Sondaggi Elezioni 2013: le banche premiano l'alleanza Monti-Bersani

Pier Luigi Bersani e Mario Monti
Perché le banche si mettano a fare sondaggi e a cercare di prevedere l'esito delle elezioni italiane è abbastanza facile da capire: per chi deve fare investimenti nel nostro paese riuscire a capire chi sarà al governo e quindi quali politiche ci si possa aspettare è fondamentale.

E così Credit Suisse ha elaborato un rapporto per disegnare quali sono le probabilità che al governo ci sia il centrosinistra, il centrosinistra alleato con i centristi di Mario Monti o il centrodestra. Segnalando come la loro preferenza vada all'opzione Bersani-Monti, che sarebbe "chiaramente positiva per i mercati", ma solo se la maggioranza al Senato sarà solida, e cioè almeno di 170-180 seggi. Altrimenti è fin troppo facile prevedere che si tornerà al voto in breve tempo.

Vediamo i numeri di cui parla il report di Credit Suisse: le probabilità di vittoria del centrosinistra sono all'85%. Che Bersani e il centrosinistra possano governare da soli sia alla Camera che al Senato è dato al 25%, mentre l'alleanza con Monti è visto come lo scenario più probabile, al 48%. Un altro 12% è dato alla possibilita che Bersani e Monti si alleino con numerosi piccoli partiti per dare vita a un governo frammentato: ipotesi che non piace ai banchieri. Da notare come secondo Credit Suisse il centrosinistra perderà sia Veneto che Lombardia che Sicilia, ma nonostante questo potrebbe avere la maggioranza al Senato.

E il centrodestra? Le chance di vittoria totali sono molto risicate, appena il 15%, che conquisti il Senato è dato al 5% e che possa addirittura governare da solo è visto come praticamente impossibile: 1%. Ma ci sono numerosi elementi d'incertezza: l'avanzata del centrodestra e del voto di protesta e ovviamente la solidità di un'eventuale maggioranza di centrosinistra.

Ma non è solo Credit Suisse a studiare le nostre elezioni: lo fanno anche Morgan Stanley, Credit Agricole e l'italiana MedioBanca. Un analista di quest'ultima ha parlato con l'HuffPost:

Antonio Guglielmi di Mediobanca Securities predica prudenza nelle scelte di investimento: “Le elezioni difficilmente faranno deragliare un mercato resistente, ma la cosa migliore è essere cauti”, spiega. La rimonta del Pdl e l’avanzata di Grillo nei sondaggi, spiega l’analista di Piazzetta Cuccia, rende lo scenario molto più incerto rispetto alle stime di qualche settimana fa. A questo punto “appare inevitabile una coalizione Bersani-Monti”, è il suo pensiero, “magari allargata ad altri partiti minori. In ogni caso questo non porterebbe a un governo forte”.

Quello che si capisce è che neanche banche di statura internazionale hanno paura del "comunista" Bersani. Anzi, lo vedono bene al governo e lo preferiscono decisamente a Berlusconi (visto come elemento di destabilizzazione praticamente certo). Ma il loro favorito - inutile dirlo - è il Professor Mario Monti.

Gli scenari per le elezioni 2013 secondo Credit Suisse

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