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Sanaa: per Mara Carfagna nelle moschee bisogna parlare italiano

Pubblicato: 22 set 2009 da Giovanni Molaschi



Si continua, giustamente, a parlare dell’uccisione di Sanaa, la ragazza uccisa dal padre a causa della sua relazione con un ragazzo di religione cattolica. Quanto successo a Daniela Santaché, oltre che su polisblog, è stato spiegato ieri sera. A Porta a Porta.

Ospite della puntata anche il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Provando a smentire tutti i pregiudizi che sul suo conto circolano, l’esponente del Popolo della Libertà si è schierata pubblicamente contro quanto successo costituendosi anche parte civile nel processo che nelle prossime settimane verrà avviato.

Intelligente, e meritevole di una considerazione, è stata, nello specifico, una dichiarazione che ieri sera ha rilasciato a Bruno Vespa.

“Nelle moschee presenti sul nostro territorio – ha dichiarato Mara Carfagna - dovrebbe esserci l’obbligo di predicare in italiano”.

Nella sua banalità, e senza l’isteria che accompagna spesso il dibattito sull’integrazione, quanto sostiene il Ministro è giusto. Bisogna scriverlo.

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73 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fc77

    fc77

    22 set 2009 - 10:12 - #1
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    allora in chiesa devono parlare in latino?boh mi sembra una cavolata.

  • Profilo di Steve Robinson Hakkabee

    Steve Robinson Hakkabee

    22 set 2009 - 10:15 - #2
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    Credo sia anticostituzionale come proposta

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    22 set 2009 - 10:21 - #3
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    allora che venga abolito il latino nei seminari e l ebraico nelle sinagoghe, cmq senza obblighi la cosa verrà naturale tra 10anni

  • Profilo di m4rco.polo

    m4rco.polo

    22 set 2009 - 10:25 - #4
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    Vabbeh, si. Lasciamo perdere questa divisione tra stato e religione. Ormai, chissenefrega, vero?

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    22 set 2009 - 10:29 - #5
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    Carfy tesoro mio, lo sai che questo non è possibile, suvvia fai proposte serie, :-)))

  • Profilo di asterio

    asterio

    22 set 2009 - 10:35 - #6
    0 punti
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    non so se nelle sinagoge si parla l’ebraico, ma sicuramente in chiesa si parla l’italiano salvo qualche rara eccezione.
    Il problema è che di ebrei e cattolici ci fidiamo (forse è fiducia mal riposta?) e difficilmente predicano attentati o omicidi, nelle moschee questo non è così scontato.
    Sono assolutamente daccordo sull’obbligo dell’italiano per tutti, tassello fondamentale per evitare autoghettizzazioni (se tra di loro continuano a parlare in arabo o suoi dialetti, ma vale anche per il cinese, l’affricano e il rom, impediscono di fatto ad altri di poter dialogare con loro e di conseguenza si autoescludono dal resto della società) e obbligo imprescindibile per poter controllare facilmente le predich di certi imam.
    L’alternativa sono spie che conoscano l’arabo, un po’ più caro come sistema ma di sicuro più efficace (l’imam che parla in arabo alla sua platea probabilmente si sente più sicuro e potrebbe esporsi maggiormente).
    Ma non credo che dobbiamo essere noi a dare consigli su come fare il loro lavoro ai servizi di intelligence.

  • Profilo di Scappare

    Scappare

    22 set 2009 - 10:37 - #7
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    classiche proposte di una/o che di cervello ne hanno poco e’ nulla…che sono arrivati dove sono solo grazie al loro lecchinaggio sfrenato del deretano di un nano con manie di grandiosita’ alla napoleone bonaparte…ma una motivazione per cui devono pregare in italiano c’e'?? italiano o arabo cosa cambia? ci saranno meno omicidi di figlie?

  • Profilo di asterio

    asterio

    22 set 2009 - 10:38 - #8
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    marco.polo, sintanto che le religioni si occupano di politica (lo fa la chiesa romana, lo fanno ancor di più i mussulmani che fondano le loro leggi proprio sul credo religioso), non vedo perché la politica non possa interferire nella religione, in fin dei conti i rapporti sono fruttosi se sono reciproci, se sono a senso uno prima o poi si arriva allo scontro. (ammesso di aver capito bene cosa intendevi con il tuo commento stringato).

