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Rassegna stampa estera: immigrazione, ronde, razzismo e Lega Nord

Pubblicato: 21 set 2009 da Giulio Mattioli


Questa settimana i media stranieri non hanno parlato del nostro paese solo in relazione alle vicende del nostro Presidente del Consiglio e all’attentato contro i militari italiani in Afghanistan. Ampio spazio è stato dato anche ad un altro tema prediletto dalle testate estere: il controverso rapporto del nostro paese con l’immigrazione straniera:

La Reuters è andata ad interpellare James Walston, professore di Politica Italiana all’Università Americana di Roma ed esperto di fiducia di molte testate straniere, il quale ha espresso la sua preoccupazione:

“Non c’è dubbio che il razzismo stia diventando più visibile… ed è destinato a diventare ancora peggio: in parte a causa dell’economia (..) E’ pericoloso perché l’estrema destra è marginale in molti paesi, ma non qui”

Nel seguito dell’articolo, l’agenzia di stampa ha criticato l’iniziativa del governo italiano di creare delle ronde dei cittadini per la sicurezza:

L’Italia ha uno dei più nutriti contingenti di forze dell’ordine d’Europa – con 324.000 agenti nel 2006, circa il doppio di quelli britannici, rispetto ad una popolazione nazionale di entità simile. Questo mostra, secondo alcuni, che l’Italia non ha bisogno di arruolare dei dilettanti e che dovrebbe piuttosto concentrarsi sul vero nemico: i circoli di crimine organizzato come la siciliana Cosa Nostra. “Lo stato sta esternalizzando le sue responsabilità sulla sicurezza. E’ uno sviluppo profondamente allarmante che potrebbe incoraggiare atti di ostilità”, ha affermato James Goldston, capo della Open Society Justice Initiative. “L’Italia ha un profondo problema con i diritti umani, forse più di qualsiasi altra nazione in Europa occidentale”

Il Times ha dedicato un lunghissimo reportage - dal titolo enfatico “Little Hitlers“, al fenomeno delle ronde, che non sembra vedere di buon occhio:

Con così tanta attenzione concentrata sulle buffonerie a sfondo sessuale dell’estroverso premier, è stato permesso a questo brutto sottofondo di razzismo di diffondersi in maniera quieta ed insidiosa. La decisione di Berlusconi di legalizzare le ronde sta suscitando particolare allarme

Sempre nel Regno Unito, il Guardian si è concentrato su altri cavalli di battaglia della Lega Nord, come l’inno, la bandiera e il dialetto:

Le richieste di Bossi possono suonare eccentriche, al meglio, o pericolose, al peggio, ma presto potrebbe avere i mezzi per implementarle parzialmente nelle regioni in cui il partito sembra stare diventando sempre più forte ad ogni tornata elettorale. (..) E’ facile ridere delle posizioni anacronistiche e reazionarie di Bossi, ma se gli italiani non fanno più attenzione, potrebbe presto essere un giorno nella condizione di mettere in pratica le sue politiche profondamente controverse

Il Daily Telegraph ha invece prestato attenzione al ritorno di Bossi & co. alla retorica secessionista:

La Padania è un concetto in gran parte artificiale, fondato su dubbie rivendicazioni storiche secondo cui il nord Italia avrebbe origini celtiche diverse dal sud. (..) Geoff Andrews, un esperto di politica italiana alla Open University ha affermato che la causa separatista è stata riscoperta come manovra tattica. “Bossi vuole imporre il suo potere in un periodo in cui Berlusconi sta affrontando questa crisi. Si tratta di opportunismo – vuole spingere Berlusconi il più in là possibile e usare questa come una merce di scambio per altre richieste

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lea

    Lea

    20 set 2009 - 23:08 - #1
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    Ma ancora date retta ai giornali stranieri? quello della Reuters si sbaglia di grosso nella valutazione; la mafia siciliana è stata soppiantata in termini di pericolosità dalla ‘ndragheta (anche e soprattutto x l’infiltrazione con il potere). in Italia non c’è affatto allarme razzismo (si prendono fatti sporadici di violenza come indicatori di un sentimento razzista latente); sulla Lega hanno già fallito nel fare previsioni di scenari catastrofistici nel lontano 1990.
    fino a qualche anno fa si parlava nei media stranieri dell’italia solo quando cadevano i governi. adesso si inventano scenari assurdi. quanti di quelli che scrivono conoscono l’Italiano e vivono in Italia? e da quanto tempo?

