
Per capire quanto il lancio del Fatto, previsto per dopo domani (mercoledì 23 settembre), possa rappresentare una boccata d’aria pulita, per l’attuale panorama editoriale, non è sufficiente ragionare sulle firme prestigiose che hanno deciso di aderire al progetto.
Per capire le potenzialità del nuovo progetto di Antonio Padellaro è sufficiente sentire il silenzio che attorno si sta creando. Come riportato da Dagospia la coalizione di Repubblica, formata da Ezio Mauro in collaborazione con due ex dipendenti illustri del gruppo Espresso (Concita De Gregorio e Mario Calabresi), non ha dato notizia del lancio del quotidiano.
Eppure, al di là degli argomenti che verranno affrontati e sui quali si deve ragionare sfogliando il giornale, le condizioni per scrivere del Fatto ci sono.
L’editoria sta vivendo la propria era glaciale. A causa della crisi in corso ci sono stati parecchi tagli. In un momento di restaurazione mediatica, non c’è mass media che abbia adottato uno schema già collaudato, del nuovo che avanza bisogna parlarne.
L’editoria sta vivendo la propria guerra dei Roses. Da una parte il Premier, e i suoi attacchi verso la stampa. Dall’altra, pochi, direttori a ribattere scrivendo tutto ciò che normalmente (e con tutto il rispetto che si merita) sarebbe demandato alle testate scandalistiche. Ragionare su altro, come chiesto anche da Franca Fossati, non sarebbe male.
L’editoria sta vivendo il proprio isolamento. Con una mano si scrive del progressivo avvicinamento alla dittatura berlusconiana, con l’altra si blocca l’evoluzione del pluralismo che potenzialmente una nuova testata dovrebbe agevolare.
Riassumendo. Come possono essere credibili delle testate che non considerano il lancio di un nuovo quotidiano una notizia?
William Wallace
21 set 2009 - 11:38 - #1Eccola qui la libertà di informazione di Repubblica!
L’avesse fatto il giornale, avrebbero già organizzato una manifestazione.
Sono tutti uguali.
marco-alberto
21 set 2009 - 11:39 - #2Non è bello,ma è sempre meglio non scrivere nulla piuttosto che scrivere magari delle banalità contro senza conoscerlo. Auguri al nuovo giornale!
Stef500f
21 set 2009 - 12:17 - #3Pezzi di m.
bleistein
21 set 2009 - 12:28 - #4L’aggravante è che dopo la cacciata di Vittorio Feltri da il Giornale, causata dalla riappacificazione con Di Pietro che minacciava di vincere un ben po’ di querele, tutta la stampa in coro lodò per anni il suddetto Feltri come un capitano coraggioso: aveva avuto l’ardimento di trovarsi un editore pronto a rischiare i suoi quattrini e a garantirgli libertà di penna, perché agli editori di razza interessa vendere copie, non mandare veline al direttore. Cacciato, ma a schiena dritta, fondava un suo nuovo quotidiano, Libero, come aveva fatto Montanelli con la Voce, ma con molto più successo.
Come mai gli stessi elogi non vengono riservati a Travaglio e Padellaro?
Vercingetorige
21 set 2009 - 12:37 - #5Il bello è che sul Foglio e Giornale ne parlano, ne parlano ovviamente ma, ma ne parlano. Repubblica, Stampa e affini, ”i democratici” giornali per eccellenza eclissano…
Vercingetorige
21 set 2009 - 12:37 - #6***ovviamente male***
ventoacqua
21 set 2009 - 13:57 - #7Scusate, ma se si parla di “parlarne” ci sono state diverse citazioni qua e là nelle scorse settimane, se si tratta di “pubblicizzare” allora Il Fatto dovrebbe acquistare degli spazi sulle pagine, e non credo che (vista l’autonomia economica limitata) Il Fatto ne abbia la possibilità….
Proust
21 set 2009 - 13:59 - #8l’articolo on line sul Foglio non mi pare ne parli male, non è certo un benvenuto caloroso ma neppure un’invettiva.
http://www.ilfoglio.it/soloqui/3373
Vercingetorige
21 set 2009 - 14:11 - #9@8
Ho visto che ne parlavano, ma nn ho avuto tempo di leggere, ho letto quello del Giornale, e nn ci vanno leggeri.
Cmq difatti son solo i giornali di destra che ne parlano, giusto per ribadire le parole di Adolfini, o come caspita si chiami.
Proust
21 set 2009 - 14:29 - #10più che naturale, la stampa di sinistra ha paura del nuovo soggetto perchè non sa come inquadrarlo.
se, come mi auguro, il Fatto Quotidiano non farà sconti a nessuno saranno tempi duri anche per chi adesso critica la destra ma mai la sinistra… la loro posizione di “noi diciamo la verità” sarà in bilico.
in fondo a Il Giornale sono abituati, un avversario in più o in meno poco cambia.
stefano1966
21 set 2009 - 15:34 - #11Io sono di parte nel senso che ho una mia idea politica ben definita a destra.
Mi sono letto tutti i libri di Travaglio e sorrido quando qualcuno mi dice che è di sinistra.
Ma evidentemente chi lo dice lo fa per sentito dire e non ha letto cio che scrive.
In bocca al lupo al nuovo giornale che io leggerò,come fino a poco tempo fa leggevo Libero di Feltri,che seguivo dal 1992 dall’epoca dei suoi articoli sull’Europeo.
Certo i tre giornali in questioni,da come è abituato Travaglio a sparare da destra a sinistra dovranno darsi da fare per non perdere lettori.
fc77
21 set 2009 - 18:18 - #12sono i fan del nano a dare del comunista a travaglio,io comunque non essendo di destra e neanche liberale,mercoledì comprerò il fatto.
stefano1966
21 set 2009 - 19:00 - #13@12
Spiacente di darti una brutta notizia ma Travaglio in un suo libro si definisce proprio Liberale.
Se vuoi posso trovare in quale libro l’ha scritto,li ho in casa.
fc77
21 set 2009 - 19:41 - #14appunto stefano,compro il suo giarnale pur non essendo liberale,mi piace xchè dice le cose giuste anche se non vota pd o idv.
cuddy
22 set 2009 - 00:07 - #15Travaglio alle ultime ha votato IDV, l’ha detto anche su la7. Ritiene che al momento IDV sia l’unica opposizione, in effetti non ha tutti i torti, considerato che la sx (quella estrema) è a casa davanti al televisore :|