
Ai vibranti attacchi di Berlusconi all’Unione Europea di qualche settimana fa, in occasione della vicenda migranti, ho dedicato all’epoca una serie di post di analisi, sostenendo che si trattava di un processo di travasamento del conflitto verso l’esterno, determinato in parte da un continuo bisogno di nemici proprio del berlusconismo, e le cui conseguenze sono in gran parte imprevedibili.
Qualche giorno fa è comparsa sulla pagina web del Gerson Lehrman Group un interessante articolo che torna su quella vicenda, mettendo in luce i pericoli di una deriva anti-europea del nostro paese. Secondo quanto riporta Wikipedia, GLG gestisce “un network di oltre 200.000 esperti che forniscono servizi di consulenza alle imprese”. Uno di essi scrive per l’appunto:
E’ stato l’ultimo in una serie di scontri tra il governo Berlusconi e attori esterni come la Commissione Europea e la stampa straniera. Dal punto di vista di Berlusconi, i commenti dei funzionari UE vengono utilizzati in maniera scorretta dai partiti di opposizione a fini domestici. Da una prospettiva europea, il governo italiano sembra essere eccentrico rispetto alle pratiche ampiamente condivise ed accettate di dibattito e di libertà di parola in una società democratica. (..) Sta diventando sempre più chiaro che l’Italia rischia l’isolamento nell’UE (..).
Tradizionalmente, il paese ha avuto successo quando ha interpretato il ruolo del mediatore tra diversi gruppi di stati nell’Unione. Sembra però che il paese non abbia più così successo in questa parte, e – in maniera forse più importante e preoccupante – esso sembra non interessarsi più della possibilità di perdere quell’influenza che potrebbe aver avuto a livello europeo. Questo ha serie conseguenze, sia politiche che economiche. Perdere influenza mentre l’Europa cerca di uscire dalla recessione significa che un paese con uno dei più alti debiti pubblici del mondo industrializzato si limiterà a reagire alle decisioni degli altri. Inoltre, il recente fallimento del tentativo di FIAT di rilevare Opel potrebbe essere un segno del fatto che il governo italiano non è riuscito a convincere quello tedesco a cercare una soluzione europea (italiana). Il governo italiano in carica è stato distratto dai suoi affari interni e forse non ha prestato abbastanza attenzione all’Europa. Questo potrebbe riflettere il fatto che l’UE ha ampiamente mostrato di essere una spettatrice nel reagire alla crisi economica in corso. Ma, d’altra parte, un paese che ha sempre guardato all’Europa come a un modo di giocare in una categoria superiore alla propria, non si può permettere di rimanere isolato a lungo
Va precisato che l’analisi è - come precisa GLG - l’opera del singolo esperto del network e non riflette il punto di vista dell’intera istituzione. Ciò non toglie che la possibilità che un potenziale investitore straniero, esplorando il sito dell’agenzia di consulenza, finisca su quell’articolo mi dà i brividi. Non so a voi…
Foto | Flickr.
Lea
21 set 2009 - 23:25 - #1GLG Group? e chi ‘azzo sono? Giulio, ti fai intimidire da paroloni roboanti? è sempre una questione di lotta tra lobby, caro Giulio. Non l’hai ancora capito. Quarda il business del tuo intervistato. Poi, dimmi, hanno x caso scritto qualcosa su quei Paesi che hanno votato CONTRO la costituzione europea? ma di cosa stiamo parlando, eh?
Lea
21 set 2009 - 23:28 - #2Sono i fatti che contano. Le posizione che l’italia si assume davanti ai suoi partner stranieri, davanti alle istituzioni europee, a contare. Non le chiacchiere. Santo Cielo! addirittura ventila l’ipotesi che il governo italiano ha fallito nel trattare con il governo tedesco?? ma dove ‘azzo vivono ’sti qua?? la Fiat è una società 100% PRIVATA.
Lea
21 set 2009 - 23:28 - #3Giulio, se vuoi ti do’ io l’elenco degli organismi validi che potrai contattare x le tue interviste.
marco-alberto
22 set 2009 - 04:07 - #4Non credo che la fonte sia attendibile! In ogni caso il conflitto su Italia e Europa è in quest’istante è sul problema immigrazione dove quest’ultima dice di accogliere ma non dice dove metterli. Adesso dirò una frase un pò provocatoria,ma è indicata alla questione: Sarebbe necessario che anziché riportare indietro gli extracomunitari ai loro paesi di origine(con i nostri soldi tra l’altro!),organizzassimo delle navette(almeno sti soldi li spenderemmo bene) per portarli tutti davanti al parlamento di Bruxelle e,lì abbandonarli. Vorrei proprio vedere se gli danno il vitto,loro lassù,nella mensa degli euro deputati??
Pigi
22 set 2009 - 06:42 - #5Attrarre gli investitori esteri non c’entra una mazza con l’Europa, anzi. La Svizzera se ne frega dell’Europa, ma è prima nelle classifiche di competitività, quindi attira investitori.
L’Italia è in Europa, ma non attira investimenti, né adesso né prima, perché da noi la pubblica amministrazione è tra le peggiori e perché l’energia è più cara.
Appartenere all’Europa non ha migliorato affatto questi handicap, anzi li ha peggiorati introducendo un altro livello burocratico che costituisce un ulteriore freno alle imprese e peggiora i nostri problemi, come la legittima difesa all’assalto dei clandestini verso le nostre coste.
ice
22 set 2009 - 08:03 - #6in Europa si decide come distribuire i contributi e quali settori sovvenzionare (e già su questo il fatto che ci abbiamo mandato un Mastella pluriinquisito per vicende relative all’assegnazione dei contributi EU….)
si decide ad esempio che nel vino non si possono mettere zuccheri se non provenineti dallo stesso mosto d’uva concentrato
insomma si decidono le regole del mercato interno anche in settori come quello aliemntare che per l’Itlia sono cruciali
Isolarsi puo voleri dire che quando la Francia (che usa lo zucchero nello champagne) o la Germania potranno avere gioco facile (credo sia già avvenuto) ad ammettere l’uso di zucchero per fare vino
Norme Europee piu lasse internpolate col malaffare tipico itliano possono diventare una bomba ad orologeria con frodi alimentari con effetti negativi che poi si riversano a pioggia sul tutto il made in Itlay alimentare.
Perchè eè vero che i disciplinari interni dei prodotti doc sono molto presttrittivi, ma all’atto pratico le forze dell’ordine si basano su analisi chimiche a campione che funzionano tanto meglio quanto le leggi sono semplici chiare e condivise (se l’ggiunta di zucchero al vino e illegale a livello EU, una qualunque autocosterna in transito su territorio itliano potrebbbe essere fermata, con norme legate ai disciplinari….NO)
questo solo per fare un esmepio pratico e banale che anche la nostra Lea possa capire
Vercingetorige
22 set 2009 - 08:50 - #7Anche l’Irlanda rischia l’isolamento perchè nn accetta forzatamente la costituzione europea… son parole intimitadorie che utilizzano in EU per chi nn si adegua alla linea di massa…..
Lapo
22 set 2009 - 10:22 - #8io credevo fosse già cosi
Robert Bluesh
22 set 2009 - 12:31 - #9Si potrebbe abolire l’Italia e gli altri paesi, venire quindi totalmente assimilati nell’UE, puntare tutto sulle energie rinnovabili e pagare in Euro quel poco di petrolio di cui avremmo bisogno. Pace!