    Giulio, se proprio vuoi guardare alla stampa estera, fai una rassegna stampa sugli argomenti, non su quello che si dice dell’Italia. Ad esempio: prendi il tema immigrazione e vedi cosa scrivono i vari quotidiani in proposito. Faresti sicuramente un servizio migliore, più utile ed interessante.

  • Profilo di Lea

    Lea

    20 set 2009 - 23:15 - #2
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    A meno che il servizio che ti proponi non sia quello di contribuire alla dis-informazione al fine di diffondere un sentimento anti-governativo = anti italiano.

    Davvero, non capisco il senso di questa rassegna stampa. é talmente evidente che i giornali stranieri non conoscono nemmeno la ns lingua, se per avere un’analisi dei fatti invece di scomodare dei professori italiani, si rivolgono a degli emeriti sconosciuti del loro paese. e poi la chiamano professionalità.

  • Profilo di Mattblanc

    Mattblanc

    20 set 2009 - 23:55 - #3
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    È vero che molte delle tesi avanzate dalle testate giornalistiche straniere appaiono parziali, superficiali o comunque di poco spessore, perché è logico che, non avendo sul territorio in questione un nutrito numero di giornalisti, si basano più sul “sentito dire” e sulle voci di corridoio. È altresì vero che se queste voci girano fuori dall’Italia (ma anche all’interno e non solo a sinistra) c’è un problema di carattere reputazionale. Se viene ritenuto corretto che qualche politico populista misuri il bene del proprio operato in base al “consenso popolare” deve essere ritenuto corretto anche l’impatto che i fatti del nostro paese hanno oltre confine (altrimenti si rischierebbe di essere contraddittori). A ogni modo ritengo estremistica l’identità “anti-governativo = anti-italiano” (anche perché, questa affermazione avrebbe validità anche se il governo fosse in mano alla coalizione avversaria?) . Questo è giornalismo e basta e io penso che ogni persona dotata di un briciolo di intelligenza abbia il diritto (se non il dovere morale) di confrontare più fonti al fine di raggiungere un pensiero personale, autentico e indipendente sulla questione. Quindi secondo me non c’è un problema di disinformazione nell’articolo in questione. Anzi, mi spaventa il fatto che presso alcune testate giornalistiche estere l’Italia “goda” di questa reputazione. Al di là dei giudizi politici di ciascuno (e delle assurdità che, spesso galvanizzate da una obbedienza cieca, vengono sparate da entrambi gli schieramenti) la ricerca dei fatti sia compito personale. Quindi aspetto con grande impazienza che qualcuno che non la pensa allo stesso modo proponga una rassegna stampa estera di diversi contenuti (e giudizi sul nostro paese) . Frattanto eviterei la facile lapidazione dei giornalisti “scomodi” e mi concentrerei sulla ricerca delle fonti che possano smentire (o avvalorare) quanto esposto nell’articolo di Giulio. Questa è una grande libertà che la nostra costituzione ci tutela: la libertà di cercare. Se guardiamo a certe nazioni, neanche troppo distanti (basta attraversare il Mediterraneo) possiamo renderci conto di quanto questo diritto non sia scontato.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    21 set 2009 - 01:40 - #4
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    “A ogni modo ritengo estremistica l’identità “anti-governativo = anti-italiano” (anche perché, questa affermazione avrebbe validità anche se il governo fosse in mano alla coalizione avversaria?)”