  • Profilo di asterio

    asterio

    22 set 2009 - 10:40 - #9
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    behh, se le forse dell’ordine possono “capire” che cosa viene predicato nelle moschee, possono intervenire qualora si fomenti l’esecuzione di reati, in Italia l’istigazione a delinquere è ancora reato penale a che mi risulti. Non mi sembra così stupido, nonostante l’abbia detto la Carfagna (p.s.: detto non vuol dire pensato!!!)

  • Profilo di gioca_e_vinci_subito

    gioca_e_vinci_subito

    22 set 2009 - 10:46 - #10
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    Non penso indispensabile che si parli l’italiano nelle moschee. Se ci sono certi dubbi su attentati e mocidi forse bisognerebbe anche porre più attenzione a chi, in italiano, parla di secessione. L’intelligence esiste anche per queste evenienze e sicuramente già operano.
    Non è una proposta intelligente secondo me: considerate che c’è già tensione tra italiani e non e queste parole potrebbero solo aumentare i dubbi e le paure.
    Per quanto riguarda la Santachè direi che un vero politico non usa quei mezzi per espriemere il proprio disappunto. Se questo è un discorso a cui tiene, usa la diplomazia o il Parlamento. Mi fa tanto trovata pubblicitaria. Oltre a favorire la tensione di cui sopra.

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    22 set 2009 - 10:49 - #11
    -4 punti
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    @3

    nelle sinagoghe e nelle chiese si predica la sudditanza della donna…??? son religioni che insegnano che le donne sono un gradino inferiori i uomini???

    L’Islam è una religione retrograda, n’è più n’è meno. tutti i paesi islamici vivono ancora al tempo del medioevo, a parte i riccastri che preferiscono venir in occidente, o vivere da nababbi coi soldi degli occidentali. I musulmani nn si integrano… impongono le loro usanze…

    Mi sparate ogni volta buddismo e ebreaismo, ma nn mi pare che i padri buddisti ed ebrei sgozzino le loro figlie, e le mogli siano contente….

    E’ una religione differente, pericolosa se nn tenuta sott’occhio.

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    22 set 2009 - 10:52 - #12
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    10:

    “Per quanto riguarda la Santachè direi che un vero politico non usa quei mezzi per espriemere il proprio disappunto. Se questo è un discorso a cui tiene, usa la diplomazia o il Parlamento.”

    Per carità non sono il difensore d’ufficio della Santanchè però dirti che la Santanchè non è più parlamentare, quindi può solo manifestare o fare altre cose.

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    22 set 2009 - 10:52 - #13
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    E’ una questione controversa. Io come al solito credo che l’imposizione non aiuti mai, soprattutto quando proviene da una legge che è impraticabile allo stato attuale.

    Penso che prima di tutto si debba convincere gli stranieri ad imparare l’italiano. Quando i loro figli avranno come lingua dominante l’italiano allora verrà naturale il cambiamento di lingua anche nella religione.

    Capisco il motivo ma non credo ai risultati

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    22 set 2009 - 10:57 - #14
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    atserio gia’ hai parlato di intelligenza dei nostri servizi segreti e la dice lunga sulla tua ignoranza in materia ehehe, ma scusami un attimino, mi spieghi come mai esistono le comunita’ di italiani all’estero? Non e’ un modo per ghettizzarsi ulteriormente?

    e poi mi pare assurdo che quando si parla di integrazione ci siano certi personaggi che incolpano gli altri di autoghettizzarsi ahahaha

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    22 set 2009 - 10:58 - #15
    3 punti
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    “21Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo.

