L’Italia, nel bene e nel male, resta un paese cattolico.
Quindi anche di elettori cattolici. I quali, stando ai dati di Ipsos, non vogliono il “partito della Chiesa”, si allontanano dalla politica, sono delusi del governo Berlusconi ma stanno alla larga dal Pd, beneficiando (in parte) l’Udc e soprattutto incrementando l’area del non voto.
Insomma, un nuovo dato che dimostra che c’è una situazione in movimento che potrebbe innescare l’avvio di nuovi processi politici.
Il nuovo partito di centro di Casini, Pezzotta ecc., le mosse di Francesco Rutelli nel Pd, gli assist di Luca Cordero di Montezemolo, persino l’uscita di Giorgio La Malfa dal Pdl, per non parlare delle fibrillazioni di Fini, sono tasselli “liberi” che cercano una nuova composizione per una nuova sintesi politica.
E’ Rutelli, sornione, in questa fase, il più attivo. L’ex leader della Margherita è già “oltre” il congresso del Pd: addirittura lavora per creare “suoi” gruppi parlamentari alla Camera e al Senato. Non solo.
L’ambizione di Rutelli è alta: (ri)costruire un’area (un partito?) laica, liberale, moderata ma riformista, modellata su molte idee forza di Obama. Abbandonare il Pd, rifare Margherita ex novo, non più con gli “avanzi” della ex DC.
L’idea dell’ex sindaco di Roma trova interlocutori interessati: nel Pd, nelll’Udc ma anche nel Pdl. Rutelli non si accontenta del grande centro di Casini, cerca nuovi spazi. E nuove avventure.
Determinante, per salpare, sarà l’evoluzione della crisi del berlusconismo.
Steve Robinson Hakkabee
25 set 2009 - 10:52 - #1Laico???? Rutelli Casini e magari la Binetti? me li vedo…
asterio
25 set 2009 - 11:22 - #2Vogliamo diventare l’arabia saudita degli integralisti cattolici? Con questa gente qui ci ritroveremo nel medioevo nel giro di un attimo.
Forse sarebbe meglio se cominciassero a pensare ad un partito in grado di fare leggi che non riguardano la moralità dei singoli (aborto, procreazione assistita, ricerca scientifica, eutanasia, divorzio) a cui va lasciata maggior libertà in modo che ognuno possa comportarsi secondo la sua credenza poiché sono aspetti della propria vita che influenzano solo in maniera molto marginale il resto della società.
Il sapere
29 set 2009 - 22:21 - #3in Germania, la musica colta è stata un modello di vita, una ideologia…in Italia, la musica è evasione dalla realtà…..così anche nella politica….Belrusconi vince perchè è simpatico e giocherellone….se fosse serio come uomo, non otterrebbe gli stessi risultati elettorali che invece ha….poi la sua forza mediatica lo aiuta molto in questo gioco, le sue radice anticomuniste pure…Gianfranco Fini tutto questo lo ha capito, e non credo che Fini tema di rimanere solo….la politica è fatta di sorprese….Fini rappresenta la politica come modello di vita e di idee da proporre…..Berlusconi rappresenta la cultura dell’evasione dalla realtà fatta di giochi e di battute….io tifo per Fini, forse perchè sono musicista?