    Ovviamente no, se il governo attuale fosse di sinistra, Lea e colleghi martellerebbero tutto il giorno sui danni che esso provoca all’immagine dell’Italia nel mondo e spiegherebbero minuziosamente perchè “il governo” e “lo Stato”sono due entità profondamente distinte e separate…… ma dato che al Governo c’è Belusconi questo non può avvenire, da un lato per l’assoluta e passiva acquiescenza a qualsiasi sua parola, atto o intervento, dall’altro perchè (aizzati dallo stesso Berlusconi) essi identificano Berlusconi con il governo e il governo Berlusconi con lo Stato Italiano (passato,presente e futuro), per cui ogni critica al governo Berlusconi è una critica alla nazione italiana…. è il procedimento alla base dei “culti della personalità” presenti in tutti i regimi.

  • Profilo di BOH1

    BOH1

    21 set 2009 - 01:50 - #5
    2 punti
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    ma scusa lea, se si rivolgessero ai professori italiani finirebbero dritti nel covo del pluto catto comunismo italiano !! …giammai..poi francamente , antigovernativo = anti italiano esiste solo nei sogni più intimi e segreti di bondi XD…poi in fin dei conti non sono nemmeno anti governativi, solo ci pigliano per i fondelli per quel tizio primo ministro cho governa…quello che vuole aprire le celle ai giornalisti, che da del santo a un mafioso, ride , fa battute idiote in conferenze internazionali , va a braccetto e poi si fa mettere i piedi in testa da un dittatore africano,accolla il disastro alitalia agli italiani per toglierla dai francesi e poi dopo 1 mese airfrance è già dentro la società , e tante altre chicche..insomma un idiota però è tanto divertente , secondo me un po ce lo invidiano ecco perchè finisce sempre nei loro giornali..

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    21 set 2009 - 04:08 - #6
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    “quanti di quelli che scrivono conoscono l’Italiano e vivono in Italia? e da quanto tempo”

    Gli articoli di questi giornali sono spesso scritti d corrispendenti che risiedono stabilmente in italia.
    Capisco che non potendo negare i fatti si tenti di delegittimare chi li porta all’attenzione del mondo, ma a che serve..?
    Se non è così, la prego, legga questo articolo e segnali le imprecisioni e i fatti non provati che a suo avviso contiene ->
    http://italiadallestero.info/archives/7581/comment-page-1#comment-44319

  • Profilo di marco-alberto

    marco-alberto

    21 set 2009 - 05:55 - #7
    -1 punto
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    Ho un pensiere molto pragmatico! Ronde o non ronde,razzismo o non razzismo e,Lega o non lega a parte… Ad oggi sti immigrati stanno venendo tutti qua. Sta storia,in un modo o nell’altro,”ha da finì”! Se si blocca l’entrata degli immigrati,il problema Lega,ronde,ecc.. neanche si pone. Di più,si riduce del 35×100 la criminalità(perché la popolazione carceraria e formata da ben il 35×100 di detenuti extra comunitari).

  • Profilo di Pigi

    Pigi

    21 set 2009 - 06:56 - #8
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    Resistere, resistere, resistere.
    Questi giornali non vogliono certo che le cose da noi vadano meglio. Vorrebbero che l’Italia tornasse ai tempi delle invasioni barbariche, e quando avremo una percentuale di extracomunitari ingestibile, faranno decine di servizi sul disordine italiano.
    Siamo nel pieno della lotta tra potentati esteri, e la stampa estera ne fa parte. La Gran Bretagna si trova con una sterlina debole ed è poco appetibile per gli investitori esteri. Cosa fanno allora i loro magnati? Denigrano gli altri paesi, tra cui l’Italia, che è un anello debole dell’Europa, per la posizione, per l’inefficienza pubblica.
    E anche per il fatto che le nostre parti politiche non esistano a fare il danno del paese se serve a scalzare gli avversari.