    22Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; 23il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. 24E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

    25E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, […]”

    dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    22 set 2009 - 11:03 - #16
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    Diciamo la verità, anche per la religione cattolica la donna è inferiore all’uomo. Il problema è che i cattolici si sono evoluti e molti di loro non rispettno più i dogmi della chiesa.
    Forse bisogna var andare in quella direzione anche i musulmani, ma senza forzature o imposizioni gravi, che vanno invece nella direzione opposta

  • Profilo di gioca_e_vinci_subito

    gioca_e_vinci_subito

    22 set 2009 - 11:05 - #17
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    12:
    Hai ragione ma intendevo dire che un politico di natura trova altri mezzi e soprattutto più diplomatici, secondo me non ha scelto la via migliore.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    22 set 2009 - 11:05 - #18
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    ma qualcuno ha mai sentito parlare di mussulmani moderati? carina sta cosa sembra che nel mondo ci siano solo integralisti, peccato che i mussulmani siano un po di piu’ dei cattolici ed abbiamo combinato meno guai….che so parliamo della seconda o della prima guerra modniale? di corea vietnam o altre cosucce del genere?

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    22 set 2009 - 11:08 - #19
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    15:

    Premesso che non sono un cattolico praticate, però sono parole un pò vecchiotte (hanno 2000 anni) e non mi sembra che la condizione della donna sia rimasta ferma a 2000 anni fa, l’umanità si è evoluta e la religione l’ha seguita, non ti dice niente Galileo ed il suo sistema cosmico, mi sembra che è stato riconosciuto anche dalla chiesa, l’umanità si evolve e la religione la segue, nei paesi islamici non è così ed è per questo che sono rimasti al mEDIOEVO.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    22 set 2009 - 11:11 - #20
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    ….ahem presty cellule staminali, fecondzione assisitita, eutanasia, divorzio, aborto, fecondazione in vitro, utero in affitto, preservativi e anticoncezionali in genere, lotta all’aids…..dimentico qualcosa?

  • Profilo di m4rco.polo

    m4rco.polo

    22 set 2009 - 11:11 - #21
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    #19

    Il medioevo è finito circa mezzo millennio fa.

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    22 set 2009 - 11:12 - #22
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    chico:

    credimi i mussulmani ci hanno passato da tempo, dove ci sono loro ora c’è guerra morte e distruzione (dall’Africa fino alle Filippine passando per la Cina), l’islam moderato è alle corde il fanatismo e l’ignoranza la fanno da padroni in stati fermi al VOLUTAMENTE al MEDIOEVO.

    17:

    ok.

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 set 2009 - 11:12 - #23
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    al primo piano dello stabile in cui vivo,abita una famiglia musulmana, c’è molta libertà in famiglia, il padre prega spesso,le figlie(sono due) una veste in modo occidentale l’altra no,la madre esce tranquillamente vestita come una donna qualunque,parlano arabo solo in casa,non danno fastidio e sono integrati con il resto del quartiere.

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    22 set 2009 - 11:15 - #24
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    chico:

    Solo in Italia è così e la cosa è nota negli altri stati (per esempio la CATTOLICISSIMA Spagna e l’Irlanda9 se ne sbattono di queste cose il progresso va avanti, purtroppo in Italia SB è ricattabile a causa dei suoi scandali nella vita privata ed è succube della Chiesa, con Fini non si sarebbe mai arrivato a queste situazioni.

    Vado a dopo.

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    22 set 2009 - 11:17 - #25
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    fc:

    Sono mosche bianche credimi.

    ora scappo davvero, :-))))))

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    22 set 2009 - 11:20 - #26
    0 punti
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    boh io lavoro spesso con paesi mussulmani, noto che i peggiori sono arabia, kuwait e iran, a parte l’ultimo gli altri due sono alleati dell’occidente…vedi tu, mentre marocco algeria e altri del nord africa hanno normative e condizioni molto meno integraliste (non a caso le prime manifestazioni di integralismo violento si sono avute in algeria paese molto laico), contando che abbiamo affondato l’unico stato laico (iraq costruito dagli inglesi con il saddam pagato dagli europei) direi che se ora l’inegralismo esplode il motivo c’e', abbiamo succhiato il sangue alle popolazioni, depredato i territori…..che so guardati la nigeria cosa sta capitando e prova a pensare se in nigeria vi fossero degli integralisti islamici che tereno fertile avrebbero

  • Profilo di jacob

    jacob

    22 set 2009 - 11:21 - #27
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    boh, imporre l’uso della lingua non mi sembra un soluzione “reale”. prendiamo gli stati uniti: ormai per certi tipi di lavori (ex: poliziotto) occorre sapere altre lingue oltre all’inglese (come lo spagnolo, o il russo, o il coreano….), mica si son sognati di imporre l’uso delle lingua… mah…

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    22 set 2009 - 11:25 - #28
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    La condizione della donna è cambiata grazie alle lotte sociali delle donne (il suffragio universale è stato stabilito nel 1918).

