
Se ne parla molto in questi giorni. E per tanti commentatori la decisione della Corte costituzionale che la riguarderà potrà avere importanti conseguenze politiche. Mi riferisco ovviamente alla legge n. 124 del 2008, comunemente (quanto impropriamente) definita “lodo Alfano”.
Data l’importanza del tema, mi sembra utile sviluppare un’analisi specifica e dettagliata dei contenuti del “lodo”, dei vizi di legittimità costituzionale che sono stati denunciati da alcuni giudici alla Corte costituzionale e dei possibili esiti che il controllo di quest’ultima potrà avere.
L’analisi richiede innanzitutto alcune premesse relative: a) al ruolo e alle funzioni della Corte costituzionale, nonché alle regole inerenti allo svolgimento dei suoi giudizi; b) al precedente – più volte richiamato dallo stesso Ministro Alfano, promotore della legge che porta il suo nome – costituito dalla sentenza n. 24 del 2004 della Corte costituzionale, che dichiarò l’illegittimità di alcune norme della legge n. 140 del 2003 (“lodo Schifani”), la quale introduceva immunità molto simili a quelle previste dalla nuova legge.
Cominciamo dal primo punto. Perché e come la Corte costituzionale giudicherà il “lodo Alfano”? Che tipo di controllo sarà chiamato a svolgere tale organo?
L’articolo 134 della Costituzione prevede che la Corte costituzionale giudica, tra le altre cose, “sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni”. È, quindi, una sua specifica ed esclusiva competenza quella di controllare la conformità a Costituzione delle leggi prodotte dal Parlamento nazionale, dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, nonché degli “atti aventi forza di legge” che, secondo la tesi accreditata dalla stessa Corte, sono i decreti-legge e i decreti legislativi approvati dal Governo. (Continua…).
Paer
28 set 2009 - 09:15 - #1Scusate l’Out Topic, ma nemmeno un articolo sull’elezioni in Germania. Se volete ve lo scrivo io visto che ho seguito tutto in diretta e, devo dire la verità, è stato molto più emozionante che seguire le elezioni italiane. Dai fatelo un articolo!;)
Vercingetorige
28 set 2009 - 09:30 - #2Vittoria netta della Merkel e del centrodestra…
andrea4381
28 set 2009 - 09:50 - #3@Vercintorige
avercelo un centrodestra così in Italia..
Paer
28 set 2009 - 10:09 - #4Verci ti devi informare meglio, la destra ha perso voti, ma grazie alla coalizione con i liberali potrà governare. Peccato che la Merkel per tenersi buoni i liberali dovrà accettare qualche compromesso molto di sinistra quali l’ufficialitá delle unioni omosessuali (visto che è uno dei punti principali del programma della FDP e il loro leader è gay) ecc. Se vuole continuare a governare, la già progressista Merkel deve inimicarsi ancora di più gli esponenti della CDU e soprattutto della CSU (che sono la corrente più cattolica del partito della Merkel e che hanno perso tipo il 9% in queste elezioni, soprattutto in Baviera).
Inoltre, il partito di sinistra radicale ha ottenuto il 12% cosa eclatante e che lo rende il 4 partito nazionale (anche più alto deiv erdi che in Germania hanno grande sostegno). Quindi i veri sconfitti sono innanzitutto i socialisti (- 11%) e poi la CDU e la Merkel (- 2%). E soprattutto aspetto di vedere come questa Schwarz-Gelb Koalition (coalizione nero-gialla) si comporterà, visto che su alcuni punti ci saranno scintille…
Andrea P
28 set 2009 - 10:10 - #5già magari..
Paer
28 set 2009 - 10:11 - #6Poi quoto Andrea e l’altro utente, la CDU tedesca è fatta di tutt’altra pasta rispetto alla destra italiana!:)
a1 no log
28 set 2009 - 10:27 - #7è finito che se ne vada visto che è lui il male principale dell’Italia.
asterio
28 set 2009 - 10:52 - #8perché la destra italiana non esiste, berlusconi a messo insieme quelli che erano i suoi amichetti del partito socialista e c’ha costruito intorno FI. L’ha messa al centro perché, come somma intelligenza, ha capito che l’italia è ancora un popolo di pecoroni cattolici e quindi non poteva restare a sinistra con i socialisti, ma doveva portarli al centro. Poi msi, poi an poi confluito nel pdl si è spostato da destra sino al centro. La lega poi è xenofoba e razzista, ma questi sono difetti del fascismo, non certo di destra. In Italia i politici fanno i loro comodi, non sono più né di destra né di sinistra.
alessandro_m
28 set 2009 - 13:50 - #9Il partito della Merkel non è minimamente paragonabile al Pdl. Credo che molti non sappiano e altri facciano finta di non sapere cosa sta realmente succedendo nel nostro Paese.
Il Parlamento ha smesso di svolgere la funzione legislativa. Non decide più nulla: si limita solo a dare deleghe in bianco al Governo e a convertire i continui decreti-legge di quest’ultimo. Peraltro, queste stesse leggi vengono approvate a colpi di fiducia (cioè senza quella discussione “articolo per articolo” richiesta dalla Costituzione). In altri termini, le Camere servono solo a dire sì all’Esecutivo e non possono discutere nulla.
Il Ministero dell’Istruzione e dell’Università invita i suoi funzionari a non dare esecuzione alle decisioni dei Tar e del Consiglio di Stato sfavorevoli al Governo (nel silenzio generale dei mass-media). In sostanza, quando il Governo perde in giudizio, poi si rifiuta di dare seguito alla sentenza. Lo facesse un privato finirebbe male…
La vicenda del lodo Alfano poi è incredibile… Vi invito a continuare a leggere per avere un quadro completo della situazione.
Il Pdl non è destra. Si avvia a diventare un partito unico. E quando sarà il momento (temo presto), la sinistra, coerente con se stessa, sarà lesta a rifugiarsi sull’Aventino… Non è vero che la storia non si ripete. A volte è quasi noiosa….
Lea
28 set 2009 - 15:04 - #10ma ancora non vi siete rotti di questo atteggiamento da perdenti perenni senza speranza? siete noiosi.