  • Profilo di Lea

    Lea

    21 set 2009 - 08:17 - #9
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    se il governo fosse di sx io non sarei anti-governativa a prescindere (non è Italiano corretto, ma mi avete capito).
    qui il pb è un altro: l’antiberlusconismo e la politica dai toni assassini evocata anche dal partito-Repubblica, ha dato i suoi frutti: all’estero è passata un’immagine falsa della realtà del ns Paese. Tu stesso hai appena smentito l’ultima bufala, quella che vede la libertà di stampa in pericolo. Persino Di Pietro ieri ha usato toni più morbidi, ma altrettando ridicoli quando ha parlato di “dittatura moderna”.
    Queste affermazioni, questa gentaglia, insieme al giornalismo da 4 soldi, hanno leso l’immagine del ns. Paese. Già da un po’, dato che in molti si sorprendono della rielezione del premier e del consenso di questi.

    per il resto quoto Pigi.

    ventoacqua: i giornalisti citati da Giulio risiedono tutti nei paesi d’origine. è già da un po’ che le testate estere (e le tv), hanno tagliato il budget x gli inviti all’estero. e l’Italia non è un Paese così importante tanto da avere un inviato in pianta stabile).

  • Profilo di Lea

    Lea

    21 set 2009 - 08:19 - #10
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    Poi ribadisco. Sarebbe molto più utile ed interessante, fare una rassegna x tema. Esempio: l’immigrazione. Cosa scrivono all’estero, oggi, su questo tema.

  • Profilo di Lea

    Lea

    21 set 2009 - 08:19 - #11
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    altro tema: la qualità dell’informazione. è un tema attualissimo in molti paesi occidentali. e non da oggi.

  • Profilo di GAX74

    GAX74

    21 set 2009 - 09:14 - #12
    1 punto
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    Sempre nel Regno Unito, il Guardian si è concentrato su altri cavalli di battaglia della Lega Nord, come l’inno, la bandiera e il dialetto:

    Gli inglesi dovrebbero imparare a farsi i fatti loro … Bossi a Ferrara raccontava della squadra di calcio della Lega che è andata a giocare un campionato nei paesi scandinavi. Quindi hanno già una nazionale? Bene in inghilterra hanno sia la Scozia che il Galles per non parlare dell’Irlanda del Nord.

    Cari inglese tornate a scrivere di gossip che è il vostro mestiere.

    ps. tra le nazioni “separate in casa” c’è anche la Spagna (il catalano è una lingua a sè … andate negli alberghi della costa brava a controllare; i baschi sono una realtà abbastanza dannosa).

    Immigrazione: Spagna, Grecia e Malta non hanno nessun problema di immigrazione … gli sparano addosso e nessuno dice nulla!

  • Profilo di stefanocolocci

    stefanocolocci

    21 set 2009 - 09:53 - #13
    1 punto
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    @ lea

    ma secondo te perché la stampa estera dovrebbe favorire uno schieramento piuttosto che un altro in un paese estero e di così poca importanza come l’italia?
    Cosa fanno, si mettono daccordo tutte le più grosse testate? E per quale scopo poi? Francamente mi sembra assurdo. E poi seguendo il tuo ragionamento neanche noi dovremmo fidarci dei reportage dei nostri giornalisti che stanno all’estero.

  • Profilo di gioca_e_vinci_subito

    gioca_e_vinci_subito

    21 set 2009 - 10:05 - #14
    1 punto
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    La cosa affascinante di Lea è la sua imprescindibile fedeltà.
    Io non riesco a difendere le ka22ate del mio schieramento nemmeno se mi sforzo.
    Come riesci a difendere le innumerevoli (ma sarebbe meglio dire infinite) ca22ate di Silvio. Non mi sorprende la formula anti-governativo = anti italiano visto che è tipico dell’indottrinamento Berlusconiano. Ho parlato con diverse persone del PdL, mie amiche (e ci tengo ad evidenziarlo per far capire che non provo odio verso nessuno a differenza di qualcuno che fa di tutto per creare guerre civili silenziose), per capire cosa ci trovassero di tanto buono in Silvio e le motivazioni più esilaranti che mi hanno dato sono state:
    - è bello (detto da un maschietto)
    - cosa vuoi farci … o lo ami o lo odi
    Spero che non siate tutti così.

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