    E’vero che l’islam non si è evoluto ma è anche vero che neanche la loro società si è mai evoluta. La religione integralista si radica molto meglio nella povertà e nell’ignoranza

  • Profilo di asterio

    asterio

    22 set 2009 - 11:58 - #29
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    concordo, le comunità di italiani all’estero sono un modo per ghettizzarsi (se la vivi in maniera integralista come la vivono ad esempio i cinesi che creano quartieri dove vivono solo loro ed evitano di mescolarsi con gli altri popoli).
    Lo vedo poco praticabile anch’io l’obbligo alla lingua italiana nelle funzioni religiose, resta il fatto che se si riuscisse a fare sarebbe un ottimo passo avanti.
    Certo, se mandano i figli a scuola, nell’arco di un paio di generazioni si integreranno anche loro, trovando da soli una versione moderata dell’islam, oppure proveranno ad imporre a noi la loro visione del mondo: già alla prossima generazione avranno il diritto di voto per nascita e quasi sicuramente si voteranno tra loro, con posizioni integraliste. Questo è il rischio se aspettiamo passivamente le generazioni confidando in una integrazione automatica.
    Esistono eccome figure moderate, anch’io conosco famiglie di marocchini con una visione molto laica della religione, come esistono italiani di CL ed esistono italiani che pensano con la propria testa. Il problema si pone quando, a causa di un atteggiamento più violento (nelle parole ancorché nei fatti) a parlare e a dettar legge è la parte integralista, anche se minoritaria.

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    22 set 2009 - 12:06 - #30
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    x Jacob
    Se vuoi la cittadinanza americana DEVI superare l’esame di lingua inglese.

    x iononvotoberlusconi
    Anche nei paesi arabi la condizione della donna si è evoluta. In alcuni stati adesso possono anche guidare l’auto :-)))

  • Profilo di jacob

    jacob

    22 set 2009 - 12:54 - #31
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    e cosa centra la cittadinanza adesso? o forse coloro che vivono negli states, come in Italia, sono tutti cittadini?
    e comunque il dare la cittadinanza a fronte di un esame sulla lingua, non significa imporre l’uso di quella lingua alle persone…

  • Profilo di Marenzio

    Marenzio

    22 set 2009 - 13:09 - #32
    0 punti
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    @11
    Hai mai partecipato ad un matrimonio fra Testimoni di Geova? Io sì, e visto che loro seguono la Bibbia esattamente alla pari dei mussulmani con il Corano, durante la cerimonia la moglie deve promettere di essere sottomessa al marito…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 set 2009 - 13:29 - #33
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    @23
    “al primo piano dello stabile in cui vivo,abita una famiglia musulmana, c’è molta libertà in famiglia, il padre prega spesso,le figlie(sono due) una veste in modo occidentale l’altra no,la madre esce tranquillamente vestita come una donna qualunque,parlano arabo solo in casa,non danno fastidio e sono integrati con il resto del quartiere”

    appunto,si sono integrati e parlano arabo solo in casa….benvenuti.

    Chiedersi se uno in un luogo pubblico italiano debba o no parlare italiano per essere considerato integrato dagli italiani e dall’italia…mi sembra una domanda con una risposta ovvia,la lingua ufficiale in italia è l’italiano.
    Se io andassi stabilmente o anche per periodi lunghi in altri paesi e continuassi a parlare solo italiano senza prendere in minima considerazione il fatto di imparare almeno un po la lingua di chi mi ospita non sarei integrato.

    @32
    Paragone azzeccatissimo…Leggiti megli i risultati dei vari incontri internazionali tra religioni.
    Nessuna religione ha mai accettato i Testimoni di Geova come religione….per tutte le religioni loro sono considerati come una setta.

