgozza.
Lea
16 set 2009 - 17:33 - #34http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=2284
andate a quel link poi ne parliamo se è o meno una questione di religione.
fc77
16 set 2009 - 17:33 - #35ha ragione albert ,l’uccisione di un figlio non può essere giustificata da un credo religioso ,se non vuoi tua figlia con un cattolico fai armi e bagagli e te ne vai fuori dalle balle,nel tuo paese e decidi come e con chi tua figlia deve stare(che poi i figli non sono di nostra proprietà,devono liberamente decidere)spero solo che lui faccia una pessima fine,peggio di un animale spiaccicato sotto le ruote ,chiamarlo animale è un complimento.
fc77
16 set 2009 - 17:37 - #36lea,anche Gesù ci dice quello che possiamo fare o no,xsonalmente scelgo bene se rispettare un comandamento o no,se uno nasce assasino ,musulmano o cattolico non sarà certo la religione a renderlo migliore o peggiore.
stefano1966
16 set 2009 - 17:40 - #37Da tempo cerco qualcuno che mi dica dove esiste una società multicultucale vera.
Per multiculturale intendo una cittò nella quale ci sia una via dove abitino fianco a fianco persone con culture e tradizioni e religioni differenti,di classe normale,senza scannarsi.
Non ho ancora ricevuto risposte.
Albert1
16 set 2009 - 17:40 - #38Ripeto, e mi congedo: non è un problema di religione. Ovvio che c’entri, ma la religione in questi casi spiega, giustifica, dà un senso a cose che non ne hanno. E’ come quando un tuo caro muore e ti appigli alla fede (se ce l’hai, se no ti appigli al tram).
Io in un caso eclatante e rivoltante come questo non vorrei nemmeno sentir parlare di religione, di cultura o di usi e costumi. Non è una puntata di Quark.
Siamo di fronte ad un essere umano (?) che ne uccide a sangue freddo un altro.
Nella fattispecie un padre che uccide sua figlia.
Non c’è divinità che regga. Questo deve essere tolto di mezzo. Messo in condizione di non nuocere oltre.
fc77
16 set 2009 - 17:42 - #39lea, decidi me stai a fa rincò su fb…entra… esci….fai pace cor cervellooooo!!!!!!
Albert1
16 set 2009 - 17:42 - #40stefano: non ne riceverai, perchè non esiste un posto così. Le diversità esistono, al massimo si tollerano, ma la coesistenza pacifica non c’è.
Lea
16 set 2009 - 17:44 - #41Albert, chiediti perché ha ucciso la figlia. Se non altro per capire. Se non altro per prevenire in un futuro non troppo lontano. Gli immigrati con cultura e religione così diversa dalla ns. vanno informati, accompagnati con un percorso che li porti all’integrazione (=accettazione dei ns valori anche se non praticati; accettazione quindi che la prole si adatti ai ns usi e costumi ed, eventualmente, alla ns religione). La vogliamo o no la convivenza civile? la famosa integrazione?
Lea
16 set 2009 - 17:47 - #42La religione non è solo rivolgere lo sguardo alla Mecca o andare in Chiesa alla domenica. So che non ti piace Albert, ma è così. La religione, i valori che sono alla base della ns società e della cultura degli immigrati, giocano un ruolo fondamentale per l’integrazione e la convivenza civile.
quel padre potrà essere punito, ma non capirà mai il perché della punizione.
5° comandamento = non uccidere.
come glielo spieghi?
Prestigiacomo
16 set 2009 - 17:48 - #43La situazione è seria, si rischia lo scontro fra culture, tuttavia chi viene QUA DEVE RISPETTARE LE LEGGI, altrimenti meglio che non venga.
Ciao Lea!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Prestigiacomo
16 set 2009 - 17:50 - #44E’ davvero difficile far rispettare le nostre leggi se nemmeno noi le rispettiamo, :-((((
Lea
16 set 2009 - 17:51 - #45Presty #44
questo è verissimo!!!
ciao ragazzi. ora vado davvero. alla prox!!!
Prestigiacomo
16 set 2009 - 17:54 - #46La storia si ripete, un paio di anni fa è successo con una ragazza pakistana Hina, e li la Santanchè si è costituita parte civile.
6tigre
16 set 2009 - 17:56 - #47adesso basta iniziamo a pagare con la stessa moneta chi comette omicidi di qualsiasi genere (ignoranza od cattiveria)
fc77
16 set 2009 - 17:57 - #48x questi reati sarei favorevole alla pena di morte ma solo dopo averli torturati x qualche mese.
Prestigiacomo
16 set 2009 - 18:08 - #49fc:
basta far rispettare la legge e magari far scontare le pene in modo severo o al massimo rispedirli al loro paese di appartenenza a scontare le pene.
Prestigiacomo
16 set 2009 - 18:11 - #50Vado a domani se riesco a connetermi, :-)))))))))))))))))))