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    22 set 2009 - 14:41 - #34
    0 punti
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    va be’ ha fatto la solita buttata, dai facciamoci due risate LOL

  • Profilo di andreami

    andreami

    22 set 2009 - 14:59 - #35
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    Ma alla Carfagna chi le scrive i testi?
    Visto i titoli con cui e’ stata eletta e nominata ministro non ci si dovrebbe spingere oltre ai commenti sui suoi vestiti.

  • Profilo di MagoG

    MagoG

    22 set 2009 - 15:01 - #36
    1 punto
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    Da un punto di vista giuridico non si può imporre l’uso di una lingua. Si potrebbe imporne l’insegnamento e la conoscenza, soprattutto in vista di una eventuale richiesta di cittadinanza, ma non l’uso.
    Tra l’altro una simile idea non tiene conto delle persone anziane, ad esempio, a cui non si potrebbe di certo imporre di trovarsi a pregare in una lingua che non conoscono e che sono troppo anziani per imparare.
    Qui non si tratta di integrazione, termine di cui peraltro si abusa, ma di buon senso.
    Tra l’altro viviamo in un Paese composto di minoranze linguistiche e culturali che si tengono ben stretto l’uso del dialetto.
    Il punto, e mi pare che si abbia paura ad ammetterlo, è che un discorso del genere lo si fa solo perché si parte dal presupposto (razzista) di un elevato rischio di complotti terroristici e fomentazione dell’odio contro l’occidente, perpetrati all’interno delle moschee grazie alla copertura fornita dall’uso di una lingua a noi sconosciuta.

  • Profilo di Utan

    Utan

    22 set 2009 - 15:11 - #37
    1 punto
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    La chiesa cattolica italiana vuol tornare al latino, e la Carfagna vorrebbe imporre l’italiano ai mussulmani quando pregano o predicano?
    Ricordo che la religione islamica ha una lingua “viva” (al contrario del latino per i cristiani) che unisce i credenti mussulmani di tutte le nazioni.

    Mara torna a fare i calendari…non eri il massimo nemmeno in quello ma almeno stavi zitta.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    22 set 2009 - 15:32 - #38
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    Meglio che continuino a parlare arabo.
    Non sia mai qualche italiano che passa di lì e li sente predicare nella sua lingua gli venisse in mente di convertirsi…
    Se l’ha fatto Cat Stevens potrebbe farlo chiunque ;)

    Poi, io de ’ste cose nun ce capisco gnente… pè mme è arabbo.

  • Profilo di Lea

    Lea

    22 set 2009 - 15:45 - #39
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    Che tristezza nel notare la superficialità della maggior parte dei commenti. Per non parlare del post. Molaschi, di tutti i punti toccati ieri da Vespa (in particolar modo l’inviolabilità di diritti fondamentali alla base della democrazia), solo la proposta dell’obbligatorietà dell’Italiano nelle moschee è per te degna di nota?

  • Profilo di Lea

    Lea

    22 set 2009 - 15:50 - #40
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    Continuate a mostrare il diddietro, un giorno qualcuno ve lo riempirà.
    Scusate l’allusione volgare. Ma quando è troppo, è troppo.

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 set 2009 - 15:54 - #41
    3 punti
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    lea tesoro,non c’è più posto dietro, dopo 3 governi berlusconi è pieno zeppo.

  • Profilo di Lea

    Lea

    22 set 2009 - 15:56 - #42
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    Scusa Franci, ma su questo argomento non ho voglia di scherzare.
    ;-)

  • Profilo di Lea

    Lea

    22 set 2009 - 16:01 - #43
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    Terrorismo, le moschee dove si predica l’odio
    di Gian Marco Chiocci, Luca Rocca (il Giornale)

    Predicatori d’odio islamici. Fiancheggiatori del terrorismo, predicatori di violenza, fondamentalisti di professione, leader spirituali sulla carta eppoi espulsi per decisione del governo e non di rado «salvati» da sentenze giudiziarie ambigue. Alcuni fanno esplicitamente il tifo per la sharia, altri applicano l’arte della dissimulazione, predicando pace ma diffondendo il jihad. La «mappa geopolitica» degli imam che hanno scelto il nostro Paese per diffondere il Corano nel senso più estremo, radicale, e violento del termine, è più estesa di quanto si pensi. Secondo una recente analisi dell’Antiterrorismo è soprattutto il Centro-nord l’area prescelta da coloro che esortano i fedeli alla caccia all’apostato dal pulpito della loro carica: siano essi predicatori patentati, imam fai-da te, guide spirituali o tabligh «itineranti». Si comincia dalla Lombardia «base strategica del proselitismo» (attenzionati 12 fra predicatori e centri religiosi) al Veneto (11), passando per il Piemonte (10 centri) dove a Torino e a Ivrea, per dire, «in nome della libertà di culto spesso si fomenta l’odio per l’Occidente». Scendendo per l’Emilia (10 centri), si arriva in Toscana (6) che con la Campania (8) e il Lazio (13) costituisce il serbatoio del credo estremo, sunnita, sciita ed anche wahhabita. E che dire dell’Umbria (3) o dalla costa marchigiana (12), oppure della Puglia (8 siti, escluso quello barese cui faceva riferimento l’imam Nassam Ayachi arrestato a maggio con l’accusa di voler colpire Parigi). La situazione d’allerta non cambia in Sicilia (14) e in Calabria (11): considerati a rischio, quali «siti sensibili», un bel numero fra moschee ufficiali e le tante non ufficiali, con relativi imam o pseudo-imam. In Piemonte l’attenzione degli investigatori ruota attorno all’entourage integralista di tre imam espulsi negli ultimi cinque anni, non ultimo quel Mohamed Kohaila, cacciato nel gennaio scorso perché incitava i musulmani a non integrarsi con ebrei e cristiani, un po’ come i colleghi Bouriki Bouchta e Abdul Qadir Fadallah Mamour etichettati come indesiderati. Sotto traccia s’indaga su un esposto della parlamentare Souad Sbai a proposito di imam itineranti che in Piemonte seminano odio, inneggiano alla rivolta contro il Papa, fondano associazioni benefiche per incassare soldi che puntualmente finiscono sui loro conti correnti personali, in Marocco. Gli esempi di investigazioni contro i sermoni d’odio del venerdì si sprecano. Vedi Bologna dove Nabil Bayoumi, già direttore della moschea An-Nur, sostiene da tempo che «in Israele non esistono civili e nemmeno i bambini sono innocenti (…) i kamikaze non sono tutti da scomunicare, specialmente quelli palestinesi (…) Osama Bin Laden dice cose condivisibili quando afferma che gli americani e i loro leccapiedi dei governi occidentali devono andarsene dai paesi arabi». In questo senso la situazione resta incandescente a Perugia e dintorni, dove l’arresto per terrorismo dell’imam marocchino di Ponte Felciano, Mostapha El Korchi, (che intimava gli adepti a «colpire i bambini italiani finché non esce sangue») non avrebbe debellato le istanze estremistiche segnalate in più luoghi di culto della regione. Ma è il Nord la «casa» naturale di chi semina risentimento per l’Occidente. Vedi Vicenza dove insieme a un collega imam attivo nel casertano, è finito indagato l’imam yemenita collegato a personaggi sospettati di contiguità al terrorismo della moschea veneziana di via dei Mille. Vedi anche un’inchiesta di Udine dove alcuni imam sono finiti in un’inchiesta sulla pedopornografia. Vedi soprattutto Roma, con il centro di Monte Antenne che fa da catalizzatore per la Lega musulmana mondiale (ubicato nella moschea più grande d’Europa) e che resta lo snodo di tutti i monitoraggi, per due ordini di motivi: perché da qui si ha sentore di quel che accade nei tanti luoghi di culto «invisibili» o meno battuti della Capitale, come la moschea di Centocelle gestita da Samir Khaldi, vicino ai Fratelli musulmani, sfiorata dalle indagini sulle bombe di Londra per aver ospitato in preghiera uno degli attentatori; e perché a Roma si sono consumati gli strappi più significativi con il «licenziamento» degli imam Abdel Samie Mahomud Ibrhim Moussa e Andulòwahab Hussein Gomaa, coinvolti in polemiche infinite per l’estremismo di certi sermoni in memoria dei martiri combattenti dell’islam. Da qui si è avuto un input diretto a tenere sotto controllo i centri di preghiera della Tuscia o di Latina dove operano oltre dieci imam appartenenti alle correnti islamiche più esagitate. Se più predicatori vengono anche arrestati per finalità di terrorismo a Firenze, Cremona, Desio, Milano, Varese, Brescia fino a Como, inutile parlare di chi è pronto a immolarsi per difendere l’onorabilità dei divulgatori del verbo di Maometto. A Ostia un’intercettazione la dice lunga del clima: «Gli imam sono troppo intransigenti», urla un pachistano a un suo connazionale. «Sbagli, gli imam sono come angeli», replica il secondo lanciandogli addosso acqua bollente, colpendolo con una spranga per poi finirlo con una coltellata alla gola. L’Antiterrorismo continua gli accertamenti sui seguaci dell’imam di Gallarate, Mohamed el Mahfoudi, accusato di intrattenere rapporti strettissimi con personaggi vicini a Bin Laden, condannato ma poi assolto in cassazione. Così come traccia diversi siti fra Napoli e Caserta, crocevia essenziali del fondamentalismo ispirato all’imam algerino Amar Sahounane che era solito intrattenere i fedeli con espressioni che giustificavano gli attentati agli italiani all’estero in risposte risposta alle crociate degli antichi cristiani. E se tanto si è detto sull’imam di Pordenone che avrebbe ispirato l’accoltellamento dell giovane Sanaa fidanzata con un giovane italiano, non si fermano le verifiche sulle «modalità d’esposizione» di alcuni imam. Gente tipo quell’imam del veronese, Wagdy Ghoein, che ripetutamente invitava i fedeli «a governare le donne come le pecore perché stupide come le bestie».

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    fc77

    22 set 2009 - 16:12 - #44
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    lea,il corano se non sbaglio, non dice di uccidere o maltrattare le donne.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    22 set 2009 - 16:15 - #45
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    Lea rassegnati qua siamo terzomondisti costi quel che costi.
    Speri veramente di far dire a uno di sinistra terzomondista ,senza che nessuno dei loro politici abbia sdoganato la cosa,che l’italiano in italia è normale?
    Quando un loro politico lo dira perchè prima o poi lo dira allora tutti dopo giureranno di averlo sempre detto.
    Questione di tempo.
    Un bel contrordine compagni.

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    Lea

    22 set 2009 - 16:16 - #46
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    sbagli Franci. e di grosso. questo è il problema.
    peccato che non hai visto Vespa. sono stati nominati alcuni riferimenti chiave. cmq se vuoi puoi cercare sul web.

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    Lea

    22 set 2009 - 16:19 - #47
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    Stefano, è la sx terzomondista italiana a non essere normale. E la cosa è davvero preoccupante. Alla fine della puntata ieri sera hai visto la Turco che ha fatto? ha detto in sintesi che anche da noi c’è la violenza in casa…. ha praticamente dato l’assist a quell’imam di Pordenone e a tutti gli altri, quella scusa con la quale giustificano ogni loro atto violento contro le donne. Un altro imam ha paragonato l’ucccisione di Sanaa con il delitto di Cogne, per lui sono la stessa identica cosa.
    La sx non è normale; è intrisa di una profonda ignoranza intellettuale che porta all’auto distrizione. E speriamo che il Paese non la segua.

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    fc77

    22 set 2009 - 16:21 - #48
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    ok lea adesso controllo,cmq siamo d’accordo su un punto ,chi non vuole rispettare le leggi italiane ,non ha voglia di integrarsi,fuori dall’italia.
    come vedi caro stefano,ragiono con la mia testa e non su suggerimento della sx,se mi fanno rodere il sederino alle prossime elezioni non vado,mai e poi mai voterò x sb,ma neanche x questa sx che non c’è!!!!!!!!!!

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    Lea

    22 set 2009 - 16:21 - #49
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    ah Franci, le donne, pare lo dica il Corano, quelle disobbedienti, vanno uccise come i capretti.

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    Lea

    22 set 2009 - 16:22 - #50
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    Franci, non votare è un atto di irresponsabilità. Il non-voto in realtà è un voto non espresso che ha effettivamente il suo peso.

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